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mercoledì 2 agosto 2017

Vaccini: La Dottoressa Gatti e il bullismo di MedBunker (Salvo Di-s-Grazia)


VACCINI, NANOPARTICELLE E IL BULLISMO DEL DISINFORMATORE DEL CICAP SALVO DI-S-GRAZIA (MEDBUNKER) : UN'INTERVISTA ALLA DOTTORESSA ANTONIETTA MORENA GATTI
Foto inserita da Medic Bunker La Verità.
http://www.azonano.com/article.aspx?ArticleID=3644Fo

Capire cosa dice la scienza quando si parla di vaccini, negli ultimi mesi è diventato davvero importante.

Purtroppo i media e i social hanno lavorato affinché quello che potrebbe e dovrebbe essere un dibattito civile e serio, diventasse uno scontro tra fazioni pro e contro vaccinazioni. Cosa che non rispecchia assolutamente la realtà dei fatti ed il bene del Paese. La maggior parte di quelli che vengono etichettati come antivax, sono persone che chiedono chiarezza, trasparenza, la possibilità di vaccinare i propri figli in modo graduale, solo per le malattie per cui è realmente necessario e soprattutto di poter controllare lo stato del sistema immunitario dei bambini prima della vaccinazione, cosa purtroppo ancora praticamente impossibile da ottenere.
Sui social, in particolare, mi sono trovata più volte a veder denigrata e presa in giro una persona che stimo molto, una ricercatrice e una scienziata che ha ricevuto e continua a ricevere riconoscimenti dalla comunità scientifica mondiale, la Dottoressa Antonietta Morena Gatti, che insieme al marito Stefano Montanari gestisce il laboratorio privato Nanodiagnostics, a Modena.
Li ho conosciuti circa quattro anni fa, quando io cercavo un assegno di ricerca e loro cercavano qualcuno che sapesse crescere piante in ambiente inquinato e avesse esperienza di microscopi e laboratorio, per un progetto europeo che avevano vinto come capofila: il progetto INESE.
Ero io! Sono stata assunta dall'ISTEC CNR di Faenza, dove la Dottoressa Gatti faceva parte dell’organico come Professore Associato esterno e pagata con fondi nazionali per un anno, per studiare gli effetti delle nanoparticelle sullo sviluppo delle piante che coltivavo in serra e poi preparavo e osservavo al microscopio elettronico, proprio a Faenza.
Quando ho visto il polverone che si sollevava in torno a lei e al marito per aver analizzato una quarantina di vaccini e aver pubblicato i risultati, non potevo crederci. Ho deciso di chiedere alla Prof. di incontrarmi e di rispondere alle domande che sapevo in tanti avrebbero voluto fare.
Come vedrete, qualcuno mette addirittura in dubbio la veridicità dei suoi titoli accademici e qualcun altro ha cavalcato l’onda, approfittando del bisogno di sicurezze e di streghe da bruciare della folla urlante, per diventare il paladino della scienza. 
Per farlo, come vedremo, utilizza tutto, tranne un metodo scientifico, e sbaglia pure a fare i conti!
Matematica e  fisica, per fortuna, sono ancora delle sicurezze e non delle opinioni.
Foto inserita da Medic Bunker La Verità
Parlo di Medbunker, dove il Ginecologo Salvo di Grazia esprime il suo amore per la scienza e cerca di mettere al bando i cialtroni. Con metodi a mio parere discutibili e dando informazioni parziali, ma vediamo cosa è successo nel caso della Prof. Gatti, la cui fotografia sta facendo il giro dei social associata a sbeffeggiamenti vari:

Il link porta ad un articolo in cui Di Grazia, tra lazzi e insinuazioni, vuole dimostrare che il lavoro di Gatti e Montanari non è scientifico e che la quantità di nanoparticelle nei vaccini è talmente piccola da non dare sicuramente problemi di salute, proprio per loro dichiarazione.
Scherza sul fatto che si definisca esperta di «Misterious diseases». In inglese si traduce, non c"esperta di ufo" come farebbe Giacobbo, ma semplicemente di «malattie difficili da spiegare ed identificare». Cosa c’entrano, poi, i Balcani, la Guerra nel Golfo e il 9/11?
Ve lo spiego io, che ho lavorato con loro e ho visto quanta gente arriva a chiedere aiuto:
Gatti e Montanari sono gli unici ricercatori che si battono per individuare una correlazione tra le malattie che sviluppano militari e operatori che si recano nelle zone di guerra, con il "lavoro" stesso che fanno. In tanti, rientrano a casa e si ammalano di tumori e altre malattie poco simpatiche. E muoiono. Dato che le malattie sono tutte diverse tra loro, e colpiscono organi diversi, per il governo italiano non sono correlate al lavoro svolto. Quindi queste persone, spesso molto giovani, spesso con famiglia, vengono lasciate a se stesse,ammalate e senza una pensione. La Prof. Gatti si è recata di persona nelle zone di guerra, nei poligoni militari e ha raccolto campioni. Trovando all'interno delle biopsie di queste persone nanoparticelle degli stessi elementi (da combustione/esplosione) presenti sul loro luogo di lavoro, ha potuto dimostrare una correlazione con la patologia e permettere a queste persone di avere una pensione.
La stessa cosa è spesso chiamata a fare per le vittime che continuano a mietere le polveri che si sono sviluppate a New York per il crollo delle Torri Gemelle. Questo lo racconterà bene lei nell'intervista. Io mi domando come, tutti quelli che hanno diffuso per anni sulle loro bacheche di Facebook il loro amore sviscerato per i Marò, possano non portare rispetto a chi fa veramente qualcosa di concreto  per i militari italiani. 
Ma continuiamo ad analizzare l'articolo di Di Grazia.

