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mercoledì 2 agosto 2017

Il virus del morbillo batte il cancro!


Ricercatori americani sono riusciti a fermare il mieloma in una paziente usando una dose massiccia di virus del morbillo, che riesce a distruggere le cellule tumorali

di Vera Martinella
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Distruggere il tumore utilizzando una dose massiccia di virus del morbillo, che riesce a infettare e uccidere le cellule cancerose, risparmiando i tessuti sani. Sono riusciti a farlo i ricercatori statunitensi della Mayo Clinic di Rochester, in Minnesota, in una prima prova effettuata su due pazienti malate di mieloma multiplo che non rispondevano alle altre terapie disponibili e avevano già avuto diverse ricadute. In particolare, una delle due donne, una 49enne che lottava con la malattia da nove anni, pare essere in remissione completa da sei mesi, per cui gli studiosi sperano possa essere sulla via della guarigione. Anche l’altra partecipante alla sperimentazione, una 65enne malata da sette anni già sottoposta a vari trattamenti senza successo, ha beneficiato della cura, con una riduzione sia del tumore a livello del midollo osseo che delle proteine di mieloma. L’articolo che annuncia il successo è per ora comparso soltanto sulla rivista edita dallo stesso ospedale in cui lavorano i ricercatori, Mayo Clinic Procedeenigs , e non su una delle più importanti pubblicazioni scientifiche di rilievo internazionale, come solitamente avviene con le principali scoperte in campo medico.
Gli esperti italiani: «Buona notizia, ma non creiamo illusioni»
«La Mayo Clinic è un’istituzione seria e competente sulla patologia, gli autore dello studio sono buon livello e i risultati dello studio clinico incoraggianti, seppure solo di fase uno - commenta Fabio Ciceri, direttore di Ematoncologia e trapianto di midollo al San Raffaele di Milano -. Certo bisogna attendere le necessarie conferme, perché due soli casi sono pochi e pubblicare sul giornale della propria istituzione è un po’ troppo autoreferenziale». Dello stesso parere è Fabrizio Pane, presidente della Società Italiana di Ematologia e Direttore dell’ Ematologia e Trapianti di Midollo all’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli: «Onde evitare di creare false speranze e creare troppe aspettative è bene essere chiari: presso la Mayo Clinic è in corso una sperimentazione di fase uno che utilizza dosi elevate di un virus del morbillo attenuato come cura contro il mieloma. Si è osservato che questo virus riconosce un recettore espresso sulle cellule del mieloma, il CD46, e entrando nelle cellule ne determina la lisi (demolizione, ndr). Utilizzando dosi elevate del virus, si può determinare una lisi selettiva della massa neoplastica. Ci sono ovviamente ancora aperti molti problemi - continua Pane -: bisogna valutare la sicurezza della procedura, capire fino a che punto la terapia sia efficiente (l’espressione del CD46 può essere un punto critico, visto che in un numero significativo di casi è bassa) e poi restano da valutare le eventuali possibili “interferenze” delle vaccinazioni effettuate dal paziente in età pediatrica». Nella loro pubblicazione, del resto, sono gli autori stessi dello studio che dichiarano di avere selezionato queste due pazienti perché non avevano avuto il morbillo in precedenza e dunque avevano minori anticorpi verso il virus.
Dagli anni Cinquanta si studiano i virus in chiave anticancro
La viroterapia, ovvero la tecnica che utilizza l’abilità o la proprietà dei virus di trovare e distruggere le cellule tumorali maligne senza danneggiare quelle sane, ha una storia che nasce intorno agli anni Cinquanta. Nella speranza di trovare una strategia anticancro efficace e di «sollecitare» o rafforzare i meccanismi di difesa del sistema immunitario, migliaia di pazienti sono stati trattati con virus oncolitici (elaborati in laboratorio) derivanti da molte famiglie differenti, da quella degli Herpes, alla varicella, ai più comuni virus influenzali. Ma questa sarebbe la prima volta, secondo i ricercatori americani, in cui si arriva a dimostrare che una paziente con un tumore disseminato in tutto l’organismo ha una remissione completa della malattia grazie al trattamento potenziato di un virus. Certo ci sono buone speranze, ma è purtroppo presto per cantare vittoria perché i tempi della ricerca scientifica, si sa, sono lunghi e le fasi di sperimentazione per essere certi che una cura funzioni sono tre. Per ora è stata superata la prima.
Fonte: http://www.corriere.it

giovedì 16 marzo 2017

Un metabolito della vitamina A, efficace contro il cancro

Nella foto il ricercatore spagnolo Armando del Rio Hernández

L'acido trans retinoico (ATRA), metabolito che il corpo produce a partire dalla vitamina A, modica
le proprietà meccaniche del tessuto circostante del tumore per ostacolare l'invasione delle cellule di cancro. Così afferma almeno un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Bioingegneria dell'Imperial College di Londra (Regno Unito) guidato dallo  spagnolo Armando del Rio Hernández in un lavoro appena edito in Nature Communications. Lo studio si è realizzato in vitro con cellule del microambiente di tumori
pancreatici ma secondo i ricercatori il processo potrebbe applicarsi ai tumori maligni. Il prossimo passo sarà comprovare la sua efficacia in animali e umani.
Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito. 

lunedì 13 marzo 2017

Un derivato dell'omega 3 è efficace nei problemi di memoria e di alzheimer


La membrana che ricopre le cellule è vitale nella regolazione delle sue funzioni, è costituita da una sottile cappa di distinti lipidi,per le sue caratteristiche attrae alcune proteine o altre che sono quelle che le dettano quello che deve fare. Può bene l'alterazione di quella cappa lipidica, essere implicata nella maggioranza delle malattie non infettive, dall'alzheimer al cancro passando per le patologie cardiovascolari, il diabete ed altre. Almeno così lo postula il prestigioso professore universitario di Biologia Cellulare Pablo Escribá
Nella foto il biologo e ricercatore Pablo Vicente Escribà Ruiz
 che dopo tre decadi di ricerche sul tema ha coniato il termine di "Terapia Lipidica di Membrana" per definire un metodo che permetterebbe di ritornare ai tanto distinti processi patologici essendo specialmente efficace nel problema della memoria e nei problemi di alzheimer. Terapia nella quale svolge un ruolo fondamentale un derivato dell'omega-3 DHA: l'Acido 2-Hidroxi Docosahexaenoic o .  


Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.


martedì 3 gennaio 2017

Prevenire e curare il cancro con l'alimentazione e le terapie naturali

 Dottor Paolo Giordo – Scienza e Conoscenza, in esclusiva per www.disinformazione.it
Parlare di cancro oggi è come inoltrarsi in un campo pieno di dolore, delusione, impotenza.
Esso rappresenta una delle maggiori cause di morte del mondo occidentale.
Ma non è sempre stato così. Nei tempi antichi era una patologia estremamente rara e sporadica e, in alcune culture, pressochè sconosciuta.

Nei sacri testi della medicina indiana antica (I sec. d.C.) comincia timidamente a comparire e subito viene messo in relazione, insieme ad altre malattie, con il progressivo deterioramento dell'alimentazione e l'allontanamento dai cibi semplici offerti dalla natura.
Con il passare dei secoli lo ritroviamo ai primi posti nelle classifiche di incidenza e mortalità, dopo aver assistito a un cambiamento profondo del nostro modo di vivere e di alimentarci.
La relazione tra tali eventi apparirebbe chiara alle persone di buona volontà e di normale intelletto, invece, per fronteggiare questa patologia, si è dovuto costruire un armamentario terapeutico e tecnologico che, nel tempo, non ha portato a nulla di più che a una certa precocità della diagnosi.
Questo enorme apparato ha però divorato ingenti risorse economiche che gli stati hanno generosamente concesso, senza apparentemente chiedere nulla in cambio, se non il funzionamento del sistema stesso.
La ricerca indipendenteMa è proprio vero che il mondo del cancro e la ricerca su di esso debbano essere ineluttabilmente predeterminati?
Molti studiosi, negli anni, hanno cercato di percorrere strade diverse rispetto a quelle tradizionali, e quasi sempre con ottimi risultati, ma si sono dovuti scontrare con un apparato immensamente potente che li ha delegittimati e ridotti al silenzio. È il caso di Cooley, Breuss, Moermann, Bonifacio, Gerson, Kousmine, Pantellini, Hamer, Di Bella e altri ancora.
L'accusa mossa a questi ricercatori è sempre stata la stessa: l'inefficacia terapeutica (vedi le famose sperimentazioni/beffa sul metodo di Di Bella e prima ancora su quello di Bonifacio) e la mancanza di studi pubblicati su riviste scientifiche accreditate che sono, in genere, direttamente finanziate dalle multinazionali farmaceutiche, pertanto tutt'altro che indipendenti.
Allora cosa rimane da fare dopo essersi scontrati con i famosi mulini a vento?
Credo che convenga riprendere un antico percorso di salute e di ricerca, cioè quello rappresentato dall'alimentazione.
Evidentemente il mondo è molto cambiato per potersi nutrire direttamente dalla natura senza la mediazione del supermercato, ma rimangono ancora preziosi margini di intervento.
La trofoterapia, ovvero la cura attraverso il cibo dovrebbe ripristinare l'equilibrio biologico del nostro corpo soddisfacendo tre istanze fondamentali :
1) ripristinare l'equilibrio acido-base che dovrebbe essere lievemente alcalino per compensare l'acidosi, terreno fertile per infiammazioni e malattie degenerative;
2) ridurre lo stress ossidativo per limitare i danni che le cellule e i tessuti subiscono ad opera dei radicali liberi, qualora siano in eccesso;
3) apportare una maggiore quantità di micronutrienti che, nella moderna alimentazione industriale, sono man mano andati perduti e che invece il nostro organismo reclama per le sue funzioni biologiche: vitamine, minerali, oligoelementi, enzimi.
In che modo possiamo ottemperare alle giuste richieste del nostro organismo attraverso una sana alimentazione?
I principi dell'alimentazione preventiva e curativaIn primo luogo dobbiamo evitare di intossicarci ulteriormente prediligendo alimenti biologici privi di sostanze chimiche estranee e tossiche come pesticidi, erbicidi, concimi chimici oltre a tutti i molteplici additivi alimentari come i conservanti, coloranti, edulcoranti che, oltre a mascherare le carenze organolettiche dei cibi di pessima qualità, presentano frequentemente un'azione cancerogena.
Inoltre è sempre meglio scegliere i cibi integrali, specie i cereali, che sono ricchi di minerali, fibre e acidi grassi essenziali, sostanze in grado di apportare quei micronutrienti dei quali il nostro corpo ha un disperato bisogno.
Ci sono molti alimenti di uso pressoché quotidiano che, oltre a soddisfare le condizioni riferite in precedenza, possiedono anche una vera e propria azione anticancro. Parliamo della famiglia delle Crucifere e Brassicacee cioè i cavoli, i broccoli, i cavolini di Bruxelles, il crescione, le rape, la verza ecc. che attraverso alcune sostanze in essi contenute (isotiocianati, ditioltioni, indolo-3-carbinolo), sono in grado di sviluppare un'azione antitumorale diretta, un'azione antiproliferativa, e un'altra disintossicante dai carcinogeni assunti.
