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venerdì 25 ottobre 2024

Svela i Segreti della Longevità: Il Codice della Salute di Jason Fung e James DiNicolantonio

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Nel libro "Il Codice della Longevità", Jason Fung e James DiNicolantonio offrono una guida preziosa per vivere una vita lunga, sana e vitale. 

Unendo antichi segreti e ultime scoperte scientifiche, gli autori presentano un approccio integrato alla salute, incoraggiando i lettori a prendere in mano il proprio benessere.


Comprendere la Longevità


Di Salvatore Calleri (NatMed)

La longevità non è solo una questione di genetica; è influenzata da una serie di fattori, tra cui l’alimentazione, lo stile di vita e le abitudini quotidiane. Fung e DiNicolantonio analizzano come piccole modifiche possano avere un impatto significativo sulla salute a lungo termine. 


Dieta e Nutrizione


Uno dei pilastri del libro è l’importanza di una dieta equilibrata e nutriente. Gli autori enfatizzano il consumo di alimenti integrali, ricchi di antiossidanti e nutrienti essenziali. Tra i punti salienti:


- Cibi anti-infiammatori: Frutta, verdura, noci e pesce sono fondamentali per ridurre l'infiammazione, una delle principali cause di malattie croniche.

- Limitare zuccheri e carboidrati raffinati: Questi alimenti possono contribuire all'obesità e a malattie metaboliche. Gli autori consigliano di sostituirli con carboidrati complessi come cereali integrali e legumi.


Digiuno Intermittente


Fung, esperto di digiuno intermittente, presenta questa pratica come uno strumento efficace per migliorare la salute. Il digiuno aiuta a regolare il metabolismo, ridurre il rischio di malattie e migliorare la longevità. Tra le modalità suggerite:


- Metodo 16/8: Digiunare per 16 ore e consumare i pasti in una finestra di 8 ore.

- Digiuno a giorni alterni: Alternare giorni di alimentazione normale con giorni di digiuno.


Attività Fisica


L’esercizio fisico è un altro fattore cruciale per la longevità. Gli autori suggeriscono un mix di attività cardiovascolari, di resistenza e di flessibilità. Ecco alcuni consigli pratici:


- Routine settimanale: Mirare a almeno 150 minuti di attività aerobica moderata o 75 minuti di attività intensa.

- Esercizi di forza: Integrare esercizi di resistenza almeno due volte a settimana per mantenere la massa muscolare.


Stile di Vita e Benessere Mentale


Fung e DiNicolantonio non trascurano l'importanza della salute mentale. Pratiche come la meditazione, il mindfulness e la gestione dello stress sono fondamentali per un invecchiamento sano. Tra i suggerimenti:


- Meditazione quotidiana: Dedica 10-15 minuti al giorno alla meditazione per ridurre lo stress e migliorare la chiarezza mentale.

- Socializzazione: Coltivare relazioni sociali significative contribuisce al benessere emotivo e alla longevità.


In fine


"Il Codice della Longevità" di Jason Fung e James DiNicolantonio è un’opera che offre strumenti pratici e scientificamente fondati per vivere una vita lunga e sana. Incorporando cibi nutrienti, pratiche di digiuno, attività fisica e strategie per il benessere mentale, i lettori possono adottare un approccio olistico alla salute. Inizia oggi stesso il tuo viaggio verso una vita più sana e giovane!


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Il Codice della Longevità
Gli antichi segreti e le ultime scoperte per vivere giovani, sani e a lungo
Voto medio su 6 recensioni: Buono
€ 23.5

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giovedì 24 ottobre 2024

Rivoluziona il Tuo Benessere: La Guida Definitiva al Digiuno Intermittente del Dott. Jason Fung

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Il libro del Dott. Jason Fung, "Guida Completa per il Digiuno Intermittente", offre un approccio innovativo e scientifico al digiuno, che non solo aiuta nella perdita di peso, ma promuove anche una salute ottimale. 

Fung, nefrologo di fama internazionale, esplora come il digiuno possa migliorare la salute metabolica e contrastare le malattie croniche.


Cos'è il Digiuno Intermittente?

Di Salvatore Calleri (NatMed)

Il digiuno intermittente è un modello alimentare che alterna periodi di digiuno a periodi di alimentazione. Non si tratta solo di ciò che mangi, ma di quando mangi. Il Dott. Fung spiega che questo approccio può aiutare a ridurre l'insulina e il grasso corporeo, migliorare la sensibilità all'insulina e promuovere la salute generale.


Benefici del Digiuno Intermittente


1. Perdita di peso: Riduce l'apporto calorico e aumenta la combustione dei grassi.

2. Miglioramento della salute metabolica: Aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue e a ridurre il rischio di diabete di tipo 2.

3. Aumento della longevità: Studi suggeriscono che il digiuno intermittente può contribuire a una vita più lunga e sana.

4. Miglioramento della funzione cerebrale: Favorisce la neurogenesi e la salute del cervello.


Esempi di Dieta per il Digiuno Intermittente


Il Dott. Fung suggerisce vari schemi di digiuno. Ecco alcuni esempi pratici:


1. Metodo 16/8:

   - Finestra di alimentazione: 12:00 - 20:00

   - Esempio di menu:

     - Pranzo: Insalata mista con pollo grigliato, avocado e vinaigrette.

     - Snack: Frutta secca o yogurt greco.