Dato che non sa nulla di microscopia elettronica, Di Grazia ritiene lacunosa la spiegazione di come si preparano i campioni e chiede all'autrice delle analisi di dimostrare che tutto quello che a trovato non provenga dall'inquinamento del suo lurido microscopio elettronico personale.
 Per dimostrare la scientificità del loro operato,  la Prof. Gatti dovrebbe insegnare a Di Grazia, nell'ordine, a:
  • Utilizzare il microscopio elettronico
  • La strada per arrivare all’Arpa di Pesaro, in modo che lui possa chiedere ai ricercatori se puliscono il microscopio e se è a norma, dato che Gatti e Montanari utilizzano quello per le loro analisi e non hanno microscopi privati.
  • Riconoscere cellule dalla morfologia simile ai globuli rossi dalle vertebre fossili di ittiosauro.
  • Spiegargli che il microscopio è dotato di meccanismi che impediscono l’inquinamento al suo interno, cosicché lui possa riprodurre l’esperimento una volta che imparerà ad utilizzare lo strumento.
Come mai nessuno scienziato che si occupa di nanotecnologie e che sa utilizzare un microscopio elettronico ha sollevato tali obbiezioni al loro metodo? 
Non mi dilungo su questo perché nell'intervista la Prof. Gatti risponde a tutto in modo chiaro, anche al perché non siano state analizzate fiale di acqua distillata come confronto. Vediamo invece come Di Grazia cerchi di smontare la validità dell’articolo, e a lui si unisca anche un altro medico in cerca di notorietà, tale Guido Silvestri.
Ecco cosa pubblicano: Di Grazia

Silvestri  che proprio ieri ho avuto il piacere di vedere citato da un compiaciuto Enrico Mentana. Stavo lavorando a questo articolo da un po', e non nascondo di essermi sbrigata a terminarlo anche in suo onore.


Come potete leggere voi stessi, entrambi, generosamente, CI RISPARMIANO I CALCOLI CHE HANNO FATTO. 
In realtà ce li risparmiano perchè i conti non li hanno fatti loro, hanno copiato entrambi quello che ha pubblicato un blogger americano di nome Orac. 
Copiando i calcoli altrui però, sarebbe bene come minimo controllare che siano giusti. Io non sono né laureata in fisica, né in chimica, ma mi sono accorta subito che qualcosa non andava. Curiosando tra i commenti  lasciati sotto all'articolo di Di Grazia, trovo che anche qualcun altro ha avuto dei dubbi: un certo Paolo Nicolini.

Lo riscrivo in grande per chi non leggesse: 
Salvo di Grazia risponde al conto che gli propone Nicolini:
“Non ricordo il conto che ho fatto (perché non l'ho fatto io ma un fisico e poi l'ho trovato identico in altri articoli in giro per il web), i tuoi mi sembrano corretti ma non ho idea se corrispondono ad un dato attendibile. Se ne sei sicuro provo a chiedere a chi mi ha fatto quei calcoli. Ciao!”.
IL METODO SCIENTIFICO DELLO SCOPIAZZAMENTO DA IGNOTI?
Quindi Di Grazia avrebbe scritto un intero articolo per sbugiardare la Gatti basandosi su numeri sbagliati, e già così non sarebbe una bella figura.

