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lunedì 9 luglio 2018

CODACONS: RISCHIO DI EPIDEMIA A SEGUITO DI VACCINAZIONE.

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CODACONS E COVASI DIFFIDANO I SINDACI SICILIANI AD EMANARE ORDINANZA URGENTE PER TUTELARE LA SALUTE DEI CITTADINI

“VIETARE FREQUENZA SCOLASTICA PER ALMENO 6 SETTIMANE AI BAMBINI VACCINATI, ESAMI PREVACCINALI E INFORMAZIONI SU RISCHI E COMPLICANZE”

Tutti i sindaci dei comuni siciliani stanno ricevendo in queste ore, tramite posta certifica o protocollo, una lunga e dettagliata richiesta-diffida affinchè venga emessa un’ordinanza urgente per tutelare la salute dei cittadini.
Ad inviarla, Il CODACONS e il    COVASI, “COMITATO VACCINI SICURI”  che a seguito del nuovo Decreto Legge, convertito con Legge 31 luglio 2017, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, che prevede l’assunzione  di 10 vaccini obbligatori, ritiene vi siano rischi concreti per la popolazione.

CODACONS e COVASI, che da sempre sostengono i vaccini testati e sicuri, infatti, considerato che prove scientifiche dimostrano che gli individui sottoposti ai vaccini resi obbligatori dal Decreto “Lorenzin” possono diffondere il virus per molte settimane o mesi ed infettare sia i vaccinati che i non vaccinati, visto che anche i foglietti illustrativi (c.d. bugiardini) riportano come i vaccinati con vaccini contenenti virus attenuati vivi possono essere portatori della malattia (per un periodo da sei settimane a sei mesi), ritiene necessario adottare alcune opportune precauzioni. I bambini vaccinati, infatti,  possono infettare altre persone.
Ad oggi in Sicilia non si ha alcuna grave e conclamata epidemia di una delle malattie ricollegabili alle vaccinazioni di cui al decreto Lorenzin, che potrebbe giustificare una vaccinazione di massa senza alcuna cautela per eventuali effetti avversi.
Occorre dare attuazione in ogni Comune, spiega l’Avv. Sardella, Dirigente dell’Ufficio Legale Regionale, al diritto all’informazione ed all’indagine prevaccinale come previsto dall’art 7 della legge 210/92, che stabilisce che “ai fini della prevenzione delle complicanze causate da vaccinazioni, le unità sanitarie locali predispongono e attuano progetti di informazione rivolti alla popolazione… alle persone da vaccinare e alle persone a contatto. I progetti di cui al comma 1 assicurano una corretta informazione sull’uso dei vaccini, sui possibili rischi e complicanze, sui metodi di prevenzione e sono prioritariamente rivolti ai genitori, alle scuole ed alle comunità in genere. Le regioni, attraverso le unità sanitarie locali, curano la raccolta dei dati conoscitivi sulle complicanze da vaccino, anche al fine di adeguare a tali dati i progetti di informazione e i metodi di prevenzione”.









CODACONS e COVASI
 chiedono, quindi,  a ciascun sindaco, quale massima autorità sanitaria locale, che ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, può emanare ordinanze contingibili ed urgenti in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica, di emanare ordinanza urgente a tutela della salute pubblica, al fine di vietare la frequenza scolastica per i ragazzi che hanno o che effettueranno le vaccinazioni tra quelle previste obbligatorie dal decreto “Lorenzin” per almeno 6 settimane dopo la vaccinazione, in modo tale da tutelare la salute dei ragazzi già ampiamente temporalmente vaccinati e anche di quelli ad oggi non vaccinati, alla luce dei gravi effetti e pericolo per la loro salute; di prevedere ogni indagine prevaccinale al fine di tutelare in ogni modo possibile i piccoli che vengono sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie per legge; di fornire, infine, informazione sull’uso dei vaccini e sui possibili rischi e complicanze degli stessi nonché sui metodi di prevenzione, ex Legge 210/92;
Il Codacons-Covasi, diffida, inoltre, i Sindaci a provvedere, con tempestività e senza ritardo, all’emanazione dell’ordinanza urgente per ragioni di “sanità”, con l’espresso avvertimento che in caso di omessa adozione dei necessari provvedimenti, saranno ritenuti dall’Associazione corresponsabili di eventuali danni alla salute che dovessero ricevere i cittadini, anche per il delitto di rifiuto di atti d’ufficio ex art. 328 c.p. ed epidemia colposa ex art. 452 c.p.