     - Cena: Salmone al forno con broccoli e quinoa.


2. Digiuno a giorni alterni:

   - Schema: Un giorno di normale alimentazione, seguito da un giorno di digiuno.

   - Esempio di menu per il giorno di alimentazione:

     - Colazione: Uova strapazzate con spinaci e pomodori.

     - Pranzo: Quinoa con legumi e verdure.

     - Cena: Tacchino con purè di cavolfiore.


3. Metodo 5:2:

   - Schema: Cinque giorni di alimentazione normale e due giorni in cui si limitano le calorie a circa 500-600.

   - Esempio di menu per un giorno a bassa calorie:

     - Colazione: Frullato di verdure verdi.

     - Pranzo: Minestra di verdure.

     - Cena: Petto di pollo alla griglia con verdure al vapore.


Consigli Pratici


- Idratazione: Bere molta acqua durante i periodi di digiuno.

- Ascolta il tuo corpo: È importante non forzare il digiuno. Inizia con un approccio graduale.

- Scegli cibi nutrienti: Durante i periodi di alimentazione, opta per alimenti ricchi di nutrienti per massimizzare i benefici.


In fine


La "Guida Completa per il Digiuno Intermittente" del Dott. Jason Fung offre un approccio pratico e sostenibile per migliorare la salute e il benessere. Sperimentare con il digiuno intermittente potrebbe rivelarsi una strategia efficace per chi cerca di perdere peso e migliorare la propria salute metabolica. Inizia il tuo viaggio verso una vita più sana oggi stesso!

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sabato 6 gennaio 2024

I Rischi Invisibili: Lo Smog del Traffico Aereo e le Minacce per la Salute Pubblica


Foto di Micheal Marton. Un aereo della Quatar Airways, in volo verso Auckland, ha dato vita a una scia di colori arcobaleno a 30.000 piedi sopra i cieli di Brisdane, in Australia.


L'aumento del traffico aereo ha portato a notevoli benefici in termini di connettività e accessibilità globale, ma c'è un aspetto oscuro che spesso vola sotto il radar: lo smog del traffico aereo. 

Di Salvatore Calleri (NatMed Blogger del Team di VivereinModoNaturale.com

Questa forma di inquinamento atmosferico è diventata una preoccupazione sempre più rilevante, con gravi implicazioni per la salute pubblica. In questo articolo, esploreremo i pericoli associati allo smog del traffico aereo e come questo fenomeno può influire sul benessere delle persone.

Composizione dello smog del traffico aereo:

Lo smog del traffico aereo è una miscela complessa di sostanze inquinanti, tra cui ossidi di azoto (NOx), particelle ultrafini, composti organici volatili (COV) e altri inquinanti dell'aria. Questi elementi vengono emessi dai motori degli aerei durante il decollo, il volo e l'atterraggio.


Effetti sulla salute umana:

Le particelle ultrafini presenti nello smog del traffico aereo possono penetrare profondamente nei polmoni e persino entrare nella circolazione sanguigna, causando problemi respiratori, irritazioni polmonari e peggioramento di condizioni preesistenti come l'asma. Gli ossidi di azoto contribuiscono alla formazione di ozono a livello del suolo, associato a problemi respiratori e cardiaci.


Implicazioni per la qualità dell'aria urbana:

Le aree circostanti gli aeroporti e le rotte di volo spesso sperimentano un aumento significativo della concentrazione di inquinanti atmosferici. Ciò può compromettere la qualità dell'aria nelle città e nelle comunità limitrofe, mettendo a rischio la salute di residenti e lavoratori.


Rischi per i lavoratori aeroportuali:

Il personale aeroportuale, tra cui piloti, assistenti di volo e tecnici di terra, è particolarmente esposto agli effetti nocivi dello smog del traffico aereo. Studi hanno evidenziato il rischio di malattie respiratorie croniche e altri problemi di salute tra coloro che lavorano in prossimità delle operazioni aeroportuali.


Impatto sull'ambiente:

Oltre agli effetti sulla salute umana, lo smog del traffico aereo può avere impatti negativi sull'ambiente, e influenzando la qualità dell'aria a livello globale.

Lo smog del traffico aereo rappresenta una minaccia insidiosa per la salute pubblica e l'ambiente. È essenziale che vengano adottate misure efficaci per mitigare questi rischi, tra cui la ricerca e l'implementazione di tecnologie più pulite negli aerei, regolamentazioni più rigide sulle emissioni e strategie per ridurre la congestione del traffico aereo. Inoltre, è fondamentale sensibilizzare l'opinione pubblica e coinvolgere le autorità competenti affinché affrontino in modo proattivo questa sfida crescente, garantendo così un ambiente più sano per le generazioni future.

