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sabato 16 maggio 2020

Montanari Burioni Bolgan e Montagnier dichiarano che nessun vaccino è efficace!


Covid - 19: Parlano i virologi e dichiarano che 

NESSUN VACCINO E' EFFICACE.





Parlano i virologi, tra questi (forse ingenuamente) anche il super interessato ai vaccini Burioni, che dichiara apertamente in un'intervista che i vaccini antinfluenzali non sono efficaci perché i virus influenzali.. (proprio come il covid-19), sono troppo mutevoli.

Il virus anti-covid-19 quindi, sarebbe una truffa mondiale storica dai profitti enormi che lascerebbe solo dei danni alle popolazioni per i suoi imprevisti effetti collaterali anche gravi.

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mercoledì 8 aprile 2020

LA NATURA RIDICOLIZZA LA "TEORIA BATTERICA" (FONDAMENTO DELLA MEDICINA) DIMOSTRANDO CHE LO "STATO D'ASSEDIO" PROCLAMATO RIESCE SOLTANTO A DEBELLARE LA NOSTRA LIBERTÀ

La cosiddetta “Teoria batterica” (ufficialmente conosciuta come “Teoria dei germi della malattia”, e chiamata anche “Teoria dei germi” o “Teoria microbica”) è una teoria scientifica elaborata dal chimico e microbiologo francese Louis Pasteur (1822 – 1895) secondo la quale la malattia infettiva sarebbe causata da tipi di batteri immutabili capaci di invadere il corpo da una sorgente esterna. 

