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lunedì 24 ottobre 2016

Le prove




Con noiosa insistenza e con pervicace ottusità, i disinformatori (meteorologi, militari, giornalisti a mezzo servizio etc.) affermano che non esiste prova alcuna dell'esistenza delle scie chimiche. Nulla di più falso!

Abbiamo pensato quindi di raccogliere, in un unico post, le prove-cardine che distruggono le menzogne costruite ad arte per ingannare la popolazione e volte a giustificare gli sfregi nel cielo come semplici ed innocue scie di condensazione. Il fulcro di tutta la questione, benché recentemente siano state stravolte le leggi della fisica per tentare di negare la realtà delle scie velenose, è rappresentato dalle quote di sorvolo dei tankers chimici. Si tratta di quote assolutamente non compatibili con la formazione di contrails che sono - lo ribadiamo - un fenomeno rarissimo.

Eccole qui di seguito:

- The range finder proof (La prova del telemetro)
- Scie chimiche: osservate strane modifiche sui jetfan di velivoli non identificati
- La prova del cumulo
- La prova dello stratocumulo
- La prova trigonometrica
- La prova del focale
- La prova del radar Airnav
- La prova del laser verde
- La prova del suono
- La prova di Google Earth
- La prova U.S.A.F.
- Dispositivi di irrorazione su velivoli MD-80
- Le analisi del CNR (il video)
- Il trimetialluminio nelle scie chimiche
- Dossier scie chimiche (a cura del fisico Corrado Penna) anche in versione da masterizzare su CDRom.
- Il documento di confutazione alle FAQ del C.I.C.A.P.
- Jet fuel, Stadis 450, sali di bario: tossicità organica

Fonte dell'articolo originale. http://www.tankerenemy.com/2008/06/le-prove.html#.WA2iaS2LTIU

domenica 4 settembre 2016

L’impossibile esiste: scoperto un fondamentale collegamento tra cervello e sistema immunitario

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Uno studio condotto da ricercatori della University of Virginia School of Medicine, negli USA, ha determinato, dopo meticolose ricerche durate anni, che il cervello è direttamente collegato al sistema immunitario tramite vasi linfatici che si pensava non esistessero. Si tratta di una scoperta sensazionale che ribalta decenni di insegnamenti e di teorie apprese da ogni libro di medicina.

È sorprendente che proprio tali vasi linfatici siano sfuggiti ad occhi attenti e brillanti di migliaia di ricercatori e medici dato che il sistema linfatico è stato mappato in tutto il corpo in ogni singolo dettaglio, ma il vero significato della scoperta risiede negli effetti che questa potrebbe avere sullo studio e sul trattamento delle malattie neurologiche, spaziando dall’autismo al morbo di Alzheimer fino alla sclerosi multipla.


Una scoperta sensazionale

Anziché porsi interrogativi quali: ‘Come si studia la risposta immunitaria del cervello?‘, ‘Perché pazienti con sclerosi multipla presentano diversi attacchi al sistema immunitario?‘, ora possiamo avvicinarci meccanicamente e realmente al problema perché il cervello è, come ogni altro tessuto, collegato al sistema immunitario periferico attraverso i vasi linfatici meningei – ha affermato Jonathan Kipnis, professore del Dipartimento UVA di Neuroscienze e direttore presso ilCenter for Brain Immunology and Glia (BIG) dell’Università della Virginia.


Jonathan Kipnis, Ph.D. – Professor of Neuroscience Director, Center for Brain Immunology and Glia

Cambia completamente il modo in cui percepiamo l’interazione neuro-immunitaria. Abbiamo sempre percepito questo collegamento tra sistema nervoso e sistema immunitario come qualcosa di esoterico, che non potesse essere studiato. Ma ora siamo in grado di porre domande più meccanicistiche.

Noi crediamo che questi vasi linfatici possano svolgere un ruolo importante per ogni malattia neurologica con una componente immune; sarebbe difficile immaginare che questi vasi linfatici non abbiano connessioni con malattie neurologiche di natura immunologica!




