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venerdì 31 maggio 2019

Lettera di una Mamma per il Ministro della difesa della Repubblica Italiana

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CARA MINISTRO ELISABETTA TRENTA, CHI LE SCRIVE È UN MILITARE IN CONGEDO IL QUALE DOPO AVER LETTO LE SUE DICHIARAZIONI A PROPOSITO DELLA TUTELA DEI MILITARI, VORREBBE RACCONTARLE LA PROPRIA ESPERIENZA.



MI SONO ARRUOLATA A 20 ANNI, ERO UNA RAGAZZA CON TANTI SOGNI NEL CASSETTO.

HO INDOSSATO LA DIVISA DELLA MARINA MILITARE , ERO UNA NP ED EFFETTUAVO SERVIZIO IN UNA NOTA COMPAMARE, TRA AMMIRAGLI E COMANDANTI.


ESEGUIVO PATTUGLIE IN SPIAGGIA E CONTROLLI ALLE ATTIVITA' CON IL SOGNO - UN GIORNO- DI ENTRARE IN GUARDIA DI FINANZA.

QUEL SOGNO PERò SI è INFRANTO ALL'ARRIVO DI BEN DUE PATOLOGIE. 
NEL FRATTEMPO RICEVETTI PRESSIONI INTERNE DURISSIME CHE MI PORTARONO AL CONGEDO. 
SENZA RENDERMENE CONTO, LA MIA VITA CAMBIO' , TRAVOLTA DALLA MALATTIA SENZA CAPIRE NULLA, SOBBALZATA TRA MEDICI E TRA CITTà DIVERSE.

INTANTO IL TEMPO è TRASCORSO TRA ANALISI, VISITE E TUTTO QUESTO MENTRE CRESCEVO E DIVENTAVO UNA GIOVANE DONNA. 
SOLA, TRATTATA COME UN FAZZOLETTO "USA E GETTA" BUTTATO AI MARGINI DELLA STRADA , STANCA, INCAPACE DI CAPIRE IN CHE MODO LO STATO (QUELLO STATO A CUI AVEVO GIURATO FEDELTà ) POTESSE ABBANDONARMI COSì.

CERCAI INVANO DI DIMENTICARE TUTTO MA QUESTO RIAFFIARò IL GIORNO IN CUI DIVENTAI MADRE, NEL 2013 A 28 ANNI.
UN COCENTE RISVEGLIO MI HA TRAVOLTA COME NEMMENO UN URAGANO SAPREBBE FARE.
UN BIMBO STUPENDO VENUTO ALLA LUCE MA C'E' QUALCOSA CHE NON VA. 

QUEL BAMBINO NON DORME MAI, SBATTE LA TESTA CONTRO IL MURO, SI FA DEL MALE, SI GRAFFIA DA SOLI, SI COLPISCE AL VOLTO, NON PARLA.. L'INFERNO ERA LI, TUTTO PER NOI.
IL MIO BAMBINO INTOSSICATO DA URANIO. 
NON SO SE LEI MINISTRO è MADRE , VORREI PARLARLE CON IL CUORE IN MANO.

SONO CONSAPEVOLE DEI VARI INCONTRI AVVENUTI TRA LEI ED ALCUNI MIEI COLLEGHI . DEVE SAPERE CHE ESISTONO MILITARI COME ME CHE SI SONO AMMALATI IN ITALIA, CHE NON HANNO PRESTATO SERVIZIO ALL'ESTERO EPPURE SI SONO AMMALATI .
LA COSA PEGGIORE PERò NON è QUESTO BENSì LO SCOTTO CHE I FIGLI COME IL MIO HANNO PAGATO . 

LO STATO CI HA DIMENTICATI, NOI CI SENTIAMO COSì.
IN ATTESA DI CONVOCAZIONE , SPENDO TUTTO QUELLO CHE HO PER LE CURE DI MIO FIGLIO MENTRE IO MI LASCIO ANDARE LENTAMENTE, SENZA ACCORGERMENE (FORSE SONO GIA' MORTA E NON LO SO)..
COSA ACCADRà A MIO FIGLIO SE DOMANI DOVESSE SUCCEDERE QUALCOSA A ME? COSA ACCADREBBE SE IO MOLLASSI? NON OSO IMMAGINARE, QUINDI, DA BUON MILITARE, SCHIENA DRITTA E OLIO DI GOMITO.
TUTTO QUESTO PERO', NON POTRà DURARE IN ETERNO. NON SIAMO ROBOT, SIAMO UMANI.

