Il grande archivio del blog di Vivere in modo naturale.

Cerca nel blog

Iscriviti via email

GOOGLE Traduttore

Visualizzazione post con etichetta Falso ideologico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Falso ideologico. Mostra tutti i post

giovedì 17 ottobre 2019

Gli ingredienti altamente tossici vengono deliberatamente formulati in vaccini obbligatori in modo da essere costretti a sottoporsi ad avvelenamento

Nella foto un feto umano.



Le vaccinazioni obbligatorie sono un argomento molto controverso. Per anni, la propaganda medica ci ha condizionato a credere che i vaccini forniscano quella che è conosciuta come "immunità di gregge". Questa propaganda insegna che se una parte significativa della popolazione viene vaccinata contro una malattia, l'intera comunità sarà protetta, compresi quelli che non ricevono il vaccino.

Traduzione a cura di Vivereinmodonaturale.com

Sulla base di questa premessa errata, molti stati hanno approvato leggi che rendono obbligatoria la vaccinazione, presumibilmente per il bene più grande di tutti. Molti sostenitori del vaccino arrivano al punto di accusare coloro che rifiutano di essere vaccinati di compromettere la salute dell'intera comunità.

Tuttavia, decenni dopo la creazione dei primi vaccini, la storia ha dimostrato che questi vaccini tossici non conferiscono una vita di immunità, motivo per cui i vaccini di richiamo sono ora raccomandati per molti vaccini. E il semplice fatto è che oltre ad essere inefficaci, i vaccini comportano anche seri rischi perché contengono ingredienti pericolosi ed eticamente discutibili. Tuttavia, sempre più stati stanno approvando leggi che rendono obbligatoria la vaccinazione dei bambini, anche negando l'ingresso a scuola a coloro che si rifiutano di conformarsi.

È quindi più importante che mai sapere esattamente di cosa sono fatti i vaccini e perché dobbiamo essere estremamente cauti nel consentire agli operatori sanitari di somministrarli ai nostri figli.

La scienza dietro i vaccini

C'è un malinteso comune sul fatto che essere vaccinati implichi semplicemente l'iniezione di una piccola quantità di una malattia in modo che il sistema immunitario possa produrre anticorpi contro di essa, conferendo in tal modo l'immunità permanente al ricevente.


In realtà, tuttavia, i vaccini sono fabbricati utilizzando una serie di ingredienti che hanno gravi effetti collateraliInoltre, molti sono realizzati con cellule fetali prelevate da bambini abortiti, il che sconvolgerebbe e terrorizzerebbe molte persone che acconsentono volentieri alla vaccinazione dei loro bambini.

Come riportato da Families 4 Vaccine Choice  (e confermato dal CDC ), i vaccini contengono anche siero derivato dal sangue dei feti bovini, proteine ​​dal plasma sanguigno umano, cellule epiteliali renali estratte da scimmie verdi africane, DNA di lievito, proteine ​​di lievito, Madin Darby (cellule renali canine) derivate da un cocker spaniel adulto, fibroblasti di pollo, DNA prelevato da circovirus suini e altri ingredienti disgustosi.

Quindi, naturalmente, ci sono altri controversi ingredienti del vaccino come mercurio (thimerosal), formaldeide e glutammato monosodico, che sono stati tutti collegati a una miriade di effetti negativi sulla salute.
Families 4 Vaccine Choice spiega come tutti questi ingredienti vili vengono utilizzati per creare vaccini:
Ora apprendiamo che con l'RNA ... "Le molecole di DNA di due diverse specie vengono inserite in un organismo ospite per produrre nuove combinazioni genetiche". Quindi ciò significa che stanno dividendo il DNA umano con il DNA degli animali abortendo i feti e quindi iniettandoli nuovamente nel nostro corpo con la speranza che ci causi la creazione dell'antigene necessario per immunizzarci contro un virus.

Non tutti i medici supportano le vaccinazioni obbligatorie

Mentre il governo e i media mainstream promuovono l'idea che tutti gli operatori sanitari sostengano le vaccinazioni, nulla potrebbe essere più lontano dalla verità. 
I professionisti della salute naturale come i medici naturopati e gli omeopati hanno a lungo messo in guardia contro gli effetti negativi dei vaccini, e anche molti medici tradizionali si oppongono alle vaccinazioni, specialmente quando sono costretti alle persone.
Dopotutto, è un diritto umano fondamentale - come affermato dal Codice etico medico dell'American Medical Association - scegliere se accettare o meno una procedura medica rischiosa:
Il paziente deve prendere la propria decisione in merito al trattamento ... Il consenso informato è una politica di base sia in etica che in legge che i medici devono onorare, a meno che il paziente sia incosciente o altrimenti incapace di acconsentire e che il danno derivante dal mancato trattamento sia imminente.

Sostieni le nostre ricerche indipendenti:

Dona Ora
stampa la pagina

lunedì 25 marzo 2019

Wikipedia, Burioni e il suo falso ideologico.



Come ho ribadito più volte il Roberto Burioni non è quello che il sistema mafioso sanitario vorrebbe farci credere. 
Il falso ideologico è servito su un piatto d'argento. 


Da wikipedia andiamo a vedere tutte le falsificazioni su Roberto Burioni che poi i complici dei mass media vanno a diffondere al popolino e altro che fake news, qui si va ben oltre, e siamo anche sul penale.


Da wikipedia:

- Roberto Burioni è un medico. 

FALSO. Non è un medico, non ha un'abilitazione per poter fare diagnosi e per avere pazienti, i suoi consigli, le sue diagnosi social che esegue ai suoi presunti pazienti nella sua pagina Facebook sono FALSE, come le persone che lo venerano come dottore. Diagnosi illegali, perché ripeto non è un medico, e non può esercitare tale professione perché non ha l'abilitazione, non ha effettuato nessun test, nessun tirocinio presso Asl o aziende ospedaliere, il San Raffaele dove lui lavora non è l'ospedale come a tanti fanno credere, ma l'università dove questo somaro insegna molto probabilmente previa raccomandazione, viste tutte le volte che è stato bocciato per avere una cattedra. E' ridicolo quando lui  afferma che alcuni dei suoi "colleghi medici" sono stati radiati perché erano contro certi vaccini rallegrandosi anche per la radiazioni di questi.