Più in generale, a seguito del lavoro del microbiologo tedesco Robert Koch (1843 – 1910) – che nel 1880 completò quello di Pasteur –, e successivamente anche alla scoperta dei virus (1890), la Teoria batterica sostiene che microorganismi tanto piccoli da potersi vedere solo al microscopio, e definiti “agenti patogeni” (batteri, virus, protisti, prioni, eccetera), invaderebbero dall’esterno gli esseri umani, gli animali, le piante e altri host viventi causando la malattia (definita infettiva).
Questa teoria, in quanto teoria, non assurge a verità conclamata. Per quanto sia oggi considerata “la teoria scientifica della malattia”, e cioè la spiegazione ufficiale data dalla Medicina all’insorgere della malattia (e costituisca anche la base ideologica della pratica vaccinale), essa resta una “teoria”, e cioè un’opinione, un parere, una congettura, una credenza, esattamente come quella che la Chiesa Cattolica difese nel Seicento contro Galileo Galilei, ritenendo che fosse il sole a girare attorno alla terra (cosmologia geocentrica tolemaica). D’altra parte, se può essere facile credere alla teoria geocentrica di Tolomeo (in effetti, quello che vediamo ogni giorno è un sole che sorge, si muove nel cielo e poi tramonta), l’idea che in Natura esistano degli animaletti terrificanti che vogliono la morte fine a se stessa di persone, animali, piante e altri esseri viventi, non è solo un’idea opinabile, ma anche assurda, e soprattutto insensata da un punto di vista biologico: come può un essere vivente volere la morte di qualcun altro solo per ucciderlo? I virus attaccherebbero gli altri esseri viventi solo per ammazzarli, per poi morire anche essi stessi con loro: un’assurdità biologica! Neanche i parassiti, che sono esseri viventi che si attaccano ad altri esseri viventi per nutrirsi e vivere (a volte con effetti molto pericolosi per l’alloggiatore), lo fanno con la finalità precisa di uccidere qualcuno.
Anche se la Medicina non è disposta ad ammetterlo, e i suoi promoter ben inseriti nei ranghi del sistema sanitario sono i primi ad essere stati indottrinati a credere che essa proclami verità e non opinioni opinabili, la Teoria batterica resta una teoria opinabile: una teoria che, oltre ad essere appunto un controsenso biologico, è anche un paradigma ben orientato ideologicamente.
Infatti, se ci si pensa bene, quello che la Teoria batterica prospetta è uno scenario semplicemente apocalittico: vivremmo cioè tutti in un mondo naturalmente folle, ossia nelle mani di una Natura malvagia incline a desiderare la nostra malattia e la nostra morte (oltre a quelle di ogni altro essere che abiti il Pianeta). Tale condizione antibiologica, non solo ci condannerebbe alla paura perenne verso la vita, ma – guarda caso – anche alla dipendenza perpetua dai rimedi prodotti dall’Industria Farmaceutica. Quest’ultima, per conto suo, cosa avrebbe potuto desiderare di meglio dell’esistenza di malattie provocate da animaletti maligni non visibili ad occhio nudo e capaci di essere uccisi solo dai veleni chimici da essa prodotti?
È solo grazie a questi “attributi ideologici” che la Teoria batterica si è affermata, non perché essa sia vera: il fantomatico germe maligno scoperto nell’Ottocento dalla scienza positiva, e che vive solo per attaccare altri esseri viventi, annientarne le difese, moltiplicarsi indiscriminatamente nei suoi tessuti fino a distruggerne l’organismo e provocare la morte dell’essere infettato, è stata un’invenzione utilizzata a mo’ di capro espiatorio per servire gli interessi e il potere della nascente Industria Farmaceutica. Tanto è vero che la Teoria batterica venne ufficialmente adottata proprio dal complesso medico industriale all’inizio del Novecento, e fu difesa e propagata da questo Cartello che si organizzò attorno all’Associazione Medica Americana (AMA) e palesemente costituito da interessi legati al commercio di farmaci.
Quello che non si sa, e che la Storia della Medicina ha cercato di seppellire, è che proprio negli anni in cui la Teoria batterica cercava di prendere il sopravvento per poi autoproclamarsi “verità rivelata”, uno stuolo di medici/fisiologi/chimici/biologi si oppose a questa stupidaggine: a cominciare dal dott. Claude Barnard, dal dott. Antoine Béchamp e da tutto il movimento dell’Igienismo Naturale: Isaac Jennings, Sylvester Graham, John H. Tilden, Max von Pettenkofer, Thomas Powell, Arnold Ehret, Herbert Shelton (solo per citare i nomi più famosi). Questi studiosi, non invischiati con gli interessi dell’Industria Farmaceutica, spiegarono che il problema della malattia infettiva non è il batterio (che pure esiste, indubbiamente), ma il terreno biochimico ove esso si trova: se il terreno biochimico è sano (perché l’essere umano mangia cibi adatti alla sua fisiologia e vive in condizioni naturali) i batteri fanno solo il compito che sono chiamati a svolgere: e cioè tener pulito il sistema. Se invece il terreno biochimico è indebolito, debilitato, snervato dall’assunzione di farmaci, da una vita sedentaria, stressata, incazzata, preoccupata, terrorizzata e da un’alimentazione inadatta, dalla mancanza di sole, movimento fisico, aria pura, sorrisi, amore, complicità, gioia, Comunità, ecco che tutto il sistema vitale perde il suo equilibrio, s’intasa e compare quella che chiamiamo malattia. Dunque la presenza di germi patogeni non è mai la causa del processo morboso ma, semmai, il risultato dello stesso.
I batteri, del resto, che a differenza dei virus sono esseri viventi, sono microorganismi necrofagi: si occupano cioè di mangiare le cellule morte che si trovano nei luoghi dell’infiammazione (ogni occlusione metabolica provoca infiammazione, e cioè uno stato di necrosi cellulare che degenera in infezione e poi – se non ne viene fermata la causa originatrice – può giungere fino a neoplasia). I macchinari e i microscopi tecnologici dei microbiologi, osservando la zona infetta e vedendola piena di germi patogeni imputano a questi ultimi la responsabilità dell’infezione, ma è un’accusa senza prove: un’accusa identica a quella che un qualsiasi semplicione potrebbe muovere allorché, durante un incendio, vedendo la presenza di centinaia di pompieri venuti in soccorso per spegnere il rogo, attribuisse ai vigili del fuoco la responsabilità dell’incendio stesso.
Non solo la Medicina sbaglia e la Scienza sbaglia, ma le loro teorie, che restano appunto delle convinzioni opinabili (per quanto accettate da tutti), sono spesso il frutto di un abbaglio. Vengono affermate e imposte alla gente solo perché la Medicina è una Istituzione di potere, la quale, come ogni altra Istituzione di potere, non è mai neutrale, ma difende interessi (economici, politici, di supremazia culturale) e ha obiettivi (di potere economico, politico, di supremazia culturale) diversi da quelli che ufficialmente proclama e dietro ai quali si nasconde. Essa, cioè, non si preoccupa di accudire premurosamente le persone, ma di governarle. Lungi dall’essere “aperta” al confronto e al dibattito sulle sue teorie, la Medicina le impone con la forza autoritaria della legge (vedi obbligo vaccinale) e, elevandole a verità assolute, indiscutibili, calate dall’alto, opera cercando di mettere in ridicolo, di emarginare culturalmente, di condannare, di soffocare, di reprimere, di stroncare ogni altra teoria che le metta seriamente in discussione: esattamente come il Tribunale della Santa Inquisizione represse Galileo Galilei quando si azzardò a mettere in gioco la teoria geocentrica di Tolomeo che il cristianesimo aveva accettato perché compatibile con le Sacre Scritture. Più il Potere della Scienza sarà forte e riconosciuto da tutti, più esso diventerà intollerante, arrogante, dispotico come quello che fu della Chiesa Cattolica.
Possiamo verificarlo già guardando alla sua storia. Con riferimento alla Teoria batterica, ad esempio, nonostante le spiegazioni accademiche che fin dall’Ottocento furono opposte alla sua affermazione, ed anzi proprio perché le contestazioni a questa teoria erano supportate da profonde conoscenze mediche e della fisiologia umana, il cartello dell’Industria medica mondiale cercò di fatto di epurare culturalmente il movimento dell’Igienismo Naturale; il quale, dal canto suo, era reo di un intollerabile delitto di lesa maestà: lungi dall’essere colluso con l’industria del farmaco, esso, anche attraverso le sue teorie anti-pasteuriane, responsabilizzava le persone spingendole all’autogestione della propria salute, invece di renderle timorose di batteri e virus, e dunque dipendenti dai rimedi farmacologici che si diceva li debellassero.
E tanto fu duro e tirannico il tentativo di cancellare dalla Storia ogni critica alla Teoria batterica, quanto potenti e forti erano le dimostrazioni anti-pasteuriane che si facevano beffe della Teoria batterica stessa.
Max Joseph von Pettenkofer (1818 – 1901), ad esempio, fisiologo e professore di chimica clinica all’Università di Monaco, membro dal 1873 della commissione per gli studi sul colera e presidente dell’Accademia bavarese delle scienze (è sua l’ideazione di una reazione chimica per ricercare sali biliari nelle urine: reazione di Pettenkofer), era solito fare dimostrazioni anti-pasteuriane molto eloquenti ai suoi studenti universitari: riempiva un normalissimo bicchiere d’acqua, vi diluiva dentro un concentrato di batteri del colera e poi trangugiava il tutto davanti a loro, senza mai prendere la malattia. Dimostrava così, direttamente su se stesso, la totale fallacia delle tesi di Pasteur e Koch e dei loro interessati seguaci; i quali, all’epoca, erano ancora definiti, sarcasticamente, “contagionisti”.
In un dettagliatissimo articolo dal titolo Max Von Pettenkofer e la teoria dei germi, curato dal giornalista Gianluca Freda, è riportato un curioso aneddoto del Professore. «Nel 1892, il celebre medico e chimico bavarese Max von Pettenkofer chiese a Robert Koch, che nove anni prima aveva  isolato il bacillo del colera, di inviargli un campione delle sue colture vibrionali. Koch glielo inviò. Qualche giorno dopo, Pettenkofer lo ringraziò con una lettera, nella quale scriveva: “Il Dottor Pettenkofer offre al Dottor Professor Koch i propri rallegramenti e lo ringrazia per la fiala contenente i cosiddetti vibrioni del colera, che egli è stato così gentile da inviargli. Il Dottor Pettenkofer ne ha bevuto l’intero contenuto ed è lieto di informare il Dottor Professor Koch che egli permane nella consueta ottima salute”Pettenkofer […] aveva in effetti trangugiato non un qualsiasi prodotto potenzialmente infetto, ma un’intera coltura di bacilli del colerasenza riportare conseguenze. Non riuscendo a spiegare il fenomeno in modo convincente, i “contagionisti” dell’epoca sostennero che i bacilli del colera erano stati probabilmente neutralizzati dalla forte acidità di stomaco di Pettenkofer; il quale all’epoca aveva 74 anni ed effettivamente entrava in preda a forti disturbi dispeptici ogni volta che sentiva parlare delle teorie, che reputava campate in aria, dei suoi avversari accademici. A parte questo, godeva di ottima salute. E […] era ancora in discreta forma quando, nove anni più tardi,  [davanti all’inarrestabile avanzata del Cartello] si suicidò con una revolverata alla tempia»[1]. Resta il fatto, storico, che l’esimio professor Koch, il quale nel 1883 aveva enunciato i suoi famosi 4 postulati (ossia i quattro criteri generali destinati a stabilire la relazione di causa-effetto che lega un microrganismo a una malattia), davanti all’esplicita sconfessione del terzo postulato (“ogni volta che una coltura pura del microrganismo viene inoculata in un ospite, si riproduce la malattia”), si guardò bene dal mettere in discussione le sue teorie, ben sapendo che se così avesse fatto avrebbe compromesso tutto il credito scientifico che si era faticosamente conquistato. Lungi persino dall’essere mosso da curiosità scientifica rispetto a quanto gli aveva dimostrato il professor Pettenkofer, Koch non fece assolutamente nulla per fermare l’avanzata della Teoria batterica, che invece prese il volo (e cioè il potere) e che ancora oggi governa la Medicina e gli interessi del Potere Sanitario Mondiale.
