< Medic Bunker La Verità

Scelti per voi

Visualizzazione post con etichetta Business dei vaccini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Business dei vaccini. Mostra tutti i post

lunedì 25 settembre 2017

Vaccini e scienza. Le nuove sofisticate armi batteriologiche di sterminio


1° Le chiamano “morti sospette”- 2° Medici che non ci stanno- 3° Cosa ci iniettano attraverso i vaccini?- 4° Che senso hanno i vaccini obbligatori?- 5° L’èlite che controlla l’industria farmaceutica, bioterrorismo e spopolamento- 6°L’agenda 21 e la silenziosa estinzione

A cura della Redazione di Antimassoneria
1° LE CHIAMANO “MORTI SOSPETTE”
url-8

Si allunga il bodycount attorno al business dei vaccini. Non se ne sente parlare in TV e sui giornali cosiddetti mainstream notizie di questo genere passano raramente e con pochi dettagli, pochi ovviamente hanno voglia di indagare. Eppure sui vaccini esistono miriadi di basi per poter mettere scatenare un vero scandalo ai danni delle ditte farmaceutiche con il conseguente ritiro dal mercato dei nocivi prodotti che vengono commercializzati per vaccinare milioni di infanti e adulti. Ciò di cui vorremmo discutere in questo articolo è che i decessi e le malattie legate alla somministrazione di vaccini non dovrebbero essere considerati sospetti, e nemmeno casi di malasanità. Sotto sotto vi è infatti molto di più. Settembre 2016. Un bimbo di 18 mesi al quale era stato somministrato il vaccino antimeningococco del tipo C -contro la meningite – è morto a Palagonia (CT)(1)