"Se i conti sono giusti o no, i tuoi mi sembrano corretti, rifalli, se pensi siano davvero corretti provo a chiedere a chi mi ha fatto il primo conto."
Con questa supercazzola Salvo di Grazia conclude la discussione con Nicolini.
Naturalmente non chiederà mai al suo amico fisico, né controllerà i conti. Se lo avesse fatto, e con lui Luigi Silvestri, forse si sarebbe accorto che l’errore di Orac e quindi anche il loro, è ancora più grave.
Non ho trovato tutte le risposte da sola, non sono così brava. Anzi, in matematica ho sempre fatto abbastanza schifo. Ma sono una scienziata, quindi, dato che qualcosa ancora non mi tornava, ho chiesto aiuto. Ad una ricercatrice laureata in fisica,  che ha chiesto di non essere citata, e aRoberta de Carolis, Dottoressa in chimica e mia collega qui su Greenme che è intervenuta in mio aiuto nella seconda fase, quando mi sono accorta che l'errore era doppio.
Quando ho mostrato alla prima ricercatrice i conti di Orac e quelli di Nicolini, insieme alle elucubrazioni dei due medici sopracitati.
Mi ha risposto che:
“ Sbagliano entrambi: la massa di un migliaio di particelle dovrebbe essere dell’ordine dei 0,01 ng
Per calcolarla ho fatto così:
Volume della nanoparticella = 4/3*pigrecor^3
Densità di ossido di alluminio =trovata su wikipedia
Peso della nanoparticella:Volume *densità
Peso di 1000 nanoparticelle = peso della singola nanoparticella *1000
(*= x =moltipicazione)
A mio parere, però, la Dottoressa in Fisica mi aveva liquidato troppo in fretta e con poche spiegazioni. Non aveva letto tutto l'articolo, rapita dal macho fascino scientifico di Di Grazia. Il mio sesto senso continuava a dirmi che qualcosa non quadrava. Ma cosa?
Da brava, mi sono rimessa a guardare i numeri e le tabelle e ho trovato l'ERRORE VERO. 
Il calcolo della Dottoressa in Fisica poteva essere corretto, ma per farlo,  la ricercatrice aveva dato per scontato che i dati riportati da Gatti e Montanari fossero stati letti ed utilizzati correttamente,  cosa che non è stata.: OLTRE A SBAGLIARE I CONTI, Di Grazia riporta che:
"Nel campione di Cervarix (sempre vaccino anti-HPV) sono state trovate 1569 particelle di idrossido di alluminio che rappresentano 0.000000000001 ng (nanogrammi) di alluminio in una fiala intera di vaccino (!). Il nulla."
Ma non è vero!! 1569 sono particelle con ben otto composizioni differenti, tra le quali c’è anche alluminio!
Mentre l’alluminio è citato unicamente per indicare ulteriormente la sua presenza o meno nel mix di particelle.
Solo in un vaccino, il numero 1, è stato trovato unicamente Alluminio.
QUESTO  E’ UN DATO IMPORTANTISSIMO. IL NUMERO CHE INDICA DIGRAZIA NEL CERVARIX SONO PARTICELLE MISTE. 
LE PARTICELLE HANNO DIVERSA DENSITÀ’ E VOLUME QUINDI QUESTO CALCOLO NON SI PUÒ’ FARE!!


questo si capisce ancora meglio osservando la tabella 3, che qui ho condensato mostrando meglio Cervarix.

Lo stesso problema si presenta quando si mette a fare i conti Guido Silvestri. Quasi si stupisce che Gatti e Montanari, gli autori, non traducano il numero di particelle in una concentrazione specifica. C'è un motivo: perché essendo tutte particelle si sostanze diverse, non si può fare!!!
Riporto la replica della Prof. Gatti sui social a Silvestri. Replica che probabilmente in pochi hanno compreso. Ma quei pochi sono stati zitti!
"Non ho parole…Si stravolgono le leggi della Chimica a proprio uso e consumo. Questo signore confonde atomi e molecole con reticoli cristallini, aggregati, composti organometallici...: Fa calcoli pensando che le nanoparticelle e le micropolveri, cioè uno stato solido, abbiano lo stesso ordine di grandezza di molecole; fa un errore di 2, 3 ordini di grandezza e fa calcoli palesemente sbagliati dal punto di vista concettuale... Se il signore di cui sopra avesse letto l'articolo sulle nanocontaminazioni in una giornata di sole e l'avesse letto fino in fondo, capendolo, si sarebbe accorto che ci sono termini tecnici che sono alla base di nuove ricerche mondiali, finanziate. Biocompatibilità di materiali, nanobiointerazioni, denaturazione di proteine sono parole di nessun senso per lui.»


Ma se anche le nanoparticelle nei vaccini fossero pochissime e i vaccini sarebbero comunque paragonabili all'acqua fresca? La risposta purtroppo è no.
Tutta questa fatica da parte di Di Grazia e Silvestri, è stata fatta per dimostrare che la quantità di inquinanti nei vaccini è talmente infinitesimale da non costituire un rischio per la salute. Non è così. Si deve pretendere che queste sostanze non siano presenti, perché le nanoparticelle, una volta iniettate, respirate, ingerite, non vengono sempre espulse, ma possono entrare nel circolo sanguigno per essere poi rapidamente sequestrate da vari organi (reni, fegato, ecc.), dove restano indefinitamente perché non sono biodegradabili.
Il problema è che sono dei corpi estranei e l’organismo li vede come tali, facendo partire una reazione infiammatoria (granulomatosi) che si cronicizza e può diventare cancro o restare, comunque, un’infiammazione che è pur sempre una malattia.
Secondo di Grazia, però, assumiamo 6 mg di alluminio ogni volta che mangiamo un piatto di pasta, quindi perché preoccuparci dei vaccini?
A parte il fatto che un bambino di tre mesi la pasta non la mangia e il paragone non ha senso, dove ha trovato questi dati?