LE CHIEDO DI METTERSI NEI MIEI PANNI MINISTRO. GLIELO CHIEDO DA MADRE NON DA MILITARE PERCHE' QUEST'ULTIMO SOPPORTA SENZA PROFERIRE ALCUNA EMOZIONE (SIAMO STATI ADDESTRATI ANCHE SU QUESTO) MA UNA MADRE NON PUO' , NON RIUSCIREBBE. 

IO NON HO AVUTO IL LUSSO DI PARTORIRE UN BAMBINO SANO, MI è STATA PRECLUSA LA GIOIA PIù BELLA.

UN BAMBINO DI APPENA 6 ANNI HA PAGATO PER UNO STATO CHE LO HA ABBANDONATO, CHE HA ABBANDONATO SUA MADRE.

QUESTO BAMBINO, è UNA VITTIMA DEL DOVERE A TUTTI GLI EFFETTI MA NON ESISTE, SUA MADRE- LA QUALE HA GIURATO FEDELTà ALLO STATO ITALIANO- , NON ESISTE.

ASPETTO CONVOCAZIONE, NEL MENTRE SI TIRA AVANTI COME SI PUò, CERCANDO DI NON PENSARCI E GODENDO DI OGNI GIORNO COME FOSSE L'ULTIMO. 

CONTINUO A SERVIRE IL MIO PAESE , CERCANDO DI TUTELARE I COLETTIVI INTERESSI.
HO SCELTO QUELLA DIVISA PERCHè ERO FELICE DI FARE QUALCOSA DI UTILE PER IL MIO STATO, PER IL POPOLO. 
TUTT'ORA , ASCOLTANDO L'INNO DI MAMELI, MI COMMUOVO E HO LA PELLE D'OCA PERCHè ANCORA RICORDO IL MIO GIURAMENTO.
RICORDO MIO ZIO, ERA COSì ORGOGLIOSO DI ME. 
VENNE A VEDERMI NONOSTANTE LA CHEMIO E SI COMMOSSE PENSANDO A SUO PADRE, MIO NONNO, ANCH'EGLI UFFICIALE DELLA MARINA MILITARE ITALIANA. QUELLA FU UNA GIOIA CHE INVOLONTARIAMENTE DONAI ANCHE ALLA MIA FAMIGLIA, MA MAI MI SAREI ASPETTATA QUESTO ABBANDONO.

SIAMO ANGELI INVISIBILI, QUESTO SIAMO. E' MOLTO TRISTE ED E' ANCHE INGIUSTO. 
QUALE COLPA HANNO AVUTO BAMBINI COME IL MIO? PERCHE QUESTO SILENZIO NEI NOSTRI CONFRONTI?
HO FORSE PECCATO DI AVER DECISO DI NON EFFETTUARE ALCUN LAVORO ESTERO PREFERENDO L'ITALIA' ?
DA MADRE A MINISTRO LE DICO CHE QUESTO è TERRIBILE, CHE NON E' ACCETTABILE.

OGGI, DOPO 6 ANNI, HO FATTO VEDERE AL MIO BAMBINO LA MIA FOTO IN DIVISA. 

LUI HA SGRANATO GLI OCCHI E HA DETTO "MAMMA, MA TU PRENDI I CATTIVI!!", ERA TUTTO FELICE DI VEDERE LA SUA MAMMA COSì.
ERA ORGOGLIOSO ED IO MI SONO COMMOSSA NEL VEDERE LA SUA SODDISFAZIONE , LIMITANDOMI A STAR ZITTA, ANCHE SE IL MIO CUORE AVREBBE VOLUTO DIRGLI LA VERITà , OVVERO , CHE SONO STATI INVECE QUELLI "BUONI" AD AVERCI TRADITO.

SAREBBE UN SOGNO, OTTENERE GIUSTIZIA, PER ORA RESTERO' IN ATTESA E CON ME ANCHE MIO FIGLIO A CUI è STATA NEGATA LA SALUTE.

DA CUORE DI MAMMA, NON POSSO DIRE DI PIù DI QUELLO CHE SENTO OVVERO, LA MORTE NEL CUORE, NULL'ALTRO.
DA MILITARE , CONTINUERO' A LOTTARE FINO A CHE IL MIO CORPO ME LO CONSENTIRà .

