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martedì 23 maggio 2017

Vaccini: il vero piano vaccinale.



I metalli pesanti trovati al microscopio dal Dott Stefano Montanari e sua moglie Antonietta Gatti, sono in particolare microparticelle e nanoparticelle contenenti e tra le altre, frammenti di ferro-cromo-silicio-zolfo,mercurio, alluminio-silicio, zolfo-bari, ferro-calcio,rame, mercurio, piombo, tungsteno, antimonio e altre leghe varie. Allora, la disinformazione italiana si azzarda a dire che il Dott Montanari si sia dimenticato di riferire le quantità di questi metalli,(cosa che non credo) ma il problema è a monte, perché la vera domanda è, come fanno a trovarsi tutti quei metalli dentro ben 27 vaccini?
Uno, o l'ambiente di produzione era inquinato, o due, qualcuno li ha immessi appositamente, cosa che credo fermamente, non si spiegherebbe altrimenti.
Qualche mia considerazione da esterno? (mica tanto)
Qui parlerei anche di controllo della popolazione, dato le armi di censura, di controllo globale sono ormai scoperte, come si dice? Il re ormai è nudo, si cerca di passare al piano B, questo piano comprenderebbe un controllo mentale ancora più completo, i metalli immessi direttamente nel sangue sono ben più efficaci per garantirsi dei clienti a vita per le case farmaceutiche, ma sopratutto per il controllo mentale della popolazione, credetemi, so quello che sto dicendo, il piano è questo, e ci sono degli apparecchi appositi per verificare questa ipotesi, come già qualcuno nel sottobosco sta facendo, riscontrando che l'ipotesi sia esattamente questa.
I metalli delle scie chimiche sono quasi uguali a quelle immesse nei vaccini, noi siamo fatti di carbonio, di idrogeno, che sono dei conduttori.
Certe chiacchiere stanno a zero, vi dico sono che tutto quello che rivela un microscopio elettronico a scansione fin'ora è considerato bibbia.
In fine, la rivelazione è questa, quello che vogliono garantirsi le élite è il controllo mentale completo della popolazione, per poterci "radioguidare", il micro cips rfid è sorpassato, è stato scoperto... per questo piano criminale adesso servono esclusivamente i vaccini e funzioneranno... il popolo è ingenuo, è troppo inconsapevole.

giovedì 11 maggio 2017

Vaccini: il progetto oscuro - manipolazione genetica e sterminio controllato!!!

LA VERITÀ NASCOSTA CHE PERSONE CORAGGIOSE STANNO FACENDO USCIRE FUORI. FERMIAMO QUESTI CRIMINI CONTRO L'UMANITÀ

Mimma Dabramo ha condiviso la foto di Santini Cesare.- Santini Cesare
 
"A CUORE APERTO " DI CESARE SANTINI
Vediamo insieme che cosa scrive la Dott.ssa Guylaine Lanctot, dottoressa canadese dotata di grande coraggio.
Per 25 anni ha praticato la sua professione collaborando con le industrie farmaceutiche.
Ad un certo punto della sua carriera si è resa conto dei giochi di potere, degli enormi interessi economici e delle macchinazioni fatte ai danni del malato.
Nel suo libro spiega quali sono queste “macchinazioni” ed indica anche i gravi danni a breve, medio e lungo termine causati appositamente da queste industrie farmaceutiche all’Umanità per renderla sempre più malata per l’ignobile ragione del solo profitto economico ossia dell’equazione più-malati = più-guadagni. Ha deciso di raccontare al mondo quali sono queste “macchinazioni” ed i gravissimi danni causati dalle vaccinazioni. Per questo la dottoressa Lanctot è stata citata più volte in tribunale dalle industrie chimico-farmaceutiche.
 