Il risultato e le nuove prospettive ‘molto ben nascoste’

Kevin Lee, presidente del Dipartimento di Neuroscienze UVA, ha descritto la sua reazione alla scoperta del team di Kipnis:


Kevin Lee

La prima volta che questi ragazzi mi hanno mostrato il risultato di base, ho subito detto una frase: Dovranno cambiare i libri di testo. Non è mai esistito un sistema linfatico per il sistema nervoso centrale. È risultato molto chiaro fin dalla prima particolare osservazione – e a partire da quella, i ricercatori hanno svolto molti studi per sostenere i risultati – che cambierà radicalmente il modo di guardare il rapporto tra sistema nervoso centrale con il sistema immunitario.

La scoperta è stata resa possibile grazie al lavoro svolto da Antoine Louveau, un borsista post-dottorato nel laboratorio di Kipnis. I vasi linfatici sono stati rilevati dopo che Louveau ha sviluppato un metodo per ricostruire le meningi di un topo in un singolo vetrino in modo da poter essere esaminato globalmente.




Antoine Louveau

E’ stato abbastanza facile, in realtà. C’è un trucco: abbiamo fissato le meningi nella calotta cranica, in modo che il tessuto rimanesse nella sua condizione fisiologica, e quindi abbiamo sezionato l’area che ci interessava. Se avessimo fatto il contrario, non avrebbe funzionato.



Dopo aver notato che i modelli dei vasi linfatici sul suo vetrino avevano la stessa distribuzione di cellule come nel sistema immunitario, li ha confrontati e avvisato Kipnis. L’impossibile esisteva. Louveau ricorda il momento dicendo:


Ho chiamato Jony (Kipnis) invitandolo a guardare al microscopio e ho detto: “Penso che abbiamo qualcosa”

Kipnis ha descritto questi vasi linfatici come “molto ben nascosti” in quanto sono riusciti a non essere notati per così tanto tempo. Ha inoltre osservato che questi vasi, dopo essere stati “fotografati” tramite tecniche di imaging, seguono un importante vaso sanguigno verso le cavità sinusali, un’area molto difficile da visualizzare in quanto si trova nelle ossa del viso ed è connessa con le cavità nasali.


Quest’area è così vicina ai vasi sanguigni che si perde facilmente di vista. – ha aggiunto l’esperto – Se non sai cosa stai cercando, la perdi.

Il lavoro di imaging, molto importante per l’intero studio, è stato reso possibile grazie alla collaborazione con Tajie Harris, ricercatore, assistente del professore di neuroscienze e membro attivo del centro di BIG. Kipnis ha anche elogiato le “fenomenali” capacità chirurgiche di Igor Smirnov, un socio di ricerca nel laboratorio Kipnis il cui lavoro è stato fondamentale per il successo di imaging dello studio.




Alzheimer, autismo, sclerosi multipla e oltre

Ed ora l’ inaspettata identificazione dei vasi linfatici solleva un enorme numero di domande sia sul funzionamento del cervello che alle malattie ad esso collegato che lo affliggono, come ad esempio il morbo di Alzheimer.


Nell’Alzheimer, si verificano accumuli di grandi blocchi di proteine – ha detto Kipnis. Riteniamo che tali blocchi si accumulino nel cervello a causa del fatto che non vengono rimossi in maniera efficace da questi vasi sanguigni.

Egli ha osservato, inoltre, che questi vasi cambiano aspetto all’aumentare dell’età dell’individuo, dunque il ruolo che essi giocano nella fase dell’invecchiamento rappresenta un’altra strada da esplorare.

Altre malattie verso le quali bisogna rivolgere l’attenzione, in luce dei risultati ottenuti, sono l’autismo e la sclerosi multipla. I risultati sono stati pubblicati on line dalla prestigiosa rivista Nature e appariranno in una prossima edizione di stampa.


Approfondimenti:

University of Virginia, Health System

Kipnis J et al. Structural and functional features of central nervous system lymphatic vessels. Nature, Published Online June 1 2015. doi: 10.1038/nature14432
Fonte: neuroscientistnews.com tratto da ingegneriabiomedica.org

giovedì 25 agosto 2016

Il sistema del Professor Ivan Neumivakin, vivere sani senza medicine. L'arte di bere l'acqua




Il professore Ivan Neumivakin era il capo del programma di risanamento degli astronauti russi. Nei corso della sua attività ha saputo prendere il meglio della medicina russa e l’aveva arricchito con le sue invenzioni; come risultato, è stato creato un sistema di risanamento unico al mondo, grazie al quale gli astronauti da più di 50 anni non si ammalano.