CHIEDO GIUSTIZIA PER NOI VITTIME DEL DOVERE, DIMENTICATE DA UNO STATO CHE CI HA USATO E POI ABBANDONATO. 

CHI ACCONSENTIRà ANCORA A QUESTO ASSORDANTE SILENZIO, SARà COMPLICE DEL MALESSERE DI CREATURE INNOCENTI CHE NESSUNA COLPA HANNO SE NON QUELLA DI AVERE AVUTO UN GENITORE CHE AVEVA DECISO DI DONARE LA SUA VITA PER IL PAESE E PER UN FUTURO MIGLIORE PER CITTADINI.

SPERO CHE -attraverso questo messaggio- POSSA ARRIVARLE TUTTA LA MIA AMAREZZA E DOLORE DI MADRE E DI MILITARE E SOPRATUTTO LA DOVEROSA CONVOCAZIONE NEI CONFRONTI DI CHI COME ME, ATTENDE DA DIVERSO TEMPO .

NOI RESTIAMO QUI, SEMPRE IN ATTESA, CON UN BARLUME DI SPERANZA NEL CUORE CHE CI PERMETTE DI ANDARE AVANTI,
SPERANDO CHE LE COSE POSSANO CAMBIARE PER IL MEGLIO, LA SALUTO.

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martedì 28 maggio 2019

Lettera di una Mamma per il Ministro della difesa della Repubblica Italiana


CARA MINISTRO ELISABETTA TRENTA, CHI LE SCRIVE è UN MILITARE IN CONGEDO IL QUALE DOPO AVER LETTO LE SUE DICHIARAZIONI A PROPOSITO DELLA TUTELA DEI MILITARI, VORREBBE RACCONTARLE LA PROPRIA ESPERIENZA.



MI SONO ARRUOLATA A 20 ANNI, ERO UNA RAGAZZA CON TANTI SOGNI NEL CASSETTO.

HO INDOSSATO LA DIVISA DELLA MARINA MILITARE , ERO UNA NP ED EFFETTUAVO SERVIZIO IN UNA NOTA COMPAMARE, TRA AMMIRAGLI E COMANDANTI.


ESEGUIVO PATTUGLIE IN SPIAGGIA E CONTROLLI ALLE ATTIVITA' CON IL SOGNO - UN GIORNO- DI ENTRARE IN GUARDIA DI FINANZA.

QUEL SOGNO PERò SI è INFRANTO ALL'ARRIVO DI BEN DUE PATOLOGIE. 
NEL FRATTEMPO RICEVETTI PRESSIONI INTERNE DURISSIME CHE MI PORTARONO AL CONGEDO. 
SENZA RENDERMENE CONTO, LA MIA VITA CAMBIO' , TRAVOLTA DALLA MALATTIA SENZA CAPIRE NULLA, SOBBALZATA TRA MEDICI E TRA CITTà DIVERSE.

INTANTO IL TEMPO è TRASCORSO TRA ANALISI, VISITE E TUTTO QUESTO MENTRE CRESCEVO E DIVENTAVO UNA GIOVANE DONNA. 
SOLA, TRATTATA COME UN FAZZOLETTO "USA E GETTA" BUTTATO AI MARGINI DELLA STRADA , STANCA, INCAPACE DI CAPIRE IN CHE MODO LO STATO (QUELLO STATO A CUI AVEVO GIURATO FEDELTà ) POTESSE ABBANDONARMI COSì.

CERCAI INVANO DI DIMENTICARE TUTTO MA QUESTO RIAFFIARò IL GIORNO IN CUI DIVENTAI MADRE, NEL 2013 A 28 ANNI.
UN COCENTE RISVEGLIO MI HA TRAVOLTA COME NEMMENO UN URAGANO SAPREBBE FARE.
UN BIMBO STUPENDO VENUTO ALLA LUCE MA C'E' QUALCOSA CHE NON VA. 

QUEL BAMBINO NON DORME MAI, SBATTE LA TESTA CONTRO IL MURO, SI FA DEL MALE, SI GRAFFIA DA SOLI, SI COLPISCE AL VOLTO, NON PARLA.. L'INFERNO ERA LI, TUTTO PER NOI.
IL MIO BAMBINO INTOSSICATO DA URANIO. 
NON SO SE LEI MINISTRO è MADRE , VORREI PARLARLE CON IL CUORE IN MANO.