Nel capitolo “LA TRILOGIA DELLA MENZOGNA” del suo libro leggiamo: …
6. La vaccinazione decima le popolazioni.
In maniera acuta nei paesi del Terzo Mondo e in maniera cronica in quelli industrializzati
.
A questo proposito, ascoltiamo Robert Mc Namara, ex presidente della Banca Mondiale, ex segretario di Stato degli Stati Uniti che ordinò i bombardamenti massicci sul Vietnam e uno degli istigatori del programma mondiale di vaccinazione; non ha esitato a dichiarare: “Bisogna prendere misure drastiche di riduzione demografica, contro la volontà delle popolazioni.
Ridurre il tasso di natalità si è rivelato impossibile o insufficiente; bisogna quindi aumentare il tasso di mortalità. Come? Con mezzi naturali: la carestia e la malattia” (J’ai tout compris, N. 2, febbraio 1989, Ed. Machiavel).
7. La vaccinazione consente la selezione delle popolazioni da decimare, facilita cioè il genocidio mirato. Permette di uccidere persone di una determinata razza o nazione, lasciando indenni gli altri… chiaramente nel nome della salute e del benessere di tutti.
Prendiamo come esempio l’AFRICA, dove constatiamo la sparizione quasi totale (50% di decessi secondo gli ottimisti e 70% secondo i pessimisti) di alcuni popoli. Come per caso, ce ne sono parecchi nella stessa regione: Zaire, Uganda, estremo sud del Sudan. Nel 1967, a Marburg (in Germania), sette ricercatori che lavoravano sulle scimmie verdi dell’Africa sono morti di una febbre emorragica sconosciuta. Nel 1969, sempre come per caso, la stessa malattie uccide in Uganda un migliaio di persone.
Nel 1976 una nuova febbre emorragica sconosciuta uccide nel Sudan meridionale… poi nello Zaire…
Sappiamo che, come per caso:
• Nel corso del processo intentato alla C.I.A., il dottor Gotlieb, oncologo, ha ammesso di avere versato, nell’ottobre 1960, una grande quantità di virus nel fiume Congo (nello Zaire) allo scopo di inquinarlo e contaminare le popolazioni che ne utilizzavano l’acqua. Il dottor Gotlieb è stato poi nominato direttore del N.C.I. (National Cancer Institute). (Questa informazione ci è giunta grazie alle ricerche effettuate dalla dottoressa Eva Snead);
• Dal 1968 alcuni virologi (specialisti di virus) avevano instillato il loro sofisticato materiale in ambienti ospedalieri dello Zaire.
Nel 1992 o 1993 ho scoperto, in un reportage dell’agenzia Reuter, che “una malattia simile all’AIDS ha fatto 60.000 morti nel Sudan meridionale… Viene chiamata la malattia assassina… Sono sparite famiglie e villaggi interi… Questa malattia, il Kala-azar… si manifesta con febbre e dimagrimento; i sintomi sono gli stessi dell’AIDS: il sistema immunitario è deficitario e si muore di altre affezioni…”
Sperimentazione = sterminio delle Minoranze che disturbano
E’ evidente che l’Africa, soprattutto i paesi del centro e del sud, contiene risorse favolose che hanno sempre risvegliato l’avidità degli Occidentali. Guai a chi oppone resistenza! Le colonie sono sparite, ma il colonialismo no…
8. La vaccinazione serve per sperimentare nuovi prodotti su un ampio campione di popolazione. In nome della salute, si vaccina contro pseudo-epidemie con prodotti da studiare. Il vaccino per l’epatite B sembra essere stato scelto apposta per lo scopoViene prodotto per manipolazione genetica ed è quindi molto più pericoloso dei tradizionali poiché introduce nell’organismo cellule estranee al suo codice genetico. Per giunta questo vaccino, ricavato da virus coltivati in ovaie di porcellini d’India (che aspetto avranno i nostri discendenti?), è indicato come possibile causa del cancro al fegato. Ciò nonostante gode di grande popolarità presso le autorità, che lo impongono prima a tutti coloro che lavorano in ambito sanitario e poi al resto della popolazione.
• Nel 1986 le autorità sanitarie hanno praticato ai bambini nati in Alaska la vaccinazione contro l’epatite B, senza nessuna spiegazione e senza chiedere l’autorizzazione ai genitori. In seguito molti si sono ammalati e parecchi sono morti. Pare infatti che nel vaccino fosse presente un virus denominato RSV (Rous Sarcoma Virus).
Le tribù autoctone americane sono sottoposte a molte vaccinazioni; proprio queste popolazioni difficili da dominare e proprietarie di grandi distese di terreno di cui ambirebbero impadronirsi le multinazionali…
Recentemente ho incontrato un gruppo di donne autoctone per parlare di salute. Ben presto si è presentato il tema delle vaccinazioni. Quando ho comunicato alcune informazioni a riguardo, l’infermiera del gruppo mi ha confidato che il governo federale lasciava loro piena libertà nella gestione della salute, ma a una condizione: che rispettassero scrupolosamente il programma di vaccinazioni per tutti. Scese allora un grande silenzio…avevano appena capito.
• Nel 1988, durante un’intervista radiofonica, un ambasciatore senegalese ha riferito i disastri portati dall’AIDS nel suo paese, dove villaggi interi erano stati decimati. Qualche anno prima alcune èquipe scientifiche e mediche avevano vaccinato gli abitanti contro l’epatite B; la malattia (AIDS) aveva colpito proprio queste persone vaccinate contro l’epatite B.
• Nel 1978 è stato sperimentato un nuovo vaccino sugli omosessuali di New York e, nel 1980, su quelli di San Francisco, Los Angeles, Denver, Chicago e Saint-Louis. Questo “nuovo vaccino”, ufficialmente contro l’epatite B, ha provocato la morte per AIDS di molti di loro, come ora sappiamo. Fu la prima ecatombe ufficialmente riconosciuta.
Il programma di vaccinazione degli omosessuali contro l’epatite B era stato ordinato dall’O.M.S. e dal N.I.H. (National Institute for Health). La loro collaborazione omicida non era una novità.
• Nel 1970 hanno condotto insieme uno studio sulle conseguenze di certi batteri e virus inoculati nei bambini al momento delle vaccinazioni.
• Nel 1972 questo studio si è concentrato specificamente sui virus che provocavano un indebolimento delle funzioni immunitarie.
Wolf Szmuness ha diretto a New York le sperimentazioni anti-epatite B e ha reso noti i legami esistenti tra il Blood Center (dove si trova il suo laboratorio), il N.I.H., il N.C.I. (National Cancer Institute), il F.D.A. (Food and Drug Administration), l’O.M.S. e le scuole di salute pubblica di Cornell, Yale e Harvard.
• Nel 1994 si è svolta in Canada una vasta campagna di vaccinazioni contro l’epatite B, inutile, pericolosa, costosa… Che cosa nascondeva? Ho notato che le vaccinazioni abbondano nel Québec da tre anni a questa parte.
– 1992: vaccinazione contro la meningite;
– 1993: richiamo della vaccinazione contro la meningite;
– 1994: vaccinazione contro l’epatite B.
Sono stata testimone della vaccinazione del 1993. Mi ha particolarmente colpita perché riguardava un’intera generazione (da 0 a 20 anni), tutto il Québec e solo il Québec. Da quando i virus e i batteri rispettano le frontiere, per giunta provinciali? Ecco i fatti:
– Non c’era un’epidemia in corso, né si rischiava che si verificasse, come confermano gli epidemiologi.
– Sono stati somministrati tre vaccini diversi, ognuno in un territorio specifico.
– Sono state selezionate alcune infermiere per seguire un corso di formazione per la somministrazione di un vaccino speciale.
– Tutti i bambini erano schedati al computer.
– E’ stata esercitata una pressione enorme; le scuole erano trasformate in cliniche e i bambini che rifiutavano di subire la vaccinazione erano considerati degli antisociali.
– Le infermiere si recavano a domicilio per cercare le madri che rifiutavano di far vaccinare i figli in età presolare.
(…)
Ho visto con i miei occhi un bambino che la madre rifiutava di far vaccinare. L’infermiera è andata a casa sua e le ha fatto credere che fosse obbligatorio. La madre si è lasciata convincere… e ora il bambino è spastico, paralizzato e insufficiente mentale.
– La vaccinazione è costata 30 milioni di dollari ai contribuenti del Québec, per di più in un periodo di grave recessione.
Perché un simile accanimento assassino? Come gli autoctoni, il popolo del Québec disturba: è fiero della propria diversità e reclama la sua sovranità. Inoltre il Québec (insieme ai territori degli autoctoni) ospita un grande serbatoio d’acqua molto allettante per le multinazionali, che se ne vogliono impadronire per deviarne il corso verso sud. Ho capito il valore dell’acqua quando un’amica che fa parte della commissione idrica della California mi ha confidato: “Ai giorni nostri il vero oro è l’acqua!” Si potrebbe pensare a un’arma migliore della guerra biologica per sbarazzarsi di popoli di cui si vuole conquistare il territorio?

