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sabato 17 dicembre 2016

Prostata: rimedi naturali per alleviare i disturbi

La prostata è una ghiandola che va controllata periodicamente, da parte degli uomini, in particolare dai 40 anni in su. Per qualcuno, un disturbo alla prostata è fonte di imbarazzo, tanto che a volte i sintomi di qualche problema vengono trascurati: eppure bisogna fare attenzione, la prostata non è semplicemente una ghiandola che fa parte dell’apparato sessuale, ma inerisce le vie urinarie, il cui corretto funzionamento è fondamentale per la vita di ogni essere vivente. Ci sono tuttavia dei rimedi naturali che possono aiutare con i vari disturbi alla prostata.
I disturbi alla prostata si rivelano in maniera differente, magari come difficoltà di minzione, ipertrofia, prostatite, ingrossamenti o addirittura tumori. I consigli che verranno dati di seguito possono venire in aiuto del dolore o della congestione, ma non devono essere presi come unico rimedio attraverso un’autodiagnosi: il ruolo dell’andrologo – e nei casi peggiori dell’oncologo – è fondamentale.
I disturbi più lievi possono dipendere da differenti fattori, come il praticare per troppe ore al giorno determinati sport come il ciclismo, le escursioni di temperatura, i pantaloni troppo stretti nella zona del cavallo, stare seduti troppo a lungo. Possono influire anche abitudini alimentari scorrette, come l’eccessivo consumo di alcol o cibi piccanti. I sintomi dei disturbi alla prostata possono essere rilevati in crescendo: si comincia con dei doloretti nella zona del perineo, la difficoltà a urinare, per poi giungere a febbre, brividi, lombalgia, sangue nelle urine e nei casi peggiori perfino impotenza sessuale.
Per questo esistono molti rimedi naturali che possono venire incontro ai disturbi e accompagnare le prescrizioni dell’andrologo. Tra le sostanze che dovrebbero essere assunte per il bene della prostata, ci sono la serenoa che è un decongestionante e uno spasmolitico, lo zinco e l’echinacea che rafforzano il sistema immunitario e i semi di zucca che hanno un effetto antiossidante. In generale, fa anche bene bere 8 bicchieri d’acqua al giorno e limitare il consumo di carne ed evitare quello di alcolici. Meglio il pesce, i tipi di pesce che contengono omega 3 in particolare. Ecco quindi i cibi che possono fungere da rimedio naturale contro i disturbi alla prostata.
pomodori e mais

Semi di zucca

I semi di zucca rappresentano un toccasana per quelle patologie meno gravi della prostata, perché sono diuretici e posseggono zinco. Si possono consumare secchi, magari durante la normale vita quotidiana, durante un film al posto dei pop corn, oppure attraverso un infuso di semi schiacchiati e mescolati in acqua bollente.

Mais

Il mais come rimedio della nonna per la prostata va utilizzato fresco, bollito nell’acqua come infuso e cotto a fuoco lento per una decina di minuti. Se ne può consumare un massimo di tre tazze a settimana.

Soia

La soia è buona e sana, tanto che può aiutare a combattere i sintomi dei disturbi alla prostata al loro primo stadio, perché contiene fitoestrogeni che potrebbero ridurre la produzione di testosterone, l’ultimo ormone che dovrebbe essere stimolato nel caso di disturbi gravi alla prostata.

Pomodori

Per evitare il cancro alla prostata è consigliata l’introduzione dei pomodori nella dieta quotidiana, perché contengono un potente antiossidante, il licopene.

Semi di anguria

L’anguria, si sa, ha un forte effetto diuretico, ma anche i suoi semi, per realizzare un infuso, possono rappresentare un ottimo rimedio naturale. Basta bollirli con acqua, far raffreddare, filtrare e bere. Attenzione alla quantità: se ne deve bere un litro di quest’infuso, per la durata di dieci giorni.