Ma Pettenkofer non fu il solo a prendersi gioco della Teoria batterica. Come ha ricordato anche Valdo Vaccaro, tra i tanti esperimenti anti-pasteuriani effettuati, sono rimasti noti pure quelli del dottor Thomas Powell. Quest’ultimo, ha scritto appunto Vaccaro, «negli anni ’30 [del Novecento], aveva ridicolizzato l’intero mondo della Medicina. Aveva lanciato la sfida di produrre nel suo corpo anche una sola malattia, inoculando in lui sotto controllo di una giuria, i germi del colera, della peste bubbonica, e microbi di ogni genere […]. Si fece spargere questi microbi in tutti gli alimenti che mangiava. Si spennellò varie volte la gola con i germi della difterite. Ma tutti gli sforzi per ammalarsi non approdarono a nulla»[2].
Anche il dottor John B. Fraser di Toronto verificò sul campo l’inconsistenza scientifica della Teoria batterica: egli, ha ricordato ancora Vaccaro, «descrisse sulla rivista americana Physical Culture (maggio 1919) i suoi 150 esperimenti realizzati dal 1914 al 1918 per determinare se i microbi causano davvero la malattia, o se invece sia la malattia generata da altre cause a produrre i microbi in eccesso. Cominciò nel 1914 a dissetare gruppi di volontari con dell’acqua contenente 50 mila microbi di difterite. Si attese qualche giorno, e nessuno si ammalò. Passò allora a un secondo esperimento, con del latte contenente 150 mila microbi di difterite. Nessun sintomo. Nel terzo esperimento, si spennellarono le tonsille, il palato, le narici ed il sotto-lingua. Nemmeno farlo apposta, nessun caso di malattia. Si pensò che la difterite fosse poco adatta. […] Si intraprese [allora] un’altra serie di prove con i più pericolosi microbi della meningite. Si invasero ancora le mucose nasali, le pareti delle narici, le tonsille, il sotto-lingua e la parte posteriore della gola, spennellando milioni di microbi. Non apparve alcun segno di malattia. Altro tentativo venne fatto con la tubercolosi, attendendo lunghi mesi, ma anche lì andò a buca. Si utilizzarono pure combinazioni diversificate di microbi (tifo con polmonite, meningite con tifo, polmonite con difterite). Niente ancora»[3].
La Teoria batterica, contestata e contrastata con dimostrazioni sul campo, resta una credenza assurda (per quanto diffusa): un pregiudizio, una superstizione ottocentesca. Essa infatti è palesemente figlia dei tempi in cui è stata concepita, ossia frutto di una visione militarista, coloniale, antropocentrica e positivista della vita, perfettamente sintonizzata con quello che io chiamo il “pregiudizio hobbesiano”, e cioè con l’idea che la vita stessa sia una guerra continua di tutti contro tutti finalizzata alla sottomissione e alla morte, e che solo un intervento della Cultura (dello Stato con le sue Leggi, della Scienza con le sue esplorazioni, della Tecnica coi suoi ritrovati, della Medicina con le sue terapie, della Religione coi suoi miracoli, eccetera) possa sistemare le imperfezioni della Natura. La Natura forse non sarà perfetta, ma lo è sicuramente ancor meno la Cultura, se non altro perché la Cultura è sempre opinabile. E il delirio di onnipotenza che muove la Cultura (in generale) e l’ideologia della Scienza (in particolare), e cioè l’idea megalomane che la Scienza sappia fare meglio della Natura, ci dice a sufficienza quanto arrogante, prepotente, supponente possa essere la dittatura della Scienza (Scientocrazia).
Le malattie, tanto più quelle infettive, non si prendono perché qualcuno ce le attacca, ma nascono dentro di noi: dal nostro malsano stile di vita e alimentare, oltre che dall’inquinamento di aria, acqua e Terra che assumiamo con la respirazione e il nutrimento. Siamo noi i principali responsabili delle malattie che abbiamo; noi e lo stile di vita innaturale che conduciamo da animali domestici all’ingrasso, intossicati e inquinati. I CONTAGI NON C’ENTRANO NULLA!!!
E la cosa più curiosa è che oggi sono proprio le condizioni d’intollerabile restrizione sanitaria in cui siamo tutti detenuti a dimostrare, una volta di più, L’INESISTENZA DI ALCUN CONTAGIO IN ATTO.
Si dice che il coronavirus si moltiplicherebbe grazie al contatto tra le persone. Ebbene, nonostante il fatto che da ben 17 giorni sia stata disposta e attuata la sospensione quasi totale di ogni contatto umano tra le persone, non solo non è calato il numero dei positivi al tampone COVID-19, ma c’è un picco in crescita di essi che la stessa Protezione Civile ha definito “inaspettato”. Perché? Perché le malattie non si trasmettono con il contatto umano, e l’ideologia del contagio serve solo a renderci tutti terrorizzati. Naturalmente, un individuo terrorizzato è molto meglio governabile.
Guardando i dati forniti giorno dopo giorno dall’ISITITUO SUPERIORE DI SANITÀ, la cosa è evidentissima. Il grafico qui sotto riportato, che riproduce la curva d’incidenza del COVID-19 in Italia nei giorni che vanno dal 30 gennaio 2020  (data in cui l’OMS ha dichiarato lo stato di epidemia globale) fino ad oggi (26 marzo 2020), dimostra che, alla data del 9 marzo, e cioè quella d’entrata in vigore dei provvedimenti di divieto di circolazione e contatto umano in Italia (data evidenziata nel grafico dalla linea verticale rossa), non solo il numero dei positivi al COVID-19 non è diminuito né è rimasto stabile, ma è cresciuto con un picco del 300% e poi del 500% e poi del 700% e poi del 1.100% che ridicolizza ogni Teoria batterica e ogni ideologia del contagio. L’esame del grafico stesso ci dice chiaramente che le misure restrittive di contenimento attuate dal governo italiano non hanno inciso minimamente sull’andamento della malattia.
Di fronte a questi dati incontrovertibili, il governo si affanna nella sua propaganda contagionista, sostenendo che si tratterebbe di trasmissioni precedenti il 9 marzo e manifestatesi solo adesso; ma a parte il fatto che l’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ ha sempre ufficialmente dichiarato che “il periodo d’incubazione [del nuovo coronavirus] vari in media tra 2 e 14 giorni”[4] (e oggi siamo al 17° giorno successivo al 9 marzo), la logica resta logica: se ci trovassimo di fronte a una perdita d’acqua dovuta a un rubinetto aperto e, dopo averlo chiuso quasi del tutto, l’acqua non solo non calasse (o non rimanesse costante per un po’ a svuotamento del tubo, per poi calare), ma cominciasse a uscire a fiotti ancor più intensi e veementi, in quantità tripla, e poi quintupla, e poi settupla eccetera di quella originaria, ognuno di noi sarebbe perfettamente in grado di comprendere che, evidentemente, NON È STATO CHIUSO IL RUBINETTO GIUSTO.
Il rubinetto del contagio non è il rubinetto giusto, e la causa della diffusione del coronavirus non è nel contatto tra le persone!
Ma c’è anche un’altra riflessione che conferma quanto sopra: la si trae, una volta ancora, dall’esame dei dati forniti dall’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ sui positivi al COVID-19 e sui relativi deceduti. Come mai il maggior numero di positivi (circa 60.000 su 80.000) si registra nelle terre della Pianura Padana? È forse che il coronavirus ha elaborato una particolare antipatia per gli abitanti di quelle zone? Oppure quelle sono le zone a più alta industrializzazione e coi massimi livelli di inquinamento ambientale registrati ogni anno?
La Pianura Padana per morfologia e per accanimento industriale è la zona dall’aria più inquinata d’Italia e, secondo le immagini elaborate dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), anche quella dall’aria più inquinata d’Europa[5]. È forse strano che in questo luogo, devastato da un punto di vista ambientale, disboscato completamente, cementificato e lastricato dappertutto, percorso da fiumi trasformati negli anni in discariche di fabbriche e rifiuti urbani (tanto che da tempo non sono più balneabili), e ammorbato completamente da ciminiere, inceneritori, nano-polveri, tubi di scarico, centrali elettriche e scie chimiche, si registrino complicanze alle vie respiratorie dei relativi abitanti? È strano che le provincie col più alto numero di positivi (Bergamo e Brescia) si trovino attorno all’inceneritore di Brescia, che è uno degli inceneritori più grandi e inquinanti d’Europa (circa 750.000 tonnellate di rifiuti l’anno: il triplo di quello di Vienna)[6]? C’è forse bisogno di ricordare quali siano gli effetti delle nano-polveri che entrano nel nostro organismo dalle vie respiratorie superando ogni barriera naturale di protezione? E c’è anche bisogno di ricordare che la maggior parte degli inceneritori d’Italia si trova al Nord (quasi il 70%)[7], e segnatamente nella Pianura Padana?
Se si osservano i dati dei positivi al COVID-19 delle regioni esterne alla Pianura Padana, i 59.174 casi registrati in quelle terre diventano i 3.226 della Toscana, i 2.567 della Liguria o i 494 della Sardegna. Allo stesso modo, le persone risultate positive al COVID-19 in tutto lo Stato della Slovenia (a est del Friuli Venezia Giulia) sono 141, e non si registra alcun decesso (dati al 15 marzo scorso). Forse il coronavirus ce l’ha con gli italiani del nord e, una volta raggiunto il confine con gli stati balcanici, si rifiuta di oltrepassare il valico?
E come mai i dati sull’età media delle persone decedute col coronavirus ci dicono che si tratta per la maggior parte di ottantenni e che persino la media dei positivi è di 63 anni[8]? Forse il coronavirus si ferma anche davanti alla carta d’identità delle persone, e se la prende con i pensionati?
Altro quesito: come mai vengono conteggiati tra i deceduti risultati positivi al COVID-19 anche coloro che sono affetti da gravissime e croniche patologie pregresse e da condizioni di salute disperate? Tutti sappiamo che c’è una bella differenza tra il morire di coronavirus (e cioè senza co-morbilità alcuna) e il morire con il coronavirus (ossia con la compresenza di gravi e pregresse malattie). Il dott. Stefano Montanari, nanopatologo, intervistato il 19 marzo scorso dal canale video-blog Byoblu, con la sua proverbiale ironia, ha spiegato la differenza rivolgendo una battuta alla giornalista che lo stava intervistando: “Se lei va sotto il treno, quel trauma è causa di morte. Se lei va sotto al treno e aveva il raffreddore, il raffreddore non è causa di morte”[9].
Ebbene, secondo l’ultimo report dell’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ aggiornato al 20 marzo 2020, “l’età media dei pazienti deceduti e positivi al COVID-19 è 78,5 anni”[10], quasi tutti con gravi e pre-esistenti affezioni croniche (Cardiopatia ischemica, Fibrillazione atriale, Ictus, Ipertensione arteriosa, Diabete mellito, Demenza, Broncopneumopatia cronica ostruttiva, Cancro attivo negli ultimi 5 anni, Epatopatia cronica, Insufficienza renale cronica)[11]. Di tutte le persone dichiarate morte per coronavirus (3200 refertate su 8.165), quelle ad oggi ufficialmente accertate senza co-morbilità sono SOLAMENTE 6[12]! Dov’è questo contagio globale inarrestabile?