Con il pretesto della difesa del nostro Paese vengono fabbricate armi micidiali. La guerra, biologica o no, è sempre guerra, e le armi uccidono. La guerra biologica è un gigantesco business ampiamente finanziato CON FONDI NOSTRI tramite l’esercito, la ricerca e le nostre donazioni. Finanziato anche CON LA NOSTRA VITA, quella dei nostri figli e quella di milioni di innocenti. Siamo noi occidentali che, accettando l’obbligo della vaccinazione nel nostro paese e all’estero, siamo responsabili delle nostre malattie e dei genocidi nel mondo.


lunedì 24 aprile 2017

giovedì 20 aprile 2017

Vaccini – Il Codacons si schiera dalla parte di Report e rincara la dose – La denuncia: molti medici che oggi attaccano la trasmissione sono pagati dalle aziende farmaceutiche!!

REPORT, CODACONS DENUNCIA: MOLTI MEDICI CHE OGGI ATTACCANO TRASMISSIONE SONO PAGATI DALLE AZIENDE FARMACEUTICHE

Fonte www.codacons.it


BENE REPORT SU VACCINI, SERVE TRASPARENZA. ORA PROGRAMMA DEDICHI UNA PUNTATA AI RAPPORTI TRA MEDICI E LOBBY DEI FARMACI
Il Codacons interviene a gamba tesa sul caso Report dopo la puntata sui vaccini, e lo fa difendendo la trasmissione e denunciando i rapporti sospetti tra medici e la lobby dei farmaci.
Molti di coloro che oggi attaccano Report sono soggetti legali a doppio giro alle aziende farmaceutiche produttrici di vaccini – spiega l’associazione dei consumatori – Il vero scandalo non è che una trasmissione televisiva sollevi dubbi su alcune vaccinazioni, ma che ci siano medici ed esperti che ricevono fondi e finanziamenti dalle case farmaceutiche e poi vanno impunemente in tv o sui giornali a propagandare i prodotti di tali aziende.
Un programma come Report ha il dovere di trattare il tema dei vaccini e cercare a fondo la verità, perché i cittadini, e lo sosteniamo da tempo, hanno diritto alla massima trasparenza su un tema delicato come le vaccinazioni – prosegue il Codacons – Proprio per questo invitiamo la trasmissione a dedicare una puntata ai rapporti poco chiari tra medici e aziende farmaceutiche, per capire come sia possibile un tale legame economico che rappresenta un evidente pericolo per gli utenti.
Qui la puntata di Report sui vaccini.


Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.

mercoledì 19 aprile 2017

ROBERTO BURIONI, IL MAGO DEI VACCINI / ECCO TUTTI I BUSINESS A BASE DI BREVETTI & BIG PHARMA, DA BRACCO A POMONA

Nella foto Roberto Burioni
18 aprile 2017 autore: Andrea Cinquegrani

La guerra dei vaccini continua. I Soloni della Medicina uniti e compatti contro l’ultima puntata di Report, solito condottiero Roberto Burioni, che si autogiudica l’unico super esperto di vaccini mentre il popolo bue non ha diritto di parola né di minima contestazione e per i medici che osano osservare qualcosa c’è pericolo radiazione, come sta già succedendo in alcune regioni. La grancassa dei media è al servizio di Big Pharma, pseudo verità scientifiche spacciate per Vangelo tanto i cretini sono lì pronti a berle d’un fiato.
Sigfrido Ranucci. In apertura Roberto Burioni
Sigfrido Ranucci. In apertura Roberto Burioni
Intanto, cominciano a spuntare alcuni precisi interessi non solo scientifici ma anche economici del Vate Burioni. Tanto perchè si cominci a intendere che, al solito, lorsignori non se ne fregano della salute di bimbi e scolaresche, ma dei danari che riempiono le loro tasche, a bordo di brevetti, la catena delle sperimentazioni, poi il battesimo e finalmente le lucrose commercializzazioni. Ma procediamo per gradi e partiamo dalle news.
Zeppo di critiche contro la trasmissione di Sigfrido Ranucci – che sta riacquistando smalto e grinta dopo le ultime annate a base di pizza & babà – dedicata al vaccino contro il Papilloma virus in cui si parlava degli effetti avversi a questo tipo di vaccinazione contro il tumore al collo dell’utero, il pezzo di Repubblica on line firmato da Valeria Pini. Che così esordisce: “Il primo a scendere in campo, dopo la messa in onda, è il virologo Roberto Burioni. ‘Diffondere la paura raccontando bugie è un atto grave e intollerabile. E’ abusare in maniera perversa della libertà di opinione. E’ come gridare ‘c’è una bomba’ in uno stadio affollato per vedere la gente che fuggendo calpesta i bambini. Report ha dato spazio a teorie prive di base scientifica, a individui senza alcuna autorevolezza e ha mescolato sapientemente possibili tangenti e ipotesi non confermate per ottenere un effetto abominevole: instillare timore nei confronti di una pratica medica sicura, efficace e in grado di salvare migliaia di donne da una morte atroce’”.