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venerdì 6 ottobre 2017

Vitamina C - 1000

Integratore alimentare a base di Vitamina C utile per colmare le carenze alimentari o gli aumentati fabbisogni organici di tale nutriente. 
Vitamina-C-1000

APPROFONDIMENTI

Il Dott. Allan Goldstein della Scuola Universitaria di George Washington ritiene che la Vitamina C combatte le infezioni rendendo più forti i globuli bianchi. Queste cellule fermano l'infezione facendo in modo che altri globuli bianchi circondano e distruggano l'organismo invasore tramite la produzione di anticorpi che immobilizzano questo organismo.
  • Solo l'uomo, i porcellini d'india, le scimmie, i pipistrelli che si nutrono di frutta e l'usignolo d'oriente non possono sintetizzare la vitamina C dal glucosio.
  • 100 mg (1 grammo) di vitamina C mantengono il sistema immunitario dell'uomo ad un livello ottimale.
  • I fumatori hanno il 40% in meno nel livello sanguigno di vitamina C che i non fumatori. I prodotti chimici nel fumo delle sigarette interagiscono con la vitamina C per rimuoverla dal sangue. La vitamina C sembra proteggere i fumatori dal cancro alla vescica al quale sono particolarmente soggetti.
  • Coloro che abitano in città o chiunque conduca un tipo di vita alquanto stressante ha bisogno almeno di 1000 mg (1 grammo) di vitamina C al giorno.
  • I Russi raccomandano un minimo di 125 mg di vitamina C al giorno, quasi 3 volte tanto il U.S.D.R.A. Hanno da lungo tempo riconosciuto il potenziale e valoroso effetto della vitamina C nel mantenere una salute ottimale.
  • Se gli esseri umani fossero dei topi essi produrrebbero tra i 1800 e 4000 mg (4 grammi) di vitamina C giornalemente. Sotto stess ne produrremmo 15.000 mg (15 grammi ).
  • La vitamina C fa calare il colesterolo in individui che ne hanno un alto livello. L'artetiosclerosi può essere spiegata come un 'insufficenza o un basso livello di vitamina C da molto tempo e che quindi dà come risultato il colesterolo sulle pareti delle arterie.
  • Le donne che soffrono di mestruazioni eccessive o di perdite fra un ciclo e l'altro possono controllare i vasi capillari deboli facendo uso di vitamina C.
  • La vitamina C aumenta l'assorbimento di ferro e favorisce la guarigione delle ferite.
  • Più invecchiamo, più la nostra ghiandola del timo, che controlla le funzioni immunitarie del corpo diventa piccola e produce meno cellule che uccidono le cellule cancerogene ed aiutano ad avere la diretta risposta immunologica. Man mano che queste cellule diminuiscono noi diventiamo più soggetti a malattie come il cancro e le malattie autoimmuni come l'artrite reumatoide. La vitamina C può portare la bilancia il nostro favore aiutando le restanti cellule a funzionare al massimo della loro efficacia.
  • La vitamina C è essenziale per la formazione della serotonina ( un composto che fa da intermediario ai nostri umori e alle nostre abitudini di riposo ).
Tratto da  "La Bibbia delle vitamine" di Earl L. Mindell dott. 1980.

Modalità d'uso: Si consiglia l'assunzione di una capsula al giorno.


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lunedì 7 marzo 2016

Dieta del Guerriero

La dieta del guerriero è un regime alimentare che è stato proposto più di dieci anni fa da Ori Hofmekler, nel suo libro “The Warrior Diet”. Secondo la teoria proposta dall’autore, il modo migliore che abbiamo per alimentarci è dato dall’alternanza di due fasi quotidiane di sotto-alimentazione e sovra-alimentazione.
Alternando questo momenti e mantenendo uno stile di vita attivo, si otterrebbe il risveglio dei nostri istinti primordiali e in particolare dell’istinto del guerriero, per ritrovare vigore, forza e mantenere attivo il metabolismo.
Vediamo quali sono le due fasi di alimentazione proposte nella dieta del guerriero e quali alimenti si dovrebbero consumare.

Fase di sottoalimentazione

Durante le prime venti ore della giornata, dal risveglio fino all’ora di cena, si dovrebbe limitare l’apporto energetico. Lo scopo di questa fase è quello di favorire l’eliminazione delle tossine e depurare l’organismo. Nel corso di questa fase è necessario bere molto, anche per favorire la diuresi ed eventualmente assicurasi un po’ di energia da un estratto di frutta e verdura fresco.
Visto lo scopo depurativo di questo prolungato semi-digiuno si dovrebbe scegliere di consumare un estratto naturalmente detossificante e diuretico, come l’estratto di ananasspinaci e mela verde:
  • 200 g di ananas;
  • 100 g di spinaci;
  • 100 g di mela verde;
  • 50 g di sedano;
  • 1 cucchiaio di succo di limone;
  • 2 fettine di zenzero fresco.
Tutti gli ingredienti di questo estratto sono depurativi e detossificanti e, in diversa misura, favoriscono la diuresi. Le qualità benefiche di questo frutto vengono amplificate dagli altri ingredienti.
Un’alternativa a base di sola frutta potrebbe essere un estratto drenante di mangoananas:
  • 200 g di ananas;
  • 200 g di mango;
  • 200 g di arancia;
  • 1 cucchiaio di succo di limone.
L’estratto che si ottiene con questa ricetta è particolarmente ricco di potassio e ciò lo rende naturalmente diuretico.
L’ananas è tra i frutti più indicati nel corso della fase di sotto-alimentazione, per la sua efficacia come:
  • eupeptico, ossia attivo nel favorire il normale funzionamento dell’apparato gastro intestinale e la regolazione della produzione dei succhi gastrici;
  • drenate;
  • antinfiammatorio.