Il Professor Roberto Bernabei, Ordinario di Geriatria presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, invitato dal Capo Dipartimento della Protezione Civile dott. Angelo Borrelli alla conferenza stampa di aggiornamento sulla situazione sanitaria in Italia dello scorso 20 marzo, ha dichiarato: “Il fattore di rischio vero è quello di averci non solo un’età geriatrica, ma anche averci delle patologie concomitanti. […] E, in particolare, patologie come l’ipertensione, la cardiopatia ischemica, la fibrillazione atriale, il diabete. […] Il dato generale è che abbiamo meno del 10 % di mortalità sotto i 60 [anni]. Tutto il resto è dai 60 in su[13].
Se fosse vera l’ipotesi di un contagio virale della popolazione mondiale, la stessa popolazione sarebbe decimata ovunque, in qualsiasi età e in maniera indiscriminata, non con attenzioni tutte particolari al numero degli anni, al luogo di residenza e alla presenza di patologie croniche pregresse. In Cina, dove si dice che questo Micro Mostro sia nato, il cielo è talmente inquinato che risulta coperto tutti i giorni da una fittissima coltre grigia che non lascia passare un solo raggio di sole. Un mio personale conoscente, che ebbe modo di recarsi a Shangai qualche anno fa per motivi di lavoro, mi raccontò di come, una mattina di sole, uscendo dall’albergo, si accorse che quasi tutti gli abitanti della città si fermavano a fotografare il cielo. Chiedendo lumi al suo interprete del luogo, ne ottenne questo chiarimento: “Stanno tutti fotografando il cielo perché oggi è azzurro, e qui da noi questo è un evento così raro che in tanti lo stanno immortalando con il cellulare”.
Non è il coronavirus che ci sta decimano, ma la civiltà: coi suoi ritmi intollerabili, i suoi ordini da rispettare, le sue incombenze stressanti da evadere, le sue preoccupazioni costanti, le sue contaminazioni ambientali accettate da tutti e date per assodate (in nome del Progresso, dello Sviluppo, dell’Innovazione tecnologica); coi suoi traffici intollerabili (dai rifiuti urbani alle scorie radioattive, dalle sostanze stupefacenti alle armi, dalle donne-schiave da destinare alla prostituzione agli organi umani), i suoi fiumi morti, i suoi mari sempre più acidificati, le sue foreste abbattute, le sue montagne traforate e spelacchiate, la sua aria irrespirabile, la sua cultura alimentare malsana e ulteriormente aggravata dalla produzione di cibi carichi di glutine, cotti e stracotti, conservati, denaturati, pastorizzati, riempiti di additivi chimici e altri veleni.
Non c’è alcun contagio in atto da coronavirus! Non è il contatto tra le persone che provoca l’influenza in corso. Le misure adottate di contenimento (e che non contengono nulla) sono il rubinetto sbagliato che non incide in alcun modo sulla perdita d’acqua in corso.
Assistere allora al protrarsi di queste misure liberticide e all’insistito inasprirsi delle stesse (in Emilia-Romagna un’ordinanza del 18 marzo 2020 ha vietato anche le passeggiate a piedi e le uscite in bicicletta), vuol dire assistere all’accanirsi nello stringere con le pinze il rubinetto sbagliato, e questo dimostra solo due cose:
1) lo stato di evidente confusione in cui versa la scienza medica che, di fronte alla palese inutilità profilattica delle misure restrittive adottate, non sa più che pesci pigliare, e allora s’incaponisce sulle misure stesse credendo di poter rimediare alla loro totale inefficacia con l’autorità e la loro progressiva esacerbazione (come ha ammesso il 22 marzo scorso il dottor Antonio Santo, oncologo dell’Azienda Ospedaliera di Verona, invocando mascherine per tutti: “Finora le misure messe in atto dal Governo centrale-regionale non hanno dato i risultati sperati”[14]);
2) che le intenzioni di chi ha promosso e adottato le misure da “stato d’assedio” in atto, e che non molla nemmeno di fronte alla loro dimostrata incapacità di incidere anche solo minimamente sulla situazione sanitaria in essere, non erano rivolte a finalità di salute pubblica, ma ad altri scopi: e, in particolare, a scopi politici, ovverosia – lo ripeto ancora una volta – scopi di adattamento delle masse di tutto il globo al-l’accettazione della sospensione delle loro libertà (obiettivo, quest’ultimo, perfettamente conseguito).
Non è certo un caso, infatti, che tanti governi siano stati ben lieti di salite sul carro delle restrizioni sanitarie già applicate in Italia, anche di fronte a situazioni ben meno rilevanti di quella italiana (che pure non è affatto rilevante, se solo si considera che nel 2017 morirono 13.400 persone di polmonite, mentre ad oggi, sono circa 8.000 le persone positive considerate morte con il coronavirus).
In Spagna, misure analoghe a quelle assunte dal governo italiano sono state imposte a partire dal 14 marzo 2020 pur registrando soltanto 1.328 persone genericamente decedute con il coronavirus (dati al 21 marzo): stato di emergenza proclamato dal governo spagnolo ed esercito nelle strade.
In Francia, identiche misure emergenziali sono entrate in vigore dal 17 marzo pur registrando soltanto 148 persone genericamente decedute con il coronavirus.
In Austria vige la sospensione della democrazia dal 16 marzo, e i decessi con il coronavirus erano addirittura 3.
In Albania, le limitazioni democratiche decretate sono ancora più pesanti di quelle italiane, posto che là è anche in vigore il divieto di utilizzo di auto sia pubbliche che private (per ora limitato alle città di Tirana e Durazzo); eppure, la situazione sanitaria al 15 marzo scorso (data dei provvedimenti) era la seguente: 33 persone risultate positive al tampone COVID-19 e 1 sola deceduta con il coronavirus (che peraltro era l’unico decesso registrato in tutta la zona dei Balcani Occidentali)![15]
Anche in Israele, condizioni da “stato d’assedio” ancora più restrittive di quelle italiane sono state adottate dal governo, con voli sospesi in tutto lo Stato, tampone per chi guida, segregazione domiciliare per tutti e, dal 17 marzo scorso, nuove misure d’emergenza per consentire alla polizia, senza la necessità di un ordine di un tribunale, di tracciare i cellulari delle persone e verificarne gli eventuali spostamenti. Nelle parole del giornalista Gabriele Carrer, il governo israeliano ha addirittura schierato in prima linea «anche lo Shin Bet, i servizi segreti interni, autorizzato a rintracciare tutti coloro che sono entrati in contatto con persone sospettate di essere state infettate prima che il virus venisse diagnosticato. Lo Shin Bet può utilizzare a questo scopo gli strumenti solitamente impiegati per contrastare il terrorismo […]. Intervistato da Agenzia NovaJacob Perry, direttore dello Shin Bet dal 1988 al 1994, poi ministro e deputato, aveva spiegato, prima del via libera dell’esecutivo alle nuove misure, che “il governo utilizza ogni mezzo di ispezione digitale per controllare, attraverso telefoni cellulari e computer, se le persone rispettano le misure di sicurezza e limitano i loro movimenti. È una penetrazione della privacy – ha ammesso Perry – e c’è anche chi definisce antidemocratico questo sistema, ma penso che, in questo momento, la cosa più importante sia fermare la diffusione del virus”»[16]. La diffusione del virus in Israele, al 17 marzo scorso, era la seguente: 300 sole persone positive al tampone COVID-19 e nessun decesso!
In Libano, il 21 marzo 2020 è stato dichiarato «il coprifuoco su scala nazionale nell’ambito dell’inasprimento delle misure precauzionali per tentare di contenere la diffusione del coronavirus. Il premier libanese Hassan Diab, che ha parlato in diretta tv in un discorso alla nazione […], ha precisato che l’esercito sarà dispiegato in tutte le città, pattuglierà le strade e erigerà posti di blocco. Sono [solamente] 206 i casi di Covid-19»[17] e nessun morto accertato.
Coprifuoco anche in Macedonia del Nord (dalle 21:00 alle 6:00): 85 persone positive e nessun decesso[18].
Coprifuoco pure in Bolivia (dalle 17:00 alle 5:00)[19]: 3 sole persone positive al coronavirus e nessun decesso[20].
Coprifuoco imposto persino dal governo di accordo nazionale di Tripoli (Gna), dalle 18:00 alle 6:00: nemmeno un caso di persona positiva al COVID-19[21]!!!
NON È IL DEMONIO CORONAVIRUS CHE I GOVERNI DI TUTTO IL MONDO STANNO DEBELLANDO IN QUESTI GIORNI, MA LA NOSTRA LIBERTÀ!!!
Il complesso degli scarti metabolici fatti passare sotto la dicitura “coronavirus” faranno semplicemente il loro corso, incuranti delle ignoranti e disumane misure anti-Natura adottate dal Potere Sanitario Mondiale mediante i suoi portaborse seduti negli scranni dei governi e dei parlamenti del mondo. Come ogni altra influenza stagionale, anche quella determinata dall’occlusione metabolica in corso continuerà la sua parabola di crescita del numero di positivi e di morti, fino a che non si stabilizzerà DA SOLA per poi regredire DA SOLA come ogni anno. E il fatto che essa prima o poi regredirà, e che il governo attribuirà sicuramente alle misure restrittive adottate quella regressione, nell’applauso generale di giornali, reporter, radio locali e pubblica opinione (compresi i tanti alternativi anti-sistema che hanno fede nelle Istituzioni del Sistema), non cambierà le carte in tavola.
L’influenza stagionale in atto regredirà da sola. Quel che invece non regredirà più, sarà la nostra disponibilità ad accettare la sospensione della libertà ogni qualvolta verranno suonate le campane dell’ideologia del contagio; e magari anche senza più bisogno di campane ad hoc o di provvedimenti draconiani come quelli attualmente in essere, che mostrano in maniera fin troppo pacchiana quanto totalitaria sia la Dittatura della Scienza. Dagli stati di emergenza non si torna più indietro!!!
Non c’è alcun contagio in atto da coronavirus, e di questo la popolazione mondiale può stare tranquilla. C’è invece un’aggressione senza precedenti alla libertà di tutti, e di questo occorre al contrario preoccuparsi enormemente e attivarsi per resistere!
La terribile svolta totalitaria in atto non ha riscontri nella storia politica del Pianeta: di questa svolta dobbiamo prendere coscienza e davanti ad essa non possiamo stare zitti. Ogni silenzio che aggiungeremo all’arbitrio che stiamo subendo in questi giorni, sarà pagato da noi stessi a caro prezzo in futuro, con sempre più restrizioni arbitrarie e chissà, trattamenti sanitari obbligatori per tutti, tanto più per chi deciderà di ribellarsi!
Non è una questione puramente intellettualistica quella che ci sta coinvolgendo in questi giorni, né tanto meno una questione di carattere sanitario: qui è in gioco la nostra libertà. O sapremo reagire a questa svolta totalitaria che ci reclude silenziosamente in casa, che ci fa andare in giro bardati stupidamente con inutili mascherine alla bocca e guanti in lattice, che ci vieta ogni naturale contatto umano e che c’insegna a vedere nel prossimo un potenziale appestato dal quale stare a rigorosa distanza di sicurezza, o la detenzione domiciliare che in questi giorni applaudiamo persino con ignobili flash-mob da clima d’azienda fantozziana, diventerà uno strumento sempre più comune di restrizione politica e poliziesca.
Spetta a noi decidere: la libertà, forse come mai prima d’ora nella storia successiva alla tragedia mondiale dei totalitarismi europei del Novecento, è oggi nelle nostre mani.
Enrico Manicardi