LE GAFFE DEL SENATORE ANDREA MARCUCCI
L’elenco dei lanciatori di strali è affollato: dal presidente della Società italiana di virologiaGiorgio Palù, al presidente dell’Istituto superiore di sanitàWalter Ricciardi.
Sul fonte politico su tutte le furie i Pd, con un presidente – ahinoi – Matteo Orfini che si balocca a ri-postare e far girare sui social le frasi di Burioni e un presidente della Conferenza delle Regioni (e lui stesso al vertice emiliano-romagnolo), Stefano Bonaccini che sconfortato nota: “mentre tornano a far paura malattie debellate da decenni a causa di stregoni da web e disinformazione sui vaccini, ci mancava solo report”.
Poteva, almeno una volta, profittare per tacere l’antenna di Renzi al Senato, Andrea Marcucci, presidente (ri-ahinoi) della commissione Istruzione e beni culturali: “intollerabile – insorge – che dal servizio pubblico vengano diffuse falsità contro i vaccini”. Ed è intollerabile che il servizio pubbico di casa nostra non realizzi un docufilm – come ad esempio hanno fatto negli Usa e in Inghilterra – sulla strage del sangue infetto, che ha, fra gli altri, nomi, un cognomi e indirizzi ben precisi: le aziende del gruppo Marcucci, un tempo di babbo Guelfo e ora nelle mani dei rampolli Paolo (al timone della corazzata Kedrion), Marialina (una passione per le antenne e i festival, un tempo coeditore dell’Unità – tri ahinoi) e, appunto, il senatore Andrea.
Ma in questi mesi il diluvio di carta (straccia) per diffondere il Verbo di Burioni & C. è stato incontenibile. Un vero alluvione, stavolta sì, in perfetto stile Minculpop (per la serie mi inculo il popolo, sempre bue).
Adriano Zaccagnini
Adriano Zaccagnini
Ecco tre chicche in rapida carrellata, che hanno avuto il degno coronamento con la comparsata del premier Matteo Renzi davanti ai microfoni di Lilli Gruber per inneggiare ai vaccini e bacchettare quel mascalzone d’un Adriano Zaccagnini ex 5 Stelle che ha osato parlare di un uso consapevole e controllato dei vaccini; Renzi, of course, ha citato il nome del profeta Burioni come simbolo della Alta Scienza imbufalita.
Apriamo con la parola ad una giornalista-scienziata, o meglio appassionata di scienza, “organizzo e risolvo”, come si autodefinisce in sella al suo Galileoeditgalileonet.it. Ebbene, la signora o signorina, anzi la prof. Letizia Gabaglio – mandate a memoria questo nome, perchè lo risentirete presto da Stoccolma, caso mai in compagnia di Vate Burioni – ha ricevuto in appalto una colonnina dell’Espresso, e così si esprime nel numero del 12 febbraio sotto il titolo: “Salute – La verità, vi prego, sui vaccini”. Esordisce la columnist: “quando si parla di vaccini le parole sono importanti. E’ sul passaparola che si fonda l’idea che siano pericolosi, che causino danni neurologici, che facciano arricchire le case farmaceutiche. E’ purtroppo sulle parole di alcuni medici – ora per fortuna pubblicamente sanzionati dagli Ordini regionali – che si basa la sicurezza degli antivax”. Poi: “non ci sono vaccini indispensabili e altri accessori. Al contrario, gli esperti dicono che è importante farli tutti”. Ottimo e abbondante.
18 marzo, un’intera paginata – la numero 21 – del Corsera, firmata da Simona Ravizza, un cognome che profuma tanto di farmaci. Un sorta di vademecum dei vaccini, “nella testa di chi dice no”, e tanto per spiegarsi meglio “dall’autismo come effetto collaterale ai complotti delle aziende del farmaco, ecco le tesi false e come smentirle”. Pensate che ci sia un qualche contraddittorio? Che venga chiesto il parere di uno scienziato che non la pensa così? Macchè. Il nostro Cicerone è sempre, immancabilmente Burioni che, punto per punto “spiega”, “scandisce”, “rimarca”, “ricorda” “osserva categorico”. Un piccolo sommario spiega la ratio dell’articolo: “Nella testa di chi dice no alle vaccinazioni – ammonisce la fida Ravizza – si rincorrono luoghi comuni e timori infondati. Un conto sono però le proprie paure, un altro le verità scientifiche incontrovertibili. Da conoscere e ricordare. Per fare la cosa giusta. Roberto Burioni, virologo dell’ospedale San Raffaele e autore del libro ‘Il vaccino non è un’opinione‘, smonta le convinzioni che spingono sempre più genitori a non proteggere i propri bimbi”. Capito, genitori ignoranti e incoscienti?
Letizia Gabaglio
Letizia Gabaglio
E la primavera non può inaugurarsi meglio che con le parole di un altro piccolo profeta, mollemente disteso sulla sua Amaca di Repubblica per ammaestrare quel popolo sempre bue e somministrargli pillole di saggezza. Si tratta di Michele Serra, che un tempo faceva ridere, oggi fa solo piangere. Ecco il suo Pensierino del 21 marzo: “La fronda antivaccini, nonostante ogni controdeduzione scientifica e statistica, tiene il punto, con solidi addentellati nel primo o secondo dei partiti italiani, il Movimento Cinque Stelle. Ben al di là della questione in sé (comunque grave per le ripercussioni che le scelte di pochi infliggono a molti), quello che sconforta è l’umore di fondo al quale attecchiscono queste mattane: una diffidenza irriducibile a qualunque ‘verità ufficiale’, scientifica o politica o culturale o altro, nel nome di una specie di insorgenza controculturale molto selfie, autoprodotta e autocondotta. Il mondo visto come una losca trama di caste e consorterie, come una incrostazione di inganni, una frode ininterrotta, alla quale il solo rimedio da opporre è un rifiuto irriducibile, un rancore incolmabile”. Boh. Passiamo a robe più serie, come le sigle & le invenzioni del Mago dei Maghi, Roberto Burioni.

