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venerdì 10 maggio 2024

Alluminio e Vaccini: Nuove Ricerche Esplorano la Connessione con il Disturbo dello Spettro Autistico

 Alluminio-e-Vaccini-Nuove-Ricerche-connessione-spettro-autismo



Il ruolo dell'alluminio dei vaccini nel tessuto cerebrale e il suo possibile legame con il disturbo dello spettro autistico (ASD) hanno recentemente suscitato interesse nella comunità scientifica.

Uno studio condotto da Matteo Mould, Dorcas Umar, Andrew King e Christopher Exley, pubblicato nel novembre 2017 sulla rivista Journal of Trace Elements in Medicine and Biology, ha indagato il contenuto di alluminio nel tessuto cerebrale di individui con diagnosi di autismo.


Di Salvatore Calleri (NatMed) Blogger e Divulgatore Scientifico

L'articolo, intitolato "Alluminio nel tessuto cerebrale nell'autismo", rappresenta un importante contributo alla comprensione delle potenziali cause ambientali di questa condizione neurologica complessa.

Il disturbo dello spettro autistico è noto per la sua eziologia multifattoriale, che coinvolge sia fattori genetici che ambientali. Tra i fattori ambientali, le tossine hanno ricevuto crescente attenzione, e l'alluminio è emerso come una possibile sostanza di interesse, con alcune ricerche che ne hanno ipotizzato il coinvolgimento nell'ASD. Lo studio condotto da Mould e colleghi si propone di esplorare questa ipotesi, analizzando il contenuto di alluminio nel tessuto cerebrale di individui con autismo.

Utilizzando la spettrometria di assorbimento atomico in forno di grafite riscaldato trasversalmente e la microscopia a fluorescenza selettiva per l'alluminio, gli autori hanno misurato e identificato il contenuto di alluminio nei tessuti cerebrali di 10 donatori con diagnosi di ASD. I risultati hanno rivelato un contenuto costantemente elevato di alluminio nel tessuto cerebrale degli individui autistici, con valori che rappresentano alcuni dei livelli più alti mai registrati in tessuti umani. In particolare, il lobo occipitale di un ragazzo di 15 anni presentava un contenuto di alluminio sorprendentemente elevato.

La microscopia a fluorescenza ha permesso di identificare la presenza di alluminio sia a livello intracellulare che extracellulare, con un'abbondanza di depositi di alluminio associati alle cellule non neuronali. Questa osservazione è stata particolarmente significativa e potrebbe fornire importanti indizi sull'origine dell'alluminio cerebrale e sul suo possibile ruolo nell'ASD. Inoltre, sono state osservate cellule infiammatorie cariche di alluminio nelle meningi e nel sistema vascolare, suggerendo un coinvolgimento dell'infiammazione nel trasporto e nella distribuzione dell'alluminio nel cervello autistico.

Questo studio fornisce un'importante base di conoscenze per ulteriori indagini sull'associazione tra alluminio e ASD. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per confermare e comprendere appieno il ruolo dell'alluminio nel disturbo dello spettro autistico. Le implicazioni di tali scoperte potrebbero avere un impatto significativo sulla salute pubblica, soprattutto considerando l'ampia esposizione umana all'alluminio attraverso fonti ambientali e vaccini pediatrici contenenti adiuvanti di alluminio. La ricerca futura potrebbe quindi concentrarsi su strategie preventive e terapeutiche volte a mitigare gli effetti nocivi dell'esposizione all'alluminio nei bambini e nei soggetti vulnerabili all'ASD.

https://www.vivereinmodonaturale.com/2024/04/alluminio-e-vaccini-nuove-ricerche.html


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domenica 8 ottobre 2017

Dr. Montinari - Sindrome autistica: genitori informati

Recente conferenza di Massimo Montinari organizzata da Francesca Salvador. Effetti tossici devastanti dei metalli pesanti nei bambini e possibilità di rimozione tramite alimentazione e protocolli di studio appositi.

In particolare, segnaliamo il passaggio sul meccanismo biochimico dell'alluminio nel sangue, a 1:01.35
Via www.luogocomune.net

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lunedì 5 giugno 2017

Provocano autismo e deficit di attenzione con iperattività i vaccini?