Ero curiosa quindi ho cliccato su “sapete” nell'articolo, pensando di trovare il link alla fonte di questo dato. 
Mi si è aperto questo link: https://www.assomet.it/  che porta alla pagina dell’ Associazione Nazionale Industrie Metalli non Ferrosi.  Li ha trovati lì questi dati? Perché sarei curiosa di sapere, se le trafile per la pasta sono in bronzo, o in acciaio, perché ci dovrebbe essere dell’alluminio nella pasta.
Ho cercato ovunque, in rete, senza trovare traccia di questi dati. Ma naturalmente posso non averli visti, e chiedo aiuto a chi potrà illuminarmi.
Di Grazia stesso ammette di non sapere quali siano le reazioni del corpo alle nanoparticelle.
Ma "l'evidenza e l’esperienza" (scientificamente cosa significa??) secondo lui ci dicono che non ci sono rischi per la salute. Quindi lui ci può assicurare del fatto che tutti i malati di tumore in Italia e nel mondo possono stare tranquilli, le nanoparticelle, che si stanno iniziando a comprendere adesso, sono innocue, anche se l’EFSA stessa dice che:
L’alluminio ha mostrato effetti neurotossici nei pazienti dializzati e per questo cronicamente esposti ad elevate concentrazioni di alluminio. È stato inoltre suggerito che l’alluminio sarebbe associato al morbo di Alzheimer e ad altre malattie neurodegenerative dell’uomo; tuttavia, in base ai dati scientifici a disposizione, il gruppo di esperti scientifici non ha ritenuto che l’esposizione all'alluminio tramite gli alimenti costituisca un rischio per l’insorgenza del morbo di Alzheimer."
Sono poi andata a controllare sul sito dell’EFSA.
Dice che:
"L’alluminio contenuto negli alimenti è dovuto alla sua presenza in natura, all'uso di additivi alimentari che lo contengono e alla presenza di alluminio nei materiali a contatto con gli alimenti, come vasi, padelle e pellicole di alluminio. Gli alimenti che maggiormente contribuiscono all'assunzione alimentare di alluminio sono i cereali e i prodotti a base di cereali (come pane, dolci, biscotti e pasticceria), verdure (come funghi, spinaci, rafano e lattuga), bevande (come tè e cacao) e alcuni alimenti per lattanti. L’acqua potabile rappresenta una fonte di esposizione secondaria. Un’ulteriore esposizione può derivare da medicinali e prodotti di consumo che contengono composti dell’alluminio."
Cioè anche loro non hanno dati scientifici a sufficienza per dirci che non ci sono pericoli, ma sulla base delle loro impressioni, dobbiamo stare tranquilli.
LA SCIENZA NON FUNZIONA COSI’. SE NON SEI SICURO, AMMETTI DI NON SAPERE  E FAI ESPERIMENTI FINCHÉ’ NON RIESCI A DIMOSTRARE CHE E’ VERO.
ALTRIMENTI PRETENDI CHE LA GENTE ABBIA FEDE E QUESTA SI CHIAMA RELIGIONE. E NON HA NULLA DI SCIENTIFICO.
Davanti a un fenomeno di cui non conoscono la causa, gli scienziati: compiono osservazioni sistematiche; formulano una domanda; elaborano un’ipotesi, ossia una possibile soluzione alla domanda; traggono previsioni dall'ipotesi; controllano la validità delle previsioni con ulteriori osservazioni o esperimenti. Il procedimento che parte dall'osservazione, prevede la formulazione di ipotesi e previsioni, e infine verifica la correttezza delle previsioni e costituisce quello che chiamiamo metodo scientifico.
Cito le conclusioni dell'articolo incriminato di Gatti e Montanari, dimostrandovi che hanno diffuso interpretazioni fantasiose di ciò che hanno scritto. Se non conoscete l'inglese, usate google translator. Alla voce Conclusions nell'articolo pag. 11 e 12.
"Le analisi effettuate mostrano che, in tutti i campioni controllati, i vaccini contengono sostanze estranee non biocompatibili e bio-persistenti, contro cui il  corpo avrà sicuramente una reazione, che non sono stati dichiarate dai produttori. Questa nuova indagine rappresenta un nuovo mezzo di controllo di qualità, che può essere adottato per valutare la sicurezza di un vaccino. La nostra ipotesi è che questa contaminazione sia involontaria, probabilmente dovuta a componenti o procedure inquinanti di processi industriali (ad esempio filtri) utilizzati per produrre i vaccini, non indagati e non rilevati dai produttori. Se la nostra ipotesi corrisponde a realtà, un controllo stretto dei luoghi di lavoro e la piena conoscenza dell'intera procedura di preparazione del vaccino, probabilmente permetterebbe di eliminare il problema. Una ulteriore purificazione dei vaccini potrebbe migliorare la loro qualità e probabilmente potrebbe ridurre il numero e la serietà degli effetti avversi avversi."
Ah dimenticavo! Ora io entrerò a pieno titolo a far parte delle fila dei complottisti. Per fortuna non lavoro più all'università e non sono un medico, quindi non posso essere radiata. 
IL COMPLOTTO
Se non abbiamo argomenti scientifici, allora cosa facciamo? Diffamiamo i nostri avversari, distruggiamo la loro credibilità, li facciamo passare per ufologi.  Anzi, arriviamo a mettere in dubbio la loro laurea e i loro titoli. Diventano pseudoricercatori. Sono curiosa di sapere cosa diventerò io dopo questo articolo.
E se, come la Prof. Gatti, sparirò anche io dal database dell’università. Nel video ho documentato tutto, date un’occhiata.
E ho capito perché blogger in cerca di fama come l’Oca Sapiens de La Repubblica, anche lei fan di ORAC, possono permettersi di affermare, seguiti dai pecoroni avidi di malevolenze, che: “All'estero hanno dubbi sulle credenziali di Antonietta Gatti in Montanari. Vanta - vantava? - un'affiliazione con il CNR di Faenza, anche se non in un istituto di nanopsicopatologia dei morgelloni, ma ho trovato solo questo.”