Gli obblighi vaccinali previsti dal cosiddetto Decreto Lorenzin sono stati assunti in aperto contrasto con i consolidati orientamenti provenienti dalle esperienze europee, dove l’obbligo risulta perlopiù assente.
Resta poi l’impossibilità di ricorrere ai vaccini in forma singola e l’indisponibilità sul mercato dell’antidifterico se non abbinato ad altri vaccini; per tale ulteriore motivo il Codacons ricorrerà contro il decreto del CdM per portarlo alla Corte Costituzionale e, se necessario, anche alle Corti di Giustizia Europee poiché a livello europeo appare molto più sentito ed attuato il diritto all’informazione ed all’indagine prevaccinale come previsto dall’art 7 della legge 210/92, diritti non riconosciuti però al livello sostanziale di attuazione.
Al fine di ottemperare al precetto impartito dalla Suprema Corte, si fa sempre più urgente la necessità di elaborare progetti di informazione coerenti ed efficaci riguardo l’uso dei vaccini ed i possibili rischi legati al loro utilizzo scriteriato nonché sui metodi di prevenzione e le modalità di messa in atto di tali iniziative e ogni indagine prevaccinale al fine di tutelare in ogni modo possibile i piccoli che vengono sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie per legge.


Coma già accennato le analisi prevaccinali sono auspicate da tempo da più parti ed in particolare dalla sentenza della Corte Costituzionale 258/1994 che recitava circa 23 anni or sono:  invero, proprio per la necessità, già sottolineata, di realizzare un corretto bilanciamento tra la tutela della salute del singolo e la concorrente tutela della salute collettiva, entrambe costituzionalmente garantite, si renderebbe necessario porre in essere una complessa e articolata normativa di carattere tecnico (..) che alla luce delle conoscenze scientifiche acquisite individuasse con la maggiore precisione possibile le complicanze potenzialmente derivabili dalla vaccinazione e determinasse se e quali strumenti diagnostici idonei a prevederne la concreta verificabilità fossero praticabili su un piano di effettiva fattibilità.
Essendoci una dilagante disinformazione sull’argomento “vaccini” e soprattutto “vaccini in età pediatrica “ anche semplicemente in merito alle disponibilità degli stessi diventa sempre più urgente dare applicazione al dettame dell’art 7 Legge 210/92.
Appare infatti non più procrastinabile ogni indagine prevaccinale al fine di tutelare in ogni modo possibile i piccoli che vengono sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie per legge.
I soggetti-enti responsabili della mancata effettuazione delle indagini prevaccinali saranno altresì ritenuti responsabili ex art 28 Cost che recita “i responsabili ed i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità si estende allo Stato e agli enti pubblici”.

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domenica 5 febbraio 2017

VACCINI: CASSAZIONE RIBALTA DECISIONI SU DANNI DA VACCINAZIONE. BIMBO RIMASTO DISABILE A CAUSA DEI VACCINI OBBLIGATORI VA RISARCITO

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LA SENTENZA APRE LA STRADA A MIGLIAIA DI CONDANNE A RISARCIMENTI NEI CONFRONTI DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER REAZIONI AVVERSE AL VACCINO
vittorio veneto
Con una clamorosa sentenza la Corte di Cassazione ha ribaltato tutte le precedenti decisioni in tema di danni da vaccino, ponendo definitivamente la parola fine sul diritto delle famiglie ad essere indennizzate nel caso in cui le vaccinazioni producano reazioni avverse e danni alla salute.
Lo afferma il Codacons, che rende nota una sentenza di pochi giorni fa della Corte di Cassazione che ha dato ragione alla famiglia di un ragazzo di Vittorio Veneto divenuto disabile grave dopo la somministrazione dei vaccini obbligatori.
La vicenda – ricorda l’associazione – inizia nel 1981 quando al bambino, che oggi ha 37 anni, vengono somministrate le vaccinazioni obbligatorie.Subito si manifestano le prime reazioni avverse: febbre alta, perdita della parola, fino ad arrivare ad una diagnosi tragica: encefalopatia epilettica con grave ritardo psicomotorio e del linguaggio. 
Dalle perizie mediche risulterebbe che a scatenare la reazione avversa sarebbe stato il vaccino antipolio, poiché gli effetti più gravi si manifestarono subito dopo la seconda dose di quella vaccinazione. Ma la somministrazione degli altri vaccini avrebbe ulteriormente danneggiato il sistema nervoso e immunitario del bambino, e la stessa consulenza tecnica del Tribunale di Treviso ha confermato senza alcuna possibilità di dubbio il nesso di casualità tra le patologie insorte e le vaccinazioni.
La Cassazione, dopo 35 anni, ha così definitivamente condannato il Ministero della salute a risarcire la famiglia del bimbo per danni da vaccinazione, sulla base della legge 210/1992.
“La sentenza apre ora la strada a migliaia di cause risarcitorie contro il Ministero della salute da parte di quelle famiglie che, per via delle nuove norme regionali e comunali che impongono la vaccinazione per la frequentazione di scuole e asili, dovessero riscontrare reazioni avverse ai vaccini nei propri figli. In tal senso il Codacons, che ha già ricevuto centinaia di segnalazioni da genitori che denunciano danni da vaccino esavalente, invita le famiglie a rivolgersi all’associazione per denunciare possibili reazioni avverse legate alle vaccinazioni obbligatorie, e avviare le dovute azioni legali contro lo Stato e l’Istituto Superiore di Sanità  – afferma il presidente Carlo Rienzi – Ribadiamo come l’obbligo delle vaccinazioni per l’ingresso nelle scuole sia un provvedimento illegale e incostituzionale, ancor di più alla luce di questa sentenza che accerta in modo chiaro la possibilità di danni irreparabili ai bambini causati da un eccesso di vaccini”.
Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.