________________
[1] Cfr. G. FREDA, Max Von Pettenkofer e la teoria dei germi, in: http://www.medicinapiccoledosi.it/medicina-convenzionale/max-von-pettenkofer-la-teoria-dei-germi/
[2] Cfr. V. VACCARO, Scienza e fantascienza del virus – parte 4, in: https://anima.tv/valdovaccaro/2016/159-scienza-fantascienza-del-virus-parte-4/
[3] Ibidem.
[4] ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ, Coronavirus e nuovo coronavirus SARS-CoV-2 – FAQ, in: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/faq
[5] Cfr. G. FAVOLA, I luoghi più inquinati d’Italia: 14mila morti premature ogni anno per biossido di azoto. La Pianura Padana è anche l’area più contaminata d’Europa, in: «Ambientebio.it» del 18 ottobre 2019: https://www.ambientebio.it/ambiente/luoghi-piu-inquinati-14mia-morti-premature-biossido-azoto-pianura-padana-primo-posto/
[6] Cfr. WIKIPEDIA, voce “inceneritori d’Italia”. In: https://it.wikipedia.org/wiki/Inceneritori_in_Italia
[7] Ibidem.
[8]ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ, Epidemia COVID-19: Aggiornamento nazionale 19 marzo 2020 – ore 16:00, in:
[9] Si veda: BYOBLU, del 19 marzo 2020: Così diventeremo immunodepressi per legge, intervista al dott. Stefano Montanari. In: https://www.byoblu.com/2020/03/19/immunodepressi-per-legge-stefano-montanari-byoblu24/
[10] ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ, Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia. Il presente report è basato sui dati aggiornati al 20 Marzo 2020, in: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Report-COVID-2019_20_marzo.pdf
[11] Ibidem.
[12] Ibidem.
[13] Si senta: RADIO RADICALE, Conferenza stampa Protezione Civile del 20 marzo 2020, ore 18:00. In: https://www.radioradicale.it/scheda/601317/emergenza-coronavirus-punto-stampa-del-capo-della-protezione-civile-angelo-borrelli
[14] Cfr. C. TAJOLI, «Mascherine a tutti: il Covid-19 si ferma così». Ecco come farle in casa, su «L’Arena» del 24 marzo 2020. In: https://www.larena.it/territori/citt%C3%A0/mascherine-a-tutti-il-covid-19-si-ferma-cos%C3%AC-ecco-come-farle-in-casa-1.8003835/amp
[15] Sull’Albania, si senta: Radio Radicale, trasmissione Passaggio a Sud Est del 15 marzo 2020, condotta da Roberto Spagnoli. In: http://www.radioradicale.it/scheda/601645/passaggio-a-sud-est-la-realta-politca-delleuropa-sud-orientale
[16] Cfr. G. CARRER, Coronavirus e intelligence, il modello Israele spiegato da Melman (Haaretz), in: https://formiche.net/2020/03/israele-melman-coronavirus-netanyahu/
[18] Ibidem.
[19] Cfr. LA GENTE D’ITALIA del 18 marzo 2020, Coronavirus, la Bolivia si blinda: coprifuoco a partire dalle 17, in: http://www.genteditalia.org/2020/03/18/coronavirus-la-bolivia-si-blinda-coprifuoco-a-partire-dalle-17/
[21] Cfr. IL FATTO QUOTIDIANO del 21 marzo 2020, cit.