Altri alimenti solforati (detti così in quanto contengono zolfo organico, fondamentale per i nostri meccanismi di difesa) sono quelli appartenenti alla famiglia delle Alliacee come l'aglio, la cipolla, il porro, lo scalogno, l'erba cipollina, che rivestono un ruolo protettivo contro i tumori estremamente potente ed efficace. È necessario aggiungere che tutti questi ortaggi, per esplicare pienamente la loro azione, devono essere consumati crudi o, in alternativa, cotti brevemente al vapore per preservare i loro principi attivi che sono frequentemente termolabili.
Inoltre i frutti di bosco (lampone, mirtillo rosso e nero, ribes, ecc.) sono ricchi di sostanze anticancro efficaci come l'acido ellagico, fenilico e clorogenico, inoltre contengono dei pigmenti ad azione antiossidante.
Gli stessi agrumi (arance, limoni, mandarini, ecc.) sono ricchi di polifenoli e flavonoidi e mostrano interessanti proprietà in campo oncologico. È nota, infatti, la relazione tra l'abbondante consumo di agrumi freschi ed il basso rischio di sviluppare tumori specie quelli a carico dell'apparato digerente.
Gli stessi legumi (fagioli, ceci, lenticchie, piselli, cicerchie, fave, soia, ecc), un tempo validi sostituti della carne, dovrebbero, a buon diritto, tornare ad esserlo. La ricchezza in principi antinutrizionali di questi alimenti (come i fitati e gli inibitori delle proteasi) ne ha evidenziato un'inedita azione anticancro. La combinazione dei cereali integrali con i legumi è sopravvissuta indenne nei secoli e può essere considerata uno dei punti di correttezza nutrizionale dell'antica dieta mediterranea famosa per gli effetti positivi sulle malattie cardiovascolari e degenerative tumorali.
Con questi alimenti si può sicuramente imbandire una tavola salutare ed economica, escludendo o riducendo drasticamente il consumo di proteine animali, specie quelle derivate da carni e latticini.
Infatti la celebre dieta mediterranea antica, riscoperta e valorizzata in tempi più o meno recenti, possedeva sicuramente un'azione antinfiammatoria e protettiva dall'insulinoresistenza, con conseguente riequilibrio metabolico e protezione dallo stress ossidativo. Essa era composta fondamentalmente da cereali integrali, pasta di grano duro, legumi, verdure non amidacee, olio di oliva, frutta, semi oleosi come olive, mandorle, noci, nocciole e, a seconda della possibilità o della collocazione geografica, alcune quantità di pesce appena pescato.
La dieta mediterranea, in uso nei paesi dei quali anche l'Italia fa parte, da simbolo di correttezza nutrizionale è approdata, dopo infiniti stravolgimenti, alla nostra alimentazione industriale moderna con le conseguenze che tutti conosciamo.
La dieta occidentale moderna, infatti, si compone prevalentemente di pane e cereali raffinati, carni, salumi, formaggio, burro, margarine, patate, zucchero e dolciumi.
L'acqua o il poco vino rosso sono stati sostituiti dalle innumerevoli bibite gasate, colorate, dolcificate o dai superalcoolici e dagli alcoolici da supermercato (birre e vino nei cartoni), dei quali molto spesso si abusa.
Le sostanze chimiche contenute negli additivi alimentari, oltre a essere direttamente cancerogene, spesso fungono da interferenti endocrini sulla sintesi, secrezione e trasporto degli ormoni naturali del nostro corpo, predisponendolo a un ulteriore fattore di squilibrio.
Per questi motivi risulta fondamentale vigilare sulla corretta alimentazione della nostra famiglia e dei nostri bambini, i quali sono ancora più esposti all'azione nociva dell'alimentazione industriale moderna e rappresentano spesso il bersaglio preferito per promuovere la maggior parte dei cibi spazzatura.
Si può completare la nostra tavola della salute con l'uso frequente di altri alimenti come la curcuma, conosciuta da millenni e apprezzata oggi per le sue proprietà antinfiammatorie e antitumorali, il tè verde, da consumare frequentemente durante la giornata con i suoi polifenoli anticancro e l'azione antiossidante, i funghi medicinali, a cominciare dai nostri comuni champignons (agaricus bisporus), per finire con quelli di origine orientale dotati di spiccate doti di prevenzione e cura dei tumori e utilizzati, talvolta, in forma concentrata, anche dalla medicina convenzionale, in associazione ad alcuni chemioterapici per potenziare l'azione di questi ultimi e ridurne, al contempo, gli effetti collaterali. Anch'essi dovrebbero essere usati crudi.
Il digiuno: un valido strumento per rimanere in saluteIl campo dell'alimentazione naturale è molto vasto e apportatore di benefici visibili anche se, talvolta, può essere utile favorire maggiormente le capacità depurative del nostro corpo attraverso periodi più o meno lunghi di digiuno.
È risaputo che il digiuno arresta la progressione del cancro e ne favorisce la regressione.