- Accademico. 

SI, svolge la professione di professore, è un asino viste le sue infinite negazioni e storpiamenti scientifici sempre a favore dei vaccini, ma è un professore universitario.

- Divulgatore scientifico. 

FALSO. La sua divulgazione è falsificata a proprio piacimento con il benvolere dell'istituto superiore della sanità e delle lobby mafiose del farmaco per cui esso lavora, visto che afferma quasi sempre il falso nelle sue ragliate al pubblico.

- Attivo come ricercatore nel campo relativo allo sviluppo di anticorpi monoclonali umani contro agenti infettivi.

FALSO. Hanno dato a questo individuo questa notorietà per ingrossare il suo curriculum che è palesemente falso, non coincidono neanche gli anni dove lui sarebbe andato per due anni in America in uno studio di ricerca di un famoso dottore americano, visto che nell'anno in cui lui sarebbe partito, lo stesso ricercatore americano era ancora in giro egli stesso in altre sedi per fare ricerca e non aveva ancora il Centers for Disease Control di Atlanta. Per quanto riguarda i suoi brevetti sugli anticorpi monoclonali sono molto probabilmente dei copia e incolla con qualche piccola aggiunta da brevetti americani.

- Ha acquisito notorietà con i suoi interventi sui social media contro la disinformazione in materia di vaccini. 

FALSO. Era tutto premeditato con la mafia medica infiltrata nella politica, questo individuo andava in giro con membri degli antibufale assoldati poi pubblicamente dalla politica per trattare le fake news, che sarebbero poi le inchieste taciute dai media complici che andrebbero a sfavore degli sporchi interessi dei criminali della mafia medica associata alla mafia delle lobby del farmaco. Una premeditazione che si sarebbe svolta con qualche conferenze della TeamVax Italia di Alice Pignatti la Smigol che lo venera visti tutti i soldi che gli fa guadagnare con associazioni false quali IoVaccino, VaccinarSi, associazioni nate dalla società SItI - Societa' Italiana Igiene Medicina Preventiva e Sanita' Pubblica che ha come presidente un certo Carlo Signorelli.
In queste conferenze facevano parte tra i vari pennivendoli anche il dott. Salvo Di Grazia (MedBunker),il Michelangelo Coltelli (Butac) quello che dovrebbe trattare le bufale, ma che le copre a suo e altrui vantaggio... il dott. Giovanni Gabutti (Unife) e altri personaggi della disinformazione mercenaria del Cicap che tutt'ora lo sostengono con le varie leccate. Nota bene. Le associazioni del Cicap in Italia sono tante, quindi quando vedete tutte quelle condivisioni su Facebook dei post dell'asino, sono anche per via del Cicap oltre che degli altri complici medici e vari apparentamenti, che poi con account falsi moltiplicano sia i loro commenti, sia le loro condivisioni sempre a favore del noto asino in questione.
La notorietà quindi l'ha acquisita tramite le sponsorizzazioni foraggiate da politici corrotti, che hanno assoldato altri corrotti delle associazioni, come gli antibufale, il Cicap, e vari troll che commentano e condividono a cottimo,questi poi hanno vari gruppi social, che in America vengono sgominati, ma in Italia tramite l'occhio spento di alcune magistrature, rimangono ancora vivi e vegeti. Forme di associazioni mafiose ancora in libertà in Italia sono il famigerato gruppo Facebook "Perle Complottare" o la pagina Facebook "Adotta anche tu un analfabeta funzionale" con annesso gruppo gestita sempre dai criminali degli antibufale che si fanno anche vedere spudoratamente in essa, come la faccia di.... bronzo di Claudio Michelizza.

- Burioni è Virologo al San Raffaele di Milano. (Affermazione a trabochetto)

FALSO, un falso ideologico in piena regola, perché detta cosi uno si immagina che l'asino lavori come medico virologo al "famoso" ospedale di Milano,niente di più falso, perché primo, non è l'ospedale ma l'università, e per secondo, lui non è un medico, insegna basi di virologia, ma non è un medico come detto prima, e appunto, non può esercitare e ne tanto meno dare consigli.

Se questo post ti è piaciuto metti un like e condividi, cosi che tutti sappiano le verità che ci nascondono su un certo foraggiato dal sistema marcio per ingannarci.

Sostieni le nostre ricerche indipendenti:

Dona Ora
stampa la pagina

giovedì 21 febbraio 2019

La ministra Giulia Grillo assume dopo le castronerie dichiarate sulle reazioni avverse dei vaccini un mental coach, e Burioni? Viene lasciato solo.

La ministra Giulia Grillo assume dopo le castronerie dichiarate sulle reazioni avverse dei vaccini un mental coach, e Burioni? Viene lasciato solo.


La notizia è vera, la ministra Grillo ha assunto un mental coach che costerà ogni anno 35 mila euro a spese ovviamente dei cittadini, ma come mai arriva a questa decisione?

E' facilmente intuibile, ormai la ministra della salute è fusa, dopo tutte le falsità che ha dichiarato... dopo aver detto che non ha mai visto un morto da vaccino o un malato da vaccino, lei proprio la paladina anti obbligo vaccinale, quella che ha costruito una intera campagna politica criticando sempre i vaccini e l'obbligo attuato dalla Lorenzin a mezzo mazzetta glaxo chiamata finanziamento...
stessa Glaxo che ha poi dato soldi a destra e a manca a medici ...
Ad allinearsi con la pazza della Grillo è il famigerato professore somaro Roberto Burioni... che per meriti, non potrebbe di certo esprimersi in favore dei vaccini viste tutte le volte che è stato bocciato per avere una cattedra in Italia... 

Cattedrato che ama definire con il termine "somari" tutti quelli che non la pensano come lui, quando invece il vero somaro è lui, visto che ha una sola visione dei vaccini, ignorando tutte le altre...
Ma i suoi motivi sono validi, visti tutti i conflitti di interesse che ha sui vaccini e che non dichiara in tv, anzi in tv semmai il vigliacco dichiara esattamente l'opposto.