dd395-Movie (site)La Procura della Repubblica di Caltagirone ha aperto un’inchiesta per stabilire le cause del decesso. Ma, il triste caso del bimbo di Palagonia non è affatto un caso isolato: vi sono aperte inchieste anche a Roma e in Toscana relativi al decesso subito dopo la somministrazione di vacciniRaiNews riporta che in Italiasono già 11 le morti “sospette” (2)“Continuano le segnalazioni legate alla somministrazione del vaccino antinfluenzale Fluad: con gli ultimi 8 casi, il numero di morti sospette tocca quota 11. Il direttore dell’Aifa, l’Agenzia italiana del Farmaco, non esclude il ritiro di nuovi lotti del prodotto della Novartisdopo averne già bloccati due a causa di tre decessi sospetti a 48 ore dalla vaccinazione”. E ancora in Basilicata all’ospedale di Lagonegro cinque i medici indagati, dopo la morte di una bambina, che secondo la denuncia dei genitori, aveva cominciato a star male subito dopo la somministrazione del vaccino esavalente. L’accusa per gli indagati- come si legge su La Gazzetta del Mezzogiorno- è di omicidio colposo in concorso. (3) E voi mamme che dopo aver sottoposto il vostro infante di tre mesi alle vaccinazioni, di cui ignorate totalmente la composizione, vi sentite sicure quando il vostro bimbo nel migliore dei casi viene colto da febbri da cavallo, solo perchè il vostro medico vi dice che è una reazione “normale”? I Servizi delle ASL predisposti alle vaccinazioni sono soliti assicurare che i vaccini non causano alcun effetto indesiderato importante e, se ciò accade, è un evento eccezionale. Se non facessimo i vaccini del resto ritorneremmo ai tempi della peste bubbonica ci ripetono in continuazione medici e operatori sanitari dei talk show. Ovviamente la gente sulla tragica realtà dei vaccini non sa nulla, ma continua a credere per fede. Fede nella “medicina”.
2° MEDICI CHE NON CI STANNO
bill gatesSi deve ricordare infatti, che l’industria Farmaceutica ha una enorme influenza sui Governi, sulla Medicina, sui Medici inclusa l’O.M.S. Infatti la maggior parte delle ricerche in campo medico,la preparazione Universitaria dei medici, emolte carriere all’interno ed all’esterno della Sanita’, sono influenzate dalle Case Farmaceutiche. Il dottor Claudio Capozza ci informa che LEGALMENTE (vedi legge sul consenso informato) i medici dovrebbero informare i pazienti, circa gli effetti collaterali immediati e quelli a distanza di anni delle vaccinazioni, anche se non richiesti. (4)Va sottolineato che non tutti i medici per fortuna, non riportano e non riconoscono i casi di reazione alle vaccinazioni. Ma, purtoppo, i fabbricanti di vaccini, in accordo con i Governi, omettono volutamente di allegare il foglietto accompagnatorio circa le controindicazioni ed effetti collaterali, foglietto che per legge è obbligatorio per tutti i farmaci; così, niente foglietto, niente informazione da parte dei medici. L’ex virologo della casafarmaceutica Merck, Stephen A Krahling è stato minacciato con il carcere per aver cercato di esporre la frode scientifica e la falsificazione di dati utilizzata dalle multinazionali dei vaccini per rendere i suoi prodotti pericolosi per la salute dei cittadini secondo un documento depositato presso il governo degli Stati Uniti. (5) Sui documenti ufficiali dell’ “United States District Court for the Eastern District of Pennsylvania” leggiamo che i signori del business dei vaccini hanno anche tentato di pagare Krahling con promesse di bonusfinanziari in cambio del suo silenzio(6)Merck-vaccine-fraud-false-claims-1
Le vaccinazioni in verità non hanno diminuito la percentuale di morte per malattie infettive e non hanno neppure accelerato la curva di discesa delle stesse.dottoressa sulle vaccinazioniE’ noto che le vaccinazioni indeboliscono il sistema immunitario trasmesso per via placentare alla nascita; e queste vaccinazioni polivalenti, compresa quella per Epatite B, hanno trasformato innocue malattie infantili in serie e gravi affezioni morbose, tra la popolazione dei vaccinati. La pertosse aveva avuto un declino sino a quando la vaccinazione fu resa obbligatoria nel 1978 ed ha avuto un incremento tale da essere oggi triplicata. In America (ove le vaccinazioni sono obbligatorie) le epidemie colpiscono il 100% delle persone vaccinate, mentre al contrario, non vi fu più epidemia di Morbillo tra i soggetti non vaccinati. Anche l’epidemiologo Tom Jefferson della Cochrane Collaboration è molto critico in merito all’uso fraudolento dei dati di sperimentazione clinica che vengono utilizzati dalle società farmaceutiche per giustificare il ricorso alla vaccinazione di massa. Infatti, egli aggiunge:
“Le aziende farmaceutiche possono nascondere i risultati negativi degli studi molto in profondità e gonfiare enormemente i vantaggi. La ragione per l’introduzione della vaccinazione contro l’HPV è stata quella di prevenire il cancro del collo dell’utero, ma non ci sono prove cliniche per dimostrare che lo farà. Dobbiamo procedere con una linea molto attenta, soppesare i potenziali rischi e benefici che un vaccino può provocare. Con il vaccino anti-HPV, i danni non sono stati adeguatamente studiati. Le autorità non vogliono sentire il concetto di “effetto collaterale“.
3° COSA CI INIETTANO CON I VACCINI?
TOM JEFFERSONI vaccini contengono batteri o virus vivi (con virulenza attenuata) o morti; contengono un illimitato non conosciuto numero di virus da animali (si sa infatti che le colture sono spesso allestite su organi di animali ) e solo pochi virus conosciuti vengono testati. Contengono inoltre endotossine batteriche, tossine ad alto livello, antibiotici, proteine eterologhe, materiale genetico e tessuti provenienti da uova di pollo, da reni di cani o di scimmie, da cervello di coniglio, da mucche, da maiali e persino da feti umani abortiti! I vaccini fabbricati in linee di cellule fetali umane contengono livelli inaccettabilmente elevati di frammenti contaminanti di DNA fetale. Il genoma umano contiene naturalmente aree soggette alla formazione di doppia interruzione del filamento di DNA e di mutagenesi inserzionale!I vaccini contengono anche il famigeratothiomersal (un sale di mercurio) non segnalato perché è al di sotto dei LIMITI DI LEGGE! Chi stabilisce questi limiti? Gli stessi produttori dei vaccini! Chi produce il vaccino dice: “non dichiaro questa sostanza chimica o proteica perché mi è servita solo per alcuni passaggi nella preparazione e ne è rimasta una dose così bassa che non può fare male!!” Sappiamo che dosi infinitesimali di sostanza sono attive sul nostro organismo. vaccini killerOsservando i grafici dell’OMS, si comprende come la riduzione della mortalità di molte malattie per cui ancora vacciniamo i nostri bambini, si sia verificata prima ancora che iniziassero le vaccinazioni di massa. Questo abbattimento della mortalità, non essendo stato conseguente alle vaccinazioni, è accaduto per le migliorate condizioni di igiene di vita e di nutrizione della popolazione. (7)  Ma non solo, contengono inoltre formaldeide, alluminio in percentuale dello 0,25% per ogni dose vaccinica ed e’ ben nota la loro tossicità.Un nuovo studio pubblicato da Journal of Trace Elements in Medicine and Biology avanza una possibilità inquietante: l’idrossido di alluminio, adiuvante comunemente utilizzato nei vaccini dell’infanzia [soprattutto nell’esavalente e nell’anti-pneumoccica], è causa di sovraccarico d’alluminio nel sito dell’iniezione e contribuisce alla patogenesi di malattie come la sindrome da stanchezza cronica, miofascite macrofagica e pseudolinfoma sottocutaneo. L’Alluminio non ha alcuna nota funzione benefica in biologia. E’ una sostanza in grado di penetrare nel cervello e raggiungere la placenta e il feto. E’necessario aumentare la consapevolezza della pericolosità dell’alluminio nel ruolo del cancro alla mammella, per la sua proprietà d’azione “metalloestrogena”, e per la sua presenza anche nei prodotti per la cura del corpo [per esempio negli antitraspiranti, nei farmaci, nell’ambiente, e nel nostro cibo. (8) Un altro studio pubblicato nel 2011 sulla rivista Journal of Inorganic Biochemistry ha sollevato il tema della correlazione tra autismo e vaccinazioni, concentrandosi sul ruolo cruciale degli adiuvanti in alluminio come agenti neurotossici. (9)url-4
E’ bene sapere che essi sono generalmente ritardati ed il loro sviluppo è insidioso ma sono collegati alle vaccinazioni. Possono essere frequenti, (asma, infezioni ricorrenti), meno frequenti (autismo) e rari (lupus).
-Debolezza immunitaria, asma, allergie, eczemi e vasculopatie
-Alterazioni del comportamento, difficoltà di apprendimento e paralisi
– Tonsilliti frequenti, otiti, reumatismo articolare
– Sordità, cecità
– Morbo di Crohn, leucemia, cancro, sclerosi multipla, sindrome da fatica cronica, lupus
– Problemi psichiatrici, autismo, ritardo mentale, epilessia, parkinsonismo, sindrome di Guillan-Barre’
– Insufficenza Epatica, renale e cardiaca
4° CHE SENSO HANNO I VACCINI OBBLIGATORI?
Zbigniew BrzezinskiL’èlite di potentati è riuscita ad ottenere l’estromissione dalle scuole per i bambini non vaccinati e la segnalazione dei genitori presso i Tribunali dei minori per una verifica dell’idoneità genitoriale, nonostante tre dei quattro vacciniobbligatori in Italia non mirano a debellare malattie contagiose. I vaccini “obbligatori” sono quello contro la Polio, la Difterite, il Tetano, e l’ Epatite BVi siete chiesti che senso ha vaccinare un bambino a tre mesi contro l’Epatite B?Una malattia che si trasmette per contagio sessuale o da sangue infetto? Credo che un bambino di tre mesi non corra questo rischio… E ancora quante probabilità quale necessità vi è nell’inoculare obbligatoriamente un vaccino contro ladifteriteL’incidenza della malattia è andata gradualmente riducendosi dagli anni ’60 agli anni ’80 grazie alle migliorate condizioni di vita e all’uso degli antibiotici ed oggi è praticamente scomparsa. E che dire del vaccino contro la PolioQuesta malattia è ormai scomparsa in Italia come nel resto d’Europa anche l’OMS, il 21 giugno 2002,ha dichiarato ufficialmenteche l’Europa è ormai libera dalla poliomielite. Anche in questo caso le ragioni si trovano nelle migliorate condizioni di vita e di igiene, quindi non è la vaccinazione ad aver debellato il virus. E ancora,quante probabilità ha un neonato di contrarre il tetano? Quanti casi di tetano si verificano in Italia ogni anno e in che fascia di età? E’ abbastanza comune sentir dire che il tetano si contrae attraverso il ferimento con materiali arrugginiti, in realtà la ruggine in sé non ha la capacità di generare una malattia. Il problema tetano si pone se l’oggetto con cui ci si fa male potrebbe essere stato contaminato dalle feci di cavalli, mucche o ovini, animali che possono ospitare nel loro intestino il Clostridium tetani, batterio responsabile della malattia, e come potete facilmente immaginare è molto difficile che un bambino di tre mesi corra questo rischio, specie se si considera che il tetano è quasi sempre causato da scarsa igiene e insufficiente attenzione alla ferita subita.. I dati italiani pubblicati dal nostro Ministero della Salute dal 1993 in poi illustrano chiaramente che oggi i casi di tetano semplicemente non esistono più in età pediatrica, mentre sono più frequenti tra gli adulti. Chi vuole coprire i propri figli con la vaccinazione antitetanica dovrebbe inoltre mettere in conto di vaccinarli tre volte: dopo la prima si prevede un richiamo ai tre mesi ed uno all’anno. Si ripunge dopo cinque anni e se si seguono i protocolli ufficiali ci si deve rivaccinare ogni 10 anni, ma quegli stessi protocolli sostengono che se la vaccinazione è stata eseguita da oltre cinque anni ci si deve considerare scoperti e a quel punto sarebbe meglio vaccinarsi ogni cinque anni per il resto della vita, quindi, considerando una vita media 18 volte. Praticamente non lo fa nessuno e non succede nulla di statisticamente rilevante(10)