Ortica

Un altro infuso ideale per combattere i disturbi alla prostata è l’ortica. Ma la quantità consigliabile varia da persona a persona e secondo i propri disturbi, per cui è meglio consultare il medico prima di assumerla. Fonte http://www.greenstyle.it/prostata-rimedi-naturali-per-alleviare-i-disturbi-65703.html

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ENI E STATO ITALIANO: FINTE BONIFICHE!





di Gianni Lannes

Manfredonia è uno dei 16 siti italiani ricompresi dalla legge 426 del 1998 nelle aree a grave rischio ambientale, a causa dell'inquinamento industriale provocato dall'Eni. Il ministero dell'Ambiente con decreto del 10 gennaio 2000 ha perimetrato il territorio da disinquinare. A tutt'oggi, nonostante una montagna di denaro pubblico elargita alla Syndial, ovvero alla stessa Eni, la bonifica a Manfredonia è appena al 5 per cento sulla terraferma, e addirittura a zero negli 8,5 chilometri quadrati (853 ettari) nell'area marina prospiciente il petrolchimico. Nel 2008, peraltro, l'Ispra ha trovato in questo mare anche il mercurio. Il folle progetto dell'Energas/Kuwait Petroleum  (un gigantesco deposito di gas a petrolio liquefatto da 300 mila tonnellate annue di gpl) non potrà essere mai realizzato, anche perché insiste in una di queste aree contaminate, quella del porto alti fondali. In questi ultimi 16 anni, i sindaci Prencipe, Campo e Riccardi non hanno garantito il rispetto delle leggi a difesa dell'ambiente e della popolazione, alla stregua della regione Puglia, da Fitto a Vendola fino ad Emiliano, compresi tutti i governi tricolore.







La prossima settimana, comunque, partirà la diffida al ministero dello sviluppo economico e al governo Gentiloni per bloccare il progetto di Diamante Menale e soci stranieri. In ogni caso sarà presentata una denuncia alla commissione europea per l'apertura di una procedura d'infrazione, ed un processo alla corte di giustizia europea, a carico delle irresponsabilità manifestate dalle autorità italiane a vario titolo. Nel 2017 l'Eni e lo Stato italiano saranno chiamati ufficialmente dalla popolazione di Manfredonia ad una tavolo di concertazione per risolvere il gravissimo contenzioso ed avviare il risanamento territoriale, assicurando cure gratuite alla popolazione, ed infine un congruo risarcimento economico. La sinistra farsa partitocratica e dei prenditori di regime è finita per sempre. Questo è scacco matto alla speculazione.



riferimenti:







http://www.bonifiche.minambiente.it/page_anno_5.html

http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sez_controllo_enti/2013/delibera_79_2013.pdf

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=energas Fonte dell'articolo: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2016/12/eni-e-stato-italiano-finte-bonifiche.html