Una mia personale considerazione di questi due teatranti buzzurri e ignoranti è che non penso che per voi serva un mental coach, ma una bella visita psichiatrica con tanto di ricovero per interdizione mentale, visto che dalle vostre dichiarazioni non apparite altro che dei pazzi criminali pericolosi per il paese.

Per finire la Legge 210/92  parla chiaro:  

INDENNIZZO A FAVORE DEI SOGGETTI DANNEGGIATI DA COMPLICANZE DI TIPO IRREVERSIBILE A CAUSA DI VACCINAZIONI OBBLIGATORIE, TRASFUSIONI


E non saranno di certo due idioti ossimori come voi due a debellarla.

Vi lascio con questa frase.

"Centinaia di saggi non possono rendere il mondo un paradiso, ma basta un idiota per trasformarlo in un inferno."
(Raheel Farooq)

Sostieni le nostre ricerche indipendenti:

Dona Ora
stampa la pagina

martedì 19 febbraio 2019

La verità sta venendo a galla: il 30% dei genitori realizzano che i vaccini antinfluenzali diffondono l'influenza ... l'industria dei vaccini è nel panico totale nel censurare tutta la vera scienza sui vaccini.

La verità sta venendo a galla: il 30% dei genitori realizza che i vaccini antinfluenzali diffondono l'influenza ... l'industria dei vaccini è nel panico totale nel censurare tutta la vera scienza sui vaccini.

Traduzione a cura di Vivereinmodonaturale.com
tratto da   Vaccinedamage.news

I nuovi dati del sondaggio sono scioccanti, mostrano che un numero crescente di genitori si sta svegliando dalle bugie dell'industria del vaccino, almeno quando si tratta di vaccini antinfluenzali. 
Mentre lo scetticismo sui vaccini è ampiamente diffamato dai media mainstream, la verità è che un numero considerevole di professionisti sta voltando le spalle a Big Pharma.

 Gli infermieri anti-vax stanno uscendo dal silenzio per raccontare le loro storie e molti importanti scienziati si stanno rifiutando di vaccinare i propri figli.

Non c'è da meravigliarsi se un numero crescente di americani sta realizzando che Big Pharma e l'élite governativa che non ha in mente il miglior interesse del pubblico. E come mostrano i dati dei sondaggi di Orlando Health Arnold Palmer Hospital for Children, molti americani si stanno rendendo conto proprio di questo.

Scetticismo antinfluenzale in aumento

La comunità medica tradizionale ha lavorato instancabilmente con i media dell'establishment e l'industria farmaceutica per spingere la narrazione che tutti i vaccini sono sicuri e che il vaccino antinfluenzale è necessario per una buona salute. Ma nonostante i loro migliori sforzi, i dati dei sondaggi nazionali mostrano che quasi la metà dei genitori americani ritiene che il vaccino antinfluenzale possa far ammalare i propri figli.

Come riferiscono i ricercatori di Orlando Health, un numero crescente di persone mette in dubbio la sicurezza e l'efficacia dei vaccini antinfluenzali. Circa il 50% crede che il vaccino antinfluenzale possa far ammalare il proprio bambino e un altro terzo dei genitori ritiene che il vaccino antinfluenzale semplicemente non abbia funzionato.

Il 28% dei genitori ha anche affermato che il vaccino antinfluenzale potrebbe essere una causa di autismo.
Il dottor Jean Moorjani, pediatra all'Ospedale  Arnold Palmer per bambini , ha rapidamente smentito ogni scetticismo sui vaccini in un comunicato stampa pubblicato di recente sui risultati dello studio. "Dopo anni di ricerche, sappiamo che il vaccino antinfluenzale è sicuro", ha affermato il dott. Moorjani.

"Il vaccino antinfluenzale non provoca autismo o altre malattie. 
I medici raccomandano la vaccinazione antinfluenzale perché è il modo migliore per proteggere te e la tua famiglia dall'influenza. "

Nel dicembre 2018, un uomo adulto è stato ricoverato in ospedale dopo che una vaccinazione antinfluenzale di routine lo ha lasciato completamente paralizzato e incapace di respirare autonomamente. Alla fine gli fu diagnosticata la sindrome di Guillian-Barre, un noto effetto collaterale della vaccinazione. È una condizione autoimmune caratterizzata dalla distruzione dei nervi del sistema immunitario, con conseguente debolezza o paralisi.
Ci sono migliaia di eventi avversi correlati al vaccino riportati ogni anno dopo la vaccinazione, e le stime suggeriscono che solo il 10 percento delle reazioni vaccinali venga effettivamente segnalato.

La frode antinfluenzale

Nonostante la stretta aderenza al racconto pro-vaccino, la verità sui vaccini non può essere ignorata per sempre. Come mostrano i dati del sondaggio, le persone hanno delle domande - e non si accontenteranno delle banalità. Non c'è carenza di propagandisti che castigano il pubblico per aver osato mettere in discussione la validità della scienza dei vaccini finanziata dall'industria. 
Il messaggio da portare a casa dai propagandisti del vaccino è semplice: non mettere in discussione la nostra autorità, non mettere in discussione l'autorità dei burocrati non eletti che gestiscono le agenzie sanitarie governative, e certamente non mettere in discussione gli 
"esperti di salute" che creano e spingono i vaccini sul pubblico.
Non ti è  permesso farlo perché non sei un "esperto" - 

e solo le persone che sostengono l'agenda pro-vaccino possono essere chiamate "esperti".

Il gatekeeping è un grosso problema nella scienza di oggi, che tu stia parlando di vaccini , pesticidi, cambiamenti climatici o OGM. Che sia realizzato o no,  l'influenza aziendale ha superato la comunità scientifica su tutti i fronti.
Se le persone comuni sono troppo stupide per poter mettere in discussione la scienza del vaccino, certamente non sono in grado di acconsentire consapevolmente alla vaccinazione. 

Big Pharma e le loro marionette non possono avere entrambe le cose.

Vedi più notizie sulle ultime verità sui vaccini su Vaccines.news .