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venerdì 27 gennaio 2017

Vaccini: in arrivo legge nazionale su obbligo; Codacons, pronti a battaglia in ogni sede!

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Ricorreremo alla Corte europea dei diritti dell’uomo se non saranno messi in commercio i vaccini singoli.
(Codacons) - Il Codacons è pronto alla guerra legale contro una possibile legge nazionale sulla obbligatorietà delle vaccinazioni per l’ingresso in asili e scuole, emersa nel corso di un incontro fra il ministro Beatrice Lorenzin e gli assessori delle Regioni e delle Province autonome.
“Ricorreremo in ogni sede contro una legge nazionale in tal senso, e ci rivolgeremo alla Corte europea dei diritti dell’uomo per bloccare una iniziativa che è una violenza nei confronti delle famiglie – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Questo fino a che il Ministero della Salute e l’Aifa non rinunceranno all’esavalente (somministrato in Italia ai bambini senza alcuna possibilità di scelta per i genitori) in favore di vaccini singoli che consentano da un lato di rispettare le norme in vigore che individuano come obbligatori solo 4 vaccinazioni e non 6, dall’altro di far risparmiare il SSN, che eviterebbe così uno spreco di 114 milioni di euro l’anno”. “Imporre con legge nazionale la vaccinazione obbligatoria per accedere ad asili e scuole senza mettere a disposizione dei cittadini i 4 vaccini riconosciuti come obbligatori, rappresenta un illecito che potrebbe essere sanzionato dalla Corte europea dei diritti dell’uomo” – conclude Rienzi. www.agi.it

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mercoledì 30 novembre 2016

EMILIA ROMAGNA E VACCINI, CODACONS PRONTO A DENUNCIARE ASILI PER ABUSO DI ATTI D’UFFICIO E VIOLENZA PRIVATA

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VACCINI: OBBLIGATORI PER I NIDI, IN E-R APPROVATA LEGGE

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CODACONS: LEGGE E’ INCOSTITUZIONALE, PRONTI A DENUNCIARE ASILI PER ABUSO DI ATTI D’UFFICIO E VIOLENZA PRIVATA
IN COMMERCIO NON ESISTONO I 4 VACCINI OBBLIGATORI MA SOLO ESAVALENTE

Una legge incostituzionale che se verrà messa in pratica porterà ad una raffica di denunce contro gli asili nido. Lo afferma il Codacons, commentando la legge approvata oggi dall’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, che impone la vaccinazione dei bambini per poter frequentare gli asili nido della regione.
La norma introduce come requisito la somministrazione dei vaccini obbligatori previsti dalla normativa vigente, e quindi quello antipolio, antidifterica, l’antitetanica e l’antiepatite B – spiega il Codacons – Peccato che in Italia non esista il vaccino tetravalente, e chi vuole vaccinare i propri figli sia costretto a far iniettare loro l’esavalente, che contiene anche pertosse ed infezioni da Haemophilus influenzale di tipo b.
La legge regionale, quindi, non è applicabile, perché gli asili che adotteranno la norma rischiano di essere denunciati per abuso di atti d’ufficio e violenza privata, non potendo i genitori somministrare ai figli i soli 4 vaccini obbligatori previsti, costringendoli così a ricorrere all’esavalente.
Il Codacons ribadisce l’importanza della vaccinazione, ma solo quando i vaccini sono singoli e testati, e invita tutte le famiglie dell’Emilia Romagna a segnalare forzature da parte degli asili della regione e anche eventuali problematiche insorte a seguito della somministrazione dell’esavalente, sul sito www.codacons.it


Fonte

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lunedì 24 ottobre 2016

*****MOLTO IMPORTANTE****. Vaccini, il CODACONS scende in campo e invita le famiglie a segnalare casi di connessione tra vaccini e autismo