Segue una sintesi di una intervista al professore Neumivakin tradotta da  Olga Samarina.
Quanto spiegato segue una logica razionale evidente, quanto inevitabilmente logica fu la "feroce resistenza" praticata dalla sanità pubblica, si andrebbero a ledere gli interessi criminali miliardari della Big Pharma controllata sempre dai soliti criminali come spiegato in Wikipedia: una cosiddetta 'enciclopedia libera' controllata da gruppi di interessi di parte. La Soros Connection e dall'indotto relativo, questo è uno dei limiti più incredibili dell'umanità, se non fai questo farai altro, che problema c'è ? Che bisogno c'è di uccidere le persone ? Il problema è sempre il solito e gli attori anche, non sto nemmeno a ripetermi, quello che è certo che gli unici batteri killer circolanti sono di 50/100 kg. e si aggirano blaterando cazzate su due gambe.
La filosofia di base è la medesima sostenuta da altri ricercatori, ovviamente ognuno dal proprio punto di vista e nel proprio campo di specializzazione, sono poi solo persone che hanno ritrovato la coscienza, oscurata dal sistema, scuro lui, cerca di trascinarti nelle tenebre tranne chi pone una consapevole resistenza, una faticaccia..
Prima di tutto, io dovevo capire dove si trova il confine tra la salute e la malattia, e poi capire, che cosa, dell’arsenale della medicina ufficiale, poteva essere utile nello spazio. In pratica, nulla. Dopo che me ne sono andato dal programma, ho cercato di proporre alla sanità pubblica tutto ciò che avevo trovato utile, ma ho incontrato una feroce resistenza.
Qual’è la sua discordanza con la scienza medica classica?
Siamo una catena di montaggio, e la bocca è una macchina per rimpicciolire e spezzettare il cibo. Dobbiamo non ingoiare il cibo, ma masticarlo molto bene, praticamente, “berlo”. Avete ingoiato il boccone senza masticarlo. Questo si copre solo superficialmente con l’acido cloridrico che non può penetrare dentro il boccone. Ma la cosa più grave è che questo acido si diluisce con l’acqua bevuta alla fine del pasto; la sua concentrazione è ridotta e, come risultato, il cibo non si digerisce. Tutto ciò che avete mangiato diventa “scorie”, prodotti di metabolismo non digeriti.
Mangiamo 4-5 volte più del necessario. E tutto il cibo “in più” è un lavoro per i medici, se non oggi, lo sarà domani.
Lei propone di bere meno liquidi ?
Dipende dai liquidi. Solo l’acqua “pulita” va nelle cellule; le acque minerali o gassate vanno prima pulite. Il tè e il caffè alzano momentaneamente l’energia, ma aggravano la mancanza dell’acqua.
L’acqua “sporca” va nella cellula che invece di ricevere l'energia deve prima pulirla. Lo sporco si getta via ma di acqua ce ne poca. E l’energia manca. L’assunzione dei liquidi impuri causa l’arteriosclerosi, lì ipertensione, l’aritmia: questa è la causa delle maggioranza delle malattie.
Il cancro, l’AIDS ?
Penso che queste malattie non esistano.
Come no ?!
Ci sono degli stati legati alle scorie nell’organismo. In questo ambiente le cellule vivono in un ambiente putrido e privo di ossigeno. Sono costrette a mutare e a diventare cancerose. Le cellule cancerose ci sono in qualsiasi organismo, ma il sistema immunitario sano le sopprime. E se l'individuo è debole, queste iniziano a moltiplicarsi e a crescere. In linea di principio, ci servono, perchè l'organismo deve sapere che il male e il bene coesistono.
Abbiamo creato un centro di salute dove in tre settimane, senza clisteri e farmaci, purifichiamo l’ambiente interno dell’organismo. Spariscono le malattie come, per esempio, l’ipertensione.
Come lo fate ?