Fase di sovralimentazione

Nel corso di questa fase, in pratica durante il pasto serale, è possibile alimentarsi fino a raggiungere il senso di sazietà senza avere particolari accorgimenti in merito alle quantità dei cibi assunti. Le uniche regole da seguire durate le ore di sovra-alimentazione sono:
  • scegliere alimenti di diversi gruppi alimentari;
  • mangiare fino a che si avverte il senso di sazietà;
  • iniziare il pasto con gli alimenti dal sapore più delicato.
Il modo migliore per seguire l’ultima delle regole proposte è quello di iniziare il pasto con un’insalata mista di verdure fresche. Questo pietanza potrebbe essere seguita da un primo piatto di pasta condita con un sugo alle verdure ed un secondo piatto a base di alimenti proteici come legumi, uova, formaggi, carne o pesce.

Conclusioni


A oggi la
 dieta mediterranea è il modello nutrizionale più supportato dalla ricerca scientifica e dagli enti regolatori nazionali e internazionali, in merito al suo valore per il benessere quotidiano, la prevenzione e il rispetto della salute.La dieta del guerriero è un regime alimentare piuttosto lontano dal modello della dieta mediterranea, nel quale si propone di suddividere l’apporto di alimenti in 5 pasti quotidiani: colazione, pranzo, cena e 2 spuntini a base di frutta, a metà mattina e metà pomeriggio.

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martedì 1 marzo 2016

La cura del limone

Vi proponiamo una cura speciale a base di limone che sfrutta tutte le molteplici proprietà di un frutto che è da sempre considerato una vera e propria panacea universale.

dietalimoneLe principali proprietà terapeutiche del limone
Alcalinizzante, Antiacido gastrico, Antianemico, Antiatritico, Antigottoso, Antipruriginoso, Antireumatìco, Antisclerotico (contro la senescenza), Antiscorbutico, Antisettico, Antivelenoso, Attivatore dei globuli bianchi (difese immunitarie), Battericida, Calmante, Carminativo (aiuta ad espellere i gas in eccesso), Depurativo, Disintossicante, Diuretico, Emostatico, Febbrifugo, Fluidificante sanguigno, Ipotensore (abbassa la pressione tropo alta), Remineralizzante, Rinfrescante, Stimolatore gastro-epatico-pancreatico, Tonico cardiaco, Tonico del sistema nervoso e simpatico, Vermifugo.

La cura è consigliata a chi soffre di

Infezioni polmonari, intestinali, frequenti malattie infettive, insistenti stati febbrili e malaria, debolezza, inappetenza, reumatismi, artritismo, gotta, renella e calcoli, gastrite – ulcera gastrica – acidità, digestione difficile – aerofagia, scorbuto, arteriosclerosi, varici – flebiti – capillari fragili, iperviscosità sanguigna, obesità, ipertensione, stati tubercolari, demineralizzazione, riflessi deboli – esaurimento, anemia, itterizia, vomito – nausea, insufficienza epatica – pancreatica, congestione, emofilia, emorragie – epistassi frequente, gas intestinali, dissenteria, vermi – asma, influenza, mal di testa.
In generale la cura è adatta come prevenzione delle epidemie influenzali, nelle convalescenze, per favorire la crescita dei bambini.

La cura è sconsigliata a chi soffre di

Malattie renali, insufficienze epatiche, rachitismo, artrite cronica avanzata o altre affezioni che compromettono la capacità dell’organismo di trasformare l’acido citrico.
In generale la cura non va applicata né ai bambini né alle persone molto anziane e neppure a chi ha una salute molto delicata.
In ogni caso vi invitiamo a consultare sempre il vostro medico prima di iniziare la cura.

Metodo e avvertenze importanti

La cura ha una durata massima di 30 giorni, compresi 6 giorni di mantenimento con la dose minima.
La cura deve essere seguita, attenendosi rigorosamente al calendario e alle dosi indicate: le dosi non vanno aumentate.
Durante la cura sarebbe bene non mangiare altri alimenti molto ricchi di vitamina C come kiwi o arance, né caramelle o pasticche o altri integratori contenenti vitamina C. I limoni, freschi e ben maturi, devono essere spremuti e bevuti subito. Ricordatevi sempre che il limone fresco perde molte delle sue proprietà se lasciato all’aria qualche ora.
La cura può essere ripetuta dopo minimo cinque-sei mesi, meglio ancora un anno, soprattutto dopo la seconda volta. Chiedete sempre consiglio al vostro medico.

In che cosa consiste

La cura consiste nel bere ogni mattina, rigorosamente a digiuno, una spremuta di limone puro, cioè non diluita in acqua. Aspettate almeno 30 minuti prima di fare colazione o assumere altre bevande o cibi. Ogni giorno si aumenterà progressivamente la dose di un limone fino alla metà della cura. Raggiunta la dose massima, si comincerà a diminuire la dose giornaliera progressivamente di un limone al giorno.