5° L’ELITE CHE CONTROLLA LE CAUSE FARMACEUTICHE, BIOTERRORISMO E SPOPOLAMENTO
paul enrilch the population bombL’èlite che controlla le case farmaceutiche ha individuato sin dal dopoguerra l’utilità dei vaccini come mezzo di riduzione della popolazione, a beneficio delle teorie malthusiane secondo cui i saremmo in troppi, tanto vale quindi sfoltire un po’ il pianeta, e non di poco se si considera che l’ideale proposto è quello di non superare la soglia di un miliardo di abitanti nell’intero globo terrestre. Vedremo se ci riusciranno, dato che né Hitler, né Stalin, nè Pol Pot insieme a tutti gli altri macellai della storia riuscirono a raggiungere questo obiettivo. Nel 2011 fu pubblicata in rete un’intervista risalente agli anni 70 a Maurice Hilleman, illustre scienziato della Merck scopritore di vaccini contro la parotite, la varicella e il morbillo. Hilleman ammise che i vaccini somministrati erano contaminati dalla presenza di virus tumorali e dall’AIDS (11). (video in basso)Alla domanda sul perchè una tale notizia non fosse stata fornita alla stampa ottenne questa risposta: “Certo che non fu data alla stampa; questa è una questione scientifica” (!!) E’ un affare che riguarda esclusivamente i signori dello sfoltimento umano, ai popoli non viene quindi riconosciuta né il diritto alla vita e alla salute, ma nemmeno la capacità di intendere; di riflettere; di scegliere, o anche la differenza tra bene e male e tra ciò che è vero da ciò che è falso, dato che una qualsiasi questione cosiddetta “scientifica” ci si sente rispondere spesso “Non si intrometta lei non è un medico, non siamo abituati a dare spiegazioni a chi non ha basi scientifiche sull’argomento ”.
VOCI DI SPOPOLAMENTO copy 2Vediamo quindi le basi queste basi “scientifiche”. I signori che dirigono i fili del mondo e della sanità, ossia i banchieri, sono i proprietari e quindi possessori dei pacchetti “azionari” di controllo di: banche, finanziarie, multinazionali, ma e soprattutto anche di Big Pharma, le multinazionali di farmaci e vaccini, piu’ potenti del mondo. MonsantoPfizer, Merck, Novartis, Sanofi  el’intera l’industria farmaceutica. (12) A cosa mirano quindi questi signori? Per quale ragione spingono i governi a creare leggi per l’inoculazione dei “vaccini obbligatori”? Oltre alle massicce campagne per i vaccini cosiddetti “facoltativi”? Business, sicuramente, ma c’è di più. L’idea è quella di controllare maggiormente la salute dei popoli così come la loro fertilità. Se cerchiamo su Wikipedia la parola  “bioterrorismo” troviamo la seguente definizione “ (il bioterrorismo NdR)..consiste nell’utilizzo intenzionale di agenti biologici (virusbatteri tossine) in azioni contro l’incolumità pubblica”. (13)
VACINI 2E’ bene sapere che tali armi chiamate “armi biologiche” sono note sin dall’antichità e sono state deliberatamente realizzati oggetti di vario tipo per nascondere e trasmettere agenti di malattia al nemico. Come l’impiego di cadaveri o carcasse di animali infetti per contaminare pozzi, cisterne e raccolte d’acqua utilizzate dagli eserciti e dalla popolazione, veleni e altre sostanze tossiche ritrovabili in natura o realizzate ad hoc. Anche il virus del vaiolo è stato sfruttato come arma biologica. I tartari addirittura catapultavano cadaveri infetti da peste bubbonica oltre le mura delle città assediate, in modo da diffondere il contagio e la morte prima della battaglia. Nel 1763 in Nova Scozia Sir Jeffrey Amherst, governatore dello Stato, distribuì ai pellerossa coperte utilizzate negli ospedali in cui si ricoverano i vaiolosi, diffondendo così il morbo tra le tribù indigene; nello stesso periodo gli inglesi mandarono tra i maori, in Nuova Zelanda, gruppi di prostitute malate di sifilide, sterminando così le popolazioni. Nel 1931 durante l’occupazione della Manciuria da parte del Giappone, quest’unità utilizzò i prigionieri di guerra come cavie da laboratorio. Inoltre sono documentate almeno cinque incursioni nel 1941 di aerei giapponesi sulla Cina con lo scopo di spargere la peste bubbonica. Potremmo continuare a citare decine e decine di casi di malattie, epidemie e contagi avvenute dolosamente a scopo bellico. Ma mentre nel passato le armi biologiche erano pensate e costruite soprattutto per aggredire gli eserciti nemici,oggi è la popolazione civile ad essere bersaglio di queste armi da parte di gruppi terroristici. (14)
6° L’AGENDA 21 E LA SILENZIOSA ESTINZIONE
VOCI DI SPOPOLAMENTONessuna sorpresa se un’arma micidiale contro il nemico, oggi rappresentato dal genere umano, possa essere rappresentata dai vaccini messi a disposizione dell’Agenda 21, il progetto onusiano che prevede lo spopolamento del pianeta. Nel periodo in cui tutti i riflettori erano puntati sulla pandemia aviaria il dottor Hultin, dell’Armed Forces Institute di Rockwill, riuscì a far rivivere il virus della spagnola che sterminò nel 1918 ben oltre 20 milioni di persone.Hultin che per riuscire nell’impresa aveva riesumato i cadaveri di alcune persone decedute in Islanda (dove il freddo aveva conservato il resti) per estrarre il virus dai polmoni e manipolarlo in laboratorio. Ufficialmente, la ricerca, finanziata dal Pentagono, aveva come obiettivo la creazione di un vaccino contro una pandemia, che non esiste più! In questo modo però gli USA si impossessavano di un’arma batteriologica micidiale in grado di abbattere parte della popolazione mondiale! (15)
url-3E alla riduzione di questo cancro che essi chiamano il genere umano che tutti gli occhi e i finanziamenti sono diretti. Negli anni 90 l’OMS organizza una campagna straordinaria di vaccinazione contro il tetano in tutti i Paesi a rischio di questa malattia. La campagna di vaccinazione viene destinata esclusivamente alla popolazione femminile e con un’età compresa tra i 15 e i 45 anni. Solo individui di sesso femminile in età fertile può contrarre il tetano? Questo è ciò che ha pensato un comitato locale pro-vita, che fa analizzare il vaccino anti-tetano utilizzato. Si scopre che all’interno, il vaccino è arricchito con un ormone, (gonadodropina corionica hCG) capace di bloccare l’impianto dell’ovulo fecondato all’interno dell’utero: in buona sostanza provoca un aborto spontaneo quando comincia la gravidanza. Di fatto si trattava di un vaccino anti-concezionale. Ne seguì uno scandalo, a questo punto l’OMS dovette ammettere che il vaccino era stato veramente arricchito con HCG, assicurando che le quantità erano però insignificanti. Qualsiasi organo di informazione avrebbe potuto cominciare a chiedersi per quale motivo allora era stato inserito l’ormone HCG se la sua quantità risulta totalmente innocua, ma ovviamente nessun media osò sollevare la questione.
Molti ricorderanno il tam tam mediatico scatenatosi in occasione delle sperimentazioni del Gardasil, un presunto vaccino contro l’HPV (tumore all’utero) che negli USA venne esteso anche ai ragazzi che però sono sprovvisti di utero (!!!).MORTE DA GARDASILIl vaccino ebbe come sponsor numerosi medici e operatori sanitari che furono pagati per svolgere conferenze in favore delle vaccinazioni contro l’HPVnonostante il vaccino sia risultato mortale per numerose ragazzine in USA e abbia registrato ben 28 casi di aborto spontaneo e 5 casi di danni fetali gravi su 77 donne vaccinate (16) E’ bene ricordare che questo vaccino è dichiarato attivo solo su una piccola percentuale di ceppi responsabili delle infezioni da Papilloma virus, come si apprende dal bugiardino e dai documenti del produttore che, però, temiamo pochi leggano. E, tanto per puntualizzare, sia chiaro che:
  • quelle infezioni sono comunissime in tutte le donne;
  • nella soverchiante maggioranza dei casi sono del tutto benigne e passano addirittura inosservate;
  • il cancro del collo dell’utero ha anche altre origini che non siano il virus e, comunque, quella malattia è facilmente diagnosticabile con grande precocità ed è altrettanto facilmente curabile;
Da gennaio 2005 a aprile 2015 sono più di 8000 [8 mila !!!] le ragazze adolescenti interessate dalle reazioni avverse – di cui più di 2500 rovinate a vita – causate da questo vaccino promosso in modo aggressivo dall’industria e dagli enti sanitari preposti. Negli Stati Uniti, la banca dati del VAERS [Vaccine Adverse Events Reporting System] mostra chiaramente che i vaccini con gli effetti avversi più segnalati sono Gardasil e Cervarix,
vaccini 1In Giappone è stata sospesa la raccomandazione vaccinale a seguito di numerose reazioni avverse, in Francia è stata avviata una petizione pubblica di 420 Medici francesi per indagare i danni permanenti causati nella popolazione femminile. In Svizzera è stata avviata da tempo una inchiesta a favore dei consumatori, rivelazioni shock sono state riportate nel libro Omertà nei laboratori farmaceutici: Confessioni di un medico, scritto dal Dr. Bernard Dalbergue, ex medico del settore farmaceutico [in particolare Merck – MSD Francia – produttore di Gardasil, anticipate in un’intervista sulla rivistPrincipi Sanitari n. 66 di aprile 2014. (17) Le sospette segnalazioni di reazioni avverse [ADR] giunte al governo britannico rappresentano solo una piccola frazione del numero totale di reazioni avverse ai vaccini che in si verificano nella realtà. Come ha spiegato The Independent, il dato ufficiale di 21.822 spiega solo il 10% del numero di lesioni effettive, suggerendo che almeno 218.220 bambini e adulti nel Regno Unito sono stati danneggiati o uccisi dai vaccini negli ultimi dieci anni. Contrariamente alle polemiche scatenatesi all’estero in seguito alla diffusione e ai danni provocati dal Gardasil, in Italia si è registrata una controtendenza: in difesa del Gardasil è sceso in campo nientepopodimenoche il volto della scienza e della sapienza incarnata, il solito Umberto Veronesi insieme alla cricca di oncologi asserviti al sistema. 
antimassoneria.altervista.org © Copyright 2016
BIBLIOGRAFIA E WEBGRAFIA CLICCA QUI
Video shock -Vaccine pioneer admits adding cancer-causing virus to Vaccine- https://www.youtube.com/watch?v=13QiSV_lrDQ