TUTTI GLI ANGELI BENEFICI AL SERVIZIO DELLA SCIENZA
La nostra indagine è partita grazie ad un lettore che ci ha inviato una mail. Eccone il succo: “Roberto Burioni, noto virologo pro vaccini, da mesi presenzia in tv e sui giornali con interviste. Ricordo tra le altre la sua sparata riguardo al ‘ban’ facile nella sua pagina verso chi – secondo lui – non ne capisce di vaccini, poi rivelatasi pura censura. Come accade quando nutro dell’interesse verso un personaggio faccio una ricerca per capire chi sia, se sia in buona fede o meno, se abbia interessi economici o altro. Non si chiede all’oste se il vino è buono. Giusto? Bene, tornando a Burioni si scopre che è proprietario di parecchi anticorpi anche per uso vaccinale, cioè i suoi anticorpi possono essere inseriti nei vaccini e aiutano i nostri anticorpi a reagire alla malattia. Vi posto il link del centro brevetti con tutta la lista di Burioni: http://patents.justia.com/inventor/roberto-burioni
Cerco di non pensar male e continuo la ricerca. Burioni è uno degli scienziati di punta della Pomona Ricerca srl, quindi vado a vedere di cosa si occupa la Pomona sul sito dell’azienda e sulla descrizione si legge: “il loro lavoro (di Burioni e di un altro scienziato, Massimo Clementi) mette Pomona in una posizione leader per la progettazione e lo sviluppo di vaccini innovativi”, sempre nell’ambito degli anticorpi. Qui il link: http://www.pomonaricerca.com
Continua il report del nostro lettore: “Arrivato a questo punto sono rimasto alquanto sorpreso, sono andato sulla sua pagina a chiedere informazioni su questi tre punti: i suoi brevetti; la Pomona; il vaccino obbligatorio per l’Epatite del ’98 grazie ad una tangente. Chiedo, con cortesia, di togliere ogni dubbio riguardo un suo possibile conflitto di interessi. Bene, bloccato seduta stante. Il motto di Burioni è: ‘Il vaccino non è un’opinione’. Già, è una fonte di guadagno?”.
Cerchiamo di vederci più chiaro. Cominciamo dal partner scientifico, Clementi. Il quale affida ad internet un pedigree chilometrico che vanta le docenze come assistente, poi aiuto, quindi associato indi ordinario in virologia e microbiologia da Ancona a Trieste fino all’approdo nell’isola felice del San Raffaele – la creatura di don Luigi Verzè, il grande amico di Silvio Berlusconi – dove trova il collega Burioni.
Insieme, il tandem delle meraviglie, nell’arco d’un decennio, dal 2006 al 2016, ha deposito una sfilza di brevetti. Di eccellenza i committenti, una serie di aziende: la già citata Pomona Ricerca srlBracco Imaging spaRibovax Biotecnologie SAGenerale Anticorpi e Biotecnologie srl.
In un sito americano, ecco un breve profilo di Pomona: “E’ una compagnia privata che opera nel settore delle biotecnologie e impegnata nello studio, sviluppo e produzione di anticorpi umani monoclonali in grado di combattere varie patologie virali come l’epatite C, i virus influenzali, l’JC virus. Fondata nel 2010, la società ha nel corso degli anni acquisito gli asset e la proprietà intellettuale di diverse piccole compagnie che si occupano di biotecnologie, il tutto basato sulle ricerche di due professori dell’Università San Raffaele. I professori Clementi e Burioni sono considerati tra i ‘key opinion leaders’ (gli esperti ‘chiave’) e gli esperti di maggior livello internazionale. La loro consolidata esperienza consente a Pomona di occupare una posizione leader nel settore. Pomona Ricerca è finanziata da angel investors”, ossia da finanziatori con le ali, come appunto gli angeli.
Diana Bracco
Diana Bracco
Più concreti alla Bracco, la cui lady di ferro, Diana, la star dell’Expo di Milano, ha le sue gatte da pelare alla procura di Milano, che ha chiesto 1 anno e tre mesi per la disinvolta gestione dei bilanci societari, con una serie di milioncini che servivano per mantenere le ville a Capri o in Costa Azzurra, bazzecole per una Paperona come lei, piccole sviste amministrative… . Bracco Imaging spa ha il suo quartier generale a Trieste e – come viene descritto nel sito – “è un’azienda leader globale nella diagnostica per immagini, presente in oltre 90 paesi di tutto il mondo, direttamente o indirettamente attraverso società controllate o joint ventures, con una forte leadership nelle aree geografiche più significative. Le nostre attività di ricerca sono situate in Italia, Stati Uniti e Svizzera”.
E proprio a Ginevra, in Svizzera, si trova la sede principale di Ribovax Biotecnologies Sa, una società anonima localizzata in Avenue des Morgines, all’interno del mega Business Center della incantevole città elvetica.