Nei primi decenni del Novecento, Rudolf Breuss, un naturopata tedesco, proponeva la sua cura del cancro attraverso un digiuno di 42 giorni integrato da succhi di verdure. Il suo ragionamento era semplice: bloccare l'apporto proteico. Poiché il nostro corpo necessita anche di proteine per i suoi fabbisogni, sarà costretto a cercarle al suo interno dove ci sia qualcosa di superfluo e disgregabile come le masse tumorali. Breuss affermava di aver guarito oltre mille pazienti affetti da cancro avanzato ad opera dei suoi trattamenti.
In Italia un simile percorso fu portato avanti da Luigi Costacurta che associò al digiuno altre pratiche igienistiche e fornì una maggiore caratterizzazione scientifica al suo metodo nutrizionale. Su questi concetti sono fiorite in tutta Europa delle cliniche del digiuno assistito (ricordiamo che non tutti sono in grado di sottoporsi ad una prolungata privazione di cibo).
La qualità della nostra alimentazione si riflette direttamente su quella del nostro sangue e delle cellule di ogni organo del nostro corpo, compreso il cervello.
È plausibile, quindi, che il cancro possa risultare da un enorme squilibrio nutrizionale prolungato nel tempo. Nelle società tradizionali, dove il cibo è strettamente legato alla natura, il cancro è pressochè sconosciuto. Se prolunghiamo nel tempo la nostra alimentazione scorretta e il nostro stile di vita incongruo, il nostro corpo finirà per esaurire la capacità di eliminazione delle tossine esogene che impregnano il nostro sistema circolatorio e intestinale.
Quando le cellule perderanno la loro capacità di funzionare, cominceranno i processi degenerativi, aggravati e favoriti dall'ambiente acido che, nel frattempo, si sarà formato. Non è tardi per invertire questa tendenza e modificare tante abitudini sbagliate.
Forse è giunto il momento per cominciare a farlo.
INTERTESTIInfatti la celebre dieta mediterranea antica era composta fondamentalmente da cereali integrali, pasta di grano duro, legumi, verdure non amidacee, olio di oliva, frutta, semi oleosi come olive, mandorle, noci, nocciole.
È fondamentale vigilare sulla corretta alimentazione della nostra famiglia e dei nostri bambini, i quali sono i più esposti all'azione nociva dell'alimentazione industriale moderna
La ricerca indipendente sul cancro: Cooley, Moermann, Bonifacio
W. CooleyNei primi anni del Novecento un medico americano osservò la guarigione di un paziente da un cancro avanzato dopo ripetute infezioni batteriche. Sperimentò allora una condizione di shock settico in altri pazienti con cancri terminali, riuscendo a ottenere ottimi risultati.
Sfortunatamente si era in epoca pre antibiotica e talvolta le infezioni non erano controllabili adeguatamente. In seguito utilizzò batteri uccisi riportando discreti successi. L'avvento della chemioterapia spostò l'attenzione su questi metodi che, oggi, si stanno riscoprendo come molto validi.
MoermannQuesto medico dei Paesi Bassi aveva osservato che gli animali, nella fattispecie i piccioni viaggiatori, non si ammalavano mai di cancro, se non in situazioni estreme dovute a una cronica carenza nutrizionale. Sperimentò su varie popolazioni di piccioni la sua teoria e ne estrapolò una somiglianza con l'essere umano.
Giunse alla conclusione che per un sano metabolismo, immune dal cancro, occorrevano otto sostanze fondamentali: acido citrico, ferro, iodio, vitamine A, B, C, E, zolfo. Moermann imputava l'insorgenza del cancro a una sorta di “deragliamento del metabolismo”.
Il fatto interessante era che queste sostanze dovevano essere assunte da cibi freschi, in abbondanza e tutti i giorni, quindi attraverso succhi di piante e frutti selvatici, uova (senza albume) e pane integrale. Con la sua dieta guarì centinaia di pazienti da forme tumorali avanzate
Bonifacio
Questo medico era in realtà un veterinario in un paesino del Salento. Osservò che le capre non si ammalavano mai di tumore e lo imputò a qualche fattore intrinseco da loro prodotto. Cercando di trasferire questa immunità dall'animale all'uomo, Bonifacio localizzò nell'intestino della capra gli elementi funzionali al suo desiderio e ne approntò un preparato che riscosse un notevole successo, anche nelle sperimentazioni cliniche. Sull'onda della pressione popolare si approntò una sperimentazione che abortì ancora prima di cominciare.
Il Dott. Zora, oncologo siciliano, raccolse il testimone, portando quelle caratteristiche di purezza e innocuità al preparato originario. Ma anche una seconda sperimentazione, fatta eseguire in America (non si sa perché) non ebbe alcun seguito. Il dottor Bonifacio intanto era morto, deluso e affranto.
 BOX pagina 2
Gli alimenti con azione anti cancro
cavoli, broccoli, cavolini di Bruxelles, crescione, rape, verza
aglio, cipolla, porro, scalogno, erba cipollina
lampone, mirtillo rosso e nero, ribes,
arance, limoni, mandarini
fagioli, ceci, lenticchie, piselli, cicerchie, fave, soia
funghi
curcuma
tè verde