I bambini vaccinati soffrono di più allergie, polmonite e otite e sono dati inclusi in più casi di autismo, deficit di attenzione con  iperattività e problemi di apprendimento.

 Questo è indicato almeno nel lavoro di ricerca sviluppato da A. R. Mawson, B. D. Ray, A. R. 
Bhuiyan e B. Jacob che ha il titolo; "Vaccination and Health Outcomes: A Survey of 6- to 12-year-old Vaccinated and Unvaccinated Children 
based on Mothers’ Reports.  

The study - New American News (Pdf)



 (Risultati nella salute della vaccinazione. Inchiesta su bambini vaccinati e non vaccinati da 6 a 12 anni sulla base di informazioni dalle loro madri)  è stato recentemente pubblicato in Frontiers in Public Health. 

Frontiers in Public Health, November 2016 (Pfd)

L'indagine ha coinvolto 415 mamme
666 i bambini confrontando i dati di 405 vaccinati con 261 non vaccinati.


Fin qui la notizia.

 Nel 2013 fu pubblicato uno studio sviluppato dal ricercatore tedesco Andreas Bachmair in cui i bambini vaccinati si ammalano da 2 a 5 volte più di quelli non vaccinati. I loro dati hanno indicato ad esempio che mentre tra i bambini vaccinati tra i 0 e i 17 anni soffrono di asma un 4'7%, di febbre
di  fieno un 10'7% e il 13,2% di neurodermiti, ai non vaccinati questa prevalenza è del 2,5% per l'asma e febbre  uno non vaccinati la prevalenza è del 2,5%  per l'asma e febbre da  fieno e del 7% per la neurodermite. Per quanto riguarda il disturbo chiamato deficit di attenzione e iperattività tale patologia è stata diagnosticata nel 7,9% dei
vaccinati e tra 1 e 2% ai non vaccinati. D'altra parte, il 12,8% dei vaccinati sono stati infettati con l'herpes contro  il 0.5% dei non
vaccinati. Aggiungiamo che tale condizione comune nei bambini piccoli è la sinusite, in prevalenza tra i vaccinati
era il 32% e nei non vaccinati l'1-2%.
Aggiungiamo che già nel 1992 l'entità neozelandese "Società di consapevolezza sull' immunizzazione" (IAS con il suo acronimo in inglese) 

Immunisation Awareness Society

Osservò 495 bambini di 245 famiglie di cui 226 che erano stati vaccinati e 269 no,
e in tal caso le differenze erano ancora molto
superiori. E in un'altra inchiesta nella città neozelandese di Christchurch nell'isola del sud con bambini nati durante o dopo il 1977 si è constatato che nessuno dei non vaccinati soffriva di asma mentre tra quelli vaccinati soffrono di questa malattia prima dei 10 anni il 25%! 
Dott Andreas Bachmair (Omeopata) Bio 


  I bambini non vaccinati sono più sani.





Andreas Bachmair è un omeopata tedesco che vive in Svizzera. 
Ha visto i pazienti vaccinati sempre più danneggiati, nella sua pratica ha iniziato nel sito impfschaden.info per informare i cittadini sui pericoli delle vaccinazioni. 
Il sito è stato tradotto in inglese con il nome di vaccineinjury.info. Ha pubblicato diversi libri sui vaccini, tra cui il libro  

Vaccine Free: 111 Stories of Unvaccinated Children also viewed 111 storie di bambini non vaccinati. Andreas ha condotto uno studio scientifico approfondito e completo sullo stato di salute dei bambini non vaccinati. Più di 17.500 partecipanti provenienti da tutto il mondo vi hanno partecipato. In questo programma, si discute i risultati della ricerca e come è stata condotta. Uno dei maggiori pericoli con i vaccini è l'alluminio e il mercurio nei suoi ingredienti. C'è una serie di problemi che sono stati attribuiti ai vaccini, ad esempio, problemi comportamentali, malattie neurologiche, malattie autoimmuni, l'autismo e la narcolessia. Andreas in questo video discuterà di terapia omeopatica e di danni e lesioni da vaccino. Andreas discuterà anche sugli strani tratti del tetano...