Le fonti per questo articolo includono:



Comprendiamo quanto sia importante la condivisione in ogni modo e in ogni dove visti gli argomenti trattati, ma preghiamo gli altri blogger che la riproduzione venga attuata senza che l'articolo sia modificato in nessuna parte, indicando l'autore e il link attivo a questo sito visto che l'articolo alle volte è tradotto dai nostri collaboratori. Grazie per l'attenzione, dallo staff di Vivereinmodonaturale.com che per ragioni di sicurezza preferisce rimanere anonimo.

https://www.vivereinmodonaturale.com/2019/02/la-verita-sta-venendo-galla-il-30-dei.html

Sostieni le nostre ricerche indipendenti:

Dona Ora
stampa la pagina

giovedì 10 gennaio 2019

Medical facts e le fake news di Roberto Burioni... che due maroni.



Medical facts e le fake news di Roberto Burioni... che due maroni. 🙈🙉🙊



BURIONI, CHE DUE MARONI - L’IMMUNOLOGO, CHE SFIDA LA FORFORA E ELUDE I BARBIERI, SUL SUO SITO ANTI FAKE NEWS “MEDICAL FACTS”, MISTIFICA I RISULTATI DI UNO STUDIO PUBBLICATO SU “LANCET” - IL CONTROPELO DE "LA VERITA'" AL MEDICO: "NELLA RICERCA VENGONO INDIVIDUATI I FOCOLAI DI CONTAGIO NELLE SITUAZIONI DI VIAGGIO E NEI CENTRI DI ACCOGLIENZA. SECONDO LUI SIAMO NOI A FAR AMMALARE I MIGRANTI MA IL TESTO ORIGINALE DICE COSE DIVERSE…" 


1 - LE BALLE DEL MEDICO PREDILETTO DAL PD «GLI ITALIANI INFETTANO GLI IMMIGRATI»
Maurizio Belpietro per “la Verità”

ROBERTO BURIONIROBERTO BURIONI
Confesso: fino a ieri non mi ero mai occupato di Roberto Burioni. Di lui sapevo il necessario, cioè, oltre al suo incarico di docente universitario, mi erano noti gli interventi polemici a favore dell'obbligo di vaccinazione. Dal titolo di un paio di suoi libri (Il vaccino non è un'opinione, La congiura dei somari. Perché la scienza non può essere democratica) ne avevo dedotto che, assieme a una innegabile competenza in campo immunologico, fosse fornito anche di una non modica quantità di arroganza.

Messo da parte il curriculum, che certo è vasto e sostenuto da studi in numerose università estere, il suo atteggiamento è piuttosto simile a quello del marchese del Grillo. Ogni volta che si presenta in tv o scrive sui social, infatti, premette che lui è lui e gli altri non sono un cazzo e con questo, ergendosi al di sopra di qualsiasi interlocutore, chiude il discorso. Se non si ha una laurea pari alla sua in pratica non è consentito interloquire. A prescindere.
burioni coverBURIONI COVER

È successo anche di recente, durante uno scambio di post su Facebook con un altro docente. Non un immunologo come Burioni, ma un filosofo della scienza. Siccome il secondo è professore a contratto, e non ordinario come il nostro marchese, il celebre medico lo ha liquidato dicendogli che se si è saliti in cattedra e a 40 anni si è ancora precari vuol dire che si è in pratica dei falliti.

Dunque non si ha titolo per dare lezioni, per lo meno a lui, che dall' alto della sua docenza non può essere contraddetto da un professore a contratto. «Da contrattista», ha scritto Burioni, «lei mi sta facendo una lezione gratuita su come riuscire dove lei continua a fallire». Ma che aveva detto di tanto grave per essere trattato come uno studentello qualsiasi il filosofo della scienza? Semplice, aveva detto che il professor Burioni non sa comunicare. Sarà di certo un pozzo di scienza, ma quando apre bocca, va in tv e schiaffeggia tutti con toni boriosi si rivela una pozzanghera.

ROBERTO BURIONIROBERTO BURIONI
 «La scienza è una cosa buona», ha scritto l'uomo che ha osato mettere in discussione l'autorità indiscussa del marchese, «ma ci sono medici che ne hanno un'idea così ingenua e imbarazzante da fare danno alla scienza. Certo, non si può chiedere a tutti di conoscere un po' di filosofia della scienza. Però ignoranza e arroganza non aiutano se decidi di metterti a discutere nello spazio pubblico». Come sia finita la discussione sui social lo sapete.

Burioni non ha mandato giù il consiglio del collega e ha rispedito al mittente proprio ciò che il mittente gli rimproverava. Scrivendogli non che sbagliava, ma che non aveva titoli - accademici, s' intende - per rivolgersi a lui. In pratica, dicendogli non sei un mio pari, Burioni ha confermato non solo l' immagine che si ha di lui, ma quel che pochi giorni fa ha detto all' assemblea nazionale del Pd il giovane candidato Dario Corallo, il quale lo ha portato ad esempio di un certo modo di fare politica, dove si umiliano le persone, bullizzando con le parole anche chi ha espresso un semplice dubbio.
IL TWEET DI ROBERTO BURIONI SULLE DONNE BRUTTEIL TWEET DI ROBERTO BURIONI SULLE DONNE BRUTTE

Cioè, ridotto all' osso, Burioni è Burioni e gli altri non sono un cazzo. Ma attenzione, quando si bullizza, poi si rischia di esagerare. Ed è quello che è accaduto al celebre e illuminato (nel senso di circonfuso di luce propria) marchese. Con squillo di trombe e di fanfare, il professore l' altroieri ha lanciato un suo sito contro le fake news. Si chiama Medical Facts e ha il compito di smascherare le bugie in campo medico. E qual è la prima che viene svelata?

Quella riguardante gli extracomunitari: non sono gli immigrati che ci portano i batteri, ma siamo noi italiani a trasmetterli a loro. Tradotto: siamo noi gli untori. Chi lo dice? Uno studio di Lancet, nota rivista scientifica, che riporta i risultati di una ricerca condotta sui profughi. A leggere ciò che spiega il sito di Burioni, la ricerca sarebbe definitiva.