FRA ALAMBICCHI, PROVETTE & VACCINI DI MAGO BURIONI
Ma passiamo in rapida carrellata, ora, alcune tra le invenzioni più gettonate. Questa la breve introduzione al capitolo “I brevetti dell’inventore Roberto Burioni”. “Roberto Burioni ha depositato brevetti per proteggere le seguenti invenzioni. Questo elenco include domande di brevetto in sospeso, così come i brevetti già concessi dagli Stati Uniti Patent and Trademark Office (USPTO)”.
Partiamo dall’invenzione che porta, come numero progressivo, il 20160200801, “data di archiviazione 29 marzo 2016, data di pubblicazione 14 luglio 2016, richiedente Pomona Ricerca srl”. Ecco il cosiddetto abstract: “Anticorpi monoclonali diretti contro il virus influenzale A” e alla fine dopo un’articolata descrizione: “Gli anticorpi monoclonali possono essere utilizzati anche per testare preparazioni di anticorpi da utilizzare come vaccini”.
Passiamo al numero 20160060325, archiviato l’11 novembre 2015 e pubblicato il 3 marzo 2016. A richiederlo la solita Pomona. Si tratta di una variazione della precedente ricerca, e perciò riguarda sempre il virus influenzale A.
vaccinoEccoci al numero di brevetto 9200054, sempre Pomona come assegnatario ma stavolta un forte sfalso nelle date: archiviato il 27 maggio 2009, la data finale è quella del 26 gennaio 2016. Sorge spontanea una domanda: come fa ad averlo richiesto, Pomona, se all’epoca ancora non esisteva, visto che è nata nel 2010? Misteri delle bioscienze. Il tema, però, è sempre lo stesso, anche se con qualche piccola variazione: vaccini per il virus influenzale A, un vero pozzo di San Patrizio.
Segue a ruota il numero 9200063, ancora Pomona, date molto lontane, ossia archiviazione a marzo 2009 e brevetto rilasciato il 1 dicembre 2015. Resta quell’interrogativo.
Per non farla lunga, i due scienziati lavorano per Pomona anche con il brevetto 8486406 archiviato il 1 giugno 2010 (e qui con le date ci possiamo stare) e varato a luglio 2013, stavolta riguardante un altro tema: “l’uso di anticorpi monoclonali FAB28 e FAB49 per il trattamento profilattico e terapeutico di influenza A di origine suina”.
Poi con il brevetto 8623363, e ci risiamo con lo sfalso di date, dall’archiviazione del 21 dicembre 2009 (le date non si trovano) e la ratifica del brevetto del 7 gennaio 2014. Ricambia il tema: “La presente invenzione riguarda l’anticorpo monoclonale E20 o un frammento funzionale di esso come un medicamento per il trattamento terapeutico e prevenzione delle infezioni da HCV”.
Ancor più strane le date in occasione del brevetto 8367061. Pomona, of course, non manca mai all’appello, ma l’archiviazione è nientemeno che di inizio 2008 (per la precisione del 29 gennaio 2008) quando Pomona era ancora ben lontana dall’essere concepita, e il brevetto reca la data di febbraio 2013. Poco chiaro l’abstract: “Novel anti-idiotipo sono descritti anticorpi monoclonali che sono in grado di specificamente reagire con l’idiotipo di anticorpi anti-gp120 umani, di inibire il legame tra antigene gp120 e anticorpi anti-gp120 umani” e via farneticando. Boh.
Rientriamo fra i ranghi con il brevetto 20130022608, archiviato a marzo 2011 e pubblicato meno di due anni dopo, gennaio 2013. Tema di nuovo a base di virus influenzale A e in particolare “gli anticorpi monoclonali che sono immunoglobuline lg-G isotopo full-lenght e che sono caratterizzati da una elevata attività neutralizzante ad ampio raggio contro il virus influenzale A”.
Passiamo ai brevetti richiesti a Burioni e Clementi dalla Bracco Imaging spa. Eccoci al numero 20120165211: stavolta non passano anni, anche molti, dall’archiviazione alla pubblicazione, ma solo pochi mesi: 13 gennaio 2012 l’archiviazione e 28 giugno 2012 la pubblicazione. Rapidi come saette. Stavolta, però gli inventori sono 4: accanto ai due, infatti, ritroviamo anche Filippo Canducci e Federico Maisano. Denso l’abstract: “La presente invenzione si riferisce ad anticorpi umane derivate da librerie anticorpali umani preparati dalle placche aterosclerotiche”. Segue una arci arzigogolata descrizione scientifica.
Due anni passano per un altro brevetto, il 20120115741, per la precisione dal 17 marzo 2010 al 10 maggio 2012: “la presente invenzione descrive anticorpi o frammenti di esso in grado di legarsi isolate campioni di placca coronarica e dei processi per la loro produzione utilizzando le cellule ospiti contenenti sequenze di DNA che codificano per gli anticorpi detto di frammenti della stessa”. Poco chiaro a mortali e non, ma andiamo avanti.
Sempre poco più di due anni (settembre 2008-dicembre 2010) per il brevetto 20100316563: “un processo è previsto per la preparazione di anticorpi o loro frammenti utilizzando una cellula ospite procariota contenente sequenze di DNA che codificano per detti anticorpi di loro frammenti, in cui detta sequenza di DNA è derivata da un campione di placca coronarica”.
Un virus
Un virus
Eccoci alla ginevrina Ribovax Biotecnologie Sa. Si tratta delle invenzioni più antiche, praticamente anche oltre una decina d’anni fa. Partiamo dal brevetto 7811973, archiviazione a luglio 2006, pubblicazione quattro anni più tardi, ottobre 2010: “La presente invenzione fornisce nuove tecnologie per la produzione e screening proteine di fusione sulla superficie del fago filamentoso”.
Marzo 2008, giugno 2010 per il brevetto 20100143376: “la presente invenzione fornisce sequenze di anticorpi romanzo che si legano e neutralizzano Rosolia Virus (RUV)”.
Pressochè identico arco temporale (febbraio 2008-marzo 2010) per il numero 20100074906, “la presente invenzione fornisce sequenze di anticorpi che si legano nuovi Varicella Zoster (VZV) e neutralizzare l’infezione VZV”…
Per finire con la Generale Anticorpi e Biotecnologie srl, alla quale il magico tandem d’attacco (ai vaccini) recapita un solo brevetto, il numero 7727529, archiviato a maggio 2008 e ratificato due anni dopo, giugno 2010. “L’invenzione si riferisce ad un anticorpo umano o ai suoi frammenti funzionali, diretto contro la glicopropteina E2 di HCV, in grado di avere una attività neutralizzante in vivo; una composizione per la terapia anti-HCV comprendente una quantità terapeuticamente efficace dell’anticorpo; una composizione per uso topico in gel, creme, pomate e formulazione ovuli; l’uso di anticorpi per la convalida vaccini anti HCV”.
Il vaccino, già, non è un’opinione. Sarà mai – come si chiede il nostro lettore – una fonte di guadagno?