lunedì 15 agosto 2016

Prostata: lo zenzero sopprime le cellule tumorali

Lo zenzero sopprime le cellule tumoraliSpesso ci è capitato di parlare di altri rimedi naturali che possono essere una valida alternativa alla cura dei Tumori.
La nostra non è un’ossessione, ma semplicemente volgiamo divulgare e far conoscere altri aspetti, che vanno al di là della medicina ma che sono ritenuti validi. E OVVIAMENTE NESSUNO VI DICE.
Di scoperte in merito alle cure alternative, ne sono state fatte molte, il più delle volte tenute nascoste o addirittura censurate.
Be, noi anche oggi vogliamo proporvi un rimedio valido ed efficace per aiutare a curare un particolare tipo di Tumore: IL TUMORE ALLA PROSTATA.Che colpisce uomini di diverse età, sempre più frequentemente. Sapete quale alimento può aiutarci nella sua cura???
LO ZENZERO… Le sue doti terapeutiche sono riportate anche dal quotidiano nazionale LA STAMPA ma mai un tg si permetterà di divulgare una notizia del genere che nuocerebbe alle tasche delle lobbie del farmaco…
Risultati importanti che riguardano questo studio sono stati pubblicati sulBritish Journal of Nutrition. La sostanza ha in realtà ucciso cellule umane di cancro alla prostata, mentre le cellule sane della prostata non sono state attaccate.
I risultati sono stati verificati con una di estratto di zenzero per kg di peso corporeo. In otto settimane, l’estratto di zenzero ha ridotto la crescita del tumore della prostata della metà. I ricercatori hanno stimato che 100 grammi di zenzero fresco, mangiato tutti i giorni può offrire gli stessi risultati.
Lo zenzero ha proprietà anti-infiammatorie, antiossidanti ed effetti antiproliferativi sul tumore. Tutto questo rende lo zenzero un promettente agente chemio preventivo.
Estratto di zenzero intero induce la morte ed effetti di inibizione in un ampio spettro di cellule tumorali interrompendo la progressione del ciclo cellulare del cancro e la sua riproduzione, modulando l’apoptosi.
Ma la cosa più importante è che lo zenzero non ha alcuna tossicità in condizioni normali. Assunto per via orale può prevenire o alleviare la nausea derivante da chemioterapia o cinetosi. Non solo la radice di zenzero può curare il cancro, ma è un rimedio naturale per mal d’auto, nausea, indigestione, flatulenza, coliche, sindrome del colon irritabile, perdita di appetito, brividi, cattiva circolazione, crampi mestruali, dispepsia, bruciore di stomaco, indigestione e molti altri problemi gastrointestinali.
Lo zenzero è anche un potente antinfiammatorio per problemi alle articolazioni ed è indicato per l’artrite, febbre, mal di testa, mal di denti, tosse, bronchite, artrosi, artrite reumatoide, tendiniti, colesterolo alto e la pressione sanguigna e può anche prevenire la formazione di coaguli di sangue interni. Lo zenzero è anche anti-virale e ottimo rimedio contro l’influenza.
La ricerca che riguarda lo studio e le scoperte fatte in merito a tale alimento, è stata pubblicata sulla rivista Journal del National Cancer a Gennaio 2008, grazie ad un ricercatore e che si occupa di cancro e specialista di nutrizione. Secondo studi approfonditi, si è visto che la radice di zenzero è una cura miracolosa per il cancro alla prostata che rappresenta uno dei tumori più diffusi.
Secondo i dati, si stima che circa il 40% di tutti gli uomini con un’età pari a 50 anni può sviluppare il cancro alla prostata molto più facilmente, spesso senza nemmeno sapere di essere affetto dalla malattia.
Sempre secondo lo scienziato il cancro alla prostata non uccide fino a quando non si è sottoposti a screening per poi essere trattati con Big Pharma protocolli.
I numeri per il cancro alla prostata sono destinati a raddoppiare se prendiamo in esame uomini di età pari ad 80 anni, in queste circostanze, l’incidenza è maggiore. Ciò è dovuto principalmente a diete altamente infiammatorie ricche di glutine che causano il cancro, ad OGM, zuccheri e additivi chimici in combinazione con i nostri stili di vita sedentari.
Ci sono studi che dimostrano che gli uomini che consumano grandi quantità di acido folico sintetico e ossido di zinco, hanno più probabilità di sviluppare il cancro alla prostata. Anche gli uomini che assumono grandi quantità di multi-vitamine possono sviluppare il cancro alla prostata con maggiore frequenza.
Articolo originale: naturalnews.com / Fonte: notizieonweb.altervista.org Tratto da  ecplanet.com

mercoledì 8 giugno 2016

7 Alimenti Che Distruggono le Cellule Tumorali

Al giorno d’oggi esiste molta informazione il cancro, e il rischio di disinformarsi è enorme. Una delle cose più importanti da sapere che è tutti gli esseri umani posseggono cellule tumorali, ma il nostro corpo riesce ad eliminarle se il nostro sistema immunitario è in salute e funziona a dovere. Affinché ciò accada, hai bisogno di nutrirti correttamente.
Avrai sicuramente sentito parlare di casi di persone che hanno curato determinate tipologie di cancroconsumando frutta e verdura. Ciò è possibile, e di seguito ti spieghiamo perché.
7 alimenti anti tumoraliLa chiave è nella composizione chimica di questi alimenti. Ciascuno di essi possiede diversi tipi di vitamine, minerali, macro e micronutrienti. Frutta e verdura ad alto contenuto alcalino eliminano le cellule tumorali. Le cellule tumorali non riescono a sopravvivere in un ambiente alcalino.
Il consumo dei seguenti 7 alimenti fornirà al tuo corpo il livello alcalino necessario ad evitare la proliferazione delle cellule tumorali.
  1. Spinaci
  2. Cavoli
  3. Cetrioli
  4. Broccoli
  5. Avogado
  6. Sedano
  7. Peperoni
Se soffri di cancro e stai effettuando un trattamento, ti consigliamo di inserire questi alimenti nella tua dieta, in modo da fornire al tuo corpo un ambiente alcalino che possa favorire l’eliminazione delle cellule tumorali. Parla con il tuo medico. Fonte: http://www.rimedio-naturale.it/7-alimenti-che-distruggono-le-cellule-tumorali.html

Proprietà della moringa nella prevenzione del cancro

La moringa, chiamata anche “albero dei miracoli”, è una pianta il cui consumo si sta diffondendo in tutto il mondo grazie alle sue proprietà curative.
Nativa dell’India, la moringa viene oggi piantata in tutte le aree subtropicali di Asia, Africa e America Latina.
moringa cancroAbbiamo già parlato delle proprietà e dei benefici della moringa, in questo articolo approfondiremo le sue proprietà nella prevenzione del cancro.
La moringa contiene isocianato di benzile, una sostanza chimica associata da molti studi scientifici a benefici chemio-protettivi contro il cancro. Le persone in trattamento chemioterapico hanno bisogno di questi benefici per rinforzare le cellule ed aumentare la capacità di resistenza.
Oltre a questa proprietà, che è la principale, la moringa ha molti altri benefici per la prevenzione del cancro. E’ ricca di sostanza nutritive, vitamine, minerali ed amminoacidi, tutte essenziali per mantenere un buono stato di salute.
Calcio, ferro, potassio, proteine, vitamine A, B e C sono solo alcune delle sostanze presenti nella moringa, che ci aiutano ad avere un organismo più sano e resistente, e quindi aumentando le difese anche contro il cancro. La moringa ha proprietà antinfiammatorie, antivirali, antiossidanti e calmanti. Fonte: http://www.rimedio-naturale.it/proprieta-della-moringa-nella-prevenzione-del-cancro.html

sabato 9 aprile 2016

LA FAMOSA RICETTA DEL MEDICO -PROF. HRISTO MERMERSKI-, PER CURARE E PREVENIRE IL CANCRO E COMBATTERE IL SOVRAPPESO

Il Prof. Hristo Mermerski è nato nel 1934 nel villaggio di Botevoh, Vratsa. Si è laureato presso l’Accademia Agricola nel 1962 e ha conseguito il dottorato di ricerca Anturan  a Mosca.