Mangiando molto poco, più delle speciali tisane per pulite il sangue, il fegato, i reni e il pancreas. Due giorni di digiuno e due giorni di tisane.
Si dice che da voi curano con successo il Parkinson e la Sclerosi Multipla.
Si, dopo tre-sei mesi i malati che erano a letto si alzano, vanno al mercato, iniziano ad essere autosufficienti. Il segreto è semplice: hanno saziato le cellule dell’acqua di cui si avvertiva la mancanza. La medicina non nota che l’acqua è il miglior elettrolita, è l’energia; senza l'acqua non funzionano i mitocondri, le stazioni idroelettriche che forniscono alla cellula l’energia.
Il primo organo che risente la mancanza dell’acqua è il cervello. Di qui l’irritabilità, il mal di testa, la stanchezza, gli scarsi risultati nello studio.
Il cancro e l’AIDS sono le conseguenze e non le cause, se una persona è certa che il cancro è uno stato temporaneo, potrà liberarsene. Deve prima di tutto capire cosa ha fatto di sbagliato nella vita, capire i suoi errori, chiedere il perdono, e poi credere nella guarigione.
La gente si stupisce quando lei dice che non c’è cuore nel petto.
Il cuore è un motore per pompare il liquido, si trova sotto l’ombelico.
Come?!
Una persona adulta è alta 150-180 cm. Il liquido sotto la forza della gravità cade in giù, si deve fallo tornare su, e lo fanno i muscoli dentro i quali si trovano i vasi; sono le pompe che spingono il sangue in su. Se il padrone del corpo non lo cura, non fa lo sport, non allena i muscoli del tronco e delle gambe, arriva l’arteriosclerosi, arrivano le varici, ecc. Il sangue, in presenza delle scorie, si addensa e il cuore deve applicare molti sforzi per spingere questo sangue.
Prima sorge l’ipertrofia del ventricolo sinistro, poi le aritmie, poi l’infarto o l’ictus. Non ce la fa il cuore, a lavorare al posto di più di 500 muscoli che devono pompare il sangue. Il cuore deve lavorare con il cuore non denso ma liquido, pieno d’acqua. Ma nessuno insegna come ottenerlo. Non molti sanno che si deve bere l’acqua 10-15 min prima di mangiare, 1-2 bicchieri. L’acqua supera lo stomaco e si raccoglie nel duodeno, dove si accumulano gli alcali. Quest’acqua non si inacidisce, diventa alcalina.
E le tradizionali bevande a fine pasto?
ASSOLUTAMENTE NO. Potete solo sciacquare la bocca. Dopo aver mangiato la carne, per due ore non mangiate né bevete nulla, i succhi gastrici devono trattare la carne. Anche perché nella carne c’è qualcosa di utile, noi viviamo nella tavola periodica di Mendeleev e abbiamo bisogno di vari elementi.
Se avete fame, bevete.
Dopo aver bevuto, per mezz’ora avrete tolto la fame, e poi bevete ancora. Solo quando avrete una forte fame, mangiate. Se non ne avete, non mangiate, fate riposare l’organismo. C’è ancora del cibo del mattino da digerire, se butatte sopra dell’altro, il cibo marcisce.
L’acqua è il cibo, per ¾ siamo l’acqua. Dobbiamo bere a digiuno 1,5-2 l di acqua fresca. Guardate alcune persone dopo 60-70 anni, quando iniziano a bere circa 2 litri d’acqua, le rughe si stirano e l’intestino lavora bene, le cellule si fanno il bagno nell’acqua, è la base della loro vita.
Dove si prende l'acqua pura ?
Non è quella imbottigliata, che ha il PH 6,5-7.
L’acquedotto di Mosca fornisce l’acqua buona. Mettetela alla sera in una bottiglia, la mattina dopo ci sarà un sedimento, anche se invisibile agli occhi. Togliete accuratamente l’acqua di sopra, circa due terzi, e non fatela bollire, portatela solo alle bollicine piccole (è la “bollitura fredda” che conserva la sua struttura per 24 ore). Questa acqua serve alla cellula, non deve spendere l’energia per pulirla, è l’acqua pura che restituisce la salute