SONO CONSAPEVOLE DEI VARI INCONTRI AVVENUTI TRA LEI ED ALCUNI MIEI COLLEGHI . DEVE SAPERE CHE ESISTONO MILITARI COME ME CHE SI SONO AMMALATI IN ITALIA, CHE NON HANNO PRESTATO SERVIZIO ALL'ESTERO EPPURE SI SONO AMMALATI .
LA COSA PEGGIORE PERò NON è QUESTO BENSì LO SCOTTO CHE I FIGLI COME IL MIO HANNO PAGATO . 

LO STATO CI HA DIMENTICATI, NOI CI SENTIAMO COSì.
IN ATTESA DI CONVOCAZIONE , SPENDO TUTTO QUELLO CHE HO PER LE CURE DI MIO FIGLIO MENTRE IO MI LASCIO ANDARE LENTAMENTE, SENZA ACCORGERMENE (FORSE SONO GIA' MORTA E NON LO SO)..
COSA ACCADRà A MIO FIGLIO SE DOMANI DOVESSE SUCCEDERE QUALCOSA A ME? COSA ACCADREBBE SE IO MOLLASSI? NON OSO IMMAGINARE, QUINDI, DA BUON MILITARE, SCHIENA DRITTA E OLIO DI GOMITO.
TUTTO QUESTO PERO', NON POTRà DURARE IN ETERNO. NON SIAMO ROBOT, SIAMO UMANI.

LE CHIEDO DI METTERSI NEI MIEI PANNI MINISTRO. GLIELO CHIEDO DA MADRE NON DA MILITARE PERCHE' QUEST'ULTIMO SOPPORTA SENZA PROFERIRE ALCUNA EMOZIONE (SIAMO STATI ADDESTRATI ANCHE SU QUESTO) MA UNA MADRE NON PUO' , NON RIUSCIREBBE. 

IO NON HO AVUTO IL LUSSO DI PARTORIRE UN BAMBINO SANO, MI è STATA PRECLUSA LA GIOIA PIù BELLA.

UN BAMBINO DI APPENA 6 ANNI HA PAGATO PER UNO STATO CHE LO HA ABBANDONATO, CHE HA ABBANDONATO SUA MADRE.

QUESTO BAMBINO, è UNA VITTIMA DEL DOVERE A TUTTI GLI EFFETTI MA NON ESISTE, SUA MADRE- LA QUALE HA GIURATO FEDELTà ALLO STATO ITALIANO- , NON ESISTE.

ASPETTO CONVOCAZIONE, NEL MENTRE SI TIRA AVANTI COME SI PUò, CERCANDO DI NON PENSARCI E GODENDO DI OGNI GIORNO COME FOSSE L'ULTIMO. 

CONTINUO A SERVIRE IL MIO PAESE , CERCANDO DI TUTELARE I COLETTIVI INTERESSI.
HO SCELTO QUELLA DIVISA PERCHè ERO FELICE DI FARE QUALCOSA DI UTILE PER IL MIO STATO, PER IL POPOLO. 
TUTT'ORA , ASCOLTANDO L'INNO DI MAMELI, MI COMMUOVO E HO LA PELLE D'OCA PERCHè ANCORA RICORDO IL MIO GIURAMENTO.
RICORDO MIO ZIO, ERA COSì ORGOGLIOSO DI ME. 
VENNE A VEDERMI NONOSTANTE LA CHEMIO E SI COMMOSSE PENSANDO A SUO PADRE, MIO NONNO, ANCH'EGLI UFFICIALE DELLA MARINA MILITARE ITALIANA. QUELLA FU UNA GIOIA CHE INVOLONTARIAMENTE DONAI ANCHE ALLA MIA FAMIGLIA, MA MAI MI SAREI ASPETTATA QUESTO ABBANDONO.

SIAMO ANGELI INVISIBILI, QUESTO SIAMO. E' MOLTO TRISTE ED E' ANCHE INGIUSTO. 
QUALE COLPA HANNO AVUTO BAMBINI COME IL MIO? PERCHE QUESTO SILENZIO NEI NOSTRI CONFRONTI?
HO FORSE PECCATO DI AVER DECISO DI NON EFFETTUARE ALCUN LAVORO ESTERO PREFERENDO L'ITALIA' ?
DA MADRE A MINISTRO LE DICO CHE QUESTO è TERRIBILE, CHE NON E' ACCETTABILE.

OGGI, DOPO 6 ANNI, HO FATTO VEDERE AL MIO BAMBINO LA MIA FOTO IN DIVISA. 