La cura da Lui ideata è da  molti considerata un rimedio rivoluzionario che ha curato migliaia di pazienti affetti da Cancro. Il rimedio contiene tutte le vitamine essenziali, sali minerali, proteine, sostanze bioattive, carboidrati e grassi vegetali.
“E ‘un alimento che tratta tutto il corpo, e il tumore con l'utilizzo della ricetta semplicemente scompare”,questo ha dichiarava il Prof. Mermerski nelle sue lezioni .

BENEFICI
La migliore cura contro tutti i tipi di cancro
  • Regola il peso corporeo,
  • Purificare i vasi sanguigni
  • Mantiene il cuore in salute
  • Ripristina il sistema immunitario
  • Depura il fegato e i Reni
  • Ripulire il sistema digestivo dalla microflora patogena
  • Migliora le funzioni cerebrali e la memoria
  • Previene infarto e ha guarito persone sopravvissute allo stesso
  • Cura l’infiammazione delle articolazioni
cura-cancer

LA RICETTA:
INGREDIENTI
15 Limoni Bio freschi con buccia
12 Teste di aglio fresco
1 kg. di Miele biologico
400 gr di chicchi germinati (grano verde)
400 gr di noci fresche
PREPARAZIONE
1.Come far germogliare i chicchi di grano:
Mettere 400 gr di grano in un contenitore di vetro e versare un pò d’acqua , fino a coprire per un paio di cm.
Lasciare tutta la notte. Dopo 10 – 12 ore, scolare i grani, risciacquare, e riporlo di nuovo nel recipiente . Lasciare il grano scolata riposare per 24 ore,inizierà a germogliare, un paio di millimetri di germoglio sono sufficienti.
2.Preparazione
Macinare i chicchi germinati,le noci e l’aglio.
Macinare anche 5 limoni (con tutta la buccia) e mescolare tutto insieme . Spremere il succo dei restanti 10 limoni e aggiungerlo al resto della miscela, mescolare tutto insieme fino a quando diventa omogenea. Aggiungere il miele e mescolate con un cucchiaio di legno, poi versate il composto in un contenitore di vetro. Lasciare in frigo per 3 giorni, dopodiché si può iniziare a consumarlo.

DOSAGGIO
Prendere 2 cucchiai 30 minuti prima di colazione, pranzo, cena e prima di coricarsi.
Per il trattamento del cancro prendere 2 cucchiai ogni 2 ore.
La Ricetta garantisce una buona salute e lunga vita, conserva la freschezza del corpo, fornendo un sacco di energia.
Questa cura contiene tutte le vitamine essenziali, sali minerali, sostanze bioattive, proteine, carboidrati e grassi vegetali. Pertanto, migliora le prestazioni di tutti gli organi interni e le ghiandole, che mantengono il corpo sano e guarisce completamente il cancro.Nota:Per prevenire il cancro si dovrebbe mangiare 2 mele al giorno-dice il Prof. Dr. Hristo Mermerski.
 

domenica 3 aprile 2016

Cancro: ricerca italiana rivela le proprietà antitumorali del rosmarino

"Il rosmarino è una delle piante aromatiche più utilizzate in cucina, ma anche in medicina per le sue proprietà terapeutiche, in particolare alcuni suoi componenti possono essere sfruttati come adiuvanti nelle tradizionali terapie anticancro, come il carnosolo"

 
Una ricerca dell’Università di Pisa ha rivelato le proprietà antitumorali del rosmarino. Lo studio, finanziato nell’ambito dei progetti di ricerca di Ateneo Pra 2015 e condotto dai ricercatori del dipartimento di Farmacia, in particolare dal gruppo biochimica della professoressa Claudia Martini in collaborazione con quello di fitochimica della professoressa Alessandra Braca, è stato appena pubblicato sulla rivista scientifica “The International Journal of Biochemistry & Cell Biology“.
Il rosmarino è una delle piante aromatiche più utilizzate in cucina, ma anche in medicina per le sue proprietà terapeutiche – ha spiegato la dottoressa Chiara Giacomelli dell’Università di Pisa, prima autrice dello studio – in particolare alcuni suoi componenti possono essere sfruttati come adiuvanti nelle tradizionali terapie anticancro, come il carnosolo“. Il carnosolo, un diterpene presente in varie spezie della dieta mediterranea, quali rosmarino e salvia, agisce infatti riattivando la proteina p53, un soppressore tumorale considerato uno dei più importanti fattori per il controllo dello sviluppo e della progressione della malattia che risulta inattivo nel 50% dei tumori umani.
Attualmente la ricerca presta sempre più attenzione ai composti di origine naturale in grado di arrestare lo sviluppo dei tumori – ha sottolineato Giacomelli – e alcuni studi hanno già dimostrato le attività benefiche del rosmarino e dei suoi componenti, tuttavia, ad oggi siamo stati i primi a verificare gli effetti di questi composti su cellule tumorali in cultura di glioblastoma multiforme, tra i tumori cerebrali più aggressivi e con una sopravvivenza media tra le più basse. Si tratta dunque di una scoperta che può aprire allo studio di molecole con un impatto importante e concreto a livello nutraceutico e farmaceutico“. Tratto da http://www.meteoweb.eu/   

sabato 12 marzo 2016

Limone: Il benessere è garantito.