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MERCURIO ENI NELL'ADRIATICO





di Gianni Lannes

Avvelenamento infinito ed impunito. Peggio della mafia c'è soltanto l'omertà dello Stato italiano. Le autorità tricolori ad ogni livello hanno consentito all'Eni di  seminare malattie e morte in un paradiso terrestre. E' accaduto a Manfredonia, ma non solo: una strage legalizzata di ignara popolazione e ancora speculazioni in grande stile, incluse le trivelle petrolifere, a danno della gente. La legge 426 del 1998 ha inserito questa zona nei 16 siti di interesse nazionale da bonificare. Con decreto del ministero dell'ambiente datato 10 gennaio 2000, il territorio da mettere in sicurezza e bonificare è stato perimetrato. Soltanto l'area marina inquinata dall'Eni - senza contare la terraferma - si estende per 853 ettari, pari a 8,5 chilometri quadrati. Nel 2008 l'Ispra ha rilevato proprio in loco, ovvero nella zona prospiciente il petrolchimico Anic-Enichem concentrazioni abnormi di veleni industriali, ma soprattutto il letale mercurio. A tutt'oggi, grazie anche all'evidente disinteresse di tutte le istituzioni ben informate sul disastro in atto, dal ministero dell'Ambiente ai sindaci Prencipe, Campo e Riccardi, dell'ente provincia di Foggia, nonché della regione Puglia da Fitto a Vendola ed Emiliano, nonostante i recenti rilievi dell'Arpa, non è stato disinquinato un centimetro quadrato di questo mare in agonia. Proprio qui dove il pericolo sismico e idrogeologico è notoriamente presente, il governo italiano intende autorizzare l'Energas/Kuwait Petroleum ad installare un impianto produttivo di gas a petrolio liquefatto, a rischio di incidente rilevante (secondo le direttive Seveso) da 300 mila tonnellate annue. Nel 2013 l'Italia ha aderito alla convenzione mondiale di Minamata, un trattato internazionale legalmente vincolante. Siamo alla resa dei conti, al redde rationem. E' l'ora di chiamare ufficialmente dinanzi alla Commissione europea, al Consiglio d'Europa, al Parlamento Ue, alla Corte di giustizia Ue e alla Corte dei diritti dell'Uomo, lo Stato italiano e l'Eni ad un atto concreto di responsabilità, in ossequio alla Convenzione di Aarhus (chi inquina paga). Occorre una nuova etica tra giustizia sociale ed ecologia, per un progetto che abbia il rispetto della vita e la conservazione dell'ambiente, come parte fondamentale delle scelte economiche, politiche e sociali.



 riferimenti:


