L’ARTE DI BERE L’ACQUA SECONDO
IL PROFESSOR IVAN NEUMYVAKIN

Vi ricordo che il dr. Neumyvakin è l'ex capo della medicina spaziale sovietica, ora un instancabile divulgatore della medicina olistica tutta sua e particolare, in gran parte basata sulle esperienze sue e dei guaritori russi. Nel suo lavoro usa anche la radiestesia. Ha una clinica "all'inclusive" dove con i suoi metodi cura anche i malati anche molto gravi. 

Ivan Neumyvakin cita la frase di A. Zalmanov, scritta nel 1958:
"Non esiste una cura locale. Sappiamo molto poco su quello che regola la vita del tessuto connettivo che forma le cicatrici, che guarisce le nostre ferite dopo gli interventi chirurgici, che compensa le sostanze perdute dagli organi deformati dalla tubercolosi, dall'alcool e da altre malattie... proprio questo tessuto, questo instancabile restauratore, diventa la causa di una lenta morte degli organi colpiti dalla sclerosi. La sclerosi dei polmoni, dei reni, del fegato, l'arteriosclerosi, la cirrosi del fegato... è sempre una riduzione, la sostituzione degli organi dal tessuto connettivo".

Risponde Neumyvakin: 

"Che cosa può contrapporsi a tali disastrosi cambiamenti nell'organismo ?L'acqua ! Ma non la solita acqua che scorre dal rubinetto, ma l'acqua preparata e leggermente salata. 

Nella mia pratica parto dal presupposto che una persona che pesa 50-60 kg deve bere non meno di 1,5 litri, se ha delle malattie articolari, deve bere 2 litri, e chi pesa più di 70 kg deve bere non meno di 2 litri, 

Da dove viene questo valore? In media, una persona di 70 kg evacua con l'urina circa 1 litro di liquido, e con le feci, 100 ml. Dalla superficie della pelle e con l'aria che si respira, si perdono altri 900 ml. Tutto insieme compone 2 litri d'acqua che vanno recuperati.
L'acqua va bevuta così: mettete in bocca un pizzico del sale e poi bevete un bicchiere d'acqua con l'aggiunta di 10-15 gocce di perossido di idrogeno al 3%. Dopo, bevete un'altro bicchiere, Presto sentirete che vi piacerà bere tale acqua. Questo serve per recuperare l'acqua che è stata impiegata dall'organismo durante il sonno per l'evacuazione degli scarti metabolici, e d'altra parte, serve per eliminare la bile concentrata che si è formata di notte nella cistifellea, la fonte principale dei calcoli. 

E' preferibile bere l'acqua dalle ore 5 alle ore 7 (ora locale), nel periodo dell'attività della cistifellea. L'assunzione de 2 bicchieri d'acqua a digiuno cura definitivamente la stitichezza. 

Ricordatevi che questa acqua è un prodotto di nutrizione. Dopo 10-15 min dopo la sua assunzione, tempo che serve per strutturare l'acqua, inizierà a funzionare come l'elettrolito, antiossidante che diluisce tutte le formazioni acide. 

La quantità del sale assunto giornalmente, non deve superare 2-3 gr. Teniamo conto del fatto che il nostro organismo si nutre della soluzione fisiologica 0,9%: questa quantità di sale non nuoce all'organismo. 

Se avrete fame nel corso della giornata, bevete 0,5-1 bicchiere di acqua leggermente salata, e la fame scomparirà per 30-45 minuti. 

Chi ha visitato l'Asia Centrale, si ricorderà la cerimonia del tè, quando il tè caldo viene travasato da una tazza all'altra diverse volte. 

Perché lo fanno? L'acqua che batte sul fondo della tazza si riempie d'ossigeno, anche di quello atomico (simile ad una cascata). Questo té dà una notevole carica di freschezza e provoca un effetto diuretico. 

Un organismo idratato produce l'urina quasi incolore e inodore, simile all'acqua. Un organismo disidratato produce l'urina amara, gialla, salata. La pratica evidenzia che è inutile cercare di curare tali malati senza prima ripristinare il loro equilibrio acido -basico.
Coloro che soffrono delle malattie cardiocircolatorie e le malattie del tratto digerente, preparate alla sera un bicchiere d'acqua. Al mattino, alzandovi prima delle 7 (ora locale) prendete un altro bicchiere vuoto e travasate l'acqua nel bicchiere vuoto, sollevando molto il bicchiere con l'acqua, per 30 volte. Fatelo tenendo sotto una grande tazza, che raccoglierà le gocce che perderete durante il travaso. Ciò che vi resterà nel bicchiere, bevetelo a piccoli sorsi. 

Potete liberarvi dal mal di testa e dalla nausea. 