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sabato 15 aprile 2017

SCIE CHIMICHE, DISPREGIO PER LA SALUTE E PER L’AMBIENTE

LETTERA
IMPORTANTE SCRITTO DI GIANNI LANNES
Ciao Valdo. Ti affido l’articolo di domenica 9 aprile di Gianni Lannes
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/04/alterazione-del-clima-inquinametno.html
Elena Fasulo
*****
TESTO DI GIANNI LANNES (Titolo, sintesi e sottotitoli di VV)
scie chimiche
ALLE ORE 14.22 SULLA STATALE 89 VERSO FOGGIA
Ecco un altro tabù sociale. Oggi domenica 9 aprile 2017, di rientro da un’operazione civile di individuazione subacquea delle migliaia di bombe “alleate” caricate con aggressivi chimici e radioattivi, inabissate illegalmente nel Golfo di Manfredonia su ordine del governo di Washington, mentre procedevo in auto sulla statale 89 verso Foggia, ho notato che l’orizzonte soleggiato si era all’improvviso oscurato. Mi sono fermato, sono sceso dalla vettura e ho guardato il cielo. Erano esattamente le ore 14 e 22 minuti.
OTTO AEREI A BASSA QUOTA CON RILASCIO DI SCIE CHIMICHE PERSISTENTI
C’erano ben 8 aerei, visibili ad occhio nudo, che rilasciavano persistenti scie a bassa quota. Quattro di essi procedevano da sud verso nord ovest, altri 4 invece da nord in direzione sud. Insomma volavano su rotte anomale in lungo e in largo nel Tavoliere di Puglia. Notoriamente, sopra i 6.500 metri (20 mila piedi) lo spazio è sotto controllo. La NATO, però, monitora anche sotto.
DA NOTARE CHE LA GUERRA AMBIENTALE È FUORI LEGGE
Dal 1978 è in vigore a livello mondiale la convenzione Enmod dell’ONU, che vieta espressamente la guerra ambientale. Tale accordo internazionale è stato ratificato in Italia dalla legge 962 del 1980, controfirmata dal presidente della Repubblica Sandro Pertini (tale norma non è mai stata abrogata). Nel 1997, è stato presentato ad Erice, il progetto Teller: “Global Warming and Ice Ages”, come riporta fedelmente la cronaca del quotidiano Il Corriere della Sera. La nocività ambientale è una strategia del sistema di dominio contro il genere umano.
MODIFICAZIONI CLIMATICHE E ACCECAMENTO SATELLITI AVVERSARI
Mai sentito nominare il progetto Cloverleaf? È un programma dell’US Air Force, che implica modificazioni climatiche indotte per favorire le comunicazioni militari, nonché l’uso di armi spaziali e biologiche. Attraverso lo spargimento aereo di particelle speciali l’atmosfera planetaria è stata trasformata in un mega conduttore elettromagnetico. Attraverso alluminio, bario e torio radioattivo (elementi tossici), rilevati anche recentemente da un’analisi nell’acqua piovana in Lombardia, le forze armate USA sono in grado di accecare i satelliti avversari ed innescare mutamenti climatici su vasta scala.
TERRORISMO AMBIENTALE E MASSIMO DISPREGIO PER LA SALUTE PUBBLICA
I fornitori di guerra perpetua hanno deliberatamente abbassato la luce del sole fonte di vita sulla Terra e ridotto la visibilità atmosferica servendosi di particelle e polimeri che intasano i polmoni. Tale terrorismo ambientale ha compromesso gravemente la salute pubblica. Lo spargimento di tonnellate di nubi cariche di particelle da un aereo ha geo-modificato la nostra atmosfera planetaria convertendola in un plasma elettro-conduttivo altamente caricato e utile ai progetti militari.
ARIA PERICOLOSA, SATURA DI FIBRE, DI AMIANTO, BARIO, ALLUMINIO E TORIO RADIOATTIVO
L’aria che respiriamo è satura di fibre sintetiche del calibro dell’amianto e metalli tossici. Tali sostanze funzionano da elettroliti per migliorare la conduttività dei radar militari e delle onde radio. Velenoso quanto l’arsenico e soppressore dimostrato del sistema immunitario, il bario atmosferico indebolisce la muscolatura, compresa quella del miocardio. L’alluminio inalato va direttamente al cervello e gli specialisti in campo medico confermano che causa tensione ossidativa al tessuto cerebrale determinando la formazione di viluppi neuro-fibrillari come nel morbo di Alzheimer. Il torio radioattivo causa, come risaputo, leucemia ed altri cancri.
MICIDIALI MICRO-ONDE A BASSISSIMA FREQUENZA
Non è tutto. Le microonde ad alta frequenza e le ELF (extremely low frequency), onde a bassissima frequenza, pulsano a frequenze che incidono sul funzionamento mentale e biologico dell’essere umano e sulle associazioni di virus, batteri, funghi, micobatteri, cellule sanguigne disseccate e segnalatori biologici esotici tanto che le reazioni ad esse legate sono osservabili nei regni umano, animale e botanico.
LE BIZZARRIE METEREOLOGICHE DERIVANO SOPRATTUTTO DA MISSIONI ILLECITE ED IRRESPONSABILI
Osserviamo continuamente episodi di bizzarrie metereologiche mentre potenti congegni elettromagnetici interferiscono con la corrente a getto e con i singoli sistemi frontali temporaleschi per creare condizioni climatiche artificiali. Sono state documentate di recente operazioni illecite condotte con il coinvolgimento di missioni aerosol. Operazioni abusive e scandalose che hanno arrecato malattie e disorientamento in frazioni selezionate di popolazione, verificate e confermate tramite test biologici e tecnologie psicotroniche per il controllo mentale/dell’umore.
COME MAI NESSUNO SI MUOVE?
C’è da chiedersi allucinati e sbalorditi perché nessuno si muova. Perché non sia in atto una ribellione di massa contro questo avvelenamento militare. In ogni caso bisogna risvegliare nella coscienza collettiva la consapevolezza della falsità dell’universo in cui viviamo, in regime di precaria sopravvivenza.