Naturalmente, in Europa e in America, le commissioni permettono a gente non laureata o che millanta i propri titoli di vincere e gestire progetti scientifici del valore di migliaia di euro senza controllare.... ma facendo un giro su internet, si vede come sia il CNR che l’Università di Modena e Reggio Emilia (1979/2011) abbiano cancellato ogni riferimento inerente alla Prof. Gatti. Censura o gomblotto?

Anche il sito del progetto INESE,  nei link delle università partner, non è raggiungibile, o lo è unicamente in modo parziale.


Sarò una gomblottista, ma nel 2016 i media diffondono la voce che la Prof. Gatti sia stata nominata dalla parte contraria alla vaccinazione di una coppia, come perito. Nella disputa tra i genitori sulla vaccinazione o meno della prole, in realtà l'avvocato di una di queste aveva unicamente citato uno studio a firma della Professoressa.
Lei non c'entrava assolutamente nulla e risponde con una nota stampa: La dottoressa Antonietta Gatti, chiamata in causa nel caso giudiziario in cui due genitori sono divisi sulla decisione di vaccinare o meno la figlia, chiarisce di non “avere nulla a che fare con il caso”.
Ma l'Università ormai aveva diffuso questo simpatico comunicato in cui ribadisce la propria posizione a favore dei vaccini e sottolinea che " la dottoressa Antonietta Gatti, nominata dalla parte contraria alla vaccinazione come perito, non fa più parte dell’organico dell’Università da novembre 2011".

Mi fermo qui.
Invitandovi a controllare ciò che viene scritto da chiunque. Io non so tutto e mi sono fatta aiutare, ho chiesto e indagato finché le cose non sono state chiare. Se mi sbaglio, non basterà affermare che sono solo una stupida botanica-pasticcera-quasivegana-adoratricedellaluna. Aspetto che siano confutati i numeri, matematica e fisica.
Diffidate di chi è troppo arrogante e che per poter diffondere le sue idee ha bisogno di infangare e distruggere l’avversario, andando anche sul personale pur di mettere in dubbio la sua credibilità. Significa che non ha argomenti a sufficienza dando, inoltre, un pessimo esempio ai giovani. Condanniamo il bullismo nelle scuole, ma i bulli cresciuti diventano delle star del web. Non va bene. 
Vi lascio alla visione dell'intervista con la Dottoressa Gatti, sono sicura che la apprezzerete. 
Isy
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venerdì 2 giugno 2017

Vaccini: il Codacons rende pubblici i dati dell’Aifa sulle reazioni avverse (22.000 casi in 3 anni!) e denuncia il Ministro Lorenzin per abuso d’ufficio, omesso controllo e favoreggiamento alle case farmaceutiche!!