Terapia d’urto

Calendario da 1 fino a 12 limoni ogni giorno per 30 giorni (compresi 6 giorni di mantenimento)
  • Lunedì 1° giorno: il succo di 1 limone
  • Martedì 2° giorno: il succo di 2 limoni
  • Mercoledì 3° giorno: il succo di 3 limoni
  • Giovedì 4° giorno: il succo di 4 limoni
  • Venerdì 5° giorno: il succo di 5 limoni
  • Sabato 6° giorno: il succo di 6 limoni
  • Domenica 7° giorno: il succo di 7 limoni
  • Lunedì 8° giorno: il succo di 8 limoni
  • Martedì 9° giorno: il succo di 9 limoni
  • Mercoledì 10° giorno: il succo di 10 limoni
  • Giovedì 11° giorno: il succo di 11 limoni
  • Venerdì 12° giorno: il succo di 12 limoni
  • Sabato 13° giorno: il succo di 12 limoni
  • Domenica 14° giorno: il succo di 11 limoni
  • Lunedì 15° giorno: il succo di 10 limoni
  • Martedì 16° giorno: il succo di 9 limoni
  • Mercoledì 17° giorno: il succo di 8 limoni
  • Giovedì 18° giorno: il succo di 7 limoni
  • Venerdì 19° giorno: il succo di 6 limoni
  • Sabato 20° giorno: il succo di 5 limoni
  • Domenica 21° giorno: il succo di 4 limoni
  • Lunedì 22° giorno: il succo di 3 limoni
  • Martedì 23° giorno: il succo di 2 limoni
  • Mercoledì 24° giorno: il succo di 1 limone

Mantenimento (6 giorni)

  • Giovedì 25° giorno: il succo di 1 limone
  • Venerdì 26° giorno: il succo di 1 limone
  • Sabato 27° giorno: il succo di 1 limone
  • Domenica 28° giorno: il succo di 1 limone
  • Lunedì 29° giorno: il succo di 1 limone
  • Martedì 30° giorno: il succo di 1 limone

Terapia leggera

Calendario da 1 fino a 7 limoni al giorno per 21 giorni (compresi 6 giorni di mantenimento)
  • Lunedì 1° giorno: il succo di 1 limone
  • Martedì 2° giorno: il succo di 2 limoni
  • Mercoledì 3° giorno: il succo di 3 limoni
  • Giovedì 4° giorno: il succo di 4 limoni
  • Venerdì 5° giorno: il succo di 5 limoni
  • Sabato 6° giorno: il succo di 6 limoni
  • Domenica 7° giorno: il succo di 7 limoni
  • Lunedì 8° giorno: il succo di 7 limoni
  • Martedì 9° giorno: il succo di 6 limoni
  • Mercoledì 10° giorno: il succo di 5 limoni
  • Giovedì 11° giorno: il succo di 4 limoni
  • Venerdì 12° giorno: il succo di 3 limoni
  • Sabato 13° giorno: il succo di 2 limoni
  • Domenica 14° giorno: il succo di 1 limone

Mantenimento (6 giorni)

  • Lunedì 16° giorno: il succo di 1/2 limone
  • Martedì 17° giorno: il succo di 1/2 limone
  • Mercoledì 18° giorno: il succo di 1/2 limone
  • Giovedì 19° giorno: il succo di 1/2 limone
  • Venerdì 20° giorno: il succo di 1/2 limone
  • Sabato 21° giorno: il succo di 1/2 limone

Non spaventatevi per le quantità e soprattutto non preoccupatevi per il vostro stomaco!

Ricordatevi sempre che, contrariamente a quanto in genere si è soliti pensare, il limone è un naturale antiacido gastrico. Il suo gusto è dato da acidi organici che non restano allo stato acido nelle cellule. Anzi, l’uso favorisce la produzione di Carbonato di potassa (o Carbonato di potassio), utile nella cura delle gastriti. Fonte : http://www.limmi.it/la-cura-del-limone/

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Le forme pensiero incidono sulla qualità della nostra salute