Fonte: https://medicbunker-la-verita.blogspot.it/2017/06/provocano-autismo-e-deficit-di.html
Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.

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lunedì 24 aprile 2017

Valentina mamma di Christian - danneggiato da vaccini (video)



.. una netta regressione dal giorno dopo il vaccino. Lui non c'è più... sarà li dentro da qualche parte, ma qui presente non è il mio bambino.



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lunedì 24 ottobre 2016

Autismo e Vaccini: una questione svelata quanto omessa; diversi gli studi in merito e diverse le opinioni scientifiche.

AUTISMO E VACCINI: BIG PHARMA E LE “AMMISSIONI OMESSE”

I foglietti illustrativi parlano chiaro nonostante le omissioni ed il voler negare l’evidenza da parte di Big Pharma.
AUTISMO
Aggiornamento marzo 2016 a fine articolo.
Correlazioni tra Encefalomiopatia mitocondriale e la vaccinazione FluMist.
  • http://healthbitesonline.blogspot.it/2010/04/big-pharma-admits-vaccines-cause-autism.html
 (per scaricare download o leggere l’intero documento cliccare  qui)
leigh syndrome flumist insert
Le seguenti reazioni avverse sono state identificate durante l’uso post-approvazione di FluMist.
Cos’è il FluMist?
  • https://www.flumistquadrivalent.com/consumer/index.html
Partendo dal presupposto che gli studi clinici abbiano da sempre coinvolto un numero di soggetti limitato e  per un tempo troppo breve per comprenderne ed osservarne gli effetti indesiderati  gravi, questo non vuol dire che questi non sussistano.Ricordiamo che per diversi vaccini gli studi sono tutt’oggi ancora non visibili;
Come mai? Dove sono?
La rapida approvazione FDA gioca la maggior parte delle volte un ruolo fondamentale e lo stesso evince in questo caso, comparando il lasso di tempo voluto dalla stessa; sei mesi anziché dieci anni di sperimentazione standard.
Diverse le segnalazioni che riguardano  patologia congenite, o di encefalomiopatia mitocondriale (sindrome di Leigh).
  • Cos’è  l’encefalomiopatia mitocondriale e che correlazione c’è con l’autismo? Che cosa è un disturbo mitocondriale?
  • I mitocondri sono i “generatori di energia” all’interno delle nostre cellule.
Mitocondri
Sebbene studiati già dagli anni ’40, il disordine mitocondriale è stato per la prima volta diagnosticato nel 1959, siamo a conoscenza di circa 40 disordini mitocondriali. Molti hanno a che fare con l’incapacità di produrre efficacemente energia all’interno delle cellule, un processo che richiede centinaia di reazioni chimiche. Il prodotto di un metabolismo mitocondriale alterato si accumula nelle cellule, causando quindi danni e una varietà di sintomi.
In base a quali cellule sono coinvolte, i problemi mitocondriali determinano:
  • debolezza muscolare
  • crescita rallentata
  • problemi intestinali
  • perdita della vista
  • epilessia
  • problemi di sviluppo.
I mitocondri sono responsabili  per l’elaborazione dell’ossigeno e trasformano gli alimenti in energia per le funzioni cellulari essenziali. Il processo di conversione di cibo e ossigeno in energia richiede centinaia di reazioni chimiche. Quando uno o più componenti di queste reazioni chimiche non viene eseguito perfettamente, c’è una crisi energetica. Il cibo perciò potrebbe accumulare una sorta di veleno nel nostro corpo anziché energia.
Questo veleno può fermare altre reazioni chimiche fondamentali alla sopravvivenza delle cellule. Inoltre, questi veleni possono agire allo stesso modo dei radicali liberi (sostanze reattive che prontamente formano composti nocivi con altre molecole) che possono danneggiare i mitocondri nel corso del tempo,causando danni  irreversibili.
Circa 1 su 4.000 bambini negli Stati Uniti  svilupperà la malattia mitocondriale all’età di 10 anni.
I mitocondri potrebbero non funzionare correttamente a causa di un difetto genetico,dall’abuso di droga , o danni causati dai radicali liberi. Le Neurotossine (come il mercurio nei vaccini) interrompono la respirazione mitocondriale .
L’ encefalomiopatia mitocondriale  (encefalo= cervello e miopatia =degenerazione) comporta un malfunzionamento dei mitocondri che conducono alla degenerazione del cervello.