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giovedì 15 dicembre 2016

Soluzione per liberare completamente l'intestino

colon liberare Avere una evacuazione regolare è fondamentale per stare bene in salute. La quantità di energia che abbiamo a disposizione, la capacità di assorbire i nutrienti, il nostro stato emotivo dipendono tutti dalla nostra capacità di liberarci dei rifiuti.
Sempre più persone hanno problemi di emorroidi, stitichezza, gonfiore addominale, fermentazioni, appendicite ed anche attacchi cardiaci dovuti al fatto di non evacuare correttamente, e ci sono prove scientifiche che dimostrano che una causa sta proprio nel moderno water.
Se esaminano la nostra storia ed anche i risultati dei recenti studi ci convinceremo che è proprio così. Il gabinetto moderno ci ha richiesto di cambiare la posizione che usiamo per evacuare il nostro intestino, in modo innaturale rispetto al modo in cui l’uomo e suoi organi si sono formati nel corso dell’evoluzione.
neonati istintivamente si accovacciano per defecare, e così fa la maggior parte della popolazione del mondo. Ma in qualche modo in Occidente ci si è convinti che stare seduti è più civile.
Seduto sul moderno water devi mettere le ginocchia a un angolo di 90 gradi rispetto all’ addome. Tuttavia, la posizione naturale usata da millenni è con le ginocchia molto più vicine al busto, e tale posizione cambia effettivamente le relazioni spaziali dei vostri organi intestinali e la muscolatura, ottimizzando le forze coinvolte nella defecazione.squatty pottyInfatti nella posizione seduta il muscolo puborettale del colon, che serve per controllare la fuoriuscita degli escrementi (continenza), è contratto e quindi alcuni rifiuti non vengono espulsi, infatti la posizione che assumiamo tutti i giorni sul WC rilassa solo parzialmente il muscolo puborettale e dobbiamo sforzarci molto di più per spremerle fuori (causando emorroidi negli anni). Lo sforzo supplementare ha anche  alcuni effetti biologici indesiderati, tra cui una temporanea interruzione del flusso cardiaco.
Invece nella posizione accovacciata, che è quella naturale per la fisiologia del nostro intestino, il muscolo puborettale è rilassato, l’intestino è dritto e libero di espellere completamente le feci.
“La posizione accovacciata è fin dalle origini dell’uomo la più naturale… il muscolo intestinale si raddrizza e l’evacuazione avviene senza problemi! Chi l’ha detto? Alcuni ricercatori giapponesi che hanno somministrato a un gruppo di volontari sostanze luminose. Risultato numero 1: quando siamo accovacciati il lume intestinale si raddrizza per bene e fila tutto liscio…; risultato numero 2: esistono persone molto buone e disponibili che si lasciano somministrare sostanze luminose per poi sottoporsi a radiografia mentre fanno la cacca! Due cose degne di nota!”  Dott.ssa Giulia Enders, autrice del bestseller L’Intestino Felicemuscolo puborettale                         Lo squatting (defecazione accovacciata) è il modo in cui i nostri antenati andavano in bagno fino alla metà del 19 ° secolo. Il “progresso” della società occidentale può essere in parte la colpa per più alti tassi di malattie del colon e pelviche, come descritto da un rapporto nel Israel Journal of Medical Science:
“La prevalenza delle malattie intestinali (emorroidi, appendicite, polipi, colite ulcerosa, sindrome dell’intestino irritabile, diverticolite e il cancro del colon) sono simili nei bianchi del Sud Africa e nelle popolazioni dei paesi occidentali prosperi. Tra i sudafricani neri con uno stile di vita tradizionale, queste malattie sono molto rare o quasi sconosciute”.
Secondo il Dr. Jonathan Isbit di Nature’s Platform
“Per motivi di sicurezza, la natura ha deliberatamente creato un’ostacolo all’evacuazione che può essere rimosso solo da accovacciati. In qualsiasi altra posizione, le impostazioni predefinite del colon mettono il freno alla fuoriuscita. Questo è il motivo per cui la posizione seduta convenzionale priva il colon di sostegno dalle cosce e lascia il retto soffocato dal muscolo puborettale. Questi ostacoli rendono difficile ed incompleta l’eliminazione. E’ come cercare di guidare una macchina senza rilasciare il freno a mano.
Un’evacuazione incompleta cronica, combinata con la disidratazione, permette ai rifiuti di incrostarti alla parete del colon. Il passaggio diventa sempre più ristretto e le cellule iniziano a soffocare. L’esposizione prolungata a tossine spesso innescano mutazioni maligne. “
BENEFICI DELLO SQUATTING
  • Rende l’eliminazione veloce, più facile e più completa. Questo aiuta a prevenire la “stasi fecale”, un fattore primario nel tumore del colon, appendicite e infiammazione del colon.
  • Protegge i nervi che controllano la prostata, della vescica e l’utero impedendogli di danneggiarsi con lo sforzo.
  • Sigilla saldamente la valvola ileocecale, tra il colon e l’intestino tenue; in posizione seduta convenzionale, questa valvola è supportata e le feci possono risalire anziché uscire, contaminando il tenue.
  • Rilassa il muscolo puborettale che soffoca normalmente il retto al fine di mantenere la continenza.
  • Utilizza le cosce per sostenere il colon senza sforzare altro. Lo sforzare cronico sul water può causare ernie, diverticolosi, e prolasso degli organi pelvici.
  • Un trattamento altamente efficace, non invasivo per le emorroidi, come dimostrato dalla ricerca clinica pubblicata.
  • Per le donne incinte evita la pressione sull’utero.
Da qualche anno data la necessità di voler assumere questa posizione in casa senza cambiare la struttura del proprio bagno è in commercio lo Squatty Potty, che si adatta al water permettendo di assumere la posizione accovacciata. Fino a poco tempo fa bisognava ordinarlo dall’estero mentre ora è disponibile anche in Italia cliccando qui. 

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ATTENZIONE – Stai mangiando OGM senza saperlo – Ecco la lista nera elaborata da Greenpeace degli alimenti di uso comunissimo che contengono OGM !!