ARTICOLI CORRELATI

Il business del cancro: un affare politico non scientifico. I mali della chemio e la verità sulle cure “alternative”

Agenda 21: i piani degli illuminati per sterminare l’umanita’

Eliminare gli inermi: lo scopo delle campagne ecologiste targate NWO

Una volta fatto il NWO bisognera’ fare i cittadini (pochi) del Nuovo Mondo.

lunedì 28 agosto 2017

••• SANZIONI E VACCINI ••• Post di precisazione sulle sanzioni.


••• SANZIONI E VACCINI •••
Post di precisazione sulle sanzioni

Di Ana Demian
26 agosto alle ore 23:03


In base alla legge 689 del 1981, citata anche dalla legge, le sanzioni vanno per disposizione.
Le disposizioni per l'obbligo sono 2: art. 1 comma 1 - esavalente; art. 1 comma 1-bis - mprv;
Il che vuol dire DUE sanzioni dai 100 ai 500 €.
Sempre in base a questa legge E LE SUCCESSIVE MODIFICHE, ci potrebbe essere REITERAZIONE e deve essere stabilita se tale fatta prima o dopo 5 anni dalla prima sanzione.
In base comunque all'art. 8 della 689/1981 possono comunque fare maggiorazioni per quanto obblighi (e dosi) non si adempie.
La sanzione verrà notificata ad entrambi i genitori.
Nel testo della relazione allegata a quando era ancora decreto legge, veniva citata una sentenza della Cassazione Civile per cui la sanzione veniva notificata ad entrambi, ma avrebbero dovuto pagarla entrambi.
La circolare attuativa dice che non saranno annuali, estinguono obbligo (ma non ha senso), e potrebbero essere fatte anche per i richiami (se si estingue pagando, come fanno a multare per i richiami?).
☆ RICORSI ☆ Per chi vorrà fare ricorso, daremo moduli appena la situazione sarà più chiara MA
Il MA è: se si fa ricorso e va male, considerando quanto detto sopra, il calcolo è:
500 (esavalente) + 500 mpr = 1.000 €
Per 2 genitori = 2.000 €
Spese ricorsuali ed eventuale avvocato (se lo vorrete)
Pagamento IN MISURA RIDOTTA
Al massimo 200 + 200 per due genitori.
Questo per darvi un'idea poi ciascuno sarà libero di fare quello che vuole ma ad oggi nulla è certo e vi chiediamo di respirare e pensare a cose più impellenti e necessarie.
Buona serata.
Ana Diana Demian
Presidente LOV Liberi dall'Obbligo Vaccinale

Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.

sabato 26 agosto 2017

Mafia medica: ricordando la storia che insegna


Nel 1979, quando Tina Anselmi è ministro della Sanità, decide il ritiro dal mercato di migliaia di farmaci che una commissione tecnica ha appena giudicato inutili o addirittura pericolosi.
Da lì a poco, viene avvicinata da un esponente delle industrie farmaceutiche che le offre 35 miliardi di lire in valuta straniera presso una banca svizzera di sua scelta, affinché ritiri quel provvedimento.
Il mattino dopo, la Anselmi rende pubblico questo tentativo di corruzione. Trascorsi pochi giorni, la sua auto salta in aria. Per pura coincidenza e per pochi attimi di ritardo, la senatrice democristiana si salva.
Comunque, dopo alcune settimane, viene rimossa dall’incarico.
Questo episodio è citato dal rimpianto Hans Ruesch nel suo Naked Emperess della Garzanti-Milano.
La clamorosa corruzione del ministro della sanità De Lorenzo da parte della Smith-Kline.
Passa una decina di anni e siamo nel 1990-91.
La Smith-Kline, del gruppo Beecham, unica produttrice mondiale del vaccino Energix B che pretende di prevenire l’epatite B, al fine di realizzare un piano di vaccinazioni garantito sulla pelle dei bambini italiani, versa in segreto, in banconote da 100 mila lire, la somma di 600 milioni di lire all’allora ministro della Sanità De Lorenzo.
Seicento milioni solo per apporre una firma di approvazione ministeriale per rendere non più facoltativa ma obbligatoria la vaccinazione antiepatite B. De Lorenzo viene preso con le mani nel sacco e finisce nelle carceri della Repubblica per diversi anni.

Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.

giovedì 3 agosto 2017

"La scienza non è democratica"

di Federico Giovannini

Quante volte abbiamo sentito dire questa frase in tv riguardo ai vaccini, oppure da qualcuno che lo ripeteva come un mantra? Ma cosa significa esattamente? Vorrebbe per caso dire che un fatto provato rimane tale anche se non è accettato dal popolo? Detta così potrebbe sembrare ragionevole.