LA STESSA È ELENCATA COME EFFETTO COLLATERALE DEL VACCINO FLUMIST.

Così il creatore di FluMist ammise che lo stesso vaccino contenesse tossine abbastanza potenti da danneggiare in modo permanente i mitocondri, portando alla morte delle cellule cerebrali.
In breve, FluMist provoca danni al cervello.
Tra i diversi disturbi e malattie troviamo la sindrome di Leigh conosciuta anche come encefalopatia necrotizzante subacuta .

 CHE COSA È LA SINDROME DI LEIGH?

La Sindrome di Leigh, conosciuta anche come encefalopatia necrotizzante subacuta è una malattia della prima infanzia, caratterizzata da acidosi lattica, interruzione dello sviluppo psicomotorio, problemi di alimentazione,convulsioni, paralisi extraoculare e debolezza con ipotonia. La morte solitamente insorge entro uno o due anni dalla nascita. All’esame istologico si osservano aree bilaterali e parzialmente simmetriche di distruzione del tessuto cerebrale  con aspetto spongiforme e proliferazione vasale; le aree più colpite sono la sostanza grigia periventricolare del mesencefalo, il tegmento del ponte e le regioni periventricolari del talamo e dell’ipotalamo . La maggior parte dei casi sono ereditari con trasmissione autosomico-recessiva e mostrano una ridotta attività del complesso IV della fosforilazione  ossidativa mitocondriale 
(Fonte: http://www.healthline.com/ )Ecco un confronto:
(Clicca sull’immagine per ingrandirla)
Le similitudini esistono,sono scritte e pertanto affermate proprio da Big pharma pur non sapendolo né volendolo. Se tale disturbi rientrano negli effetti collaterali scritti sul bugiardino vuol dire che purtroppo accadono,sono prassi ed il collegamento sussiste.
Allora, che cosa è il danno mitocondriale;
Ha lo stesso a che fare con l’autismo?
La ricordate Hannah Poling ?
hanna poling
Quello che è stato scritto del caso di Hannah Poling è controverso e in contraddizione.
Il numero di casi di autismo correlato ai disordini mitocondriali è esiguo. Nel 1985 ad esempio, sono stati diagnosticati solo 4 casi di autismo con acidosi lattica grave. Mentre il numero di casi è sicuramente più alto. Molti neurologi scherniscono l’esistenza di problemi mitocondriali, se non quelli a base genetica.
A due anni dalla prima sentenza, oggi arriva quella della Corte d’Appello (tribunale dei vaccini):
La famiglia di Hannah Poling riceverà più di 1.5 millioni di  dollari per le cure di cui necessita per l’intera vita, per la perdita dell’udito e per tutto il dolore e le sofferenze patite a causa del vaccino.Ecco un commento di Dan Olmsted alla notizia:
“Il castello di carta. I vaccini non causarono l’autismo di Hanna. La condizione è semplicemente un “risultato” del vaccino.L’approccio del governo degli Stati Uniti su vaccini ed autismo è completamente contorto ed inaffidabile e questo oggi è sotto gli occhi  di tutti.