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Greenpeace affonda il colpo sugli OGM e sulle aziende che ne fanno un utilizzo sistematico.
Per organismo geneticamente modificato (OGM) si intende un organismo, diverso da un essere umano, in cui il materiale genetico (DNA) è stato modificato in un modo non naturale.
Un Ogm, ovvero un organismo geneticamente modificato, è un organismo la cui materia genetica è stata alterata mediante tecniche di ingegneria genetica, altrimenti note come tecniche di Dna ricombinante. Con questo metodo si intende la combinazione in vitro di diverse molecole di Dna per creare un nuovo gene, che viene successivamente inserito in un organismo che può essere vivente o meno. Erroneamente si suole indicare tutti gli organismi Ogm come transgenici, in realtà si parla di transgenesi solo quando si inseriscono geni esogeni in un altro organismo, ovvero un ente strutturato riceve dei geni non suoi; mentre si parla di organismi cisgenici quando si ricombinano geni dello stesso organismo. In entrambi i casi si tratta sempre di Ogm.
Per ciò che riguarda il mercato,già nel 2000 Greenpeace Russia affermava: “di trenta prodotti che sono stati scelti per l’analisi il 30% contiene OGM. Diversi sondaggi hanno mostrato che i consumatori russi preferiscono i prodotti alimentari esenti da OGM o loro derivati​​. Nonostante questo, sono state adottate misure in Russia per informare i clienti circa gli OGM nei prodotti. L’atto normativo russo sulla marcatura (approvato con solo il capo ispettore sanitario) ordina di segnalare solo i prodotti che contengono più del 5% di ingredienti geneticamente modificate, mentre nell’Unione europea a norma di legge i prodotti devono essere contrassegnate se hanno più di 0,9% di OGM”
“In molti paesi dell’UE e degli USA listati di aziende che utilizzano i prodotti transgenici sono pubblicati regolarmente. Nel 2000, nella lista nera americana apparve aziende come Hersey di, Mars, Coca-Cola, Pepsi-Co, Nestle, Knorr, Lipton, Parmalat “
Ecco ad oggi, dopo 13 anni, la situazione si è evoluta e Greenpeace.org pubblica un nuovo studio affermando che le indagini non possono uniformare i mercati, ma che segnalano la tendenza della produzione di catene e aziende. Prima della lista alcune raccomandazioni:
1. Leggere le etichette. Il produttore deve indicare che la produzione di componenti OGM che è stata aggiunta (ma, in verità, non tutti lo fanno).
2. Evitare i fast food. Ci sono alimenti OGM più comunemente utilizzati.
3. Evitare il pane imbustato o a lunga conservazione
4. Quasi tutte le salsicce, la carne in scatola e salumi vengono prodotti con l’aggiunta di componenti geneticamente modificati. Di solito i prodotti senza componenti geneticamente modificate non possono essere così a buon mercato.
Possiamo quindi stilare una lista di operatori del mercato alimentare, che sono soliti utilizzare OGM per la realizzazione dei loro prodotti:

Società di produzione Kellog “s
  • Corn Flakes (cereali)
  • Frosted Flakes (cereali)
  • Rice Krispies (cereali)
  • Corn Pops (fiocchi)
  • Schiaffi (fiocchi)
  • Froot Loops (anelli di cereali colorati)
  • Di Apple Jacks (cereali-ring con il gusto di mela)
  • All-Bran Apple Cinnamon / Blueberry (crusca sapore di mela, cannella, mirtillo)
  • Gocce di cioccolato (gocce di cioccolato)
  • Pop Tarts (sfoglia ripiena di tutti i gusti)
  • Nutri-grain (brindisi pieno di tutti i tipi)
  • Crispix (biscotti)
  • Smart Start (fiocchi)
  • All-Bran (Flakes)
  • Just Right Fruit & Nut (fiocchi)
  • Miele Crunch Corn Flakes (cereali)
  • Raisin Bran Crunch (cereali)
  • Cracklin “crusca di avena (fiocchi)
Società Hershey‘s
  • Toblerone (cioccolata, tutti i tipi)
  • Mini Baci (cioccolatini)
  • Kit-Kat (barretta di cioccolato)
  • Baci (cioccolatini)
  • Chips di cottura semi-dolci (biscotti)
  • Chocolate Chips di latte (biscotti)
  • Reese “s Peanut Butter Cups (burro di arachidi)
  • Scuro speciale (cioccolato fondente)
  • Cioccolato al latte (cioccolato al latte)
  • Sciroppo di cioccolato (sciroppo di cioccolato)
  • Dark Chocolate Syrup speciale (sciroppo di cioccolato)
  • Strawberry Syrop (sciroppo di fragola)
Mars
  • M & M “s
  • Snickers
  • Via Lattea
  • Twix
  • Nestle
  • Crunch (fiocchi di riso al cioccolato)
  • Cioccolato al latte Nestle (cioccolato)
  • Nesquik (bevanda al cioccolato)
  • Cadbury (Cadbury / Hershey “s)
  • Fruit & Nut
Heinz
  • Ketchup (regolare e senza sale) (ketchup)
  • Chili Sauce (salsa di peperoncino rosso)
  • Heinz 57 Steak Sauce (con sugo di carne)
Hellman’s
  • Reale Maionese (maionese)
  • Maionese Light (maionese)
  • Maionese Low-Fat (maionese)
Società Coca-Cola
  • Coca-Cola
  • Sprite
  • Cherry Coca
  • Minute Maid Arancione
  • Minute Maid Uva
Società PepsiCo
  • Pepsi
  • Pepsi Cherry
  • Mountain Dew
Società Frito-Lay / PepsiCo (componenti OGM possono essere presenti nel petrolio e altri ingredienti)
  • Potato Chips (tutti)
  • Cheetos (tutti)
Società Cadbury / Schweppes
  • 7-Up
  • Dr. Pepe
Pringles (Procter & Gamble)
  • Pringles (patatine fritte con sapori originali, Magro, Pizza-licious, Sour Cream & Onion, Salt & Vinegar, Cheezeums)
(lista emanata da Greenpeace.org)
Tornando a noi, con l’introduzione di Ogm e avvelenando pasta e pane dal 2004 ad oggi la vita media sana è crollata in Italia di almeno 10 anni (fonte Eurostat ufficiale) proprio, guarda caso, dall’anno in cui entrarono gli OGM negli alimenti.
Tra l’altro, nel 2012 la Corte di Giustizia ha condannato l’Italia per avere vietato la coltivazione di mais Mon810 alla multinazionale statunitense Pioneer Hi Bred che, nel 2008, aveva fatto causa al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali per non avere permesso alla sua filiale italiana di coltivare il cereale sviluppato da Monsanto. Secondo la Corte, se la coltivazione di una pianta geneticamente modificata è già stata autorizzata dall’Unione, non c’è sovranità nazionale che tenga, e ogni Stato membro si deve adeguare. Cosa che l’Italia, in effetti, non ha mai fatto, preferendo prendere tempo ed evitando di agire. La vittoria dei produttori di Ogm, dunque, può essere vista come una conseguenza delle lacune normative italiane, e dell’assenza di leggi regionali che regolino la coesistenza di varietà tradizionali e geneticamente modificate. E’ una lotta impari per la potenza di queste multinazionali e per la perversità dei loro prodotti sul mercato, unita alla disinformazione dei mass media. Cerchiamo tutti di dare un piccolo contributo per un nuovo consumo etico e consapevole.
http://curiosity2015.altervista.org/attenzione-stai-mangiando-ogm-senza-saperlo-ecco-la-lista-nera-elaborata-da-greenpeace-degli-alimenti-di-uso-comunissimo-che-contengono-ogm/

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