Ovviamente tutto ruota intorno al concetto di scienza e cosa esattamente voglia dire. Citando un celebre filosofo, diciamo quindi cosa non è la scienza: ”La scienza non è un insieme di asserzioni certe, o stabilite una volta per tutte, e non è neppure un sistema che avanzi costantemente verso uno stato definitivo. La nostra scienza non è conoscenza: non può mai pretendere di aver raggiunto la verità, e neppure un sostituto della verità come la probabilità” (Karl Popper, “Logica della scoperta scientifica”).
Dovrebbe essere scontato ma bisogna qui ricordare che “la scienza” è un concetto astratto, non esiste, cioè, se non nella mente degli uomini. Purtroppo sempre più spesso si commette l’errore di indentificare “la scienza” con “la comunità scientifica”, o più maliziosamente qualcuno vorrebbe farlo credere. Ma “la comunità scientifica” a sua volta, è un altro concetto astratto, perché anch’essa non esiste; esiste piuttosto un numero imprecisato di scienziati con le più diverse opinioni, basate tutte su concetti scientifici, chi più chi meno.
Chiarito il fatto che “la scienza” non scrive le sue leggi sulla pietra, cerchiamo di capire in particolare nella “scienza medica” cosa significa una “verità scientifica”. Il metodo scientifico, su cui gli scienziati si basano, prevede l’osservazione del fenomeno e la sua ripetibilità con un esperimento. Il medico (scienziato?) tuttavia osserva un essere umano, che per definizione è un essere unico e irripetibile in un laboratorio, quindi già qui dovremmo cominciare a domandarci quanto un medico possa mai essere uno scienziato.
In ogni caso, la comunità medica (scientifica?) si è data delle regole proprie per misurare l’“autorevolezza” (concetto che poco si sposa con l’idea di oggettività che siamo abituati a confondere con “scienza”) di una determinata ricerca rispetto ad un’altra.
Nel mondo delle pubblicazioni scientifiche, per misurare la prolificità e l’impatto scientifico di un autore, si utilizzano tre numeri:
– Il primo, è il numero di citazioni dirette ricevute negli studi altrui, cioè quante volte gli studi di quello scienziato/autore vengono citati e referenziati nelle pubblicazioni, anch’esse accreditate, di altri autori.
– Il secondo numero, è l’ “i10-index” e rappresenta il numero di pubblicazioni accreditate che hanno al loro interno almeno 10 citazioni degli studi dello scienziato/autore.
– Il terzo numero, è il più indicativo, e il più difficile da calcolare: l’“Indice H” o “Indice di Hirsch”. Esso si basa contemporaneamente sul numero di citazioni e sul numero di pubblicazioni: indica quant’è il massimo numero H per autore, con H pubblicazioni che abbiano ciascuna al proprio interno almeno H citazioni degli studi dello scienziato/autore.
Per andare sul pratico, prendiamo 3 soggetti coinvolti nel dibattito sui vaccini: il Professor Yehuda Shoenfeld, il padre della ricerca sulle malattie autoimmunitarie, spesso citato come fonte autorevole dai free-vax; il Professor Roberto Burioni, l’esperto che vediamo sempre in tv e che sponsorizza senza se e senza ma il recente decreto Lorenzin sui vaccini; il Dottor Salvo Di Grazia, ginecologo, noto per il suo sito ‘Medbunker’, su cui si impegna ad attaccare qualsiasi tipo di dubbio riguardo alle pratiche mediche “ufficiali”, o qualsiasi terapia alternativa a quelle ufficiali.
Ecco, allora, i loro punteggi:
Professor Yehuda Shoenfeld
Citazioni: 78584
i10-index: 1146
Indice H: 121
Fonte 

Professor Roberto Burioni
Citazioni: 2567
i10-index: 61
Indice H: 27
Fonte
Dottor Salvo Di Grazia
Citazioni: 0
i10-index: 0
Indice H: 0
Fonte: Nessun link, non risulta su Google Scholar.
Secondo le stesse regole che si è data la comunità scientifica, quindi, a chi dovremmo dare retta?
La cosa più paradossale, di cui chi è arrivato fin qui ormai dovrebbe essersi accorto, è che in realtà “la scienza”, definita come è stata dalla comunità scientifica, somiglia pericolosamente a una moda.
Paradossalmente, rispetto al titolo dell’articolo, “la scienza” sembra avere dei tratti “democratici” nel senso che citando gli autori gli si conferisce “autorità”, scadendo in un preoccupante “benpensantismo”, “rigorosamente” scientifico.
In altre parole, un’idea scientifica in realtà è una moda (o convinzione) fatta dal consenso degli addetti ai lavori e non dal popolo (forse è quello il vero senso della frase “la scienza non è democratica”?)
E a questo punto sarebbe lecito anche domandarsi cosa significhi radiare un medico che la pensa diversamente (o almeno questo ci hanno fatto credere) dal pensiero dominante, dalla moda del momento.
La storia, tragicamente, si ripete, sempre.
Nota: Questo articolo chiarisce il pensiero del Professor Yehuda Shoenfeld in merito ai vaccini.

mercoledì 2 agosto 2017

Il virus del morbillo batte il cancro!


Ricercatori americani sono riusciti a fermare il mieloma in una paziente usando una dose massiccia di virus del morbillo, che riesce a distruggere le cellule tumorali

di Vera Martinella
shadow
Distruggere il tumore utilizzando una dose massiccia di virus del morbillo, che riesce a infettare e uccidere le cellule cancerose, risparmiando i tessuti sani. Sono riusciti a farlo i ricercatori statunitensi della Mayo Clinic di Rochester, in Minnesota, in una prima prova effettuata su due pazienti malate di mieloma multiplo che non rispondevano alle altre terapie disponibili e avevano già avuto diverse ricadute. In particolare, una delle due donne, una 49enne che lottava con la malattia da nove anni, pare essere in remissione completa da sei mesi, per cui gli studiosi sperano possa essere sulla via della guarigione. Anche l’altra partecipante alla sperimentazione, una 65enne malata da sette anni già sottoposta a vari trattamenti senza successo, ha beneficiato della cura, con una riduzione sia del tumore a livello del midollo osseo che delle proteine di mieloma. L’articolo che annuncia il successo è per ora comparso soltanto sulla rivista edita dallo stesso ospedale in cui lavorano i ricercatori, Mayo Clinic Procedeenigs , e non su una delle più importanti pubblicazioni scientifiche di rilievo internazionale, come solitamente avviene con le principali scoperte in campo medico.
Gli esperti italiani: «Buona notizia, ma non creiamo illusioni»
«La Mayo Clinic è un’istituzione seria e competente sulla patologia, gli autore dello studio sono buon livello e i risultati dello studio clinico incoraggianti, seppure solo di fase uno - commenta Fabio Ciceri, direttore di Ematoncologia e trapianto di midollo al San Raffaele di Milano -. Certo bisogna attendere le necessarie conferme, perché due soli casi sono pochi e pubblicare sul giornale della propria istituzione è un po’ troppo autoreferenziale». Dello stesso parere è Fabrizio Pane, presidente della Società Italiana di Ematologia e Direttore dell’ Ematologia e Trapianti di Midollo all’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli: «Onde evitare di creare false speranze e creare troppe aspettative è bene essere chiari: presso la Mayo Clinic è in corso una sperimentazione di fase uno che utilizza dosi elevate di un virus del morbillo attenuato come cura contro il mieloma. Si è osservato che questo virus riconosce un recettore espresso sulle cellule del mieloma, il CD46, e entrando nelle cellule ne determina la lisi (demolizione, ndr). Utilizzando dosi elevate del virus, si può determinare una lisi selettiva della massa neoplastica. Ci sono ovviamente ancora aperti molti problemi - continua Pane -: bisogna valutare la sicurezza della procedura, capire fino a che punto la terapia sia efficiente (l’espressione del CD46 può essere un punto critico, visto che in un numero significativo di casi è bassa) e poi restano da valutare le eventuali possibili “interferenze” delle vaccinazioni effettuate dal paziente in età pediatrica». Nella loro pubblicazione, del resto, sono gli autori stessi dello studio che dichiarano di avere selezionato queste due pazienti perché non avevano avuto il morbillo in precedenza e dunque avevano minori anticorpi verso il virus.
Dagli anni Cinquanta si studiano i virus in chiave anticancro
La viroterapia, ovvero la tecnica che utilizza l’abilità o la proprietà dei virus di trovare e distruggere le cellule tumorali maligne senza danneggiare quelle sane, ha una storia che nasce intorno agli anni Cinquanta. Nella speranza di trovare una strategia anticancro efficace e di «sollecitare» o rafforzare i meccanismi di difesa del sistema immunitario, migliaia di pazienti sono stati trattati con virus oncolitici (elaborati in laboratorio) derivanti da molte famiglie differenti, da quella degli Herpes, alla varicella, ai più comuni virus influenzali. Ma questa sarebbe la prima volta, secondo i ricercatori americani, in cui si arriva a dimostrare che una paziente con un tumore disseminato in tutto l’organismo ha una remissione completa della malattia grazie al trattamento potenziato di un virus. Certo ci sono buone speranze, ma è purtroppo presto per cantare vittoria perché i tempi della ricerca scientifica, si sa, sono lunghi e le fasi di sperimentazione per essere certi che una cura funzioni sono tre. Per ora è stata superata la prima.
Fonte: http://www.corriere.it

Vaccini: La Dottoressa Gatti e il bullismo di MedBunker (Salvo Di-s-Grazia)


VACCINI, NANOPARTICELLE E IL BULLISMO DEL DISINFORMATORE DEL CICAP SALVO DI-S-GRAZIA (MEDBUNKER) : UN'INTERVISTA ALLA DOTTORESSA ANTONIETTA MORENA GATTI
Foto inserita da Medic Bunker La Verità.
http://www.azonano.com/article.aspx?ArticleID=3644Fo

Capire cosa dice la scienza quando si parla di vaccini, negli ultimi mesi è diventato davvero importante.