Il limone a delle caratteristiche straordinarie a partire dal suo profumo intenso per finire al suo gusto aspro e leggermente pungente. Il limone sembra che sia originario dell'India,ma non si è sicuri al 100% ,la parola limun, in arabo,indica indifferentemente tutti gli agrumi. Molto probabilmente in tempi molto antichi gli arabi ne conoscevano già le sue proprietà,il limone ha il dono di fiorire in continuazione ed è come una magia incantata ammirarne la fioritura e saggiarne i suoi sapori acerbi. La composizione chimica:  La proprietà per eccellenza del limone è il suo alto contenuto di vitamina C,infatti già soli 100 grammi contengono circa 38 grammi di essa. La composizione chimica nel dettaglio del limone è la seguente. 1,1 % di proteine, 0,3 % di grassi, 2,8 % di fibre alimentari, carboidrati, 2,4 % di zuccheri, 92 % circa di acqua e lo 0,2 % di ceneri. Gli zuccheri si dividono in saccarosio destrosio e fruttosio. Il limone contiene i seguenti minerali: calcio, fosforo, ferro, sodio, potassio, manganese, rame, magnesio e zinco.
Queste le vitamine: vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, vitamina E e la vitamina J. Ha anche proprietà antiossidanti come il beta-carotene, la beta-criptoxantina, luteina e zeaxantina.    Limone proprietà e benefici
Depurativo: il limone ha proprietà depurative disintossicanti dell’organismo e la sua assunzione regolare, preferibilmente al mattino quando si è ancora digiuni, aiuta a regolarizzare l’intestino, e combatte addirittura la cellulite.
Antitumorale: una sostanza contenuta nel limone, il limonene, ultimamente è diventata famosa, in quanto, secondo recenti studi americani, se assunta regolarmente, avrebbe proprietà antitumorali a livello preventivo, soprattutto per quanto riguarda pancreas, stomaco e intestino. Le proprietà anti tumorali del limone sono da ricondursi, oltre alla vitamina C ed al limonene, anche alla presenza di flavonoidi, sostanze con proprietà antiossidanti.
Calcoli renali e biliari: anche l’acido citrico presente nel limone apporta benefici in caso di calcoli, infatti aiuta a sciogliere i calcoli biliari, renali ed i depositi di calcio in generale. Il limonene viene impiegato con successo nel processo di distruzione dei calcoli nella cistifellea.
Nausea e diarrea: il limone è molto consigliato contro nausea, diarrea e soprattutto per chi ha necessità di irrobustire le difese immunitarie.
Arteriosclerosi: il suo succo fresco ha la proprietà di prevenire l’arteriosclerosi, ha benefici sul fegato, sul pancreas e sul sangue, favorendone la fluidità.
Anti anemico e disinfettante: il limone, quando è veramente fresco, oltre che rimineralizzante e anti anemico è un buon attivatore delle difese organiche e un ottimo disinfettante. La vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro da parte dell’organismo, facilitando così la formazione di globuli rossi che trasportano ossigeno alle varie parti del corpo.
Radicali liberi: il potere antiossidante della vitamina C contribuisce a bloccare i radicali liberi del nostro organismo, rallentando quindi l’invecchiamento delle nostre cellule, in particolare quelle che riguardano il cervello.
Rinforza i vasi sanguigni: la vitamina B3 invece rinforza i vasi sanguigni ed aiuta a prevenire eventuali emorragie interne.
Mal di denti: utilizzare il succo di limone sulla parte dolente del dente può far passare il dolore. Il succo utilizzato per massaggiare le gengive ne blocca l’eventuale sanguinamento e funziona anche da disinfettante eliminando i cattivi odori della bocca. Può anche essere utilizzato per la salute dentale aggiungendo un paio di gocce di succo di limone al dentifricio quando si lavano i denti.
Cura dei capelli: il limone si è rivelato utile anche nella cura dei capelli, il suo succo utilizzato per massaggiare il cuoio capelluto apporta benefici in caso di forfora e previene la caduta dei capelli. Applicato direttamente ai capelli dona loro lucentezza.
Scottature: applicato sulle piccole ustioni lenisce il senso di bruciore mentre, se applicato sulle cicatrici le sbiadisce e le rende meno visibili.
Cura della pelle: il limone è un antisettico naturale, il suo succo ha effetti benefici anche sulla pelle e può venire in aiuto in caso di punture d’insetti, acne, foruncoli, può rimuovere i punti neri e rendere la pelle più liscia.
Problemi respiratori: l’abbondanza di vitamina C e di sostanze con proprietà antiossidanti fa del limone un alimento utile ad alleviare i problemi respiratori, l’asma in particolare.
Piedi stanchi: un po’ di succo di limone aggiunto all’acqua leggermente calda del pediluvio rilassa e dona sollievo in caso di piedi stanchi e doloranti.
Emorragie interne: il limone ha anche proprietà coagulanti che sono utili per bloccare piccole emorragie interne come ad esempio la perdita di sangue dal naso. In questo caso è possibile bagnare un batuffolo di cotone con del succo di limone che va poi inserito nel naso per bloccare la perdita di sangue.
La cura del limone consiste nell’assumere il primo giorno, a digiuno, l’equivalente del succo di un limone, di due limoni il secondo giorno, tre il terzo e così via fino  al quindicesimo giorno, in cui si arriva a bere il succo di ben quindici limoni.
La cura poi procede in senso inverso, quattordici, tredici, dodici, fino al suo completamento al trentesimo giorno dall’inizio.
Come tutte le cure è importante ricordare che essa non è adatta a tutte le persone; infatti non si tratta, come molti credono, di una cura generica per disintossicare e depurare, ma bensì di un energico trattamento anti tartarico, che in alcuni casi contrasta l’insorgere di indesiderati accumuli di calcio.