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mercoledì 9 agosto 2017

Stiamo vincendo – di Stefano Montanari

Senza falsa modestia, siamo davvero importanti.
La signora Lorenzin, la ministrina dell’ospedale che per motivi misteriosi siede non solo in parlamento ma sul trono del ministero della salute, è in delirio: le nanoparticelle, roba piccina picciò che non si è mai dibattuta nei salottini mondani dove di sorbisce il tè al gelsomino e si mangiano dolcetti, la perseguitano e i suoi consiglieri e manutengoli, pieni di conflitti d’interesse più di quanto non sia un cane di pulci, ignoranti e furbetti ma, ahimè, non propriamente intelligenti, non sono capaci di controbattere altro che con strilli isterici e zappate sui loro stessi piedi. È terribile: il seguito d’imbecilli su cui si basava il Beatrice-pensiero si sta vistosamente assottigliando e c’è addirittura di che rischiare la poltrona per le prossime elezioni. E che dire degli scienziati di regime, quelli che insegnano (?) in università nate or ora dal nulla e saliti senza alcun concorso o cursus honorum et studiorum in cattedra? E di quelli che non sono nemmeno a quel pur miserabile livello? (https://www.informarexresistere.fr/vicepresidente-commissione-sanita-del-senato-se-vi-fidate-di-scienziati-come-burioni-video/). Vabbè: c’est la vie.
Ai numeri di arte varia della signora Lorenzin si aggiunge una bella lista di esibizioni che, lo confesso, mi divertono e, lo ammetto, mi riempiono d’orgoglio: stiamo vincendo.
L’Università di Urbino, la gloriosa istituzione che con il comico Grillo Giuseppe da Genova e la dama di carità Bortolani Marina da Reggio nell’Emilia ci sottrasse il microscopio tenendolo accuratamente inattivo 18 mesi per poi sbolognarlo all’ARPAM di Pesaro, ora sta cercando goffamente di ostacolare le ricerche che continuiamo a condurre nonostante loro, vedi quelle sulle leucemie. Su quei personaggi ci sarebbe da scrivere un libro o, almeno, qualche capitolo di un libro, e non è escluso che lo farò. Allora ci sarà di che divertirsi.
Poi, continuando, se, nella mente malata di qualcuno in passato io fui dentista, rappresentante di farmaci e, recentemente, medico abusivo (da me si pagano 240 Euro a visita, stando alla cretinotta di turno), ora un giornalista sulla cui salute mentale nutro qualche preoccupazione scrive che io sono nientemeno che un agente della NATO. Un vero peccato che nessuno nell’ambito dell’Alleanza Atlantica ne sia informato: chissà quanti quattrini farei con tutto quello che so.
Ma ciò che mi ha fatto definitivamente capire che siamo davvero importanti è quanto è accaduto con l’International Journal of Vaccines and Vaccination, il giornale su cui nel gennaio scorso pubblicammo un articolo in cui illustravamo l’inquinamento da particelle (cercate di capire: particelle e non “metalli pesanti” come troppi credono, scrivendo poi un monte di fesserie) nei vaccini. Era fin troppo ovvio che ci sarebbe stata una reazione violenta da parte di chi di vaccini prospera, da parte di chi di vaccini vive, da parte di chi usa i vaccini come la coperta di Linus. E, infatti, ci fu. Pseudoscienziati, tuttologi, troll e psicolabili si diedero da fare per attaccare l’articolo cadendo invariabilmente nel ridicolo e senza mai fare la sola cosa che si deve fare: ripetere le analisi. Ieri la sorpresa: il giornale ci scrive dicendo che hanno cancellato l’articolo (http://medcraveonline.com/IJVV/IJVV-04-00072.pdf) perché hanno ricevuto dei commenti che dicevano che siamo brutti e cattivi. Nel giro di poche ore un po’ di scienziati, in maggioranza americani, hanno scritto al giornale in termini non proprio elogiativi. Noi stessi abbiamo informato chi di dovere che stavamo partendo un’azione legale. Poche ore dopo l’articolo è tornato on line con le scuse dell’editore. Curiosamente manca il video in cui mostriamo la preparazione dei campioni e i controlli, ma credo che anche quel filmato ritornerà in fretta. Sì: un po’ mi dispiace. Già avevamo qualche avvocato americano che si fregava le mani pensando che sarebbe arrivato qualche milione di dollari da spartire tra lui e noi.
Ora siamo chiari: per me tutto questo è solo una gara sportiva, non avendo io niente da dimostrare né da guadagnare né da perdere. Osservando freddamente le cose, non posso non accorgermi che stiamo vincendo. I politicuzzi stanno perdendo la testa e Big Pharma pure. Insomma, facciamo paura. Se saremo in tanti, poi, saremo anche pesanti dal punto di vista della clientela e dell’elettorato. Questa è la situazione di oggi. Se vorrete, noi ci saremo come ci siamo sempre stati. A voi non si chiedono certo i sacrifici che abbiamo fatto noi, ma di fare la vostra parte, sì.

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lunedì 6 febbraio 2017

“Vi spiego perché i vaccini sono inquinati”

email locati - locati -Salvagente 38-2012 pag 38-39






Non solo antibiotici, cellule di scimmia o di feti abortiti. (Cliccate qui da pag 9 a 12 per consultare l’elenco degli adiuvanti presenti nei vaccini dichiarati dai produttori). I vaccini sono anche sporchi. Contengono una grande varietà di particelle solide e minuscoli accumuli di detriti. Si va dai composti di piombo, stronzio e zirconio dell’antimeningite a concentrazioni di tungsteno e alluminio nell’esavalente. E poi cerio, bismuto, silicio, oro, argento, fosforo, azoto sparsi fra l’anti papilloma e l’anti morbillo. Metalli, semi-metalli, leghe. E tracce di mercurio ovunque. Tutto nei vaccini destinati ai bambini.
Lo hanno scoperto due scienziati di Modena, Stefano Montanari e Antonietta Gatti, grazie al loro microscopio elettronico. Hanno analizzato 44 campioni di 30 vaccini. Ne hanno fotografato il contenuto, lo hanno raccolto, misurato e divulgato. È risultato pulito soltanto un vaccino per i gatti.
“Non si tratta di sostanze disciolte ma di nanoparticelle di varie dimensioni (da 100 nanometri a oltre 10 micron) non biocompatibili e non biodegradabili. Sono biopersistenti, vuol dire che restano per sempre nel corpo”, spiegano.
Sono quindici anni (15!) che i due ricercatori modenesi denunciano che i vaccini sono contaminati. Ma soltanto pochi giorni fa è uscita la pubblicazione sull’International Journal of Vaccines and VaccinationLa trovate qui.
Come mai i produttori non dichiarano la presenza di microparticelle nei vaccini?
“Lo hanno sempre ignorato. Quando, nel 2012, abbiamo interpellato la Sanofi Pasteur, il direttore medico Roberto Biasio ha detto che ‘a loro non è stata richiesta un’analisi del genere, per questo non sono tenuti a farla“. Leggete l’intervista rilasciata a Il Salvagente (nella foto sopra) con le dichiarazioni del direttore Sanofi. Biasio dichiara che questo tipo di analisi “non è pertinente agli standard di qualità richiesti dalle procedure di produzione“. E che sicuramente tracce di queste particelle “si trovano anche negli alimenti che consumiamo”.
Come ci finiscono metalli e leghe nei vaccini?
“Supponiamo che non sia intenzionale, che il processo di produzione e di filtraggio di questi farmaci sia inquinato. Sappiamo che vi sono laboratori farmaceutici che non fanno manutenzione da anni”.
Chi controlla le procedure?
“Le stesse aziende produttrici e gli istituti di Sanità. Dicono che i vaccini sono sicuri senza tener conto dell’evidenza ed è probabile che non la vedano neppure. Da qui la perplessità sul grado di affidabilità di queste procedure…”
È riproducibile il vostro lavoro? Un altro ricercatore può verificare al microscopio che i vaccini sono così sporchi?
“Eccome. Lo chiediamo da anni. Non lo ha fatto nessuno. Pensi che mi hanno pure accusato di essere come un motociclista che dichiara di correre più veloce di Valentino Rossi ma non vuole farsi cronometrare. È il modo di comunicare alla Goebbels, il gerarca nazista che sosteneva che una bugia ripetuta finisce per diventare verità”.
La reazione dell’Istituto superiore di Sanità?
Stefania Salmaso direttrice dell’Epidemiologia ha detto ‘che il mio lavoro non fa testo, è estemporaneo e non riproducibile”.
Ma lei è stato interrogato dai Nas…
“Sono stato interrogato due volte dai carabinieri del Nas e ho consegnato le prove. Di recente la Procura di Catanzaro mi ha chiesto di analizzare un vaccino che si è rivelato sporco. Ho realizzato servizi televisivi con bravi giornalisti che però non sono mai usciti.
Vi sono interi fascicoli sui vaccini sporchi ma vi siete mai accorti di qualcosa? Nulla di nulla. Si rimuove il problema. È lo stesso atteggiamento che osserviamo davanti alle denunce sui danni da vaccino. Si negano, dunque non esistono”.
Che cosa provoca il particolato inorganico inoculato sotto cute?
“Va detto che si tratta di particelle con le dimensioni elencate ufficialmente come cancerogeni di prima classe. Nessuno può smentire che siano sostanze tossiche. Va precisato anche che il danno non è sempre proporzionale alla quantità: per raggiungere il nucleo di una cellula bastano poche particelle e il danno è certo. Vi sono svariati esiti. Può non succedere nulla e sono i casi fortunati. Può accadere che si formino rigonfiamenti e granulomi vicino al sito di iniezione ma le particelle possono anche confluire nel sangue, come ipotizzato dai ricercatori, distribuendosi in modo del tutto casuale senza alcun effetto visibile.
Una volta raggiunti certi organi (come l’intestino o il cervello) si possono verificare fenomeni di bio-accumulo che, come tutte le particelle estranee all’organismo, danno il via a una reazione infiammatoria cronica, perché queste particelle non possono essere degradate. Il danno può manifestarsi subito o a distanza di mesi”.
C’è da aggiungere che la qualità dei composti chimici individuata nei vaccini somiglia a quella trovata dai due ricercatori nei pressi di inceneritori e impianti industriali.
Non solo. “Anche nei campioni istologici dei malati di leucemia acuta mieloide“.
Se dipendesse da lei, scarterebbe tutti i vaccini inseriti nel nuovo piano vaccinale (27 il primo anno di vita fino ad arrivare a 59 nell’adolescenza)?
“Questi vaccini inquinati sì. Mi impegnerei a far produrre vaccini puliti, pochi e buoni. E non racconterei mai che vaccinandosi si è sicuramente protetti da una malattia, perché non è così. Questo almeno i produttori lo riconoscono. Sul foglietto illustrativo del vaccino contro il meningococco è scritto letteralmente che “non sono stati eseguiti studi prospettici sull’efficacia.” Questo significa che non vi è la certezza che il vaccino funzioni’. Vuol dire che non c’è differenza per noi, tra girare con un quadrifoglio in tasca e fare un antimeningococco. Anzi, stando le cose come abbiamo visto al microscopio, con il quadrifoglio in tasca si rischia meno”.