LUI HA SGRANATO GLI OCCHI E HA DETTO "MAMMA, MA TU PRENDI I CATTIVI!!", ERA TUTTO FELICE DI VEDERE LA SUA MAMMA COSì.
ERA ORGOGLIOSO ED IO MI SONO COMMOSSA NEL VEDERE LA SUA SODDISFAZIONE , LIMITANDOMI A STAR ZITTA, ANCHE SE IL MIO CUORE AVREBBE VOLUTO DIRGLI LA VERITà , OVVERO , CHE SONO STATI INVECE QUELLI "BUONI" AD AVERCI TRADITO.

SAREBBE UN SOGNO, OTTENERE GIUSTIZIA, PER ORA RESTERO' IN ATTESA E CON ME ANCHE MIO FIGLIO A CUI è STATA NEGATA LA SALUTE.

DA CUORE DI MAMMA, NON POSSO DIRE DI PIù DI QUELLO CHE SENTO OVVERO, LA MORTE NEL CUORE, NULL'ALTRO.
DA MILITARE , CONTINUERO' A LOTTARE FINO A CHE IL MIO CORPO ME LO CONSENTIRà .

CHIEDO GIUSTIZIA PER NOI VITTIME DEL DOVERE, DIMENTICATE DA UNO STATO CHE CI HA USATO E POI ABBANDONATO. 

CHI ACCONSENTIRà ANCORA A QUESTO ASSORDANTE SILENZIO, SARà COMPLICE DEL MALESSERE DI CREATURE INNOCENTI CHE NESSUNA COLPA HANNO SE NON QUELLA DI AVERE AVUTO UN GENITORE CHE AVEVA DECISO DI DONARE LA SUA VITA PER IL PAESE E PER UN FUTURO MIGLIORE PER CITTADINI.

SPERO CHE -attraverso questo messaggio- POSSA ARRIVARLE TUTTA LA MIA AMAREZZA E DOLORE DI MADRE E DI MILITARE E SOPRATUTTO LA DOVEROSA CONVOCAZIONE NEI CONFRONTI DI CHI COME ME, ATTENDE DA DIVERSO TEMPO .

NOI RESTIAMO QUI, SEMPRE IN ATTESA, CON UN BARLUME DI SPERANZA NEL CUORE CHE CI PERMETTE DI ANDARE AVANTI,
SPERANDO CHE LE COSE POSSANO CAMBIARE PER IL MEGLIO, LA SALUTO.


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sabato 22 settembre 2018

Uranio e vaccini, 7.000 i militari malati (più 1000 già morti)


 

Linfomi e leucemie: è salito a 7.000 il numero dei militari italiani colpiti da tumori e patologie degenerative, mentre i soldati già morti sono diventati un migliaio, nel 2017.