Peccato che già sul sito della rivista si capisca che definitiva non è, ma si tratta di una «scoperta» tutta da valutare, innanzitutto perché - come ammettono gli stessi ricercatori - basata su dati un po' scarsi e poi perché a influire sulla diffusione dei batteri resistenti agli antibiotici non sono gli italiani, ma «le condizioni di viaggio» dei migranti per arrivare da noi. Quindi non siamo noi che li contagiamo, ma sono persone già ammalate che contagiano chi viaggia con loro. Del resto, lo stesso sito di Burioni spiega che «i batteri resistenti i migranti li contraggono quando sono costretti a vivere, pigiati con altre centinaia di persone, in condizioni inumane».

roberto burioniROBERTO BURIONI
Cioè certo non da noi, perché in Italia non ci risulta che gli immigrati siano pigiati come sardine. Dunque? La risposta è semplice: il sito anti fake news è stato inaugurato con una fake news. Per rendersene conto non serviva Lancet, bastava leggere i rapporti dell' Unicef, consultare i dati del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell' Istituto di sanità o leggere qualche articolo di persone del mestiere. Purtroppo, però, il marchese del Grillo non si abbassa a leggere, ma solo a twittare. Lui è Burioni e gli altri non sono un cazzo. Se non si ha una laurea pari alla sua e una docenza, si prega di non fiatare.

2 - ROBERTO BURIONI S'INVENTA GLI UNTORI ITALIANI
Francesco Borgonovo per “la Verità”

ROBERTO BURIONIROBERTO BURIONI
Lo specialista in somaraggini Roberto Burioni ha appena lanciato il suo sito d'informazione. Si chiama Medical Facts e, ha spiegato il diretto interessato presentandolo alla stampa, «in futuro mi piace pensare che una iniziativa del genere possa riscuotere l'interesse delle istituzioni». Come a dire: se volete foraggiarmi, io sono qui. Già, in effetti le informazioni che fornisce Burioni sono davvero imprescindibili, mai sentite prima, e finalmente in grado di illuminare la mente degli italiani ignoranti.

Ieri, per dire Medical Facts ha pubblicato un articoletto con un titolo assolutamente inedito: «Uno studio rivela che siamo noi italiani a trasmettere batteri agli immigrati».
Forse Burioni non se n' è accorto, ma titoli di questo tipo hanno dominato i media negli ultimi anni. In ogni caso, il punto centrale è un altro: quello che scrive il castiga somari non è vero. Trattasi di una manipolazione bella e buona, che scoprire non è nemmeno troppo difficile. Vediamo di entrare nello specifico. Burioni e i suoi collaboratori citano una «ricerca inglese e danese».

Non specificano gli autori, non dicono dove sia uscita, non riportano virgolettati. Diciamo che, sull' aspetto divulgativo, c' è ancora molto da lavorare. Quello che importa al Gran Visir di tutti gli scienziati, però, è rendere noto il risultato della ricerca.
roberto burioniROBERTO BURIONI

«Prima di tutto è risultato un fatto piuttosto scontato: i migranti sono persone particolarmente a rischio dal punto di vista sanitario», scrive Burioni. «D' altra parte, chi soffre fame e sete in condizioni estreme, come dire, spesso non ne esce con una salute di ferro. Non meraviglia, quindi, che il 33% (esattamente uno su tre), dei migranti più sfortunati, quelli che scappano da guerre e chiedono asilo, abbia avuto un' infezione o sia portatore sano (in termini tecnici colonizzato), di batteri resistenti a un gran numero di antibiotici». Già qui cominciano a sorgere i primi dubbi.

ROBERTO BURIONIROBERTO BURIONI
Ma il medico prosegue: «Questi migranti i batteri resistenti agli antibiotici non li acquisiscono nei loro Paesi poveri e martoriati, dove soldi per gli antibiotici scarseggiano e le medicine vengono usate con il contagocce. I batteri resistenti - tenetevi forte - i migranti li contraggono quando sono costretti a vivere, pigiati con altre centinaia di persone, in condizioni inumane in Paesi in cui i batteri resistenti agli antibiotici sono presenti in maniera molto abbondante. Indovinate qual è uno di questi Paesi?

Avete indovinato: l' Italia, che non solo è un luogo di primo approdo per i migranti, ma anche un Paese (insieme alla Grecia), che primeggia in Europa per la presenza di questi pericolosissimi batteri resistenti ai farmaci». Nonostante l' esposizione un po' confusa, il senso è chiaro: i migranti si ammalano in Italia. Il messaggio che arriva al lettore comune è, più o meno, che gli italiani sono i veri «untori», un po' come i conquistadores che infettavano i malcapitati indigeni delle Americhe con le schifezze portate dall' Europa.
Non c' è bisogno di essere scienziati, tuttavia, per capire che nell' articolo di Burioni qualcosa non torna.

IMMIGRATI PADOVA 4IMMIGRATI PADOVA 4
Non è questione di lauree, ma di logica. I migranti, scrive il medico, contraggono i batteri resistenti agli antibiotici stando pigiati assieme ad altre centinaia di persone. Ma in quali luoghi può avvenire una cosa del genere? Nei campi di detenzione africani o nei centri di accoglienza. Dove i migranti starebbero, in effetti, «pigiati» con altri migranti.
Dunque i presunti untori europei dove sono?

Forse sarebbe più sensato spiegare che i migranti si ammalano più facilmente durante il viaggio che li porta qui, o in alcuni centri di detenzione in Libia, o in luoghi mal gestiti come il Cara di Mineo, che infatti andrebbero chiusi. Il fatto è che queste sono tutte argomentazioni a favore di una riduzione dei flussi migratori in ingresso, e per questo, probabilmente, a Burioni non piacciono.

IMMIGRATI PADOVA 3IMMIGRATI PADOVA 3
Ma non è finita. Burioni e soci presentano i loro «fatti medici» come verità assoluta. Fanno un uso politico degli studi. E non dicono una cosa importante: che i testi scientifici da loro citati vengono discussi e ridiscussi da numerosi esperti. Non rappresentano, cioè, «la verità assoluta», ma una tesi più o meno credibile. Spieghiamo.