Pochi mesi dopo che la corte federale per i vaccini aveva sghignazzato sul fatto che l’autismo avesse qualcosa a che fare con i vaccini, rigettando oltre 5000 casi in una sola volta, la CBS riporta: “Famiglia riceve 1,5 milioni di dollari nella sentenza durante il primo processo sul legame autismo-vaccini” che il governo ha assegnato ad Hannah Poling per l’autismo regressivo seguito a vaccinazione.
Si ricorda la vicenda legale di Hannah attraverso i nostri documenti precedenti:
  1. Storica sentenza della Corte Federale di Atlanta
  2. Disordini mitocondriali nell’autismo: la storia di Hannah Poling
Il padre di Hannah è stato anche co-autore di un articolo sul suo caso, pubblicato nel Journal of Child Neurology nel 2006.
Fonte
ALLEGATI
Uno studio del 2005  ha trovato che l’incidenza di disturbi mitocondriali tra i bambini autistici è del 7%.
In un recente studio (Apr 2010) , i ricercatori hanno esaminato un piccolo gruppo di bambini con entrambi malattia mitocondriale e l’autismo.
Fonti:
  1. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15739723?ordinalpos=1&itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_DiscoveryPanel.Pubmed_Discovery_RA&linkpos=1&log$=relatedarticles&logdbfrom=pubmed
  2. http://jcn.sagepub.com/content/25/4/429.abstract
La frequenza di regressione autistica nella popolazione generale dei pazienti con autismo è stata stimata essere del 25%. La Regressione è definita come una perdita di capacità di sviluppo entro 2 settimane dopo  febbre.
La regressione autistica è stata identificata nel 60% dei partecipanti allo studio, e rappresenta un aumento statisticamente significativo sulla stima del 25% dei pazienti. Il tasso di regressione autistica in questo gruppo altamente selezionato di persone è stato di circa il doppio del tasso di regressione riportato nella popolazione generale dei pazienti con disturbo dello spettro autistico. La febbre è associata ad una regressione in pazienti con diversi tipi di malattie mitocondriali, nonché in una vasta gamma di altre classi di malattia metaboliche.
I nostri dubbi:
•Come siamo sicuri senza anamnesi prevaccinali che i disturbi e le malattie mitocondriali siano ereditarie e già preesistenti, negando la correlazione con la vaccinazione?
• Qual è la percentuale di bambini che hanno una malattia mitocondriale preesistente, sviluppando in seguito l’autismo dopo essersi vaccinati?
• Qual è la percentuale di bambini sani i quali hanno sviluppato una malattia mitocondriale a seguito della vaccinazione?
• E ‘possibile avere un disturbo mitocondriale e non essere autistico? La madre di Hannah Poling, Terry Poling, ha la stessa malattia genetica , ma non è autistico. Possiamo quindi concludere che se si ha un disturbo mitocondriale, si può vivere una vita normale e sana fino al giorno in cui non ci si vaccina?
Terry Poling è un’anomalia o ci sono diversi casi come il suo? Ricordate che quando Terry era un bambina, ha ricevuto solo un quarto del numero dei vaccini che i bambini americani di oggi ricevono.