Cervello - DNAQuando una persona è molto ansiosa o depressa, è probabile che la malattia, oltre ad agire a livello psicologico, scateni una serie di sintomi fisici.
La nostra mente è tanto potente da permetterci di influire sul nostro stato fisico. Negli ultimi anni abbiamo visto come la porta tra corpo e mente si apre di pari passo, essendo queste due parti relazionate in modo molto più stretto di quanto possiamo immaginare.
Tutti noi ci siamo ammalati e abbiamo avuto la sensazione che la malattia fisica provocasse una sorta di “incarceramento” della nostra mente.
La sentivamo più pigra e pesante del solito, si rifiutava quasi di pensare.
Gli studi effettuati negli ultimi anni ci dicono che uno stato di benessere mentale si associa ad uno stato fisico migliore, tanto dello stato reale dello stesso, quanto della percezione che abbiamo di esso.
Sembra che l’ordine e la speranza che dimorano nelle nostre idee abbiano la capacità, tramite il funzionamento del nostro sistema nervoso, di trasformarsi in un migliore stato fisico.
Spiegato al contrario, questo significa che siamo più inclini a contrarre malattie quando la nostra mente è squilibrata, ovvero che l’ansia e la depressione sono malattie mentali che possono contribuire alla comparsa di sintomi fisici indesiderati.
Come funziona il processo di trasformazione?
Pensiamo per un attimo a quei momenti in cui ci sentiamo ansiosi. Il nostro cuore inizia a battere più forte e più velocemente del solito, le nostre mani iniziano a tremare e, spesso, si inizia a sudare.
Tutti questi sono sintomi che compaiono perché è la nostra mente che fa muovere il nostro corpo, alterando le costanti in un modo simile a quando cominciamo a fare attività fisica.
Tuttavia, c’è una differenza molto grande: l’esercizio non si produce. Il corpo difficilmente può liberarsi di tutta quell’energia che si sta producendo e che comporta una pressione enorme sul nostro sistema nervoso.
Le vene e le arterie che si diramano nei nostri muscoli si dilatano appena e, inoltre, il nostro cuore inizia a pompare moltissimo sangue.
Cosa succede allora?
Immaginate che una moltitudine di macchine circolino in autostrada e che, improvvisamente, l’autostrada finisca e tutte le macchine debbano passare per una strada secondaria. Il risultato è un collasso quasi sicuro.
È la stessa identica cosa che succede al nostro corpo.
Abbiamo un cuore che invia macchine e macchine, e il resto del corpo incapace di assorbirle. Se questa situazione persiste per poco tempo o non è particolarmente intensa, l’ingorgo poco a poco si risolve.
Tuttavia, quando l’intensità è continua e molto forte, possono scaturirne gravi danni.
Una delle relazioni più evidenti è quella del funzionamento del nostro sistema cognitivo con la forza del nostro sistema immunitario.
Quando la nostra mente non funziona bene, è molto comune che si rivolti contro lo stesso corpo e che potenzi internamente qualche attacco che si ripercuoterà all’esterno.
In questo senso, la nostra mente è come un computer e il nostro sistema immunitario un antivirus. Se il nostro computer funziona male, disattiva l’antivirus, rendendo l’accesso dei virus molto più facile.
Questa debilitazione, inoltre, non si presenta quando soffriamo di stress, ma quando lo stress scompare.
Che ruolo svolge il nostro cervello?
Non bisogna dimenticare che, dietro le nostre idee e i nostri pensieri, esiste un collegamento chimico con il nostro sistema biologico. Una struttura fondamentale è l’ipotalamo, che svolge un ruolo molto importante nella regolazione ormonale.
La peculiarità di questa piccola struttura è che è tremendamente reattiva di fronte ai nostri pensieri, che si tratti di ricordi, interpretazioni di stimoli presenti o anticipazioni di fatti futuri.
Così, il nostro ipotalamo può svegliarci in modo da agire più velocemente, rilassarci per addormentarci o potenziare la sensazione di piacere.
Che influenza ha la nostra condotta?
Fino ad ora abbiamo parlato di come la mente può influire in maniera diretta sul nostro corpo, ma non dobbiamo dimenticare qualcosa di altrettanto importante, quanto si verifica tramite la nostra condotta. Facciamo un esempio:
Tutti attraversiamo tappe della vita che non sono particolarmente allegre o motivanti. Difatti, anche se non abbiamo mai sofferto di depressione, alcune delle sensazioni che sperimentiamo durante questi periodi assomigliano a quelle che si producono quando si soffre di questa malattia, anche se è più comune che non siano tanto intense, né ripetitive.
Ebbene, in questi periodi una delle cose che facciamo è abbandonare alcuni aspetti della nostra cura personale. In questo senso, uno dei è la dieta. Sacrifichiamo gli alimenti che ci piacciono meno e che solitamente sono i più sani a favore di quelli che ci danno piacere.
Perché lo facciamo? È una questione di equilibrio. Tramite il gusto, proviamo ad ottenere il piacere che ci sembra di aver perso in altri aspetti della vita.
Sfortunatamente, l’immagine delle ragazze delle serie televisive sedute sul sofà, che mangiano vaschette intere di gelato dopo una rottura amorosa, è reale.
È il nostro modo nocivo per far si che l’ipotalamo restituisca alla nostra mente la sensazione di benessere che abbiamo perso. È il nostro modo per evitare che compaiano pensieri negativi. Un modo controproducente per la salute del nostro corpo.
Tuttavia, la perdita di questo equilibrio non è l’unico motivo per cui trascuriamo la nostra dieta. Un altro fattore importante è che con la tristezza perdiamo la motivazione.
Le ragioni (i pensieri) che prima ci sembravano importantissime per prenderci cura di noi stessi, adesso possono essere passate in secondo piano rispetto a ciò che ha provocato in noi tristezza e ci tormenta.
Azioni che prima ci sembravano quotidiane, adesso sembrano costarci care. Cerchiamo di semplificare la nostra routine, come andare al supermercato una volta usciti da lavoro, sostituendolo con una pizza a domicilio, di gran lunga più semplice.
Il rovescio della medaglia
Fino ad ora abbiamo parlato di come i pensieri negativi ci debilitano, ma esiste, come in ogni cosa, il rovescio della medaglia. Vari studi realizzati su persone malate hanno dimostrato che un atteggiamento mentale positivo ha reso possibile un pronostico di miglioramento.
Questo può avvenire grazie all’azione diretta dei pensieri tramite la biochimica corporea oppure tramite l’intervento di strumenti di controllo della malattia, come la realizzazione di esercizio fisico o la cura della dieta.
Vi invitiamo a prendervi cura al massimo della vostra salute mentale, perché, tramite questa, animerete il resto del vostro corpo. Che ne dite, ne vale la pena?

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domenica 7 febbraio 2016

Omeopatia per la cura del cancro



Traduzione a cura di: Giovanni Ballarin
Fonte: hpathy.com

CATEGORIE: Omeopatia , Salute

omeopatia cura cancro
L’omeopatia è un sistema olistico usato da molti medici per la cura dei pazienti malati di cancro
Il cancro è una malattia causata da una moltiplicazione incontrollata delle cellule in una parte del corpo. Viene classificato a seconda dell’organo colpito (ad esempio la prostata, i polmoni o la cervice uterina), del tipo di tessuto/cellule coinvolte (ad esempio, adenocarcinoma polmonare, astrocitoma, osteosarcoma) o dello stadio in cui si trova (di solito gli stadi sono quattro). La prognosi e le terapie utilizzate per la cura sono diverse a seconda del tumore.