Vaccini: ecco i dati sulle reazioni avverse raccolti dal Codacons


Sui vaccini è battaglia legale fra il Codacons e le autorità. Da una parte l’associazione dei consumatori, dall’altra il ministero della Salute e l’Agenzia per il farmaco. La prima ha denunciato l’Aifa e il ministro Beatrice Lorenzin per abuso d’ufficio, omesso controllo e favoreggiamento alle case farmaceutiche interessate alla somministrazione dei vaccini, in relazione alla morte di cinque neonati. In particolare il Codacons accusa la Lorenzin di non aver informato gli altri ministri, al momento dell’approvazione del decreto sui vaccini, dell’esistenza “di un documento dell’Aifa sulle reazioni avverse”. Dal canto suo l’Aifa ha dato mandato ai proprio legali “di difendere contro il Codancons, in ogni forma e in ogni sede, la verità scientifica, la realtà dei dati, la qualità dell’operato del lavoro svolto dall’Agenzia”.
I dati presentati dal Codacons questa mattina dicono che le segnalazioni di sospette reazioni avverse ai vaccini sono state 21.658 nel triennio 2014-2016. Prima di scendere nel dettaglio il Codacons ha voluto ribadire ancora una volta che l’associazione non è contro i vaccini: “Chiunque a partire dall’Aifa dovesse ancora affermare che il Codacons è contro i vaccini sarà immediatamente querelato per diffamazione e per strumentalizzazione diretta a favorire le case farmaceutiche attraverso affermazioni false”. I consumatori infatti auspicano “vaccini singoli, sicuri, testati ed adeguate indagini pre vaccinali“.
Il Codacons ha riferito che i cinque casi di bambini morti fra il 2014 e il 2016 sono al vaglio della procura di Torino che sta indagando a seguito di una denuncia della stessa associazione di consumatori. Sotto accusa il vaccino esavalente Infanrix: “L’Aifa sostiene che ciò non ha nulla a che fare con il farmaco, ma l’autorità giudiziaria deve indagare”, specifica il Codacons. Precisamente l’Aifa, nel documento citato dal Codacons, ha scritto: “Non esiste alcuna relazione causale tra l’esposizione ai vaccini e la sindrome dei morte improvvisa del lattante (Sids) e l’incidenza di quest’ultima è la stessa sia in presenza che in assenza di vaccinazione. Il fatto che una Sids si possa verificare a breve distanza dalla vaccinazione non implica quindi alcun rapporto di causa-effetto”.
Il Codacons però ribadisce che l’ultima parola sarà della magistratura ed in ogni caso non c’è stata sufficiente comunicazione: “L’organismo ha il dovere di comunicare tutte le informazioni sulle reazioni avverse, sia dal punto di vista dei farmaci, sia dal punto di vista dei vaccini”.
Delle 21.658 segnalazioni di sospette reazioni avverse ai vaccini nel triennio 2014-2016, il Codacons specifica che 3.351 sono relative al solo vaccino esavalente. Nel dettaglio, nel 2014 sono state “8.182 le segnalazioni per vaccini ritenuti sospetti rilevate dall’Osservatorio sull’impiego dei medicinali (Osmed) e 1.857 quelle per il vaccino esavalente comunicate da Aifa, di cui 168 gravi. Nel 2015 sono state 7.892 le segnalazioni da vaccini rilevate dall’Osmed e 992 quelle da esavalente comunicate da Aifa, di cui 144 gravi. Mentre nel 2016 le segnalazioni da esavalente comunicate da Aifa ammontano a 702, di cui 142 gravi”. Tra le patologie principali riscontrate a seguito della somministrazione del vaccino esavalente vi sono “patologie del sistema nervoso, disturbi psichiatrici, patologie della cute e del tessuto sottocutaneo, patologie gastrointestinali e vascolari, disturbi del metabolismo e della nutrizione”.
Il presidente nazionale Codacons, Carlo Rienzi, spiega: “Non si possono rendere obbligatori i vaccini laddove non c’è pericolo di epidemie né un calo percentuale delle vaccinazioni. Poi c’è bisogno di organizzazione, se si volessero fare solo indagini pre-vaccinali si bloccherebbe per due anni il servizio sanitario nazionale”. L’Agenzia del farmaco, ribadendo la volontà di adire le vie legali, ha commentato così: “Le affermazioni del presidente del Codacons Carlo Rienzi diffondono dubbi e incertezze che non trovano fondamento nella scienza, e l’attività di farmacovigilanza, e nello specifico di vaccinovigilanza, svolta dall’Agenzia conferma la verità scientifica attraverso un’attività quotidiana di monitoraggio”.

VACCINI: I DATI AIFA SULLE REAZIONI AVVERSE!!!