Una strage silenziosa, che colpisce le nostre forze armate: sono 570 i soli marinai colpiti da mesotelioma pleurico, il cancro provocato dal contatto con l’amianto, mentre a trasformare un ragazzo nel fiore degli anni in un malato grave, spesso terminale, sono l’uranio impoverito e altri materiali letali presenti negli armamenti (e nei poligoni di addestramento) insieme alla somministrazione approssimativa di troppi vaccini, spesso inoculati senza adeguate precauzioni. 
Lo afferma Ivan Catalano, vicepresidente della commissione difesa guidata da Gian Pietro Scanu, protagonista a febbraio di una clamorosa denuncia ampiamente silenziata dai media: il clima della campagna elettorale ha “imposto” il quasi-silenzio sul dramma dei militari italiani, a maggior ragione (dopo il decreto Lorenzin) su quelli colpiti da patologie che la commissione non esclude siano correlate con la somministrazione inappropriata dei vaccini. Risultato: migliaia di militari nei guai, insieme alle loro famiglie. «All’angoscia per la salute del congiunto si somma la sua solitudine di fronte allo Stato, che rifiuta di riconoscere il problema: così, ai soldati ammalatisi “per cause di servizio” non viene assicurato il trattamento cui avrebbero pieno diritto, anche in termini previdenziali».
Inutili le pressioni esercitate sul ministro della difesa Roberta Pinotti, a cui la commissione ha chiesto di fermare l’azione della potentissima avvocatura dello Stato: «Comprensibile che gli avvocati governativi (che dispongono di un budget Ivan Catalanoillimitato) trovino ogni mezzo per evitare esborsi, ma non è giusto che un militare colpito da malattie “professionali” così gravi non venga riconosciuto come vittima da tutelare e risarcire», afferma Catalano, in un incontro pubblico promosso a Torino dal Movimento Roosevelt. «Abbiamo vagliato casi-limite particolarmente eloquenti: sono stati bollati come “renitenti” anche quei giovani ammalatisi improvvisamente, ragazzi che in pochi mesi hanno perso 20-30 chili di peso». Sono in gioco diritti fondamentali, «ed è assurdo che i nostri militari siano considerati cittadini di serie B». Nel settore difesa non esiste terzietà né possibilità di contraddittorio, sono militari anche i sanitari e le commissioni preposte a vagliare i singoli casi. «Chiediamo invece che, ai soldati, i vaccini vengano somministrati dalle autorità sanitarie civili: solo per i carabinieri – afferma Catalano – abbiamo verificato che le vaccinazioni sono correttamente tracciate, mentre nelle altre forze armate non è sempre possibile risalire alla storia vaccinale di ogni militare, col rischio (non infrequente) che allo stesso soggetto vengano inoculate più volte le medesime vaccinazioni, spesso senza precauzioni e magari alla vigilia di missioni all’estero, senza cioè il tempo materiale di verificarne le eventuali reazioni avverse, sul piano della salute».
Proteggere i nostri militari: un impegno per il quale Catalano (eletto nei 5 Stelle, poi passato al gruppo misto) si è battuto come un leone, insieme ai colleghi della commissione difesa: «Tutto inutile, però: non siamo riusciti a ottenere un’apposita legge, né a far inserire nell’ultima finanziaria l’emendamento su “tutela assistenziale, previdenziale e sicurezza sul lavoro del personale militare”». Obiettivo: estendere anche ai soldati e alle forze di polizia le norme “salvavita” (infortuni sul lavoro e malattie professionali) che tutelano i lavoratori civili. «Un militare in missione sa perfettamente di essere in pericolo: fa parte del gioco, a patto che la minaccia provenga da un agente ostile, da un terrorista. Non è accettabile che soldati, avieri e marinai italiani rischino di veder pregiudicata per sempre la loro salute, a vent’anni, dal contatto improprio con armamenti “sporchi” o da vaccinazioni somministrate in modo inadeguato». In 8 casi su 10, poi, per andare incontro a rischi mortali non c’è bisogno di partire per l’Afghanistan: il “fuoco amico” è nettamente più pericoloso delle pallottole dei Talebani. E’ notoriamente scandaloso l’inquinamento permanente di poligoni di artiglieria come quelli del Salto di Quirra e di Capo Teulada in Sardegna. I soldati operano su terreni non bonificati, sui quali cadono migliaia di missili. «Il Movimento Roosevelt nasce per tutelare iPatrizia Scanu diritti dell’uomo», ricorda Patrizia Scanu: «Tra questi, rientrano certamente anche quelli dei nostri militari, non adeguatamente riconosciuti, nonostante l’enorme lavoro di Ivan Calatano e degli altri parlamentari della commissione difesa».
Un impegno che il Movimento Roosevelt provvederà a ricordare al nuovo Parlamento: «L’Italia deve assolutamente cambiare atteggiamento e tutelare nel modo migliore i suoi militari». Ma ad essere in pericolo non sono solo i soldati, sottolineano Patrizia Scanu e Ivan Catalano, perché i vaccini destinati ai militari sono identici a quelli somministrati ai bambini: «E quindi gli effetti di immunosoppressione, iperimmunizzazione, stress ossidativo al Dna e autoimmunità valgono per tutti, anche per i bambini, qualora non vengano rispettate le raccomandazioni che derivano dai risultati del progetto Signum». Ovvero: non più di 5 vaccini, da somministrare «in assenza di grave stress psico-fisico o di patologia al momento delle vaccinazioni». Procedure cautelative rigorose, che imporrebbero «esami pre-vaccinali e post-vaccinali, controllo dei contaminanti nei vaccini e rispetto delle precauzioni d’uso», peraltro segnalate dalle stesse case farmaceutiche. La commissione difesa ha concluso che non si può escludere il nesso causale fra vaccini e gravi patologie. «Questa conclusione – ribadiscono Scanu e Catalano – mette in guardia dalla facile negazione di ogni effetto avverso delle vaccinazioni».
Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.

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