Omeopatia per la cura del cancro

L’omeopatia è un sistema olistico usato da molti medici per la cura dei pazienti malati di cancro. Al riguardo esistono sia testimonianze storiche, sia numerosi casi studio riportati dalla letteratura specialistica moderna.
L'omeopatia prende in considerazione l’essere umano nella sua interezza.
Questo significa che il trattamento omeopatico non si concentra solo sulla malattia che affligge il paziente, ma presta attenzione a tutto ciò che lo riguarda come persona.

I rimedi omeopatici per la cura del cancro
 vengono selezionati dopo un esame individuale completo e una presa del caso che comprende la storia clinica del paziente, le sue condizioni fisiche e mentali e altro ancora.
Per la cura dei disturbi cronici, spesso si valuta anche la possibile tendenza miasmatica (ovvero il grado di predisposizione/suscettibilità alla malattia).
I rimedi omeopatici elencati di seguito presentano un'affinità terapeutica con il cancro, ma è bene ricordare che questo articolo non è da considerarsi una guida completa per la cura di tale patologia.
È possibile che i sintomi associati a ciascuna sostanza non siano direttamente legati al tumore, poiché nella scelta di un rimedio omeopatico si prendono in considerazione anche sintomi generali e indicazioni relative alla costituzione dei pazienti.
Per maggiori informazioni sui rimedi di cui parleremo, è possibile visitare la nostra sezioneMateria Medica. Si raccomanda in ogni caso di non assumere le sostanze descritte senza un parere medico.

Rimedi omeopatici per la cura del cancro

Di seguito sono elencati alcuni dei più comuni rimedi omeopatici usati per la cura dei tumori.
Calcarea fluorica, conium, lapis albus, hekla lava, silicea, fitolacca, condurango, baryta carbonica, baryta muriatica, mercurius, carcinosinum, schirrinum, thuja, hydrastis, plumbum iodatum, arsenicum album e phosphorus.

Informazioni sui rimedi

Calcarea fluorica

È particolarmente efficace in caso di ingrossamenti che possono essere localizzati nelle fasce muscolari del seno femminile, oppure in presenza di masse o noduli induriti accompagnati da ghiandole dure come pietre. Calcarea fluorica può prevenire lo sviluppo del cancro e dovrebbe sempre essere preso in considerazione quando il seno presenta noduli sospetti. Risulta utile anche per la cura dell'encondroma.

Lapis albus

Questo rimedio viene spesso usato per curare casi di scirro (cancro al seno) allo stadio iniziale che presentano retrazione del capezzolo e altri sintomi caratteristici.
È frequentemente utilizzato anche nel caso in cui il paziente soffra di gozzo.
Il Dottor E. G. Jones consiglia lapis albus per il trattamento di tumori maligni dell'utero caratterizzati da secrezioni nere maleodoranti e intensi dolori brucianti in tutta la parte interessata dalla malattia.

Silicea

Questo rimedio viene frequentemente impiegato per lenire i dolori dovuti al cancro.
È Indicato inoltre in caso di lupus e sarcomi con secrezioni gialle, viscose e maleodoranti.

Hekla lava

Consigliato nei casi di osteoma (cancro alle ossa) spugnoso piuttosto che eburneo.

Conium

Viene preso in considerazione se il tumore è caratterizzato da ghiandole particolarmente dure e provoca in esse fitte sporadiche che peggiorano di notte. Conium è uno dei rimedi principali usati in caso di cancro, tumori al seno e scirri allo stadio iniziale, soprattutto se il paziente ha subito lividi e contusioni. Si dimostra particolarmente efficace, e piuttosto specifico, se sono presenti ematomi del tessuto ghiandolare, per cui l'autore consiglia l'utilizzo della diluizione 30CH.
Questa affermazione è stata verificata dal dottor O.S. Haines. L'irritabilità del paziente sembra essere uno dei sintomi caratteristici. Consigliato anche per  epitelioma e ingrossamenti di testicoli o utero.

Condurango

Questo rimedio si è guadagnato un'ottima reputazione nella cura del cancro allo stomaco e nel trattamento di varie forme di carcinoma. Molti casi sono migliorati con una diluizione D1. Le indicazioni sono: cancro aperto e ulcere cancerose; altera il dolore. Bernstein ritiene che Condurango sia particolarmente adatto a curare gli epiteliomi, soprattutto se aperti o ulcerati. Per quel che riguarda le dosi, raccomanda la diluizione D6 e, in merito ai risultati, riporta dati positivi.

Baryta carbonica

Indicato per i tumori del tessuto adiposo che compaiono in alcuni punti del corpo.

Baryta iodata
 (ioduro di bario)
Indicato per i tumori cancerosi duri del seno o per i tumori alle ovaie con segni di adenite tubercolare.

Fitolacca

Presenta una tendenza alla formazione di grassi e può essere utile nei casi di tumori dei tessuti adiposi o in presenza di nodosità dure e dolorose al seno. Indicato per tumori al seno duri, dolorosi e violacei. Questo rimedio agisce da assorbente in caso di fibromi dell'utero.

Plumbum iodatum

Utile in caso di masse infiammate, dolorose e indurite, che si sviluppano lentamente e non subiscono cambiamenti, situate nel seno femminile. Un quadro clinico del genere è un elemento decisivo per la scelta di questo rimedio.