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IL CODACONS INVITA A SEGNALARE CASI DI CONNESSIONE TRA VACCINI E AUTISMO
Vacciniinforma condivide l’articolo del Codacons uniti attraverso una sincera collaborazione per cercare di far luce sulla questione tanto censurata e temuta.
A tutte le famiglie,un momento di svolta questo. Nella speranza che si riesca ad aiutare realmente i danneggiati dai vaccini,lanciamo il seguente appello.
Ricordiamo che il 17/10/2016 il Codacons, in collaborazione con la società di distribuzione Wanted Cinema, ha promosso la proiezione in prima europea del film Vaxxed-from cover up to catastrophe, diretto da Andrew Wakefield, presso il teatro romano “Quirinetta”, dopo che la prevista proiezione in Senato dello scorso 4 ottobre improvvisamente annullata.
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Il dibattito e la conferenza stampa organizzate al termine del film sono stati purtroppo disertati da medici ed esponenti delle istituzioni, sebbene invitati dal Codacons. Tale proiezione e’ stata da noi infatti organizzata per tutelare la libera espressione del pensiero tutelata dalla nostra Costituzione e un serio e costruttivo dibattito sul tema.
La nostra posizione è infatti assolutamente neutra sul tema, e non promuoviamo la tesi del film sui rapporti tra vaccino e autismo.
Le nostre azioni, a partire dal 2011, sono state attivate contro il vaccino esavalente iniettato dalle Asl, nonostante il D.M. 7 aprile 1991 riconosca come obbligatori solo quattro dei sei vaccini inclusi nel pacchetto. Questo rappresenta, oltre ad una incontestabile violazione di legge ed uno spreco di milioni di euro all’anno, una violenza nei confronti delle famiglie che vorrebbero poter scegliere solo i quattro vaccini obbligatori. Dati alla mano si verifica infatti che il vaccino esavalente viene venduto ad un prezzo pari al 20% in più rispetto ai singoli.
Dunque l’unico punto che abbiamo in comune con il film si esplica nella richiesta, a tutela dei cittadini, della revoca delle autorizzazioni per le vaccinazioni esavalenti disponibili e dell’attivazione di ogni procedura necessaria per la messa in commercio di vaccini singoli.(battaglia che il Codacons porta avanti da anni attraverso ricorsi giurisdizionali dinnanzi al TAR del Lazio, esposti alla Procura di Roma, alla Procura della Repubblica e all’ANAC, diffide alle amministrazioni competenti).
Invitiamo in ogni caso tutti i genitori, i medici e gli operatori sanitari che abbiano conoscenza di casi sospetti di patologie insorte a seguito o dopo una vaccinazione a segnalarli. Chiediamo anche alle famiglie di segnalarci se, dove e presso quale ASL abbiano chiesto di poter vaccinare i propri figli solo con i 4 vaccini obbligatorie di indicarci anche la risposta ricevuta.
Per farlo, basta scriverci all’indirizzo mail:
info@codacons.it
Fonte

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domenica 2 ottobre 2016

VAXXED CENSURATO? CODACONS DENUNCIA IL SENATO E IL PRESIDENTE GRASSO.

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VACCINI: CODACONS DENUNCIA IL SENATO E IL PRESIDENTE GRASSO PER AVER VIOLATO L’ARTICOLO 21

Ansa condivisa dal Codacons
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CENSURA INACCETTABILE. VIOLATO ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE. ASSOCIAZIONE SI PROPONE PER PROIEZIONE DOCUMENTARIO
“Si può non essere d’accordo con una tesi ma non è tollerabile, in un paese democratico, impedire la proiezione di un film di cui non si condividono i contenuti – afferma il presidente Carlo Rienzi – Sarebbe stato più civile trasmettere il documentario per poi stroncarlo duramente, ma così facendo il Senato si è reso protagonista di una censura inaccettabile. Per tale motivo presentiamo oggi stesso un esposto ai Questori del Senato per violazione dell’art. 21 della Costituzione, secondo cui “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.
Il blocco della proiezione del documentario sui vaccini “Vaxxed: From Cover-Up to Catastrophe”, rappresenta un brutto atto di censura e una violazione del diritto di opinione. Lo afferma il Codacons, che critica duramente il Senato e il suo presidente Pietro Grasso.

“Si può non essere d’accordo con una tesi ma non è tollerabile, in un paese democratico, impedire la proiezione di un film di cui non si condividono i contenuti – afferma il presidente Carlo Rienzi – Sarebbe stato più civile trasmettere il documentario per poi stroncarlo duramente, ma così facendo il Senato si è reso protagonista di una censura inaccettabile.

Per tale motivo presentiamo oggi stesso un esposto ai Questori del Senato per violazione dell’art. 21 della Costituzione, secondo cui “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.
Non solo. Il Codacons si propone per consentire la proiezione di “Vaxxed: From Cover-Up to Catastrophe”,  e a tal fine sta cercando una sala vicino al Senato dove trasmettere il film.

Articolo 21

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censura.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetti.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
FONTE
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