Purtroppo i media e i social hanno lavorato affinché quello che potrebbe e dovrebbe essere un dibattito civile e serio, diventasse uno scontro tra fazioni pro e contro vaccinazioni. Cosa che non rispecchia assolutamente la realtà dei fatti ed il bene del Paese. La maggior parte di quelli che vengono etichettati come antivax, sono persone che chiedono chiarezza, trasparenza, la possibilità di vaccinare i propri figli in modo graduale, solo per le malattie per cui è realmente necessario e soprattutto di poter controllare lo stato del sistema immunitario dei bambini prima della vaccinazione, cosa purtroppo ancora praticamente impossibile da ottenere.
Sui social, in particolare, mi sono trovata più volte a veder denigrata e presa in giro una persona che stimo molto, una ricercatrice e una scienziata che ha ricevuto e continua a ricevere riconoscimenti dalla comunità scientifica mondiale, la Dottoressa Antonietta Morena Gatti, che insieme al marito Stefano Montanari gestisce il laboratorio privato Nanodiagnostics, a Modena.
Li ho conosciuti circa quattro anni fa, quando io cercavo un assegno di ricerca e loro cercavano qualcuno che sapesse crescere piante in ambiente inquinato e avesse esperienza di microscopi e laboratorio, per un progetto europeo che avevano vinto come capofila: il progetto INESE.
Ero io! Sono stata assunta dall'ISTEC CNR di Faenza, dove la Dottoressa Gatti faceva parte dell’organico come Professore Associato esterno e pagata con fondi nazionali per un anno, per studiare gli effetti delle nanoparticelle sullo sviluppo delle piante che coltivavo in serra e poi preparavo e osservavo al microscopio elettronico, proprio a Faenza.
Quando ho visto il polverone che si sollevava in torno a lei e al marito per aver analizzato una quarantina di vaccini e aver pubblicato i risultati, non potevo crederci. Ho deciso di chiedere alla Prof. di incontrarmi e di rispondere alle domande che sapevo in tanti avrebbero voluto fare.
Come vedrete, qualcuno mette addirittura in dubbio la veridicità dei suoi titoli accademici e qualcun altro ha cavalcato l’onda, approfittando del bisogno di sicurezze e di streghe da bruciare della folla urlante, per diventare il paladino della scienza. 
Per farlo, come vedremo, utilizza tutto, tranne un metodo scientifico, e sbaglia pure a fare i conti!
Matematica e  fisica, per fortuna, sono ancora delle sicurezze e non delle opinioni.
Foto inserita da Medic Bunker La Verità
Parlo di Medbunker, dove il Ginecologo Salvo di Grazia esprime il suo amore per la scienza e cerca di mettere al bando i cialtroni. Con metodi a mio parere discutibili e dando informazioni parziali, ma vediamo cosa è successo nel caso della Prof. Gatti, la cui fotografia sta facendo il giro dei social associata a sbeffeggiamenti vari:

Il link porta ad un articolo in cui Di Grazia, tra lazzi e insinuazioni, vuole dimostrare che il lavoro di Gatti e Montanari non è scientifico e che la quantità di nanoparticelle nei vaccini è talmente piccola da non dare sicuramente problemi di salute, proprio per loro dichiarazione.
Scherza sul fatto che si definisca esperta di «Misterious diseases». In inglese si traduce, non c"esperta di ufo" come farebbe Giacobbo, ma semplicemente di «malattie difficili da spiegare ed identificare». Cosa c’entrano, poi, i Balcani, la Guerra nel Golfo e il 9/11?
Ve lo spiego io, che ho lavorato con loro e ho visto quanta gente arriva a chiedere aiuto:
Gatti e Montanari sono gli unici ricercatori che si battono per individuare una correlazione tra le malattie che sviluppano militari e operatori che si recano nelle zone di guerra, con il "lavoro" stesso che fanno. In tanti, rientrano a casa e si ammalano di tumori e altre malattie poco simpatiche. E muoiono. Dato che le malattie sono tutte diverse tra loro, e colpiscono organi diversi, per il governo italiano non sono correlate al lavoro svolto. Quindi queste persone, spesso molto giovani, spesso con famiglia, vengono lasciate a se stesse,ammalate e senza una pensione. La Prof. Gatti si è recata di persona nelle zone di guerra, nei poligoni militari e ha raccolto campioni. Trovando all'interno delle biopsie di queste persone nanoparticelle degli stessi elementi (da combustione/esplosione) presenti sul loro luogo di lavoro, ha potuto dimostrare una correlazione con la patologia e permettere a queste persone di avere una pensione.
La stessa cosa è spesso chiamata a fare per le vittime che continuano a mietere le polveri che si sono sviluppate a New York per il crollo delle Torri Gemelle. Questo lo racconterà bene lei nell'intervista. Io mi domando come, tutti quelli che hanno diffuso per anni sulle loro bacheche di Facebook il loro amore sviscerato per i Marò, possano non portare rispetto a chi fa veramente qualcosa di concreto  per i militari italiani. 
Ma continuiamo ad analizzare l'articolo di Di Grazia.

Dato che non sa nulla di microscopia elettronica, Di Grazia ritiene lacunosa la spiegazione di come si preparano i campioni e chiede all'autrice delle analisi di dimostrare che tutto quello che a trovato non provenga dall'inquinamento del suo lurido microscopio elettronico personale.
 Per dimostrare la scientificità del loro operato,  la Prof. Gatti dovrebbe insegnare a Di Grazia, nell'ordine, a:
  • Utilizzare il microscopio elettronico
  • La strada per arrivare all’Arpa di Pesaro, in modo che lui possa chiedere ai ricercatori se puliscono il microscopio e se è a norma, dato che Gatti e Montanari utilizzano quello per le loro analisi e non hanno microscopi privati.
  • Riconoscere cellule dalla morfologia simile ai globuli rossi dalle vertebre fossili di ittiosauro.
  • Spiegargli che il microscopio è dotato di meccanismi che impediscono l’inquinamento al suo interno, cosicché lui possa riprodurre l’esperimento una volta che imparerà ad utilizzare lo strumento.
Come mai nessuno scienziato che si occupa di nanotecnologie e che sa utilizzare un microscopio elettronico ha sollevato tali obbiezioni al loro metodo? 
Non mi dilungo su questo perché nell'intervista la Prof. Gatti risponde a tutto in modo chiaro, anche al perché non siano state analizzate fiale di acqua distillata come confronto. Vediamo invece come Di Grazia cerchi di smontare la validità dell’articolo, e a lui si unisca anche un altro medico in cerca di notorietà, tale Guido Silvestri.
Ecco cosa pubblicano: Di Grazia

Silvestri  che proprio ieri ho avuto il piacere di vedere citato da un compiaciuto Enrico Mentana. Stavo lavorando a questo articolo da un po', e non nascondo di essermi sbrigata a terminarlo anche in suo onore.