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mercoledì 1 febbraio 2017

LA TERRIBILE VERITA' SUI VACCINI - DOTT. MONTANARI INTERVISTA AL DR STEFANO MONTANARI SUI VACCINI


UNO SCIENZIATO PUÒ SOLO OSSERVARE E VALUTARE IN MODO OBIETTIVO

Faccio lo scienziato e, come tale, non sto da una parte o dall’altra ma osservo e valuto. Niente grida, niente strepiti né tantomeno insulti. Il nostro Laboratorio di Modena non è affatto “un laboratorietto sotto casa” come pensa la prof Esposito, ma è un laboratorio di prim’ordine con tutte le carte in regola.

ABBIAMO ESAMINATO 28 VACCINI TROVANDONE 27 CARICHI DI MICIDIALI MICRO-PARTICELLE E NANO-PARTICELLE

Noi abbiamo esaminato 28 vaccini, di cui 27 per uso umano ed 1 per uso veterinario. Ebbene li abbiamo trovati tutti pieni di ferraglia, cioè di micro-particelle e di nanoparticelle contenenti mercurio, alluminio, piombo, tungsteno, antimonio e leghe varie. È innegabile che questi devastanti inquinanti ci fossero tutti. Li ho analizzati di persona al microscopio elettronico uno per uno coi miei stessi occhi. Dalle analisi chimiche posso solo confermare che erano frammenti inorganici di metalli pesanti, e pertanto materiale spiccatamente pericoloso e cancerogeno. Per paradosso, l’unico vaccino esente da polveri metalliche vietate era quello per uso veterinario, vale a dire il Feliget, il trivalente per gatti!

FATTI SCANDALOSI CHE IL PUBBLICO HA IL DIRITTO E IL DOVERE DI CONOSCERE

Nessuno al mondo può permettersi di iniettare nel corpo materiale di tale insidiosità nel corpo di chicchessia e tantomeno in quello di  bambini innocenti ed ignari di quanto si sta tramando a loro danno. Questi fatti dovrebbero destare grosse reazioni pubbliche, dovrebbero essere considerati con estrema serietà. Anche perché ci troviamo di fronte a gente che, se potesse, obbligherebbe a vaccinare persino il canarino ed anche il sofà di casa.

IL MIO TESTO SULLA NANO-TOSSICOLOGIA CIRCOLA NELLE UNIVERSITÀ PIÙ AVANZATE DEL MONDO

Sono stato invece interrotto da un bizzarro personaggio come la prof Esposito che di patologie da polveri non sa un accidente. Da parte mia ho appena pubblicato con un editore leader sul tema Nanotossicologia. L’ho fatto in inglese e a New York. Se l’avessi realizzato in Italia avrei venduto 4 copie e non migliaia. Il testo è finito nelle più avanzate e qualificate università del globo, incluse quelle della Bulgaria, ma non certo in quelle italiane sempre più colonizzate, arretrate ed in progressiva degenerazione.

INUTILI DENUNCE AI NAS E ALL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ

Abbiamo inviato, in qualità di laboratorio scientifico, 2 denunce ai NAS di Parma nel 2011 e nel 2013 su questi fatti. Ci hanno fatto visita a Modena in entrambi i casi. Risultato? Tutto è finito insabbiato e disperso nel nulla! L’Istituto Superiore di Sanità ci ha mandato due laconiche righe dicendo che “Le vostre analisi non hanno valore in quanto non provviste di riconoscimento ufficiale”. Da tener presente che in quell’Istituto Pubblico non ci sono degli esperti o degli scienziati, ma soltanto dei burocrati, mentre il nostro Lab di Modena è uno dei 100 laboratori di punta negli schemi della Commissione Scientifica Europea.

CONGIURA STATALE DEL SILENZIO INTORNO AI VACCINI SPORCHI

Non si può vaccinare la gente con dei vaccini sporchi! Nessuno ci risponde. Come mai questa congiura del silenzio? Una questione di vile danaro e niente altro che quello. Esiste una dietrologia ed un piano a dir poco diabolico che non posso assecondare e tanto meno sposare. Ed è che dentro i vaccini si mettono appositamente, cioè di proposito, delle sostanze patogene, al fine di lucrare poi sulle malattie provocate a vasto raggio da questi autentici ordigni. Proprio ieri ho ricevuto una telefonata da un orologiaio di 33 anni. Era disperato. Lo hanno obbligato a fare una vaccinazione anti-morbillo per colpa di un familiare malato e stava molto male. Ricevo tutti i giorni messaggi da genitori con bambini danneggiati dai vari vaccini.

PERSINO I BUGIARDINI DELLA SANOFI-PASTEUR SONO PIÙ CHIARI ED ESPLICITI DELLE NOSTRE AUTORITÀ SANITARIE

Del resto gli effetti collaterali gravi vengono addirittura citati nei bugiardini della Sanofi-Pasteur, dove si ammette disinvoltamente che esiste la la possibilità di reazioni avverse tipo danni neurologici, morte improvvisa, reazioni anafilattiche gravi, convulsioni, epilessia, encefalopatia, neuropatia, sonnolenza ed apnea. È risaputo che non esistono farmaci e vaccini senza pesanti effetti collaterali. I vaccini esavalenti poi sono pure illegali.