Marcello Pamio II - 30 maggio 2017


“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.
Joseph Goebbels, Ministro della Propaganda nazista
I vaccini sono sicurissimi. Ecco la bugia che viene ripetuta fino alla nausea.
Accendi la tv, la radio o apri un giornale e tutti gli esperti intervistati dai media - dai vari virologi massoni ai primari ospedalieri pagati dalle industrie - mentono sapendo di mentire.
Il livello cerebrale medio è così basso e ibernato che nessuno batte più ciglio per le affermazioni antiscientifiche per non dire folli che vengono veicolate.
L’ultima dichiarazione in ordine cronologico è quella del dottor Giorgio Palù, presidente della società europea di virologia. Egli ha candidamente affermato in una intervista a Il Mattino che “le vaccinazioni non vengono fatte tutte assieme. Un bambino a tre mesi possiede già un sistema immunitario efficiente per rispondere allo stimolo. All’interno di questi 12 vaccini sono contenuti poco più di 20 componenti antigeniche purificate. Basti pensare che durante un pasto quotidiano siamo esposti a più di mille antigeni diversi”.
Quando l’ho letto non sapevo se ridere o piangere. Ho optato per la stesura di questo articolo.
Evitiamo di commentare l’affermazione risibile che un neonato di tre mesi “ha un sistema immunitario efficiente”. Si commenta da sola la profonda e pericolosa mancanza di conoscenza.
Innanzitutto questo medico dà per scontato che il decreto Lorenzin-Boschi-Fedeli sia stato firmato dal presidente della Repubblica e poi dal Parlamento. Cosa che non è ancora accaduta, pertanto al momento attuale a settembre non cambierà assolutamente nulla! Facendo così però si mantengono volutamente nel panico e nel caos genitori e istituti scolastici. Questi ultimi, per non saper né leggere né scrivere inviano comunicazioni ufficiali ai genitori con la richiesta a settembre di portare il libretto vaccinale in regola con le nuove disposizioni. Non possono farlo!
Ma la cosa sconvolgente e raccapricciante è che secondo il Palù i “vaccini sono meno pericolosi di un pasto quotidiano”. Chiaro? Quindi attenzione che il piatto di pasta con le verdure che state mangiando può essere più pericoloso di un vaccino trivalente o esavalente che sia!
Se l’ordine dei medici fosse quella istituzione che non è, e cioè seria moralmente e scientificamente, dovrebbe richiamare questo medico per poi radiarlo.
Un medico che pubblicamente paragona gli effetti collaterali di un pasto con quelli di un vaccino contenente più di 20 antigeni e vari adiuvanti tossici (formaldeide, idrossido di alluminio, antibiotici, cellule di feti abortiti, ecc.), iniettato nel corpo di un neonato di pochi mesi è da denunciare.
A tutti quei genitori di bambini che hanno purtroppo subito un danno più o meno grave dopo la somministrazione di vaccini dovremo semplicemente dire loro che non è stato il farmaco inoculato ma probabilmente il cibo mangiato quel giorno!
I VACCINI SONO SICURISSIMI
Veniamo al mantra e a coloro che continuano a fare queste affermazioni. Mentono sapendo di mentire! Oppure ignorano i dati scientifici, per cui è ancora più grave.
I dati esistono e sono forniti direttamente dall’AIFA, l’Agenzia italiana del Farmaco.
“Il Rapporto sulla sorveglianza postmarketing dei vaccini in Italia”, anno 2013 è illuminante.
Attenzione: tenendo conto che solo un dieci per cento circa degli effetti avversi viene segnalato, i dati riportati dall’AIFA sono fortemente in ribasso.
Ma nonostante questo nel 2013 risultano circa 3727 reazioni avverse a vaccini!
Solo in Veneto ne abbiamo avute 1233.
Molto interessante è la distribuzione delle segnalazioni in base all’età.
- Meno di 1 mese: 3 (0,1%);
- Da 1 mese a meno di 2 anni: 2341 (62,3%);
- Da 2 a 11 anni: 571 (15,3%);
- Da 12 a 17 anni: 177 (4,7%);
- Da 18 a 64 anni: 406 (10,9%);
- Oltre i 65 anni: 229 (6,1%)
Quindi, come era logico, il numero maggiore degli effetti avversi dei vaccini avviene in età pediatrica, quando il bambino è più sensibile: sotto i 2 anni di vita.
Ecco le segnalazioni per gravità:
- Decessi: 8 (0,2%);
- Gravi: 433 (11,6%)
- Non gravi: 3128 (83,9%)
- Non indicato: 158 (4,2%)
Nel 2013 otto persone sono morte a seguito dell’inoculo vaccinale e oltre 400 hanno subito un danno grave. Ma nessun problema: secondo il Palù non sono stati i vaccini ma i pasti che queste persone hanno mangiato!