Come potete leggere voi stessi, entrambi, generosamente, CI RISPARMIANO I CALCOLI CHE HANNO FATTO. 
In realtà ce li risparmiano perchè i conti non li hanno fatti loro, hanno copiato entrambi quello che ha pubblicato un blogger americano di nome Orac. 
Copiando i calcoli altrui però, sarebbe bene come minimo controllare che siano giusti. Io non sono né laureata in fisica, né in chimica, ma mi sono accorta subito che qualcosa non andava. Curiosando tra i commenti  lasciati sotto all'articolo di Di Grazia, trovo che anche qualcun altro ha avuto dei dubbi: un certo Paolo Nicolini.

Lo riscrivo in grande per chi non leggesse: 
Salvo di Grazia risponde al conto che gli propone Nicolini:
“Non ricordo il conto che ho fatto (perché non l'ho fatto io ma un fisico e poi l'ho trovato identico in altri articoli in giro per il web), i tuoi mi sembrano corretti ma non ho idea se corrispondono ad un dato attendibile. Se ne sei sicuro provo a chiedere a chi mi ha fatto quei calcoli. Ciao!”.
IL METODO SCIENTIFICO DELLO SCOPIAZZAMENTO DA IGNOTI?
Quindi Di Grazia avrebbe scritto un intero articolo per sbugiardare la Gatti basandosi su numeri sbagliati, e già così non sarebbe una bella figura.

"Se i conti sono giusti o no, i tuoi mi sembrano corretti, rifalli, se pensi siano davvero corretti provo a chiedere a chi mi ha fatto il primo conto."
Con questa supercazzola Salvo di Grazia conclude la discussione con Nicolini.
Naturalmente non chiederà mai al suo amico fisico, né controllerà i conti. Se lo avesse fatto, e con lui Luigi Silvestri, forse si sarebbe accorto che l’errore di Orac e quindi anche il loro, è ancora più grave.
Non ho trovato tutte le risposte da sola, non sono così brava. Anzi, in matematica ho sempre fatto abbastanza schifo. Ma sono una scienziata, quindi, dato che qualcosa ancora non mi tornava, ho chiesto aiuto. Ad una ricercatrice laureata in fisica,  che ha chiesto di non essere citata, e aRoberta de Carolis, Dottoressa in chimica e mia collega qui su Greenme che è intervenuta in mio aiuto nella seconda fase, quando mi sono accorta che l'errore era doppio.
Quando ho mostrato alla prima ricercatrice i conti di Orac e quelli di Nicolini, insieme alle elucubrazioni dei due medici sopracitati.
Mi ha risposto che:
“ Sbagliano entrambi: la massa di un migliaio di particelle dovrebbe essere dell’ordine dei 0,01 ng
Per calcolarla ho fatto così:
Volume della nanoparticella = 4/3*pigrecor^3
Densità di ossido di alluminio =trovata su wikipedia
Peso della nanoparticella:Volume *densità
Peso di 1000 nanoparticelle = peso della singola nanoparticella *1000
(*= x =moltipicazione)
A mio parere, però, la Dottoressa in Fisica mi aveva liquidato troppo in fretta e con poche spiegazioni. Non aveva letto tutto l'articolo, rapita dal macho fascino scientifico di Di Grazia. Il mio sesto senso continuava a dirmi che qualcosa non quadrava. Ma cosa?
Da brava, mi sono rimessa a guardare i numeri e le tabelle e ho trovato l'ERRORE VERO. 
Il calcolo della Dottoressa in Fisica poteva essere corretto, ma per farlo,  la ricercatrice aveva dato per scontato che i dati riportati da Gatti e Montanari fossero stati letti ed utilizzati correttamente,  cosa che non è stata.: OLTRE A SBAGLIARE I CONTI, Di Grazia riporta che:
"Nel campione di Cervarix (sempre vaccino anti-HPV) sono state trovate 1569 particelle di idrossido di alluminio che rappresentano 0.000000000001 ng (nanogrammi) di alluminio in una fiala intera di vaccino (!). Il nulla."
Ma non è vero!! 1569 sono particelle con ben otto composizioni differenti, tra le quali c’è anche alluminio!
Mentre l’alluminio è citato unicamente per indicare ulteriormente la sua presenza o meno nel mix di particelle.
Solo in un vaccino, il numero 1, è stato trovato unicamente Alluminio.
QUESTO  E’ UN DATO IMPORTANTISSIMO. IL NUMERO CHE INDICA DIGRAZIA NEL CERVARIX SONO PARTICELLE MISTE. 
LE PARTICELLE HANNO DIVERSA DENSITÀ’ E VOLUME QUINDI QUESTO CALCOLO NON SI PUÒ’ FARE!!


questo si capisce ancora meglio osservando la tabella 3, che qui ho condensato mostrando meglio Cervarix.

Lo stesso problema si presenta quando si mette a fare i conti Guido Silvestri. Quasi si stupisce che Gatti e Montanari, gli autori, non traducano il numero di particelle in una concentrazione specifica. C'è un motivo: perché essendo tutte particelle si sostanze diverse, non si può fare!!!
Riporto la replica della Prof. Gatti sui social a Silvestri. Replica che probabilmente in pochi hanno compreso. Ma quei pochi sono stati zitti!
"Non ho parole…Si stravolgono le leggi della Chimica a proprio uso e consumo. Questo signore confonde atomi e molecole con reticoli cristallini, aggregati, composti organometallici...: Fa calcoli pensando che le nanoparticelle e le micropolveri, cioè uno stato solido, abbiano lo stesso ordine di grandezza di molecole; fa un errore di 2, 3 ordini di grandezza e fa calcoli palesemente sbagliati dal punto di vista concettuale... Se il signore di cui sopra avesse letto l'articolo sulle nanocontaminazioni in una giornata di sole e l'avesse letto fino in fondo, capendolo, si sarebbe accorto che ci sono termini tecnici che sono alla base di nuove ricerche mondiali, finanziate. Biocompatibilità di materiali, nanobiointerazioni, denaturazione di proteine sono parole di nessun senso per lui.»


Ma se anche le nanoparticelle nei vaccini fossero pochissime e i vaccini sarebbero comunque paragonabili all'acqua fresca? La risposta purtroppo è no.
Tutta questa fatica da parte di Di Grazia e Silvestri, è stata fatta per dimostrare che la quantità di inquinanti nei vaccini è talmente infinitesimale da non costituire un rischio per la salute. Non è così. Si deve pretendere che queste sostanze non siano presenti, perché le nanoparticelle, una volta iniettate, respirate, ingerite, non vengono sempre espulse, ma possono entrare nel circolo sanguigno per essere poi rapidamente sequestrate da vari organi (reni, fegato, ecc.), dove restano indefinitamente perché non sono biodegradabili.
Il problema è che sono dei corpi estranei e l’organismo li vede come tali, facendo partire una reazione infiammatoria (granulomatosi) che si cronicizza e può diventare cancro o restare, comunque, un’infiammazione che è pur sempre una malattia.
Secondo di Grazia, però, assumiamo 6 mg di alluminio ogni volta che mangiamo un piatto di pasta, quindi perché preoccuparci dei vaccini?
A parte il fatto che un bambino di tre mesi la pasta non la mangia e il paragone non ha senso, dove ha trovato questi dati?