COME MAI TUTTA QUESTA FRETTA DI VACCINARE DEI BIMBI DI DUE-TRE MESI?

Una domanda va posta a questo punto. Come mai si continuano a fare vaccinazioni nei bambini di 2-3 mesi in presenza di un sistema immunitario immaturo? Ovvio che i vaccini inoculati in tali circostanze non servono a nulla, e pare che i medici se lo dimentichino. La I° vaccinazione non serve, la II° non serve, la III° e la IV° non servono. Perché allora questa fretta di vaccinare in età ultra-precoce? La risposta è evidente. Perché così avanza tutto il tempo possibile per fare in futuro tanti bei richiami che rendono molti soldi alle case farmaceutiche, visto che esistono centinaia di milioni di bambini al mondo!

FRAMMENTI DI PIOMBO E DI ALTRA SPORCIZIA METALLICA FINISCONO NEL CERVELLO DEI BAMBINI

Parlo con tanti genitori disperati. Bambino normale. Viene vaccinato e, dopo un paio d’ore, non è più quello di prima. Fatti rari? Non troppo rari. Cominciamo intanto a non mettere nei vaccini dei frammenti di piombo le cui particelle finiscono rapidamente al cervello perché non viaggiano solo attraverso i vasi sanguigni ma anche per vie nervose, come succede anche nei casi di SLA. Immettere particelle metalliche nel cervello è raccapricciante. Il cervello è un groviglio di fili elettrici scoperti e vulnerabili, per cui con l’arrivo di particelle impreviste ed intruse va in cortocircuito.

FONDAZIONI CHE FANNO IL GIOCO DEI VACCINATORI

Esistono in Italia associazioni e fondazioni che fingono di essere contro i vaccini e che elargiscono danaro in favore di ricerche fasulle di tipo genetico, quando di sa da 10 anni che non esiste autismo ereditario, per cui non ci sono nonni o genitori autistici. L’autismo al contrario sta diventando malattia comune e stimolante fonte di reddito! Questa è la situazione reale del giorno d’oggi.

VACCINAZIONI FASULLE SU MALATTIE SCOMPARSE DA DECENNI

Sulla epatite B non occorre nemmeno parlare, viste le note mazzette che hanno accompagnato l’intera vicenda. Sul tetano la malattia è praticamente scomparsa. Era in calo verticale già un secolo fa, con l’arrivo dell’acqua corrente nelle case. Il tetano si sviluppa sulle piccole ferite. Il suo batterio Clostridium è molto debole. Basta farci sopra un piccolo sputo o lavare la ferita con dell’acqua. Ma nel 1939 in Inghilterra il vaccino antitetanico viene imposto agli operai. Quelli non prendono più precauzioni poiché ora si ritengono immuni. Non indossano più guanti, non lavano e non sputano più come un tempo sulle ferite. Ecco allora che il tetano ricomincia a salire! La meningite ha 5 ceppi virali, mentre i vaccini si interessano solo del ceppo A e del ceppo B. E gli altri? Il papilloma virus correlato col tumore al collo della cervice, ha 100 ceppi, mentre il vaccino vale per 2 ceppi soltanto. Fare queste vaccinazioni è inutile oltre che controproducente.

LE CASE FARMACEUTICHE HANNO IN MANO L’INTERA SITUAZIONE

Le ricerche sui vaccini sono totalmente in mano alla case farmaceutiche. La ricerca indipendente ed autonoma  esiste all’uno per mille. Ogni ricerca è sponsorizzata dalle multinazionali. Ogni libro di testo ai licei e alle università, ogni rivista medica rilevante. Tutto in mano a Big Pharma.

QUANTO SI AFFERMA IN TELEVISIONE E QUANTO SI PUBBLICA COME MATERIA MEDICA È SEMPLICEMENTE MENZOGNERO

L’etica va a farsi friggere. Oggi purtroppo i medici disposti a lavorare in modo onesto e trasparente sono una rarità. Se lo fanno non hanno diritto di pubblicare. Vengono messi in disparte. Incappano nei filtri formati da altri colleghi che fanno passare solo quanto fa comodo a loro. La stragrande maggioranza di quello che si pubblica in medicina oggigiorno è falso.

POLIO E DIFTERITE PRODUCONO ANCORA DEI SOLDINI

Polio? Altra malattia legata all’igiene carente e all’acqua sporca. Man mano che si incrementa l’igiene la polio se ne va. L’ultimo caso di polio in Italia è datato 19082, cioè 33 anni fa. Difterite? Cinque casi in Italia. Da 15 anni nemmeno un caso.Perché mai si continua a vaccinare? Soldi e ancora soldi.

PRIMO NON NUOCERE FA RIDERE ANCHE I SASSI

Il primo principio di Ippocrate? Primo non nocère. Il medico ha il dovere di aiutare le persone in difficoltà, non certo di farle soffrire. Che deve fare? Mettere sempre sulla bilancia vantaggi e svantaggi di qualsiasi suo intervento. Succede però che i medici, pur avendo speso 4 anni di studio sui farmaci non li conoscono affatto per via diretta, ma solo attraverso le disposizioni dei cosiddetti informatori scientifici, ovvero dei piazzisti dei farmaci.

MILITARI GIOVANI E FORTI RIDOTTI A RELITTI PRIMA DEL TEMPO

Nel settore militare poi si fanno addirittura cose demenziali. Militari, cioè ragazzi prescelti per il loro vigore fisico, vengono in breve ridotti da dei Rambo a dei miseri zombi. Vittime di uranio impoverito, di polveri che esplodono e che disseminano particelle sulla loro pelle e sui cibi che mangiano.

MALATTIE INVENTATE TRATTATE CON VACCINI ESTREMAMENTE TOSSICI

Oggi si fanno pure vaccinazioni su malattie inventate ed inesistenti. Farmaci e vaccini con ingredienti che aumentano la reazione dell’organismo, contenendo materiale estremamente tossico come sali di mercurio, sali di alluminio che sono pirogeni e fanno innalzare la febbre producendo anticorpi. Ai vaccini si aggiungono formaldeide, colle, gelatine, globuli rossi umani ed animali, proteine umane ed animali, tutte cose che fanno molto male.

IL MITO E L’INGANNO DELLA TOLLERANZA AL VACCINO

I vaccini poi devono durare a lungo e a basse temperature nel frigo delle farmacie, ma durante il trasporto in camion e camioncini non si rispettano le temperature richieste. Ecco allora che essi vengono stabilizzati e preservati con conservanti, sostanze che fanno bene al vaccino ma fanno male a chi lo assume. Tolleranza al vaccino? Non esiste! Ogni quantità anche minima rappresenta un danno. Questo vale per chi ha pochi mesi e vale per chi ha 40 anni o più. I medici semplicemente inoculano, senza nemmeno leggersi i bugiardini. Bugiardini che in ogni caso non sono mai completi. Le nanoparticelle non vengono infatti mai nominate.

DI FRONTE A PRECISE RESPONSABILITÀ LE VACCINAZIONI CADREBBERO A ZERO

Se tutti, prima di farsi vaccinare, si facessero rilasciare una dichiarazione che il vaccinatore medico o non medico si prende tutte le responsabilità civili e penali, ecco allora che le vaccinazioni cadrebbero non al 20 o al 10% ma addirittura al livello zero. Questo perché i vaccini rappresentano una insidia costante, non essendo mai sicuri o innocenti.

SPICCIA DISTRUZIONE DI PROVE SULL’AUTISMO DA PARTE DEL CDC

Significativo e clamoroso quanto accaduto di recente negli Stati Uniti, dove Bill Posey, medico e deputato del partito repubblicano, assieme al collega medico dr Thomson, aveva raccolto per anni prove su prove delle connessioni tra vaccini e autismo. Sono arrivati gli scagnozzi del CDC (Central Control Disease) e hanno riempito un bidone con tutti i loro documenti, facendoli sparire e distruggendoli con un falò. Metodo spiccio per liberarsi di materiale informativo troppo scomodo e compromettente.

Stefano Montanari  (Sintesi, titolo e sottotitoli di VV) www.valdovaccaro.com

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