Io aggiungo all'acqua da 5 a 10 gocce del perossido di idrogeno al 3%. Questo produce l'effetto molto marcato, perché abbiamo sempre una grande carenza d'ossigeno nell'organismo. 

Ricordiamoci che le cellule cancerose vivono negli ambienti poveri di ossigeno. E anche questa assunzione potrà favorire l'eliminazione delle cellule patologiche, cancerogene, ecc, parassiti compresi, 

Le molecole dell'acqua trattate con il suono (tuono, campane) si frantumano in particelle più piccole: l'ossigeno atomico, ozono, idrogeno ecc. Questo fenomeno si chiama la dissociazione.


Durante le epidemie, in Russia antica, facevano suonare ininterrottamente le campane, e la malattia arretrava, o le vittime erano relativamente poche. Si sa che per due terzi l'uomo è fatto d'acqua. Possiamo supporre che il suono delle campane agiva sull'acqua dell'organismo alzando la concentrazione del perossido di idrogeno, rafforzando così il sistema immunitario... 

Il perossido di idrogeno è uno dei più potenti antiossidanti. Acidificando le sostanze rimaste poco acide, favorisce la basificazione degli ambienti acidi (amate dalle cellule cancerogene), ripristinando l'omeostasi e l'equilibrio acido-basico, favorendo così la guarigione.”

Disclaimer: Questo articolo non e' destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.
Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte alle verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Potrebbero pertanto essere inefficaci o dannose per la salute. Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo.Questo blog non dà consigli medici. 

Non ci si assume nessuna responsabilità per danni, di qualsiasi natura, se, attingendo alle informazioni di questo blog, potreste causare a Voi stessi a o terzi, danni derivanti dall'uso improprio o illecito delle informazioni riportate, o da errori e imprecisioni relativi al loro contenuto, o da libere interpretazioni, o da qualsiasi azione che possiate intraprendere autonomamente. 
Fonte   radionicaesoterico-scientificarussa   radionicaesoterico-scientificarussa

domenica 3 aprile 2016

Cancro: ricerca italiana rivela le proprietà antitumorali del rosmarino

"Il rosmarino è una delle piante aromatiche più utilizzate in cucina, ma anche in medicina per le sue proprietà terapeutiche, in particolare alcuni suoi componenti possono essere sfruttati come adiuvanti nelle tradizionali terapie anticancro, come il carnosolo"

 
Una ricerca dell’Università di Pisa ha rivelato le proprietà antitumorali del rosmarino. Lo studio, finanziato nell’ambito dei progetti di ricerca di Ateneo Pra 2015 e condotto dai ricercatori del dipartimento di Farmacia, in particolare dal gruppo biochimica della professoressa Claudia Martini in collaborazione con quello di fitochimica della professoressa Alessandra Braca, è stato appena pubblicato sulla rivista scientifica “The International Journal of Biochemistry & Cell Biology“.
Il rosmarino è una delle piante aromatiche più utilizzate in cucina, ma anche in medicina per le sue proprietà terapeutiche – ha spiegato la dottoressa Chiara Giacomelli dell’Università di Pisa, prima autrice dello studio – in particolare alcuni suoi componenti possono essere sfruttati come adiuvanti nelle tradizionali terapie anticancro, come il carnosolo“. Il carnosolo, un diterpene presente in varie spezie della dieta mediterranea, quali rosmarino e salvia, agisce infatti riattivando la proteina p53, un soppressore tumorale considerato uno dei più importanti fattori per il controllo dello sviluppo e della progressione della malattia che risulta inattivo nel 50% dei tumori umani.
Attualmente la ricerca presta sempre più attenzione ai composti di origine naturale in grado di arrestare lo sviluppo dei tumori – ha sottolineato Giacomelli – e alcuni studi hanno già dimostrato le attività benefiche del rosmarino e dei suoi componenti, tuttavia, ad oggi siamo stati i primi a verificare gli effetti di questi composti su cellule tumorali in cultura di glioblastoma multiforme, tra i tumori cerebrali più aggressivi e con una sopravvivenza media tra le più basse. Si tratta dunque di una scoperta che può aprire allo studio di molecole con un impatto importante e concreto a livello nutraceutico e farmaceutico“. Tratto da http://www.meteoweb.eu/   