Il capitolo «Segnalazioni di sospette reazioni avverse: dati 2013 per tipologia di vaccino» suddivide i danni per tipologia vaccinale.
VACCINI ESAVALENTI
Le segnalazioni di eventi avversi nel 2013 sono state 1343 con un tasso pari a 90 ogni 100.000 dosi vendute. Le reazioni gravi sono state 141.
- Patologie alla sede di somministrazione: 82,1%
- Disturbi psichiatrici: 23,3%
- Patologie sistema nervoso: 16,8%
- Patologie gastrointestinali: 6,9%
Sarebbe di interesse generale sapere cosa intendono gli esperti dell’AIFA per “disturbi psichiatrici” e del “sistema nervoso”, visto che raggiungono un inquietante 40% delle segnalazioni di reazioni avverse.
VACCINI TRIVALENTE E TETRAVALENTE
Le segnalazioni di eventi avversi nel 2013 sono state 429. Le reazioni gravi sono state 141.
- Patologie alla sede di somministrazione: 86,2%
- Patologie sistema nervoso: 13%
- Patologie gastrointestinali: 9,8%
- Disturbi psichiatrici: 2,4%
VACCINI ANTI PNEUMOCOCCICA
Le segnalazioni di eventi avversi nel 2013 sono state 1381. Le reazioni gravi sono state 143.
- Patologie alla sede di somministrazione: 81,3%
- Disturbi psichiatrici: 23,7%
- Patologie sistema nervoso: 16,5%
- Patologie gastrointestinali: 7,4%
VACCINI ANTI MENINGOCOCCICA
Le segnalazioni di eventi avversi nel 2013 sono state 328. Le reazioni gravi sono state 43.
- Patologie alla sede di somministrazione: 77%
- Patologie sistema nervoso: 18%
VACCINI MPR (anti morbillo, parotite, rosolia) E VARICELLA
Le segnalazioni di eventi avversi nel 2013 sono state 1108 e riguardano essenzialmente i vaccini trivalenti MPR Priorix e M-M-R-VaxPro da soli (37%) o in co-somministrazione con i due vaccini contro la varicella Varivax e Varilrix (30%), e il tetravalente MPRV Priorix Tetra (29%).
Qui casca l’asino della farmacovigilanza perché i dati non tornano.
Ecco la Tabella 21 sulla «Distribuzione delle segnalazioni per i diversi tipi di vaccino».
Ecco le segnalazioni gravi riportate:
- PRIORIX: 506 (8,1%)
- MMRVaxPro: 215 (16,3%)
- Varivax: 96 (5,6%)
- Varilrix: 289 (8,7%)
- Priorix Tetra: 319 (16,9%)
Il totale quindi delle segnalazioni gravi sono: 1425. Numero che supera però il totale (1108) di tutti gli eventi avversi segnalati dall’AIFA nel 2013. Quindi qualcosa non torna…
Distribuzione delle segnalazioni del vaccino PRIORIX
- Patologie alla sede di somministrazione: 78,3%
- Disturbi psichiatrici: 18,6%
- Patologie sistema nervoso: 10,5%
- Patologie gastrointestinali: 6,9%
Distribuzione delle segnalazioni del vaccino MMRVAXPRO
- Patologie alla sede di somministrazione: 75,5%
- Patologie sistema nervoso: 13%
- Patologie gastrointestinali: 10,7%
- Disturbi psichiatrici: 7,9%
Distribuzione delle segnalazioni del vaccino PRIORIX tetra
- Patologie alla sede di somministrazione: 84,6%
- Disturbi psichiatrici: 21,3%
- Patologie sistema nervoso: 16%
- Patologie gastrointestinali: 6,3%
CODACONS E I DATI AIFA MANCANTI...
Caro Palù se ne faccia una ragione: i vaccini non sono sicuri e a dirlo non è un gruppo di quelli che voi chiamate no-vax, ma i dati di farmacovigilanza dell’AIFA, che sicuramente lei non ha letto. Posso capire che leggere un documento di 555 pagine sia impegnativo, ma prima di fare affermazioni assurde s’informi adeguatamente.
Il Codacons ha denunciato la ministra Beatrice Lorenzin perché non avrebbe tenuto conto dei gravi dati riportati nel Rapporto dell’AIFA, pur essendo a conoscenza dal 10 maggio.
Per tale azione legale va un plauso al Codacons.
Per ottenere dall’AIFA (ente pubblico) i dati mancanti, il Codacons ha dovuto fare denuncia.
Questo ha fatto partire un’inchiesta della Procura della Repubblica di Torino.
Quindi l’ultimo Rapporto AIFA sui danni vaccinali è quello riportato in questo articolo ed è fermo al 2013, da allora non sono stati più pubblicati dati di farmacovigilanza. Un buco di ben 3 anni.
I numeri che il Codacons è riuscito a tirare fuori dall’AIFA non lasciano spazio a dubbi: le reazioni avverse ai vaccini sarebbero 21.658 negli anni 2014, 2015 e 2016.
Di queste 454 gravi e addirittura 5 decessi (neonati prematuri vaccinati a 2 mesi e mezzo/3 con Infanrix e Prevnar: 2 in Piemonte, 1 in Lombardia, 1 in Sicilia e 1 in Basilicata).
La tragedia non finisce qua, perché dal 2005 al 2015, in soli 10 anni vi è stato un aumento del 40% in più di bambini con deficit del neurosviluppo!
Ma ricordate che i vaccini sono i farmaci più sicuri al mondo…
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