L'articolo scientifico su cui Burioni basa la sua argomentazione si intitola «Antimicrobial resistance among migrants in Europe: a systematic review and meta-analysis», è uscito sull' autorevole rivista Lancet e lo firmano Laura B. Nellums, Hayley Thompson e altri. Sul sito di Lancet, oltre al testo dell' articolo, sono presenti anche le critiche di altri studiosi.
La prima che si trova è di Oliver van Hecke. Anche lui è uno scienziato, anche lui ha pubblicato su riviste autorevoli. Questo signore, esaminando l' articolo dei suoi colleghi, scrive: «Dovremmo essere cauti nell' interpretazione di questi risultati per diverse ragioni». Van Hecke sciorina una serie di obiezioni piuttosto dettagliate.

IMMIGRATI MILANO CENTRALEIMMIGRATI MILANO CENTRALE
 Spiega che i dati a disposizione forse non sono così rappresentativi, e, a un certo punto, scrive: «Gli autori si sono concentrati sulle infezioni della pelle e dei tessuti molli o sulla diarrea. Questa è una limitazione importante. I dati non erano disponibili per le infezioni del tratto respiratorio (esclusa la tubercolosi), che sono di gran lunga le infezioni più comunemente presenti nelle comunità migranti e in realtà indigene, anche nei Paesi ad alto reddito».

Rispondendo alle obiezioni di Van Hecke, gli autori dell'articolo originale ammettono che i dati in loro possesso sono un po' scarsi, e che bisognerebbe approfondire parecchio gli aspetti riguardanti le malattie respiratorie. Poi, ribadiscono una cosa importante. E cioè che a influire sulla diffusione dei batteri resistenti agli antibiotici sono «le condizioni del viaggio» che i migranti affrontano per arrivare qui.

migranti lampedusa 3MIGRANTI LAMPEDUSA 3
Nessuno degli scienziati intervenuti su Lancet utilizza i toni perentori di Burioni. Leggendo gli articoli, le critiche e le repliche assistiamo a una interessante discussione - molto pacata e informata - fra studiosi che sono pronti a mettere in dubbio il proprio lavoro, che procedono per tentativi e basandosi sulla documentazione in loro possesso. Burioni, invece, si limita a prendere un articolo (citandolo per sommi capi) e a trasformarlo in un dogma. Questo è il suo metodo, e sinceramente non sembra molto scientifico.

migranti lampedusaMIGRANTI LAMPEDUSA
Ovviamente, il titolo gridato di Medical Facts ora verrà diffuso sul Web, verrà ripreso dai fan di Burioni e trattato come una verità incontestabile. Si tratta di una mistificazione, ma non importa. Roberto Burioni è lo scienziato più amato da quasi tutto il Pd, viene presentato come il cavaliere senza macchia che, impavido, difende la scienza dagli attacchi dei populisti con l' anello al naso. Ma, per l' ennesima volta, ha dimostrato di essere più interessato alla propaganda che alla realtà.

Sostieni le nostre ricerche indipendenti:

Dona Ora
stampa la pagina

Medical facts e le fake news di Roberto Burioni... che due maroni.



Medical facts e le fake news di Roberto Burioni... che due maroni. 🙈🙉🙊

BURIONI, CHE DUE MARONI - L’IMMUNOLOGO, CHE SFIDA LA FORFORA E ELUDE I BARBIERI, SUL SUO SITO ANTI FAKE NEWS “MEDICAL FACTS”, MISTIFICA I RISULTATI DI UNO STUDIO PUBBLICATO SU “LANCET” - IL CONTROPELO DE "LA VERITA'" AL MEDICO: "NELLA RICERCA VENGONO INDIVIDUATI I FOCOLAI DI CONTAGIO NELLE SITUAZIONI DI VIAGGIO E NEI CENTRI DI ACCOGLIENZA. SECONDO LUI SIAMO NOI A FAR AMMALARE I MIGRANTI MA IL TESTO ORIGINALE DICE COSE DIVERSE…" 


1 - LE BALLE DEL MEDICO PREDILETTO DAL PD «GLI ITALIANI INFETTANO GLI IMMIGRATI»
Maurizio Belpietro per “la Verità”

ROBERTO BURIONIROBERTO BURIONI
Confesso: fino a ieri non mi ero mai occupato di Roberto Burioni. Di lui sapevo il necessario, cioè, oltre al suo incarico di docente universitario, mi erano noti gli interventi polemici a favore dell'obbligo di vaccinazione. Dal titolo di un paio di suoi libri (Il vaccino non è un'opinione, La congiura dei somari. Perché la scienza non può essere democratica) ne avevo dedotto che, assieme a una innegabile competenza in campo immunologico, fosse fornito anche di una non modica quantità di arroganza.

Messo da parte il curriculum, che certo è vasto e sostenuto da studi in numerose università estere, il suo atteggiamento è piuttosto simile a quello del marchese del Grillo. Ogni volta che si presenta in tv o scrive sui social, infatti, premette che lui è lui e gli altri non sono un cazzo e con questo, ergendosi al di sopra di qualsiasi interlocutore, chiude il discorso. Se non si ha una laurea pari alla sua in pratica non è consentito interloquire. A prescindere.
burioni coverBURIONI COVER

È successo anche di recente, durante uno scambio di post su Facebook con un altro docente. Non un immunologo come Burioni, ma un filosofo della scienza. Siccome il secondo è professore a contratto, e non ordinario come il nostro marchese, il celebre medico lo ha liquidato dicendogli che se si è saliti in cattedra e a 40 anni si è ancora precari vuol dire che si è in pratica dei falliti.

Dunque non si ha titolo per dare lezioni, per lo meno a lui, che dall' alto della sua docenza non può essere contraddetto da un professore a contratto. «Da contrattista», ha scritto Burioni, «lei mi sta facendo una lezione gratuita su come riuscire dove lei continua a fallire». Ma che aveva detto di tanto grave per essere trattato come uno studentello qualsiasi il filosofo della scienza? Semplice, aveva detto che il professor Burioni non sa comunicare. Sarà di certo un pozzo di scienza, ma quando apre bocca, va in tv e schiaffeggia tutti con toni boriosi si rivela una pozzanghera.