mercoledì 10 febbraio 2016

La Terra è circondata da tubi di plasma in movimento



Cleo LoiUna scienziata australiana ha scoperto che dei giganti e invisibili tubi di plasma in movimento si trovano nei cieli sopra la Terra.
Questa scoperta ha riscontrato inizialmente scetticismo nel campo dell’astrofisica, ma una studentessa di 23 anni dell’Università di Sidney, Cleo Loi, ha provato che il fenomeno esiste.
Usando un radiotelescopio posizionato ad Ovest, nell’entroterra australiano, la Loi ha dimostrato che l’atmosfera terrestre è integrata con queste strane, tubolari strutture di plasma.
“Per oltre 60 anni si è creduto che queste strutture esistessero, ma adesso, riuscendo a visualizzarle per la prima volta, abbiamo avuto la conferma che sono veramente lì.”
Ha detto la Loi, dell’Australia Research Counsil Centre of Excellence for All-sky Astrophysics (CAASTRO)
“Abbiamo stimato che la loro posizione si trovi a 600 Km dal suolo, nella parte alta della ionosfera e che continuino nella plasmasfera. Questa è la zona in cui l’atmosfera terrestre termina e comincia la zona plasmatica dello spazio esterno.”
Abbiamo osservato un incredibile schema nel cielo dove strisce ad alta densità di plasma si alternano a strisce a bassa densità di plasma. Questo schema vaga lentamente e si allinea perfettamente con le linee del campo magnetico terrestre, come le aurore.
Abbiamo realizzato che potremmo essere al corrente di qualcosa di grande.
La svolta è arrivata quando la Loi ha utilizzato un telescopio a distanza, il Murchison Widefield Array (MWA) per mappare il cielo in modo diverso. Grazie a 128 antenne sparse per oltre 9 chilometri quadrati nel deserto, gli astronomi hanno suddiviso le tessere del cielo ad Est da quelle ad Ovest, ottenendo la possibilità di vedere in 3D.
“E’ come mettere un telescopio all’interno di un paio di occhi e, attraverso questi, siamo riusciti a vedere la natura tridimensionale di queste strutture e abbiamo potuto osservarle mentre si muovevano. Siamo stati in grado di vedere le distanze tra loro, l’altezza dal suolo e il grado di inclinazione. Tutto questo prima non era possibile ed è una nuova, eccitante tecnica.”
La Loi ha spiegato che inizialmente la sua scoperta non era stata presa in considerazione poiché sembrava che le immagini del telescopio presentassero delle imperfezioni.
“Nessuno aveva mai visto questo genere di cose prima. Nessuno aveva analizzato dati in questo modo. Molte persone erano convinte che ci fossero dei problemi con le immagini e quindi che non ci fosse niente di speciale nell’osservarle. Ma io, da studentessa cocciuta, ero curiosa e così ho messo tutto in dubbio. Sono stata molto cauta su quello che stesse accadendo e così anche altri si sono resi conto che ci sarebbe dovuto essere qualcos’altro. Abbiamo visto che gli schemi di ionizzazione della ionosfera si muovevano in queste strutture tubolari allineate al campo magnetico terrestre e che si muovono tra loro in perfetta armonia.”
Cleo Loi ha detto che questi tubi di plasma potrebbero alterare il funzionamento di alcuni strumenti, come ad esempio i sistemi di navigazione satellitare. Questo significa inoltre che dobbiamo rivalutare la nostra attuale visione di come le galassie, le stelle e le nebulose si comportano e come ci appaiono.
La relatrice della Loi ha detto che il suo lavoro è stato impressionante
“Il grande merito di Cleo non è stato solo quello di fare questa scoperta, ma anche quello di convincere tutta la comunità scientifica. Per una studentessa senza alcuna formazione in questo campo questa è veramente un’incredibile conquista.”
Ha detto la Dottoressa Murphy, membro del CAASTRO e del Dipartimento di Fisica all’Università di Sydney.
“Quando hanno visto per la prima volta i dati, i membri più anziani hanno creduto che fosse letteralmente “troppo bello per essere vero” e hanno pensato che dovesse esserci qualcosa che non stavano analizzando. Ma nei mesi successivi, Cleo li ha convinti che i dati sono reali e convincenti sul piano scientifico.”
La scoperta di Cleo Loi è stata pubblicata nel Geophysical Research Letters.
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