Gianni Lanes
*****
COMMENTO
GENTE ARRENDEVOLE, DISINFORMATA ED INCREDULA
Caro Gianni. Non ti insegno nulla perché lo sai già troppo bene. La risposta alla tua domanda è scritta a lettere cubitali. La gente è resa schiava ed arrendevole. La disinformazione è totale e generalizzata. Il popolo non sa nemmeno distinguere tra la scia di un aereo commerciale e quella di un aereo militare in funzione strategica. Non crede nemmeno che possano esistere pianificazioni, gesti e criminalità di questo tipo e di questa portata.
L’ATTEGGIAMENTO DEGLI STRUZZI
La gente rifiuta persino l’idea. Puoi anche schiaffargli le prove sotto il naso. Ti dicono che non può essere o che “non ci posso credere”. Fanno come le scimmiette che si coprono occhi e orecchie, oppure come gli struzzi che, di fronte alla belva che li attacca, infilano la testa sotto la sabbia per non vedere cosa gli accadrà.
IL CATASTROFISMO DELLE SCIE CHIMICHE
Nel mio libro “Storia dell’Igienismo, da Pitagora alle Scie Chimiche”, pubblicato nel 2010 ho spiegato per filo e per segno come stanno le cose, portando pure le testimonianze del generale della Nato Fabio Mini. Ne ho parlato chiaramente a ripetizione nelle varie conferenze. Gli interlocutori ti ascoltano con sospetto e sopportazione e poi, come minimo, ti qualificano come catastrofista ed ufologo.
ACCETTAZIONE RASSEGNATA DI OGNI SOPRUSO
La gente ormai accetta tutto con grande rassegnazione e questo incoraggia il proseguimento di questi intollerabili e odiosi soprusi da parte di chi ci schiavizza e ci colonizza dal dopoguerra in avanti. È un po’ come la storia delle decine e decine di vecchie navi in stato di demolizione, di carrette del mare, caricate di rifiuti super-tossici e non riciclabili, e fatte affondare non lontano dalle nostre coste, di cui tu stesso hai parlato in diversi articoli. Ti prendono non per un coraggioso reporter o per un giornalista investigativo e rivelatore quale sei, ma piuttosto per un romanziere dell’orrore e del mistero. Tanto più che quanto vai a riportare non riceve nemmeno un cenno dalla televisione, dai telegiornali o da Striscia la Notizia, uniche fonti affidabili per gran parte della gente.
DENUNCIARE CHI TI SOSTIENE CON GLI SPOT NON È AFFATTO CONVENIENTE
Un conto è riportare le brutture dei rifiuti depositati abusivamente ai margini delle stradine di campagna o anche a lato dei parchi cittadini, crimine tipico e ormai abitudinario di soggetti senza rispetto, senza educazione, senza senso civico e senza scrupoli. Un altro conto è invece denunciare e demonizzare grosse aziende multinazionali che sono i tuoi sponsor e che ti guidano a bacchetta, nonché armatori corrotti o addirittura enti statali e ministeri della difesa e dell’ambiente, colpevolmente assenteisti, lacunosi se non addirittura collusi.
ABITUDINE ALLA DEPRAVAZIONE
La gente si è come allenata alla malvagità, alla sporcizia, alla depravazione. Al punto di fregarsene e di lavarsene le mani, senza capire che questi atti di perversione e di dissolutezza si ritorcono pesantemente su ognuno.
SILENZIO ED OMERTÀ
Potere, politica, presidenza, premier, ministri, sottosegretari, media, scuole e compagnia bella, si guardano bene persino dal semplice menzionare queste cose. Ne va di mezzo la reputazione, lo stipendio, la pensione, le regalie e tutto il resto.
TELEVISIONI PROSTITUTE STABILI DEL POTERE POLITICO E MERCANTILE
Le televisioni intanto continuano a disinformare, a fingere e a distribuire falsità. Non dire quanto succede, ignorare in modo sistemico i fatti reali, essere lacunosi e smemorati per scelta e per pianificazione significa semplicemente mentire ed imbrogliare. Le televisioni rappresentano la cattiva coscienza e la degenerazione culturale dell’era contemporanea. Esse dovrebbero in teoria sostituire, vicariare e colmare i clamorosi vuoti educativi delle scuole. Invece fanno esattamente l’opposto, mandando in rete programmi spazzatura a getto continuo nelle 24 ore, disinformando e confusionando le menti, riempiendo il cervello della gente con slogan pubblicitari, facendo sfoggio della loro spiccata ambizione mercantile e prostituzionale.
RICERCA DEL BANALE, DELL’ILLUSORIO, DEL RIEMPITIVO E DEL PASSATEMPO
La gente stessa pretende e cerca divertimento, gossip, maldicenze, fiction, sceneggiati soap tipo l’eterna vicenda della famiglia Forrester denominata paradossalmente Beautiful, oppure si riversa in massa su Grande Fratello, su Avanti un altro, su Amici, sulle Iene, su C’è posta per te e simili. La realtà esterna è in caduta verticale, tanto da configurare una specie di ritorno ai tempi della Inquisizione. In tale ambiente politico-sociale, meno di dice e meglio è.
IL POTERE VIENE SALVATO DALLA SERIE A E DALLA CHAMPION’S
Fortuna che rimane Crozza che, bontà sua, svolge con successo preziosa e indispensabile azione sociale di sfogo e di divertimento, in vago ed annacquato proseguimento o parafrasi di quanto facevano tempo fa irripetibili artisti del calibro di Dario Fo e di Giorgio Gaber. Anche sulla serie A e sulla Champion’s League che, se non ci fossero con la loro funzione drogante di intruppamento e canalizzazione di massa, succederebbe una rivoluzione generale dalla imprevedibile distruttività. La realtà è che la gente ha bisogno di evadere e di dimenticare, vuole staccare la spina dalle bruttezze, dagli accadimenti reali e di quanto si sta tessendo e tramando sopra le sue teste.
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