ROBERTO BURIONIROBERTO BURIONI
 «La scienza è una cosa buona», ha scritto l'uomo che ha osato mettere in discussione l'autorità indiscussa del marchese, «ma ci sono medici che ne hanno un'idea così ingenua e imbarazzante da fare danno alla scienza. Certo, non si può chiedere a tutti di conoscere un po' di filosofia della scienza. Però ignoranza e arroganza non aiutano se decidi di metterti a discutere nello spazio pubblico». Come sia finita la discussione sui social lo sapete.

Burioni non ha mandato giù il consiglio del collega e ha rispedito al mittente proprio ciò che il mittente gli rimproverava. Scrivendogli non che sbagliava, ma che non aveva titoli - accademici, s' intende - per rivolgersi a lui. In pratica, dicendogli non sei un mio pari, Burioni ha confermato non solo l' immagine che si ha di lui, ma quel che pochi giorni fa ha detto all' assemblea nazionale del Pd il giovane candidato Dario Corallo, il quale lo ha portato ad esempio di un certo modo di fare politica, dove si umiliano le persone, bullizzando con le parole anche chi ha espresso un semplice dubbio.
IL TWEET DI ROBERTO BURIONI SULLE DONNE BRUTTEIL TWEET DI ROBERTO BURIONI SULLE DONNE BRUTTE

Cioè, ridotto all' osso, Burioni è Burioni e gli altri non sono un cazzo. Ma attenzione, quando si bullizza, poi si rischia di esagerare. Ed è quello che è accaduto al celebre e illuminato (nel senso di circonfuso di luce propria) marchese. Con squillo di trombe e di fanfare, il professore l' altroieri ha lanciato un suo sito contro le fake news. Si chiama Medical Facts e ha il compito di smascherare le bugie in campo medico. E qual è la prima che viene svelata?

Quella riguardante gli extracomunitari: non sono gli immigrati che ci portano i batteri, ma siamo noi italiani a trasmetterli a loro. Tradotto: siamo noi gli untori. Chi lo dice? Uno studio di Lancet, nota rivista scientifica, che riporta i risultati di una ricerca condotta sui profughi. A leggere ciò che spiega il sito di Burioni, la ricerca sarebbe definitiva.

Peccato che già sul sito della rivista si capisca che definitiva non è, ma si tratta di una «scoperta» tutta da valutare, innanzitutto perché - come ammettono gli stessi ricercatori - basata su dati un po' scarsi e poi perché a influire sulla diffusione dei batteri resistenti agli antibiotici non sono gli italiani, ma «le condizioni di viaggio» dei migranti per arrivare da noi. Quindi non siamo noi che li contagiamo, ma sono persone già ammalate che contagiano chi viaggia con loro. Del resto, lo stesso sito di Burioni spiega che «i batteri resistenti i migranti li contraggono quando sono costretti a vivere, pigiati con altre centinaia di persone, in condizioni inumane».

roberto burioniROBERTO BURIONI
Cioè certo non da noi, perché in Italia non ci risulta che gli immigrati siano pigiati come sardine. Dunque? La risposta è semplice: il sito anti fake news è stato inaugurato con una fake news. Per rendersene conto non serviva Lancet, bastava leggere i rapporti dell' Unicef, consultare i dati del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell' Istituto di sanità o leggere qualche articolo di persone del mestiere. Purtroppo, però, il marchese del Grillo non si abbassa a leggere, ma solo a twittare. Lui è Burioni e gli altri non sono un cazzo. Se non si ha una laurea pari alla sua e una docenza, si prega di non fiatare.

2 - ROBERTO BURIONI S'INVENTA GLI UNTORI ITALIANI
Francesco Borgonovo per “la Verità”

ROBERTO BURIONIROBERTO BURIONI
Lo specialista in somaraggini Roberto Burioni ha appena lanciato il suo sito d'informazione. Si chiama Medical Facts e, ha spiegato il diretto interessato presentandolo alla stampa, «in futuro mi piace pensare che una iniziativa del genere possa riscuotere l'interesse delle istituzioni». Come a dire: se volete foraggiarmi, io sono qui. Già, in effetti le informazioni che fornisce Burioni sono davvero imprescindibili, mai sentite prima, e finalmente in grado di illuminare la mente degli italiani ignoranti.

Ieri, per dire Medical Facts ha pubblicato un articoletto con un titolo assolutamente inedito: «Uno studio rivela che siamo noi italiani a trasmettere batteri agli immigrati».
Forse Burioni non se n' è accorto, ma titoli di questo tipo hanno dominato i media negli ultimi anni. In ogni caso, il punto centrale è un altro: quello che scrive il castiga somari non è vero. Trattasi di una manipolazione bella e buona, che scoprire non è nemmeno troppo difficile. Vediamo di entrare nello specifico. Burioni e i suoi collaboratori citano una «ricerca inglese e danese».

Non specificano gli autori, non dicono dove sia uscita, non riportano virgolettati. Diciamo che, sull' aspetto divulgativo, c' è ancora molto da lavorare. Quello che importa al Gran Visir di tutti gli scienziati, però, è rendere noto il risultato della ricerca.
roberto burioniROBERTO BURIONI

«Prima di tutto è risultato un fatto piuttosto scontato: i migranti sono persone particolarmente a rischio dal punto di vista sanitario», scrive Burioni. «D' altra parte, chi soffre fame e sete in condizioni estreme, come dire, spesso non ne esce con una salute di ferro. Non meraviglia, quindi, che il 33% (esattamente uno su tre), dei migranti più sfortunati, quelli che scappano da guerre e chiedono asilo, abbia avuto un' infezione o sia portatore sano (in termini tecnici colonizzato), di batteri resistenti a un gran numero di antibiotici». Già qui cominciano a sorgere i primi dubbi.