Ero curiosa quindi ho cliccato su “sapete” nell'articolo, pensando di trovare il link alla fonte di questo dato. 
Mi si è aperto questo link: https://www.assomet.it/  che porta alla pagina dell’ Associazione Nazionale Industrie Metalli non Ferrosi.  Li ha trovati lì questi dati? Perché sarei curiosa di sapere, se le trafile per la pasta sono in bronzo, o in acciaio, perché ci dovrebbe essere dell’alluminio nella pasta.
Ho cercato ovunque, in rete, senza trovare traccia di questi dati. Ma naturalmente posso non averli visti, e chiedo aiuto a chi potrà illuminarmi.
Di Grazia stesso ammette di non sapere quali siano le reazioni del corpo alle nanoparticelle.
Ma "l'evidenza e l’esperienza" (scientificamente cosa significa??) secondo lui ci dicono che non ci sono rischi per la salute. Quindi lui ci può assicurare del fatto che tutti i malati di tumore in Italia e nel mondo possono stare tranquilli, le nanoparticelle, che si stanno iniziando a comprendere adesso, sono innocue, anche se l’EFSA stessa dice che:
L’alluminio ha mostrato effetti neurotossici nei pazienti dializzati e per questo cronicamente esposti ad elevate concentrazioni di alluminio. È stato inoltre suggerito che l’alluminio sarebbe associato al morbo di Alzheimer e ad altre malattie neurodegenerative dell’uomo; tuttavia, in base ai dati scientifici a disposizione, il gruppo di esperti scientifici non ha ritenuto che l’esposizione all'alluminio tramite gli alimenti costituisca un rischio per l’insorgenza del morbo di Alzheimer."
Sono poi andata a controllare sul sito dell’EFSA.
Dice che:
"L’alluminio contenuto negli alimenti è dovuto alla sua presenza in natura, all'uso di additivi alimentari che lo contengono e alla presenza di alluminio nei materiali a contatto con gli alimenti, come vasi, padelle e pellicole di alluminio. Gli alimenti che maggiormente contribuiscono all'assunzione alimentare di alluminio sono i cereali e i prodotti a base di cereali (come pane, dolci, biscotti e pasticceria), verdure (come funghi, spinaci, rafano e lattuga), bevande (come tè e cacao) e alcuni alimenti per lattanti. L’acqua potabile rappresenta una fonte di esposizione secondaria. Un’ulteriore esposizione può derivare da medicinali e prodotti di consumo che contengono composti dell’alluminio."
Cioè anche loro non hanno dati scientifici a sufficienza per dirci che non ci sono pericoli, ma sulla base delle loro impressioni, dobbiamo stare tranquilli.
LA SCIENZA NON FUNZIONA COSI’. SE NON SEI SICURO, AMMETTI DI NON SAPERE  E FAI ESPERIMENTI FINCHÉ’ NON RIESCI A DIMOSTRARE CHE E’ VERO.
ALTRIMENTI PRETENDI CHE LA GENTE ABBIA FEDE E QUESTA SI CHIAMA RELIGIONE. E NON HA NULLA DI SCIENTIFICO.
Davanti a un fenomeno di cui non conoscono la causa, gli scienziati: compiono osservazioni sistematiche; formulano una domanda; elaborano un’ipotesi, ossia una possibile soluzione alla domanda; traggono previsioni dall'ipotesi; controllano la validità delle previsioni con ulteriori osservazioni o esperimenti. Il procedimento che parte dall'osservazione, prevede la formulazione di ipotesi e previsioni, e infine verifica la correttezza delle previsioni e costituisce quello che chiamiamo metodo scientifico.
Cito le conclusioni dell'articolo incriminato di Gatti e Montanari, dimostrandovi che hanno diffuso interpretazioni fantasiose di ciò che hanno scritto. Se non conoscete l'inglese, usate google translator. Alla voce Conclusions nell'articolo pag. 11 e 12.
"Le analisi effettuate mostrano che, in tutti i campioni controllati, i vaccini contengono sostanze estranee non biocompatibili e bio-persistenti, contro cui il  corpo avrà sicuramente una reazione, che non sono stati dichiarate dai produttori. Questa nuova indagine rappresenta un nuovo mezzo di controllo di qualità, che può essere adottato per valutare la sicurezza di un vaccino. La nostra ipotesi è che questa contaminazione sia involontaria, probabilmente dovuta a componenti o procedure inquinanti di processi industriali (ad esempio filtri) utilizzati per produrre i vaccini, non indagati e non rilevati dai produttori. Se la nostra ipotesi corrisponde a realtà, un controllo stretto dei luoghi di lavoro e la piena conoscenza dell'intera procedura di preparazione del vaccino, probabilmente permetterebbe di eliminare il problema. Una ulteriore purificazione dei vaccini potrebbe migliorare la loro qualità e probabilmente potrebbe ridurre il numero e la serietà degli effetti avversi avversi."
Ah dimenticavo! Ora io entrerò a pieno titolo a far parte delle fila dei complottisti. Per fortuna non lavoro più all'università e non sono un medico, quindi non posso essere radiata. 
IL COMPLOTTO
Se non abbiamo argomenti scientifici, allora cosa facciamo? Diffamiamo i nostri avversari, distruggiamo la loro credibilità, li facciamo passare per ufologi.  Anzi, arriviamo a mettere in dubbio la loro laurea e i loro titoli. Diventano pseudoricercatori. Sono curiosa di sapere cosa diventerò io dopo questo articolo.
E se, come la Prof. Gatti, sparirò anche io dal database dell’università. Nel video ho documentato tutto, date un’occhiata.
E ho capito perché blogger in cerca di fama come l’Oca Sapiens de La Repubblica, anche lei fan di ORAC, possono permettersi di affermare, seguiti dai pecoroni avidi di malevolenze, che: “All'estero hanno dubbi sulle credenziali di Antonietta Gatti in Montanari. Vanta - vantava? - un'affiliazione con il CNR di Faenza, anche se non in un istituto di nanopsicopatologia dei morgelloni, ma ho trovato solo questo.”

Naturalmente, in Europa e in America, le commissioni permettono a gente non laureata o che millanta i propri titoli di vincere e gestire progetti scientifici del valore di migliaia di euro senza controllare.... ma facendo un giro su internet, si vede come sia il CNR che l’Università di Modena e Reggio Emilia (1979/2011) abbiano cancellato ogni riferimento inerente alla Prof. Gatti. Censura o gomblotto?

Anche il sito del progetto INESE,  nei link delle università partner, non è raggiungibile, o lo è unicamente in modo parziale.


Sarò una gomblottista, ma nel 2016 i media diffondono la voce che la Prof. Gatti sia stata nominata dalla parte contraria alla vaccinazione di una coppia, come perito. Nella disputa tra i genitori sulla vaccinazione o meno della prole, in realtà l'avvocato di una di queste aveva unicamente citato uno studio a firma della Professoressa.
Lei non c'entrava assolutamente nulla e risponde con una nota stampa: La dottoressa Antonietta Gatti, chiamata in causa nel caso giudiziario in cui due genitori sono divisi sulla decisione di vaccinare o meno la figlia, chiarisce di non “avere nulla a che fare con il caso”.
Ma l'Università ormai aveva diffuso questo simpatico comunicato in cui ribadisce la propria posizione a favore dei vaccini e sottolinea che " la dottoressa Antonietta Gatti, nominata dalla parte contraria alla vaccinazione come perito, non fa più parte dell’organico dell’Università da novembre 2011".

Mi fermo qui.
Invitandovi a controllare ciò che viene scritto da chiunque. Io non so tutto e mi sono fatta aiutare, ho chiesto e indagato finché le cose non sono state chiare. Se mi sbaglio, non basterà affermare che sono solo una stupida botanica-pasticcera-quasivegana-adoratricedellaluna. Aspetto che siano confutati i numeri, matematica e fisica.
Diffidate di chi è troppo arrogante e che per poter diffondere le sue idee ha bisogno di infangare e distruggere l’avversario, andando anche sul personale pur di mettere in dubbio la sua credibilità. Significa che non ha argomenti a sufficienza dando, inoltre, un pessimo esempio ai giovani. Condanniamo il bullismo nelle scuole, ma i bulli cresciuti diventano delle star del web. Non va bene. 
Vi lascio alla visione dell'intervista con la Dottoressa Gatti, sono sicura che la apprezzerete. 
Isy
Puoi seguirmi su FacebookGoogle+Pinterest Twitter. Puoi trovarmi su Instagram come Isypedia e anche su YouTube!
 
Vota:
 
    
 
loading...

Scelti per voi

Google+ Followers