Prima di intraprendere tale cura è bene essere certi di avere una buona forma fisica e di non essere troppo magri. Chiedere sempre il parere del proprio medico prima di iniziare questo tipo di cura.
Non osservare queste indicazioni significa esporsi al rischio di andare incontro a forme di insonnia, dimagrimento e indebolimento generale.
Altri Benefici del Limone?
Neutralizza i composti chimici tossici come i nitrati, e le sostanze chimiche prodotte nella preparazione degli alimenti e durante la digestione.
Bere un bicchiere di acqua calda e succo di limone aiuta la digestione stimolando la produzione di bile e di succhi gastrici.
Mantiene in salute denti e gengive, vasi sanguigni e favorisce la cicatrizzazione, l’alta percentuale di vitamina C aiuta a prevenire l’infarto.
Ricetta Limoncello
Limone proprietà e benefici
Limone proprietà e benefici
Il limoncello è un liquore tipico della costiera Amalfitana, grazie anche alla notevole qualità che ivi crescono.
Ingredienti: un litro di alcol puro, 8 limoni maturi, un paio di foglie di limone, 900 grammi di zucchero, un litro e mezzo di acqua.
Preparazione: Sbucciare molto delicatamente i limoni senza arrivare alla parte bianca del limone. Una volta terminato, prendete le bucce e mettetele in un contenitore a chiusura ermetica insieme all’alcool puro e possibilmente a qualche foglia di limone.
Lasciate il tutto  a macerare per almeno dieci giorni, ricordandovi di dare una scrollata ogni tanto al contenitore.
Sciogliere 500 grammi di zucchero in mezzo litro di acqua calda e aggiungere al composto preparato dieci giorni prima.
Lasciamo macerare il tutto per ancora dieci giorni, ricordandoci sempre di scrollare una volta al giorno, dopodiché si può filtrare il tutto ed imbottigliare.
Ricordiamo che il limoncello va conservato e servito a basse temperature, 5°, 6° circa.
Limone Calorie
Ogni 100 grammi di limone si ha un apporto calorico pari a 29 calorie.
Controindicazioni
Come per molti altri alimenti, la combinazione del limone con altri cibi può provocare effetti indesiderati, quali acidosi e difficoltà digestive. Non va abbinato con farinacei, quali pane, riso, castagne e patate; a volte anche con i pomodori potrebbe dare qualche problemino.
Limone: proprietà e benefici
Per coloro che in nessun modo intendono rinunciare ai frutti di mare crudi, è importante sapere che poche gocce di succo di limone, eliminano, in pochi minuti, il 92% di microbi e batteri presenti sulle ostriche. Diversi esperimenti hanno dimostrato che il succo di questo agrume distrugge  i batteri della malaria, il colera, la difterite, il tifo ed altre malattie mortali.
Per chi invece ha purtroppo problemi di potabilità dell’acqua, ricordiamo che è possibile renderla potabile aggiungendo ad un litro d’acqua il succo di un limone spremuto.
In Africa occidentale, dove si è sviluppata un’epidemia di colera, è stato riscontrato che aggiungendo succo di lime o di limone ai pasti principali, aumentava la resistenza delle persone ad essere contagiate dalla malattia.
In Europa, durante il Rinascimento, le signore alla moda utilizzavano il suo succo per aumentare il rossore delle labbra.
Secondo una ricerca giapponese, le persone che lavorano al computer compiono il 54% in meno di errori se l’ambiente in cui lavorano profuma di limone. Infatti l’olio essenziale di limone viene impiegato per favorire concentrazione e memoria.
Spazzolare settimanalmente i denti col succo di limone contribuisce mantenerli bianchi e lucenti, mentre frizionare il cuoio capelluto con una lozione preparata con 2 cucchiaini di olio di oliva, 1 cucchiaino del suo succo aiuta a combattere la fragilità o la caduta eccessiva dei capelli.
Un team di ricercatori dell’ Agricultural Research Service (A.R.S.) sta studiando le proprietà e gli effetti della limonina, una sostanza amara che si trova nei semi di arance e limoni, sul colesterolo cattivo.
Sembra infatti che quando il fegato è esposto a questa sostanza produca quantità minori di una proteina chiamata Apo B che serve per la produzione di Ldl o colesterolo cattivo.
Il limone anche proprietà termicide, è infatti sufficiente appendere negli armadi qualche sacchetto di tela contenente scorze di limone secche per tenere alla larga le tarme.
Durante la corsa all’oro in California nel 19° secolo, i limoni, e tutti i frutti contenenti molta vitamina C furono molto apprezzati dai minatori e dai marinai che dovevano affrontare lungi periodi di isolamento. Con l’assunzione di limone proteggevano il loro organismo dallo scorbuto.
Attualmente la California e l’Arizona rappresentano il 95 % di tutti i limoni prodotti negli Stati Uniti.
In quel periodo i limoni erano talmente richiesti che la gente era disposta a pagare un limone l’equivalente di un euro, prezzo che sarebbe caro ancora oggi per un limone, figuriamoci nel 1850.
Grazie al fatto che la vitamina C apporta innumerevoli benefici alla nostra salute, non sorprende il fatto che la ricerca scientifica ha confermato che un alto consumo di frutta e verdura contenente questa vitamina è associato ad un basso rischio di morte dovuto a malattie, in particolar modo a ictus, malattie cardiache e tumore.
Finisco con una battuta sarcastica di Alfred Newman: “Viviamo in un mondo oggi dove la limonata è composta da aromi artificiali e la cera per mobili invece è prodotta con limoni veri”.  A seguire qualche lettura consigliata.
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