Arsenicum album

Arsenicum album corrisponde ai fenomeni generali della diatesi cancerosa, anche se Bayes nota come altri rimedi possano risultare più efficaci sui tumori indicati.
Si tratta di un rimedio molto conosciuto e quasi specifico per il lupus, inoltre sono ben note le sue indicazioni speciali che possono corrispondere a qualsiasi forma di tumore o cancro: dolori taglienti, debolezza e sintomi generali legati all'arsenico.
In altre parole, bisogna curare il paziente, non la malattia.

Bromum

A volte si dimostra utile per la cura del cancro alla mammella.

Iodum

Cancro dell’utero caratterizzato da abbondanti emorragie.
Indicazioni: si aggrava con il calore; appetito eccessivo; se il paziente presenta una particolare sensibilità al dolore, la morfina può essere d’aiuto.

Phosphorus

Indicazioni: sviluppo di micosi sanguinanti; Tumori dei tessuti molli.

Thuja

Indicato per la cura dei tumori dei tessuti molli. Esiste la testimonianza di un tumore dell'orbita appartenente a questa categoria curato con Thuja e carbone vegetale: il paziente era il famoso feldmaresciallo austriaco Radetsky. Questo rimedio può essere usato per i polipi del naso e delle orecchie. A esso sembrano corrispondere anche la varietà epiteliale di cancro e le escrescenze a cavolfiore. Il Dr. Helmuth considerava Thuja un ottimo rimedio anche per i sarcomi e i papillomi.

Hydrastis

Questo rimedio corrisponde a ciò che Jousset definisce “diatesi epiteliale”, inoltre, è particolarmente efficace nei casi di epitelioma o cancro dell'utero. I nostri colleghi inglesi lo consigliano nei casi di semplici tumori ghiandolari del seno, in cui calma il dolore, rallenta lo sviluppo e  migliora lo stato generale del paziente.
Di solito, si sceglie hydrastis per via dei sintomi dispeptici che provoca. Il trattamento con questo rimedio è uno dei più popolari in caso di cancro.

Cicuta

Indicazioni: epitelioma, croste color miele.

Kalium sulphuricum

Si è rivelato efficace nella cura di epitelioma facciale inoperabile.

Cuprum aceticum

Allevia il senso di disagio e di nausea dei carcinomi. Il medico inglese Pope ritiene che gli scirri al seno non dovrebbero essere rimossi prima di aver provato hydrastis.

Hydrastis

Corrisponde alla diatesi cancerosa, all'aspetto esausto, a una carnagione giallastra, alla pelle secca e al cattivo umore del paziente. Altri sintomi sono perdita di appetito, costipazione e stati ulcerativi. Questo rimedio si è dimostrato efficace contro lupus, epiteliomi e ulcere maligne, inoltre è stato risolutivo in alcuni casi di tumore allo stomaco e tumore del piloro.

Radium

L'uso di questa sostanza è stato consigliato nella cura omeopatica del cancro.
Sebbene sia cancerogena, non ci sono prove della sua efficacia contro il cancro a nessun dosaggio o in qualsiasi stadio della malattia. Il suo uso al di fuori dell'omeopatia è pericoloso in qualsiasi misura e dovrebbe essere evitato.
In ogni caso, eccellenti proving portati avanti da Dieffenbach hanno contribuito a precisare che può essere adottato non per la cura del cancro, bensì per ciò che Vannier ha felicemente definito “discrasia cancerinica”, ovvero stati anormali del sangue che precedono sempre la malattia e mostrano una predisposizione del paziente verso di essa. In ogni caso, l'uso di questo rimedio è riservato ai sintomi che precedono lo sviluppo dei tumori, come dolori sordi simili a quelli dell'artrite cronica e prurito su tutto il corpo. I pazienti si dimostrano apprensivi, irritabili e stressati; presentano pustole e macchie sulla pelle che prudono e bruciano; sono agitati, provano una sensazione di calore nello stomaco, soffrono di flatulenza e costipazione. Dato che non è possibile essere certi del fatto che un paziente non sia mai stato esposto al radio, questo rimedio dovrebbe essere usato con una diluizione minima di 30CH, poiché somministrarlo a diluizioni più basse potrebbe avere effetti negativi.
Su questo argomento, uno studio recente del New York Health Department afferma inoltre che: “Si è registrato l'aumentare dei casi di cancro, soprattutto ai polmoni, nelle regioni in cui venivano estratti minerali radioattivi.”
Anche l'uso delle cosiddette “acque al radio” è stato considerato pericoloso.
Uno studio dei sintomi “cancerini” o che precedono lo sviluppo dei tumori può dare informazioni utili sull'approccio alla malattia oltre che indicazioni positive sui rimedi che possono essere usati per prevenire i tumori stessi.

Carbo animalis

Indicazioni: cancro alla mammella, scirri, ghiandole piuttosto indurite in piccoli noduli; pelle bluastra e chiazzata, ghiandole ausiliarie gonfie; dolori da tensione alle mammelle; cancro alla cervice con indurimenti e dolori brucianti, secrezioni vaginali maleodoranti e acquose.

Carbolicum acidum

Viene anche considerato un ottimo rimedio interno per il cancro.

Cedron

Helmuth consiglia questo rimedio per i dolori lancinanti dovuti al cancro. Fonte http://www.informasalus.it/it/articoli/omeopatia-cura-cancro.php

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