ECCO IL PROGRAMMA DI VACCINAZIONE DEGLI STATI UNITI DEL 1983 RISPETTO AL 2007:

1 foto poling

(Per osservare le tabelle del  programma di vaccinazione recente e quella degli anni passati, cliccare sulla fonte dell’articolo).
Ritornando agli studi richiesti,poniamo il quesito seguente.
(Per i Farmaci normalmente passano attraverso 10 anni di sviluppo e test prima di ottenere l’approvazione della FDA, e anche allora, il test è scadente ).
In 6 mesi,si riesce a testare tutto? lo dubitiamo fortemente. Perché la necessità di fare questo?
(Leggere per approfondimenti la “prova del danno” di David Kirby , un libro molto ben documentato sul come e perché il governo degli Stati Uniti abbia permesso la presenza del mercurio nei vaccini).
Un altra documentazione importante da leggere per approfondire riguarda la vaccinazione  DTaP (difterite, tetano e pertosse del dicembre 2005.
AGGIORNAMENTO STUDI E CORRELATI
studi
Marcatori di Celiachia e Gluten Sensitivity in bambini con autismo
AUTISMO E TERAPIA DIETETICA: CASE REPORT E REVISIONE DELLA LETTERATURA
CADE UN ALTRO FONDAMENTO DEI NOSTRI DETRATTORI; LE PROBLEMATICHE NEUROLOGICHE E GASTROINTESTINALI POSSONO MIGLIORARE IN SEGUITO AD UNA DIETA PRIVATIVA DI GLUTINE E CASEINA.
Identificazione del profilo unico di espressione genica in bambini con Disturbo dello Spettro Autistico regressivo (ASD) e ileocolite.
I sintomi gastrointestinali sono comuni nei bambini con disturbo dello spettro autistico (ASD) e sono spesso associati a processi infiammatori della mucosa dell’intestino tenue e crasso. 
 I dati empirici confermano sintomi autistici relativi a alluminio ed esposizione di paracetamolo. L’incidenza dell’Autismo è in aumento in modo allarmante, e fattori ambientali sono sempre più sospettati di avere un ruolo in questo aumento. Il lavoro analizza modelli di frequenza di parole nel sistema Vaccine Adverse Events USA Segnalazione CDC (VAERS). I risultati forniscono una forte evidenza sostegno di un legame tra autismo e l’alluminio nei vaccini. Una revisione della letteratura mostra un ulteriore sostegno alla tossicità dell’alluminio nella fisiologia umana. I dati VAERS sull’autismo mostrano come questo è andato costantemente aumentando, alla fine del secolo scorso, in un periodo in cui il mercurio è stato in fase di esaurimento, sostituito da un aumento dell’adiuvante a base di alluminio.
“Condizioni Gastrointestinali nei bambini con Disturbo dello Spettro Autistico: Sviluppare di un programma di ricerca”
Una associazione positiva tra prevalenza di autismo e vaccinazione tra la popolazione infantile degli Stati Uniti.
STUDI PUB MED DIMOSTRANO UN LEGAME TRA VACCINI E AUTISMO
VACCINO MPR AUTISMO 
23 Aprile 2013 Alluminio nel sistema nervoso centrale (CNS): tossicità nell’uomo e negli animali, adiuvanti di vaccini, e autoimmunità.
Nei bambini piccoli, una correlazione altamente significativa esiste tra il numero dei vaccini pediatrici somministrati contenenti l’adiuvante alluminio e il tasso di disturbi dello spettro autistico. Molte delle caratteristiche di neurotossicità indotta dall’alluminio possono sorgere, in parte, da reazioni autoimmuni, come parte della sindrome ASIA.
Tossicità dei vaccini in età pediatrica
Adiuvanti in alluminio contribuiscono alla crescente prevalenza di autismo?
Uno studio comet test rivela che l’alluminio induce danno al DNA e inibisce la riparazione di radiazioni lesioni indotte nei linfociti del sangue periferico.
29 Gennaio, 2012. Un nuovo studio canadese dei meccanismi di tossicità adiuvante dell’alluminio nei pazienti pediatrici conferma che le sfide del sistema immunitario durante il primo sviluppo, compresi quelli indotti dal vaccino, possono portare ad alterazioni permanenti dannose del cervello e la funzione del sistema immunitario
21 Febbraio 2012 Meccanismi di tossicità adiuvante alluminio e autoimmunità nella popolazione pediatrica.“Secondo la US Food and Drug Administration, la valutazione della sicurezza dei vaccini spesso non include studi di tossicità adeguati…. Nel loro insieme, queste osservazioni plausibili sollevano preoccupazioni circa la sicurezza complessiva degli attuali programmi di vaccinazione infantile” ” In sintesi, le evidenze della ricerca dimostra che le preoccupazioni crescenti circa le pratiche di vaccinazione in atto può infatti essere giustificata. Perché i bambini possono essere più a rischio di complicanze indotte vaccino, una valutazione rigorosa delle correlate al vaccino impatti negativi per la salute nella popolazione pediatrica è urgente”.
Oligoelementi tossici nei capelli dei bambini con autismo
Alluminio-adiuvati transitoriamente aumentare i livelli di alluminio nel tessuto cerebrale Murine
MERCURIO
Studio condotto in Giappone gen. 2013
Il metilmercurio (metilmercurio) è un inquinante ambientale ben noto che induce gravi danni neuronali, attraversa rapidamente la barriera emato-encefalica, e dovrebbe interessare sia i neuroni che le cellule gliali.
  • http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3585279/

DECREASED NUMBERS OF CD57+CD3- CELLS IDENTIFY POTENTIAL INNATE IMMUNE DIFFERENCES IN PATIENTS WITH AUTISM SPECTRUM DISORDER.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26912817 tratto da www.vacciniinforma.it

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