ROBERTO BURIONIROBERTO BURIONI
Ma il medico prosegue: «Questi migranti i batteri resistenti agli antibiotici non li acquisiscono nei loro Paesi poveri e martoriati, dove soldi per gli antibiotici scarseggiano e le medicine vengono usate con il contagocce. I batteri resistenti - tenetevi forte - i migranti li contraggono quando sono costretti a vivere, pigiati con altre centinaia di persone, in condizioni inumane in Paesi in cui i batteri resistenti agli antibiotici sono presenti in maniera molto abbondante. Indovinate qual è uno di questi Paesi?

Avete indovinato: l' Italia, che non solo è un luogo di primo approdo per i migranti, ma anche un Paese (insieme alla Grecia), che primeggia in Europa per la presenza di questi pericolosissimi batteri resistenti ai farmaci». Nonostante l' esposizione un po' confusa, il senso è chiaro: i migranti si ammalano in Italia. Il messaggio che arriva al lettore comune è, più o meno, che gli italiani sono i veri «untori», un po' come i conquistadores che infettavano i malcapitati indigeni delle Americhe con le schifezze portate dall' Europa.
Non c' è bisogno di essere scienziati, tuttavia, per capire che nell' articolo di Burioni qualcosa non torna.

IMMIGRATI PADOVA 4IMMIGRATI PADOVA 4
Non è questione di lauree, ma di logica. I migranti, scrive il medico, contraggono i batteri resistenti agli antibiotici stando pigiati assieme ad altre centinaia di persone. Ma in quali luoghi può avvenire una cosa del genere? Nei campi di detenzione africani o nei centri di accoglienza. Dove i migranti starebbero, in effetti, «pigiati» con altri migranti.
Dunque i presunti untori europei dove sono?

Forse sarebbe più sensato spiegare che i migranti si ammalano più facilmente durante il viaggio che li porta qui, o in alcuni centri di detenzione in Libia, o in luoghi mal gestiti come il Cara di Mineo, che infatti andrebbero chiusi. Il fatto è che queste sono tutte argomentazioni a favore di una riduzione dei flussi migratori in ingresso, e per questo, probabilmente, a Burioni non piacciono.

IMMIGRATI PADOVA 3IMMIGRATI PADOVA 3
Ma non è finita. Burioni e soci presentano i loro «fatti medici» come verità assoluta. Fanno un uso politico degli studi. E non dicono una cosa importante: che i testi scientifici da loro citati vengono discussi e ridiscussi da numerosi esperti. Non rappresentano, cioè, «la verità assoluta», ma una tesi più o meno credibile. Spieghiamo.

L'articolo scientifico su cui Burioni basa la sua argomentazione si intitola «Antimicrobial resistance among migrants in Europe: a systematic review and meta-analysis», è uscito sull' autorevole rivista Lancet e lo firmano Laura B. Nellums, Hayley Thompson e altri. Sul sito di Lancet, oltre al testo dell' articolo, sono presenti anche le critiche di altri studiosi.
La prima che si trova è di Oliver van Hecke. Anche lui è uno scienziato, anche lui ha pubblicato su riviste autorevoli. Questo signore, esaminando l' articolo dei suoi colleghi, scrive: «Dovremmo essere cauti nell' interpretazione di questi risultati per diverse ragioni». Van Hecke sciorina una serie di obiezioni piuttosto dettagliate.

IMMIGRATI MILANO CENTRALEIMMIGRATI MILANO CENTRALE
 Spiega che i dati a disposizione forse non sono così rappresentativi, e, a un certo punto, scrive: «Gli autori si sono concentrati sulle infezioni della pelle e dei tessuti molli o sulla diarrea. Questa è una limitazione importante. I dati non erano disponibili per le infezioni del tratto respiratorio (esclusa la tubercolosi), che sono di gran lunga le infezioni più comunemente presenti nelle comunità migranti e in realtà indigene, anche nei Paesi ad alto reddito».

Rispondendo alle obiezioni di Van Hecke, gli autori dell'articolo originale ammettono che i dati in loro possesso sono un po' scarsi, e che bisognerebbe approfondire parecchio gli aspetti riguardanti le malattie respiratorie. Poi, ribadiscono una cosa importante. E cioè che a influire sulla diffusione dei batteri resistenti agli antibiotici sono «le condizioni del viaggio» che i migranti affrontano per arrivare qui.

migranti lampedusa 3MIGRANTI LAMPEDUSA 3
Nessuno degli scienziati intervenuti su Lancet utilizza i toni perentori di Burioni. Leggendo gli articoli, le critiche e le repliche assistiamo a una interessante discussione - molto pacata e informata - fra studiosi che sono pronti a mettere in dubbio il proprio lavoro, che procedono per tentativi e basandosi sulla documentazione in loro possesso. Burioni, invece, si limita a prendere un articolo (citandolo per sommi capi) e a trasformarlo in un dogma. Questo è il suo metodo, e sinceramente non sembra molto scientifico.

migranti lampedusaMIGRANTI LAMPEDUSA
Ovviamente, il titolo gridato di Medical Facts ora verrà diffuso sul Web, verrà ripreso dai fan di Burioni e trattato come una verità incontestabile. Si tratta di una mistificazione, ma non importa. Roberto Burioni è lo scienziato più amato da quasi tutto il Pd, viene presentato come il cavaliere senza macchia che, impavido, difende la scienza dagli attacchi dei populisti con l' anello al naso. Ma, per l' ennesima volta, ha dimostrato di essere più interessato alla propaganda che alla realtà.

Sostieni le nostre ricerche indipendenti:

Dona Ora
stampa la pagina

Steampunk Flip-Up Scontati!

Steampunk Flip-Up Scontati!
🕶️ Stanco degli occhiali che hanno tutti? È tempo di distinguersi. Gli iconici occhiali Dubai Punk Retro Steampunk non sono un accessorio, sono un interruttore di personalità! 🚨 SCONTO ESCLUSIVO DEL 20%! 🚨

Post in evidenza

AUTISMO: Il Dogma Genetico Infranto dal NYT. Rivoluzione Sulle Cause.

   RIVOLUZIONE SULLE CAUSE DELL'AUTISMO:  IL NYT INFRANGE IL DOGMA GENETICO 24/11/2025 // Analisi Investigativa a cura di Salvatore Call...